Ripresa differentemente bagnata in casa del Grifone. La rosa si è divisa tra chi è andato a fare attività in piscina e chi è rimasto sul terreno del Palazzoli sotto gli occhi di Orlandi e Bifini e della pioggia. In entrambi i casi si è lavorato in serenità sotto la benevola influenza dei tre punti conquistati in terra laziale. In pratica la difficile missione dei nuovi tecnici ha avuto un avvio positivo e si guarda alle prossime dieci spedizioni con maggiore entusiasmo e fiducia. Il percorso è noto, le consegne chiare. Battendo il Cynthia il nuovo corso biancorosso ha livellato il risultato del passato, adesso le pietre miliari diventano 10 e sono queste con orario d’inizio e (tra parentesi) i punti conquistati all’andata:
21 febbraio Grosseto – Muravera 14:30 (3)
28 febbraio Viterbese Castrense – Grosseto 14:30 (1)
6 marzo Grosseto – Arzachena 14:30 (0)
13 marzo sosta Viareggio Cup
20 marzo Ostia – Grosseto 14:30 (3)
27 marzo sosta pasquale
3 aprile Grosseto – Albalonga 15:00 (3)
10 aprile San Cesareo – Grosseto 15:00 (3)
17 aprile Grosseto – Budoni 15:00 (3)
24 aprile Castiadas – Grosseto 15:00 (3)
1 maggio Grosseto – Flaminia 15:00 (0)
8 maggio Torres – Grosseto 15:00 (1)
Cinque sfide interne, altrettante in trasferta, con l’obiettivo di superare i 20 punti dell’andata. Ognuno potrà sbizzarrirsi con tabelle e quant’altro ritenga necessario.
Con un comunicato ufficiale la Fc ha comunicato che sarà Armando Cascione a sostituire Alessio Bifini alla guida degli Allievi.
Le dieci giornate biancorosse
Un desiderio chiamato vittoria
Nemmeno la sorpresa di vedere l’antica Aurelia trasformarsi in autostrada ad una sola corsia e il limite a 60 nei pressi di Tarquinia, riesce a disincagliare il pensiero dalla consapevolezza che nello sport, come nella quotidianità, tutti i meccanismi vanno oliati con volontà, rabbia e saldezza per arrivare all’obiettivo prefissato. Personalmente non è una domenica qualunque, in testa e nel cuore passano le immagini di un gol registrate il giorno prima. Un gol dai significati pungenti, bellissimi come ali di farfalla. Giacomo, 18 anni, mio figlio, ha segnato il raddoppio della juniores del Roselle sul campo dell’Albinia. L’attesa è durata quasi 3 anni, intervallo dovuto alla rottura del legamento anteriore sinistro. Operazione, riabilitazione, sofferenze, progressi, ricadute. La voglia di ritornare a calciare, però, è sempre stata in primo piano con cocciutaggine, animo e, appunto, volontà. Applicando al Grifone queste piccole alchimie, il campo del comunale di Genzano non doveva rappresentare uno scoglio troppo appuntito. Cambio di mister, due sconfitte consecutive, giorni di batticuore. Tutto resettato, si va in campo per il successo. Infatti l’uccellaccio va subito in gol. Il popolo biancorosso sventola il bandierone, batte sul tamburo, alza le mani e canta. La frustata, comunque, non prosegue. Arriva il pari e l’intervallo. Popolo sui carboni ardenti. Orlandi ricarica il Grifone, usa parole come carattere, proietta similitudini, descrive la volontà. Bifini lo segue aumentando le dosi. Si rientra e il cielo diventa azzurro. Due colpi di testa imperiosi abbattono il Cynthia. Orlandi e Bifini confabulano a lungo, decidono, modellano, la squadra risponde e finisce col prendersi tre punti. Il confronto Giacomo – Grifone calza a pennello. Il mini campionato finale del Grifone poggia sulle fondamenta di volere arrivare il più in alto possibile sfoderando tutte le qualità tecniche e umane in suo possesso, di scavare il più profondamente possibile nella personalità di ogni singolo giocatore, di trovare motivazioni sempre in fibrillazione, di non arrendersi mai. E di sorridere. Il tutto non è facile ma se poi dopo tre anni arriva un gol il piacere è indescrivibile e appagante.
La rete e il fango
Arrivo con il giusto anticipo.
Mi perquisiscono accuratamente.
Mentre mi incammino verso il settore ospiti noto subito il campo.
È un acquitrino.
La partita non sarà giocata in punta di fioretto.
Questa è roba per ‘duri’.
C’è un cordone di celerini che ci separa dal resto della tribuna.
Non siamo pochi e neanche brutti.
Pronti, partenza, via e Nappello segna con un rasoterra dal limite.
Ma è un’illusione.
L’artiglieria leggera oggi non servirà e non è nel nostro DNA vincere facile partite decisive.
Ci sarà da soffrire e infatti…
Il Grosseto è contratto, il Cynthia prende campo e coraggio e giunge al pareggio.
I tifosi reagiscono, la squadra no.
Le nuvole si addensano, non solo metaforicamente, sulle nostre teste.
Finisce il primo tempo e l’impressione è di vivere il punto più basso dell’annata.
Abbiamo toccato il fondo.
Le squadre rientrano dagli spogliatoi.
Il secondo tempo inizia.
Pronti, partenza, via e il Grosseto sembra trasformato.
La squadra gioca corta e alta, le fasce vengono raddoppiate, in avanti c’è profondità e movimento.
Su due angoli, pennellati da Olivieri, la nostra artiglieria pesante guadagna a sportellate il dominio dello spazio aereo ed è devastante.
Tifosi che si abbracciano, altri che corrono alla rete, altri che si arrampicano su di essa fin quasi ad entrare in campo.
I giocatori ricambiano correndo ad esultare proprio in quel punto esatto della recinzione.
Alcuni sono irriconoscibili dal fango che hanno sul viso e ovunque.
La scena si ripete a fine partita.
Ed è baraonda.
La rete…
Il fango…
Questa non è roba per palati fini.
Se mai un giorno usciremo da queste sabbie mobili, ne usciremo tutti più forti.
T&GO
P.S.: ieri i tifosi cantavano: ‘…e non c’è donna che possa competere/e non c’è stella che brilla più di te/perché mi basta saper che e’ domenica/e che ritorno di nuovo da te…’.
Buon San Valentino Grifone!!!
Le voci da Genzano
Orlandi: “All’inizio, nonostante il vantaggio, avevamo un atteggiamento pauroso eravamo appiattiti con 5 giocatori dietro. Ci portavamo dietro le scorie di una settimana travagliata quanto complessa. Nell’intervallo ho detto ai ragazzi che avevamo preso un gol da polli, che serviva più coraggio in fase di costruzione e che dovevamo andare avanti. Sono stati tutti bravissimi nel capire applicando queste direttive. Le reti sono state realizzate da due difensori? Hanno sfruttato le loro caratteristiche fisiche e tecniche, dobbiamo continuare su questa strada soprattutto nei calci piazzati trovando contemporaneamente le convinzioni necessarie per dare la nostra impronta. Sono molto soddisfatto per i giocatori adesso pensiamo solamente alla prossima partita”.
Di Giorgio: “Si giocava su un terreno molto brutto e abbiamo fatto fatica ad adattarci. Si è preso gol sul solito errore difensivo. Poi ci abbiamo creduto tutti insieme. Io le reti le ho sempre firmate, ho visto lo spiraglio giusto e mi ci sono buttato”.
Ungaro: “Il mio primo gol è arrivato ed è stato pesantissimo. Era una sfida molto importante, dovevamo prenderci i tre punti ad ogni costo. Devi dire che siamo stati bravi come bravo è stato Olivieri dalla bandierina”.
Nappello: “Su un terreno così non era assolutamente agevole arrivare al successo. Non è mancata la sofferenza. Sulla mia rete aggiungo che è andata bene anche se il tiro è uscito potente e preciso. Dunque la risposta del Grosseto c’è stata. Inutile ora guardare la classifica, i conti finali sono rimandati a maggio”.
Il Grifone espugna il comunale di Genzano: 1-3
CYNTHIA: Scarsella, Paloni, Giangrande, Di Ventura, Scardola, Pucci, Bertoldi, Torri (38’ st Martena), Attili, Pace, Senesi. A disposizione: Tomarelli, Cappelli, Apuzzo, Facondini, Geraci, Vena, Izzi, Fioravanti. All. Finocchi.
GROSSETO: Gagno, Ungaro, Schettino, Libutti, Di Giorgio, Nichele, Lavopa, Vaccaro (17’ st Cremonini), Nappello (34’ st Patierno), Olivieri, Di Gennaro (44’ st Torri). A disposizione: Lanzano, Peana, Baylon, Zotti, Grieco, Lauria. All. Orlandi.
ARBITRO: Somma di Castellammare di Stabia (Savino di Torre Annunziata e Di Lauro di Frattamaggiore).
RETI: 3’ Nappello, 39’ Pucci, 20’ st Ungaro, 23’ st Di Giorgio.
NOTE: campo in pessime condizioni, nutrita partecipazione di tifosi maremmani. Calci d’angolo 4 a 2 per il Grosseto, recupero 1’ e 3’.
Inizia con un netto successo esterno il mini campionato (11 gare) per la coppia Orlandi – Bifini. I biancorossi regolano il Cynthia 1920 per 1-3, si prendono 3 punti accorciando le distanze con la vetta della classifica. Vittoria omogenea, meritata e ben costruita specialmente nella ripresa dopo una frazione iniziale offerta all’avversario con un atteggiamento troppo arretrato e privo di geometrie. Orlandi lascia Zotti in panchina, schiera Schettino, Di Giorgio e Ungaro in difesa, Libutti e Lavopa ad occupare le fasce, Nichele, Olivieri e Vaccaro a custodire il centro Nappello e Di Gennaro in avanti. Il campo è pesante, spellato e fangoso. Dopo 3’ Nappello riceve palla al limite, controllo e fulmine che si scarica alle spalle di Scarsella. Grifone avanti. Il vantaggio serve da anestetico. L’uccellaccio, infatti, si addormenta concedendo palla e manovra al Cynthia. I ragazzi di Finocchio non costruiscono azioni importanti ma tengono in pressione il Grifone incapace di rialzare testa e baricentro. Al 33’ viene annullato un di Attili per fuorigioco e al 39’ la difesa biancorossa concede il pari. Gagno non blocca la sfera, interviene Pucci da distanza ravvicinata e mette nel sacco. Il primo tempo si ferma qui. Il Grifone rientra con maggiore convinzione la posta in palio è pesante come piombo. Scambio Libutti-Vaccaro-Libutti conclusione sulla traversa. Il Grifone c’è. Esce Vaccaro per Cremonini (17’). Il raddoppio al 20’: corner di Olivieri stacco imperioso di Ungaro, palla dentro. Orlandi opta per il 4-4-2. Al 23’ stessa scena: angolo di Olivieri, Di Giorgio vola in alto di testa e insacca. La vendetta dei difensori. La reazione del Cynthia si condensa su un calcio piazzato di Torri sul quale Gagno diventa superman e Di Giorgio bravissimo a mettere in angolo la respinta. C’è il tempo per l’esordio di Torri e quindi il triplice fischio finale.
Cynthia vs Grosseto in diretta radiofonica su Radio Onda Biancorossa
Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, Giancarlo Mallarini e Manuel Pifferi vi racconteranno la radiocronaca di Cynthia vs Grosseto in diretta dallo Stadio Comunale di Genzano (RM).
Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).
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La nuova strada biancorossa
Inizia da Genzano il giovane corso targato Orlandi – Bifini. L’era Giacomarro si è dissolta dopo due sconfitte consecutive e la perdita dell’imbattibilità casalinga. Un epilogo amaro per l’ex tecnico, che paga carissimo la scarsa “flessibilità” dimostrata al presidente Pincione. L’ordine di scuderia è di fare meglio del passato, di dimostrare che la rosa merita posizioni ambiziose e vincenti. Non sarà facile. Restano 11 turni alla fine del campionato e proprio in questo ciclo dell’andata si condensano le migliori prestazioni della squadra. Sette vittorie (5 consecutive), 2 nulli, due sconfitte, 23 punti conquistati per una media di 2.09 a partita. Si deve ipotizzare che Orlandi costruisca qualcosa di migliore ma occorre anche mettere sul tavolo che sarà una impresa ciclopica, uno sforzo sportivamente da medaglia d’oro. Genzano darà indicazioni ben precise in questo, anche se il neo allenatore non può avere inciso più di tanto sulla rosa. Allora emerge in tutta la sua grandezza il compito degli uomini, la loro volontà e capacità di scrollarsi di dosso il passato e guardare con occhi fieri al domani. Genzano non è solo una trasferta delicata, in aggiunta si prende l’appellativo di fulcro stagionale e va guardata con occhi innamorati quanto sospettosi. Ci sarà il popolo biancorosso stimato in almeno 100 presenze nonostante l’annullamento del pullman programmato. Non ci sarà Pagni come nuovo ds visto che gli ultimi, misteriosi dettagli sono stati fatali al suo tesseramento. Incrociamo le dita, accantoniamo ogni tipo di cattivi pensieri, prepariamoci a trascorrere una domenica positiva. E che Grifone sia. Nonostante tutto.
Riascolta la puntata di Onda Biancorossa di venerdì 12 febbraio
Riascolta in streaming la puntata di “Onda Biancorossa”. All’interno della puntata potrete ascoltar ere interviste esclusive rilasciate ai nostri microfoni dal tifoso Stefano Speroni (Parrucca) dal presidente Max Pincione, dall’allenatore in seconda Alessio Bifini e dal nuovo mister Nevio Orlandi.
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Due nuove piume per il Grifone
Presentati ufficialmente Nevio Orlandi e Alessio Bifini, rispettivamente il nuovo condottiero e l’allenatore in seconda dei biancorossi. Al tavolo sedevano anche il presidente Pincione e il direttore Iapaolo. Orlandi Ha parlato di “ottima opportunità personale caduta in un periodo particolare” e ha continuato: “Sono in una società ambiziosa con un presidente assetato di successi. Prendo il posto di Giacomarro il cui lavoro è da elogiare in tutti i sensi. La squadra viene da due sconfitte consecutive ma ho visto un gruppo molto motivato, un gruppo con buone qualità offensive e spiccate potenzialità. In 48 ore è impossibile distribuire nozioni diverse – prosegue – ai giocatori, è necessario invece seminare serenità. Da quello che ho osservato in video l’attacco deve diventare più pratico, la difesa è poco aggressiva verso il possessore di palla e perde di concentrazione in marcatura, soprattutto in occasione di palle da fermo. Altra prerogativa ricompattare lo spogliatoio, dare tranquillità per dare al singolo l’opportunità di esprimersi al meglio. Serve tempo – conclude – ma posso anticipare che si può lavorare con un diverso sistema. Gli stimoli giusti insieme alla voglia di venire in Maremma me li ha forniti il presidente”. Bifini: “Sono un grossetano doc e desidero portare il Grosseto in un calcio più elevato. Darò il mio contributo da ex giocatore unito alla mia fame di giovane rampante”.
Tutte le interviste saranno trasmesse domani sera su Radio onda biancorossa ad iniziare dalle 18.





