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Grosseto Vs Olbia 1-2 (1-1)

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Il Grosseto butta via i play-off, prestazione scialba dei biancorossi

Suggestioni

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Avverti sapore di libertà, quel gusto sottilmente inquietante, che anticipa qualcosa di vero. Ascolti musiche danzare, canti sottili, si spalancano porte rompendo ragnatele e sollevando polvere, senti calore, percepisci conosciute cantilene, hai voglia di piangere e ridere, contemporaneamente. Quello che ti circonda è diverso, forse lo è davvero. Da qualche parte l’uccellaccio si veste di biancorosso, lega le stringhe degli scarpini, indossa pantaloncini corti, si aggiusta le penne e l’anima. Da qualche parte il popolo avanza rumoroso e sventolante. Lui, il pallone, è ancora immobile, da qualche parte. L’erba risplende al sole, le bandierine agli angoli si muovono pigre, i legni si stirano le reti hanno gli occhi chiusi. Un fischietto è muto, da qualche parte. Lo Zecchini è vuoto e colmo, consapevole della sua storia, del popolo che arriva, profondamente legato a molte vittorie, poche cadute. Quel sapore di libertà è immensamente bello, produce anticorpi per bloccare qualsiasi altro tipo di pensieri cattivi, addolcisce amarezze mensili, trasforma il domani in qualcosa di rosa. Questo è il calcio a poche ore dal confronto con l’Olbia, il suo potere va ben oltre i prossimi 90’, si proietta sullo sfondo di noi stessi nelle nostre anime. L’uccellaccio siamo noi.

Grosseto vs Olbia in diretta radiofonica su Radio Onda Biancorossa

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Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 15:00, Giancarlo Mallarini, Giacomo Spinsanti e Riccardo Coen vi racconteranno la radiocronaca della prima sfida play off tra Grosseto e Olbia.

Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).

Orlandi: “Il pericolo maggiore siamo noi stessi”

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Alla fine della rifinitura la squadra ha incontrato il popolo accorso per spargere entusiasmo, occhi accesi, applausi, ottimismo, fiducia e due petardi assordanti. I biancorossi hanno risposto con altri battimano, si sono avvicinati alla tribuna per uno scambio di richieste e assicurazioni. E’ gara play off, la prima, e non importa adesso pensare che possa servire a poco per andare in cielo, va attesa con entusiasmo, vissuta per intero, centellinata minuto per minuto. Nevio Orlandi lascia il campo dello Zecchini per entrare in sala stampa. Non ci sono variazioni di espressione, nemmeno di comportamento. Si siede, appoggia i gomiti sul tavolo. Se è attraversato da tensioni ad alto voltaggio è bravo a eludere le scosse. “Il caldo? Un problema comune – inizia – La nostra è stata una preparazione fisica e mentale, siamo pronti per la partita. E’ vero che non amo le interruzioni, ma questa volta credo sia stato meglio aspettare una settimana. Questo ci ha permesso di aggiustare qualche situazione come quella di Lauria, il quale ha avuto problemi famigliari adesso risolti”. Il tecnico analizza la settimana di lavoro: “C’era bisogno di modulare lavori differenziati, lo abbiamo fatto alzando l’asticella per tutti e allineando la rosa. Le nostre coscienze sono a posto, la squadra è preparata dopo tanta attenzione e impegno. Di questo faccio un plauso all’intero spogliatoio”. Adesso l’avversario: “L’Olbia gioca a calcio, ha esperienza, movimenti giusti calciatori validi – ripassa Orlandi – con la rosa a disposizione il loro tecnico potrebbe sopperire ad eventuali assenze senza modificare il 4-3-3 falso con cui scendono in campo”. Quindi si ritorna sull’uccellaccio: “Sarebbe un errore sederci sul fatto che abbiamo 2 risultati a disposizione su tre. Siamo una formazione propositiva, sta alla nostra interpretazione guidare questa sfida. Basilare l’approccio alla gara – termina Orlandi – il pericolo, lo abbiamo capito in campionato, siamo noi stessi, di come ci affacciamo sul campo”. La prevendita ha raggiunto quota mille tagliandi, la società ha comunicato che domani la biglietteria di piazzale Donatello rimarrà aperta dalle 10,30 alle 15,45. La partita inizia alle 15.

 

Coppa Passalacqua: Follonica vs Arcille il fotoalbum della partita

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Il fotoalbum della partita disputata tra Follonica e Arcille

Coppa Passalacqua: Follonica vs Arcille 3-1

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FOLLONICA: Beligni, Mancini, Havrjljuk (1’ st Bassolino), Tozzini (28’ st Giommoni), Godano, Buti, Grandi, Mattioli (1’ st Asile), Parente, Didato, Giannoni (11’ st M. Mangiaracina). A disposizione: Cicia, Trafeli. All. P. Mangiaracina.

ARCILLE: Leje, Bambagioni (20’ st Manno), Stefani, Bubacar, Fazzi (13’ st Marchioli), Artuso, De Witt, G. De Blasi (20’ st Maietta), Nerucci, Avanzati (26’ st Allegro), Bianchi (1’ st Eskin). A disposizione: Falciani. All. P. De Blasi.

ARBITRO: Bonamici (assistenti Lamioni e Rullo).

RETI: 16’ Grandi (rig.), 12’ st M. Mangiaracina, 42’ st Didato, 46’ st Marchioli.

NOTE: espulso Nerucci al 34’ st per doppia ammonizione. Calci d’angolo 3-1 per il Follonica. Recupero: 0’ + 3’.

GROSSETO Era l’epilogo del girone A, il saluto alla manifestazione di Follonica e Arcille, una gara priva di contenuti di classifica dove contavano la maglia, l’orgoglio, il voler lasciare un segnale positivo. Le contendenti ci sono riuscite. Magari il successo degli azzurri (3-1) ha amplificato l’amarezza dei giovanissimi ragazzi di mister Paolo Mangiaracina usciti dalla coppa pur dimostrando di possedere le qualità per aspirare alla fase successiva, magari l’Arcille ha pensato che quello zero in graduatoria era troppo severo per l’impegno profuso. All’interno di questa sfera di recriminazioni generali era celata una partita piacevole, giocata senza pressioni, aperta, senza vincoli. Da subito si è intuita la linea di condotta dei 22 protagonisti: palla a terra, ricerca del gioco senza l’assillo del pressing. Al 16’ il primo episodio determinante. Artuso stende Grandi in area, l’arbitro indica il dischetto da dove lo stesso Grandi trasforma per il vantaggio del Follonica. Il tempo prosegue tra azioni alternate, situazioni emozionanti senza che il risultato cambi. Nella ripresa, dopo diverse sostituzioni, il Follonica arriva al raddoppio (12’) su contropiede finalizzato da Mattia Mangiaracina. L’Arcille a quel punto ricerca il primo gol della sua partecipazione. Il finale, dopo l’espulsione di Nerucci per doppio giallo (34’), regala spunti di bellezza. Al 40’ Leje esce fino alla metà campo dove controlla un pallone difficile, salta elegantemente l’avversario e rilancia i compagni. Al 42’ Didato insacca da almeno 30 metri, un gesto tecnico da ammirare per scioltezza  e potenza da parte del gioiellino numero 10 (classe ’99). Quindi arriva la rete dell’Arcille firmata Marchioli (46’). Questa la classifica definitiva del girone A: Casteldelpiano 7, Albinia 5, Follonica 4, Arcille 0.

Stasera il torneo riposa. Si riprende domani sera con Nuova Grosseto – Fonteblanda (girone B), sfida ingarbugliatissima visto che entrambe sono a quota 3 punti con tre gol fatti, altrettanti subiti e si tratta della loro ultima gara. In questo caso il regolamento prevede, in caso di parità finale, il sorteggio per stabilire chi esce e chi prosegue. La richiesta di modificare la regola è passata dalla Figc di Firenze a quella di Roma ma la risposta è stata negativa. Si giocherà alla presenza di due palline con all’interno i nomi delle squadre con la speranza che sia il campo a prevalere sul sorteggio.

Coppa Passalacqua: Albinia vs Castel del Piano il fotoalbum della partita

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Il fotoalbum della partita disputata tra Albinia e Castel del Piano

Coppa Passalacqua: Albinia vs Castel del Piano 1-1

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ALBINIA: Musetti, Solari (4’ st Dell’Anno), Naitana, Ferrigni, Bigliazzi, Moschetto, E. Franci (7’ st Marchi), Sbrilli (4’st Fastelli), Gargiuli, Giacalone, M. Franci (34’ st Bianciardi). A disposizione: Tarana. All. Fusini.

CASTEL DEL PIANO: Duchi, N. Pieri (23’ st Ronzini), Angelini (44’ st Pallari), Pioli, Andreoni, Seravalle, Shtjefni, Marzocchi, Brruku (39’ st Meossi), Bargagli, Borghi (32’ st Mabouk). A disposizione: Carletti, Vergari. All. L. Pieri

ARBITRO: Eramo di Piombino (assistenti Marconi e Ares Schiavo)

RETI: 7’ Shtjefni, 21’ st Fastelli.

NOTE: pioggia forte dal 20’ pt. Ammonito Dell’Anno. Calci d’angolo 4-3 per l’Albinia. Recupero: 1’ + 4’.

GROSSETO Casteldelpiano e Albinia, nell’ordine, si qualificano per i quarti di finale. E’ questa l’essenza di una brutta notturna martoriata dalla pioggia scrosciante, di un pareggio di non facile lettura. Di sicuro a tremare è stata l’Albinia la cui qualificazione è stata in discussione fino alla rete di Fastelli avvenuta direttamente su calcio piazzato al 21’ della ripresa. In precedenza i ragazzi di mister Luca Pieri tenevano meritatamente in pugno la partita grazie ad una maggiore sostanza di gioco e idee. La piega della sfida si scopriva all’inizio. Il Casteldelpiano si metteva in moto appena girata la chiave: Bargagli (1’) saltava due avversari, andava al tiro e Musetti deviava in corner, al 7’ il diagonale di Shtjefni non perdonava trovando l’angolo lontano e dando ai bianchi un vantaggio meritato. I rossoblù apparivano frenati, senza punti di riferimento, incerti e innocui. Di Marco Franci al 14’ l’unica conclusione diretta verso l’inoperoso Duchi. A complicare la situazione ecco il rovescio arrivato dal cielo sotto il quale Musetti doveva lavorare per evitare altri dispiaceri ai suoi compagni. Nel secondo tempo, mentre la pioggia aumentava di intensità, per l’Albinia usciva il sole sotto forma di tre cambi, che portavano in campo Fastelli, Dell’Anno e Marchi. Il terzetto raddrizzava la squadra distribuendo sostanziose vitamine e un gioco finalmente razionale. Al 21’ Fastelli batteva una punizione dal versante destro, la traiettoria si insaccava sul palo più lontano con un pizzico di responsabilità da parte di Duchi. Pareggio senza sapore, ma pareggio vitale, che apre il futuro all’Albinia. Marchi provava al 30’ e al 31’ a sorprendere Musetti senza riuscirci, quindi il triplice fischio smorzava definitivamente gli spiccioli di speranza del Follonica stasera impegnato nella gara d’addio insieme all’Arcille. Questa la classifica del girone A: Casteldelpiano 7, Albinia 5, Follonica 1, Arcille 0.

 

Puntata speciale di “Onda Biancorossa”. Ospite Lorenzo Falconi

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Questa sera, a partire dalle ore 20:00, Radio Onda Biancorossa trasmetterà una puntata speciale di “Onda Biancorossa” in vista della sfida play off che si terrà domenica 22 maggio, alle ore 15:00, allo stadio Carlo Zecchini, contro l’Olbia. Questa sera, oltre ad ascoltarci con i soliti sistemi informatici (smartphone, tablet e computer) potrete seguire la puntata anche dal vivo perché, per l’occasione, Radio Onda Biancorossa trasmetterà direttamente dal campo sportivo di via Australia dove si sta svolgendo la manifestazione relativa alla 42° Coppa Passalacqua. La trasmissione sarà come sempre condotta da Giancarlo Mallarini e Giacomo Spinsanti. Ospite della serata Lorenzo Falconi.

[divider]COME ASCOLTARE RADIO ONDA BIANCOROSSA[/divider]

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I “Maremmani 1912” diffondono il verbo: vinCere

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Partita, anche se con un po’ di problemi, la prevendita dei biglietti per la sfida di domenica tra la FC Grosseto e l’Olbia al Carlo Zecchini, con fischio di inizio fissato per le ore 15:00, mentre per questa sera, alle ore 19, è previsto l’incontro in piazza del Sale per il “brindisi propiziatorio” alla presenza del massimo dirigente, staff tecnico e di tutta la squadra biancorossa.

In città hanno fatto la loro comparsa anche una serie di striscioni ma questa volta nessuna polemica, il messaggio è chiaro e conciso: “vinCere”, con quella “C” maiuscola che lascia poco spazio a personali interpretazioni. Agli striscioni si aggiungono anche alcuni volantini sparsi per le vie del centro, sempre ad opera del gruppo organizzato “Maremmani 1912”. E saranno sempre loro che sabato mattina si recheranno al campo di allenamento per sostenere la squadra alla vigilia del primo importante atto di questi play off, la cui vittoria potrebbe determinare il ritorno del Grosseto tra i professionisti. Per questo c’è tanto fermento, per questo si stanno già mobilitando in molti e per questo il tifo organizzato chiede l’aiuto e il supporto di tutti quanti.