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Ascoli vs Grosseto: arbitra Amoroso

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Dopo il successo all’ultimo respiro ottenuto sul Santarcangelo, il Grosseto di Padalino cerca un risultato positivo in trasferta. I biancorossi non avranno però un compito facile, perché sabato prossimo, con inizio alle 19.30, saranno di scena al Del Duca di Ascoli, dove affronteranno la capolista. I bianconeri vengono da quattro successi consecutivi ottenuti nei confronti di Pontedera, Reggiana, Forlì e Pro Piacenza. Dodici punti che hanno consentito ai marchigiani di cambiare passo in questo scorcio di torneo e di andarsene in fuga con 5 punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice L’Aquila. Il Grosseto, invece, deve rilanciarsi cercando di avere continuità di risultato. I maremmani sono noni in classifica, ma a soli due punti di ritardo dalla zona play-off. Arbitrerà Amoeoso della sezione di Paola, con Annunziata e Della Vecchia a fare da assistenti. Questo il quadro generale della quindicesima giornata di Lega Pro:

Ascoli vs Grosseto (sab ore 19,30): Carlo Amoroso di Paola (Annunziata-Della Vecchia)
Carrarese vs Reggiana (dom ore 14,30): Marco Mainardi di Bergamo (Bresmes-Semperboni)
Gubbio vs San Marino (dom ore 16,00): Mauro Giosuè D’Apice di Arezzo (Marques-Martinelli)
L’Aquila vs Pistoiese (dom ore 14,30): Marco Piccinini di Forlì (Sechi-Menicacci)
Lucchese vs Teramo (sab ore 15,00): Andrea Morreale di Roma 1 (Donvito-Imperiale)
Pontedera vs Forlì (sab ore 17,00): Emanuele Mancini di Fermo (Di Monte-Giuliani)
Prato vs Ancona (sab ore 15,00): Paolo Formato di Benevento (Marcolin-Bernabei)
Spal vs Pisa (ven ore 20,45): Pietro Dei Giudici di Latina (Fraschetti-Pellegrini)
Santarcangelo vs Pro Piacenza (sab ore 14,30): Federico Sassoli di Arezzo (Lacalamita-Viola)
Savona vs Tuttocuoio (dom ore 11,00): Paride De Angeli di Abbiategrasso (Diomaiuta-Zingrillo)

Ingiusti e felici

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Tutti coloro con il cuore plasmato nel senso di giustizia, come quelli la cui moralità rifugge a ogni tentazione al sovvertimento delle regole per il conseguimento di un risultato, sono avvisati: astenetevi dal continuare nella lettura.

Io mi rivolgo a tutti gli ingiusti e gli scorretti che hanno gioito dopo la convalida di un gol, apparentemente realizzato, grazie ad uno dei fuorigioco più esagerati della storia del calcio.
E’ difficile descrivere gli accadimenti di un attimo, i pensieri sono velocissimi e le sensazioni avvolte da un’euforia che ne dilata il tempo e la dimensione ma è in quella bolla spazio temporale che realizzi la sordida gioia regalata da un atto ingiusto.
La sensazione di essere finalmente il tifoso di una squadra che del sopruso ne ha fatto la sua caratteristica tecnica, la consapevolezza di gestire un potere che giustifica ogni mezzo per raggiungere la vittoria, gioire per i tre punti che diventano meritati proprio in funzione del suo essere squadra dominante.

La soddisfazione prende campo quando tra le tue sinapsi viaggiano i ricordi del gol annullato nei play off contro il Rimini e poi ancora, in un collage d’immagini rabbiose, tutti i soprusi, le parzialità, le vessazioni e le penalizzazioni subite in questi anni, la gioia viene così estasiata dalla realizzazione della vendetta e tutto assume paradossalmente un senso di giustizia assoluta, divina.

Le proteste dei dirigenti del Santarcangelo sono fastidiosi rumori di fondo e tornando a casa ti rifiuti persino di dare la precedenza per il semplice motivo che l’altro ha la macchina più piccola e più vecchia della tua. Il bello dell’ingiustizia è di avere un metro di valutazione particolarmente soggettivo; tutto diventa lecito e giustificabile.

E’ sera e le moviole hanno sentenziato che quello che sembrava un meraviglioso gol in fuorigioco è in realtà un’azione perfettamente in linea con quanto espresso dal regolamento, forse al limite ma quanto basta per non sentirti più il dominante capace condizionare le menti di arbitri e guardalinee. Ti hanno dato il tuo, niente di più niente di meno, anzi ti è andata pure bene che nel dubbio hanno scelto di non favorire uno più sfigato di te.

E’ stato bello essere ingiusti e felici, anche se è durato solo un attimo, non bastano le parole di conforto a osannare l’etica, la moralità, la sportività, il peccato si sa è molto più ammaliante e poi adesso che sei il solito “nessuno” avverti quella punta di acidità che ti sale dallo stomaco; la prossima è ad Ascoli e ci scommetto, sarà ancora una questione di rabbia, fegato e bile.

Grosseto vs Santarcangelo: le interviste

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Pasquale Padalino (Allenatore Grosseto): «Primo tempo difficile, perché loro ci hanno bloccato, mentre nella ripresa si sono liberati alcuni spazi. I fischi nell’intervallo li abbiamo sentiti, non fanno mai bene, ma nel secondo tempo questi ragazzi hanno dimostrato che qualcuno si sbagliava. Abbiamo vinto con merito, perché l’avversario non ci ha mai impensierito e il punteggio poteva essere più largo».

Fabio Fraschetti (Allenatore Santarcangelo): «Abbiamo trovato un Grosseto in palese difficoltà nella prima ora di gioco, purtroppo non ne abbiamo approfittato. Nella ripresa i cambi hanno cambiato l’inerzia della gara, soprattutto l’ingresso di Gambino ci ha creato difficoltà, ma noi dovevamo giocarcela fino in fondo».

Grosseto vs Santarcangelo: Il fotoalbum

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Le immagini della partita disputata tra Grosseto e Santarcangelo

Grosseto vs Santarcangelo: le pagelle

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MANGIAPELO 6: Un solo tiro nel primo tempo, controllato sul primo palo con attenzione. Praticamente inoperoso nel secondo tempo.

MARIOTTI 6,5: La difesa non è molto sollecitata nella prima parte di gara, al punto che può permettersi alcune incursioni e un tiro da fuori. Nei rari casi in cui c’è bisogno mette sempre la pezza difensiva.

MORERO 5,5: Partita fiacca. Sembra andare a velocità ridotta. Spesso chiamato a impostare da dietro l’azione, ma non mostra grande lucidità.

(GAMBINO 6): Ha il compito di scardinare la retroguardia avversaria che appare blindata. Ci prova con alcune intuizioni e con qualche giocata sopraffina, anche se alcune volte effimera.

VARRICCHIO 6: Partita onesta, senza troppi acuti, ma con poche sbavature. Esce appena superata l’ora di gioco per lasciare spazio a Monaco.

(MONACO 6): Ingresso al centro della difesa, poco impegnato perché il Santarcangelo a quel punto ha già deciso di puntare allo 0-0.

ALBERTINI 5,5: Prova a spingere con insistenza, perché la gamba non gli manca. Difetta in fatto di idee, perché appare poco lucido a tratti e confusionario.

VERNA 5,5: Prima frazione di gara decisamente sottotono, fatica a trovare le giuste misure e il centrocampo muscolare del Grosseto non funziona. Lieve miglioramento nel secondo tempo, con qualche idea in più.

ELEZ 5: Troppo macchinoso nei movimenti quando è impegnato a centrocampo, soprattutto perché il Grosseto in difficoltà avrebbe bisogno di uomini con il cambio di passo. Poco meglio quando passa in difesa. Spara in curva una punizione.

BORON 5: Fa molta fatica sulla corsia di sinistra. In fase difensiva è spesso a disagio e quando si trova a dover spingere mostra troppe incertezze e poche idee.

TORROMINO 6,5: Uno dei pochi che, nel soporifero primo tempo del Grifone, si prende la responsabilità di andare alla conclusione. Nel secondo tempo carica e centra il palo dalla sua posizione preferita.

GIOVIO 5,5: Si muove e svaria su tutto il fronte d’attacco. Non difetta nell’impegno, ma non vede mai la porta. Finisce per essere sostituito.

(BOCCARDI 6,5): Ha il merito di conferire vivacità alla squadra. Le sue sono sempre giocate interessanti e mai banali con l’intento di creare la superiorità numerica.

PICHLMANN 6: Fuori dal match nel primo tempo. Si rivede nella ripresa, quando il Grifone carica a testa passa e lui centra finalmente lo specchio con una inzuccata troppo centrale. Cresce nel secondo tempo e a 5 minuti dal termine non fallisce la possibilità di piazzare la stoccata vincente.

Grosseto Vs. Santarcangelo 1-0 (0-0)

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Il Grosseto supera il Santarcangelo solo nel finale grazie a Pichlmann

Grosseto vs Santarcangelo: le probabili formazioni

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E’ un confronto inedito quello tra Grosseto e Santarcangelo. Padalino, regolarmente in panchina dopo che il ricorso contro la squalifica di un turno è stato accolto, deve destreggiarsi ancora tra le assenze e pensa ad un ritorno alla difesa a tre. Rientrato Elez dagli impegni con la nazionale under 21 croata, resta in dubbio Okosun che non ha preso parte alla rifinitura. Albertini dovrebbe ritrovare un posto da titolare. Anche Mangiapelo è pronto al ritorno tra i pali, mentre tra i convocati si riaffaccia Formiconi, uno dei migliori del Grifone sinora. Sull’altro fronte Fraschetti non dovrebbe variare il 4-3-2-1 di partenza. Un modulo collaudato per i romagnoli che verranno a Grosseto con l’intento di portar via un punto, sostenuti in difesa dall’ex di turno Olivi, mentre il terminale offensivo sarà Guidone.

GROSSETO (3-5-2): Mangiapelo; Mariotti, Morero, Elez; Albertini, Verna, Okosun, Lugo, Boron; Torromino, Pichlmann. All.Padalino. SANTARCANGELO (4-3-2-1): Nardi; Traoré, Salvatori, Rossi, Bisoli; Evangelisti, Ballardini; Torelli, Radoi; Guidone. All. Fraschetti

Grosseto vs Santarcangelo: biancorossi a caccia del riscatto

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La sconfitta di Pontedera non è stata ancora digerita e il Grosseto ospita il Santarcangelo con l’intento di riprendere la corsa interrotta dopo il 3-0 rifilato al Savona tra le mura amiche. La continuità di risultato è uno dei problemi della formazione biancorossa che sinora ha fatto fatica a mettere insieme una serie di vittorie in grado di far spiccare il volo. Il campionato equilibrato consente ancora margini di manovra verso l’alta classifica, ma è chiaro che contro il Santarcangelo la squadra di Padalino ha un solo risultato a disposizione. Lo chiedono i tifosi, amareggiati dopo l’ultimo rovescio, ma soprattutto ne ha bisogno la squadra. A livello di singoli poi, l’impressione è che con l’avvicinarsi di gennaio si tenga fede alla tradizione di un Grosseto sempre molto attivo in fase di calciomercato. In molti quindi, da qui alla finestra di riparazione, dovranno evitare il “taglio”, visto che la società è giù attiva sul fronte svincolati con il campo di allenamento che assomiglia sempre più ad un porto di mare in fatto di giocatori in prova.

L’ultimo arrivato Okosun, visto il buon impatto del debutto, potrebbe aprire la strada ad altri arrivi che andrebbero a precludere sempre più le possibilità di scendere in campo agli elementi di una rosa già di per se affollata. Non è certo un problema che riguarda la prossima gara, in ogni caso, perché Padalino deve ancora una volta fare i conti con le assenze e ha convocato 20 giocatori per la partita in programma domani. Fuori lo squalificato Burzigotti, mentre restano in infermeria Ilari, Onescu, Finazzi e ovviamente Masia. Le buone notizie arrivano dal rientro di Formiconi tra i convocati e dalla possibilità di rivedere Mangiapelo tra i pali. Intanto Padalino sarà regolarmente in panchina in quanto è stato accolto il ricorso contro la squalifica per un turno. In classifica, il Grosseto ha un vantaggio di 8 punti sull’avversario di giornata.

L’U.S. Grosseto comunica l’elenco dei calciatori convocati per la gara Grosseto-Santarcangelo, in programma sabato 22 novembre alle ore 15:00 presso lo Stadio Zecchini: 1. Abbracciante Daniele 2. Albertini Alessandro 3. Berardi Alessandro 4. Boron Andrea 5. Boccardi Filippo 6. Elez Josip 7. Formiconi Giovanni 8. Gambino Salvatore 9. Giovio Marco 10. Longo Leonardo 11. Lugo Richard 12. Mangiapelo Michele 13. Mariotti Alessio 14. Monaco Salvatore 15. Morero Santiago 16. Okosun Ayo Simon 17. Pichlmann Thomas 18. Torromino Giuseppe 19. Varricchio Davide 20. Verna Luca.

Grosseto, il dg Iovino fa chiarezza sulla convenzione

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«La prossima settimana ci incontreremo con l’amministrazione comunale per trovare un accordo per la convenzione degli impianti sportivi». A fare chiarezza, una volta per tutte, è il direttore generale del Grosseto Bruno Iovino che torna sulla questione che da questa estate sta facendo discutere in merito alla gestione dello stadio Zecchini. «Abbiamo ricevuto nel mese di ottobre una proposta di convenzione da parte del comune di Grosseto – precisa ancora Iovino -, ma c’erano delle visioni differenti sulla manutenzione ordinaria e su quella straordinaria. Per questo abbiamo dato incarico a dei professionisti di fare le opportune verifiche sullo stato d’uso dell’impianto. Ultimato questo passaggio, nella settimana prossima credo che troveremo una soluzione positiva, in modo da definire tutti gli aspetti della convenzione. E’ nostra intenzione arrivare alla conclusione della vicenda, stiamo lavorando per questo».

Iovino però, fa altre precisazioni sullo stato attuale delle cose: «E’ vero che al momento non c’è una convenzione firmata, ma occorre anche tener presente che la società ha fatto di tutto per garantire la disputa di un campionato a porte aperte, risolvendo in tempi rapidi il problema dell’impianto di videosorveglianza, dei tornelli e del server Gos. Una spesa di circa 35mila euro, sborsata interamente dalla proprietà Camilli. A questo c’è da aggiungere che allo stato attuale le utenze sono tutte a carico del Grosseto, quindi non stiamo certo qua a spese del comune come qualcuno vorrebbe far credere. E questo è un discorso che è valido anche senza convenzione».

Recentemente il Grosseto ha ricevuto la visita ispettiva della Covisoc per quanto riguarda i pagamenti dell’ultimo trimestre: «Non sono emerse irregolarità – spiega il dg biancorosso – tutto risulta perfettamente in regola e questo sempre grazie all’impegno economico della famiglia Camilli».

Sul piano personale, invece, Bruno Iovino festeggia la Stella di Bronzo per meriti sportivi, un riconoscimento del Coni in ambito nazionale. «Fa piacere – afferma -, dopo tanti sacrifici. In 32 anni non ho mai preso un giorno di squalifica, sono orgoglioso di questo».

Lo stadio e il circo

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Perché poi nella vita ci sono diverse cose che mi fanno arrabbiare ma, di queste, soltanto alcune mi fanno proprio incazzare.
Incazzare di brutto.
A me, quelle due aperture a compasso di Lugo Martínez, non mi sono andate giù.
Una la fotocopia dell’altra.
Due gesti identici in tutto.
Nella loro insopportabile superficialità, nella loro intollerabile morbidezza, in quel timore tipico di chi merita di accomodarsi in panchina a meditare.
Sono troppo severo?
Forse si.
Ma, per come intendo io questo meraviglioso sport, in certi momenti della partita un giocatore deve avere spietatezza e ferocia sportiva.
Mi viene in mente un calciatore che era dotato di una tecnica inferiore a Burzigotti ma, nonostante questo, è riuscito a raggiungere i vertici del calcio mondiale solo ed esclusivamente grazie alla sua costante, risoluta determinazione.
Il suo nome è Pippo Inzaghi.
Ecco, uno come lui mai si sarebbe sognato, da quella posizione, di aprire per ben due volte il piedino a compasso, ma avrebbe sfoderato un tiraccio sporco, magari di tibia, ottenendone il massimo risultato, il gol.
Quello che per lui era droga, l’unica forma di doping a cui attingeva.
Perché in questo sport contano più le palle che hai sotto i pantaloncini che i palleggi che riesci a fare con la punta del naso.
Quando ho voglia di vedere le foche vado al circo, non allo stadio.
Infine un commento sui due calci d’angolo, anch’essi uno la fotocopia dell’altro, su cui abbiamo preso i gol a fine partita.
Ho avuto come l’impressione che tutti, a partire da chi era in campo, passando per la tribuna e finendo a chi era davanti a Sportube, sapeva quello che sarebbe successo da lì a un attimo dopo.
Quei due palloni li abbiamo spinti un po’ anche noi dentro la nostra rete.
Una specie di macabro presentimento collettivo.
Un qualcosa di cui tutti siamo responsabili.

… perché in ognuno di noi c’è un piccolo Lugo…

T&GO