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Foligno – Grosseto: info biglietti per la trasferta 🔴⚪

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Domenica 11 gennaio 2026 il calendario di Serie D – Girone E prevede per i ragazzi di mister Indiani una sfida importante lontano dalle mura amiche. Il Grosseto sarà impegnato a Foligno per la 2ª giornata del girone di ritorno, e per l’occasione sono state ufficializzate le modalità di acquisto dei biglietti.

Come comunicato dal Foligno Calcio, i tagliandi per assistere alla gara Foligno – Grosseto sono disponibili esclusivamente in prevendita online.

📍 Stadio Comunale Enzo Blasone – Foligno⏰ Calcio d’inizio: ore 14.30

👉 Attenzione: il giorno della partita il botteghino dello stadio resterà chiuso, pertanto non sarà possibile acquistare i biglietti sul posto. Un dettaglio importante per tutti i tifosi biancorossi che intendono seguire la squadra in trasferta.

🎟️ I biglietti possono essere acquistati tramite il link ufficiale Boxol indicato dal club umbro:

https://www.boxol.it/next/it/go2/select-ticket/604276/biglietti-ac-foligno-1928-vs-grosseto

Sarà un’altra occasione per dimostrare vicinanza e sostegno alla squadra, in un momento della stagione in cui ogni partita pesa e ogni presenza conta.

Quando a parlare è la Curva: un messaggio che va ascoltato

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Il comunicato diffuso oggi dalla Curva Nord non è un fulmine a ciel sereno, né un esercizio di stile. È il punto di arrivo di settimane, forse mesi, di tensioni, rumori di fondo, voci, prese di posizione più o meno esplicite che stanno accompagnando una stagione che, sul campo, resta straordinaria.

I numeri parlano chiaro: risultati, punti, classifica. Il Grosseto ha costruito fin qui un percorso solido, credibile, forte. Ed è proprio questo il paradosso che la Curva mette al centro del suo messaggio: mentre la squadra corre, attorno si continua a parlare d’altro. Troppo. Male. E spesso a sproposito.

Il cuore del comunicato è semplice e diretto: basta giochi di potere, basta manovre laterali, basta alimentare un clima che non ha nulla a che vedere con il bene dell’Us Grosseto. I tifosi organizzati rivendicano un solo interesse legittimo: i colori biancorossi, il Grifone, la squadra. Tutto ciò che esula da questo perimetro viene percepito come rumore dannoso.

C’è poi un passaggio che va letto con attenzione, perché segna una linea di confine netta. La Curva non nega l’esistenza di problemi, né chiede silenzio. Chiede chiarezza. Chiede rispetto per la piazza. Chiede risposte sui fatti, in particolare su quelli che riguardano il Centro Sportivo. Non parole, ma atti concreti. Non dichiarazioni, ma trasparenza.

È un messaggio rivolto alla società, prima di tutto, ma anche a chi — a vario titolo — contribuisce a costruire il racconto quotidiano attorno al Grosseto: istituzioni, sistema bancario, informazione. Perché ogni parola pesa. Ogni scelta ha conseguenze. E continuare ad alimentare tensioni in una fase così delicata significa giocare con un equilibrio già fragile.

Il tono del comunicato è duro, a tratti esasperato. Ma ridurlo a una semplice esplosione di rabbia sarebbe un errore. Dentro c’è un avvertimento chiaro: questa città ha già vissuto troppe volte stagioni rovinate lontano dal campo. E non è più disposta ad accettarlo.

La Curva Nord, nel suo stile, ha deciso di far sentire la propria voce. Sta ora agli altri interlocutori, società, istituzioni, informazione, scegliere se ignorarla o comprenderla. Perché una cosa è certa: quando il tifo smette di cantare e inizia a parlare, conviene sempre ascoltare.

Un film già visto: quando il Grosseto resta solo, la città perde sempre

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Scrivere di questa vicenda non è semplice. Non lo è per chi fa informazione, non lo è per chi tifa, non lo è per chi vorrebbe limitarsi a raccontare il calcio e si ritrova invece a camminare su un terreno dove ogni parola può trasformarsi in uno scivolone pericoloso. Perché quando entrano in gioco atti amministrativi, comunicati ufficiali, rapporti bancari e annunci di azioni legali, non sempre è possibile dire tutto. E allora vale la pena provare a raccontare questa storia da un altro punto di vista.

Provo a farlo come la racconterebbe uno che non sa nulla di ciò che accade dietro le scrivanie, dentro i palazzi, nei luoghi dove si prendono decisioni. Uno che osserva soltanto ciò che è accaduto a Grosseto negli ultimi 25 anni, mettendo in fila i fatti così come li ha vissuti la città, la piazza, la tifoseria.

Negli ultimi giorni il caso del centro sportivo di Roselle è esploso pubblicamente. Da una parte il Comune di Grosseto, che ha motivato le proprie decisioni richiamando atti, concessioni e l’interesse pubblico. Dall’altra l’US Grosseto, che ha espresso la volontà di tutelarsi nelle sedi competenti, rivendicando il lavoro svolto sull’impianto e il valore sportivo e sociale di quel progetto. In mezzo, la posizione della Banca della Maremma (Banca Tema), espressa attraverso comunicazioni formali che fanno riferimento a rapporti contrattuali e a valutazioni di natura economica. Fino ad arrivare alle querele, ai tribunali.

Questi sono i fatti, così come emergono dalle dichiarazioni ufficiali. Ma chi vive il calcio sa che c’è sempre un livello più profondo, che non entra nei comunicati ma pesa molto di più.

Un film che a Grosseto abbiamo già visto
Se guardo indietro, vedo una città che ha già attraversato stagioni simili.
Con Piero Camilli, il Grosseto è rimasto in piedi per tanti anni. Certo, grazie ai risultati sportivi, ma soprattutto perché esisteva un legame forte con una larga parte della tifoseria. Quando una società vince e viene percepita come “nostra”, anche le frizioni diventano gestibili e i non troppo velati attacchi esterni sono sempre tornati al mittente.

Poi arrivò Pincione. Al netto di tutti i giudizi possibili sulla solidità economica e sulle dichiarazioni di quel periodo, con promesse non mantenute, resta un fatto storico: il rapporto con l’amministrazione comunale degenerò fino a uno scontro durissimo, con lo stadio che diventò oggetto di contenzioso e, di fatto, di chiusura. Una situazione paradossale, resa possibile anche da un elemento decisivo: la tifoseria aveva voltato le spalle alla società. E quando questo accade, qualsiasi decisione istituzionale, anche la più drastica, trova terreno fertile e poche resistenze, quando la tifoseria molla, la città istituzionale può permettersi decisioni dure senza pagare un prezzo sociale. Anzi, a volte con l’applauso.

Con Simone e Mario Ceri, almeno nella percezione esterna, il rapporto con la piazza tornò compatto. E finché quella compattezza è esistita, il Grosseto ha resistito, ha navigato, ha tenuto la rotta. La prima vera crepa, per molti, è arrivata nel momento della prima cessione: quando la fiducia ha iniziato a sfilacciarsi.

Con Di Matteo e Guida, invece, la società non ha mai avuto davvero la tifoseria dalla propria parte. E qui il calcio diventa spietatamente semplice: senza credito popolare, ogni difficoltà raddoppia il suo peso. Le contestazioni arrivano prima ancora dei problemi strutturali.

Su Giovanni Lamioni non serve aggiungere molto. La città sa. E sa quanto possano essere logoranti le stagioni in cui il distacco tra club e ambiente diventa un abisso.

La vera costante: senza la tifoseria, il Grosseto resta solo
Se uno osserva questa storia senza pregiudizi, una costante emerge con chiarezza: le società che hanno avuto la tifoseria dalla loro parte hanno resistito. Quelle che l’hanno persa, sono crollate. Non per una questione ideologica, ma per un motivo molto concreto: quando una piazza è compatta, diventa difficile isolare il club. Quando la piazza si divide o si disinteressa, il club resta solo. E da solo, il Grosseto ha sempre pagato prezzi altissimi.

Ecco perché oggi serve grande attenzione. Perché trasformare questa vicenda in uno scontro frontale tra istituzioni e società non porta a nulla di buono. Comune e banca hanno strumenti, strutture, tempi lunghi. Il Grosseto no. Il Grosseto è una squadra di calcio, con un settore giovanile, dei dipendenti, dei ragazzi che si allenano ogni giorno e una città che la domenica vuole riconoscersi in una maglia.

È il momento di una posizione netta. Ma intelligente.
Sì, probabilmente è arrivato il momento che la tifoseria prenda una posizione chiara. Ma chiara non significa urlata, né tantomeno irresponsabile. Non significa cercare nemici, né alimentare tensioni che poi ricadono sempre sugli stessi.

Significa una cosa sola: proteggere il Grosseto, chiedendo con forza:

  • dialogo vero, non a colpi di comunicati;
  • trasparenza, nei limiti di ciò che è possibile dire;
  • soluzioni concrete, perché Roselle non può diventare il campo di battaglia dove perdono tutti.

E soprattutto significa questa frase qui, che dovrebbe stare scritta all’ingresso dello Zecchini e del centro sportivo: il Grosseto viene prima di tutto. Anche delle antipatie. Anche delle simpatie. Anche dei giochi di posizione.

Perché a forza di ripetere lo stesso film, prima o poi si finisce per non avere più nemmeno il cinema.

Grosseto – Seravezza 2-1: il Pagellone del Grifone 👍👎

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Il Grosseto va sotto, reagisce, cresce, domina e porta a casa tre punti importanti. E allora spazio ai giudizi.

👍 Il carattere del Grosseto
Va sotto per un gol viziato da fallo, non perde la testa e non si disunisce. Anzi: prende campo, prende fiducia e prende la partita. Squadra matura, consapevole, che sa soffrire e poi colpire.

👍 Marzierli
Gol del pareggio, presenza costante in area, leadership silenziosa ma concreta. Quando il Grosseto spinge, lui c’è sempre. Dopo il gol del pareggio carica sprona la squadra e fa partire “la carica”. Trascinatore.

👍 Ampollini
Il gol che decide la partita vale doppio: per il peso specifico e per il momento in cui arriva. Sempre dentro il gioco, intelligente nei movimenti, freddo sotto porta. I festeggiamenti dopo il gol e al fischio finale parlano da soli.

👍 Disanto
Assist per l’1-1, cross continui, tanta corsa e personalità. Nel primo tempo è una spina nel fianco costante, nella ripresa continua a macinare chilometri.

👍 Sacchini
A dispetto del minutaggio limitato, da quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. Entra con l’atteggiamento giusto, mette intensità, corre per la squadra e non si risparmia mai. Prestazioni di grande generosità, impreziosite anche da giocate di qualità: emblematica l’azione di ieri, quando supera l’avversario e anche il portiere, andando a un passo dal gol. Segnale forte di affidabilità e crescita.

👍 Il centrocampo (alla distanza)
Avvio prudente, poi sale di colpi e nella ripresa domina. Recupera palloni, imposta, spezza il ritmo avversario. Il Seravezza finisce schiacciato.

👎 Il gol subito
Al netto del fallo evidente su Gerardini, l’episodio nasce da una situazione che poteva essere letta meglio. Unica vera sbavatura di una gara comunque solida.

👎 Il mancato KO
Il Grosseto ha più di un’occasione per chiuderla definitivamente e non lo fa. Partite così vanno chiuse prima.

CONCLUSIONI
Un Grosseto forte, convinto, padrone del campo, che non solo vince ma convince.
E quando una squadra sa reagire, dominare e gestire, il pollice oggi, per tutti, può solo stare in alto. 👍

Centro Sportivo in festa: un’Epifania tutta biancorossa con l’US Grosseto

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Il Centro Sportivo di Roselle si prepara a vestirsi di biancorosso per una giornata che profuma di calcio, famiglia e passione. Martedì 6 gennaio, dalle 10:00 alle 20:00, l’US Grosseto 1912 invita tutta la città a partecipare alla 4ª edizione del Torneo One Day, accompagnata dalla tradizionale e sempre attesissima Befana “Biancorossa.

Sarà una vera festa per grandi e piccoli, un’occasione speciale per vivere da vicino i valori che da oltre un secolo uniscono il Grifone alla sua gente. In campo si sfideranno i giovani protagonisti del Torneo One Day, con la premiazione finale prevista alle ore 18:00, mentre intorno al rettangolo verde il clima sarà quello delle grandi occasioni.

Per tutta la giornata il bar del centro sportivo resterà aperto, con caffetteria, birre, spritz e street food, per godersi lo spettacolo in compagnia. Immancabile poi la Lotteria speciale della Befana Biancorossa, con premi originali e autografati dai giocatori della prima squadra: i tagliandi saranno disponibili direttamente al centro sportivo per l’intera giornata.

Uno dei momenti più attesi arriverà nel pomeriggio: dalle 16:00 alle 17:00, Marcu e altri calciatori del Grifone saranno presenti per la consegna dei premi, ma soprattutto per foto, sorrisi e autografi con i piccoli tifosi, veri protagonisti del futuro biancorosso.

Un’Epifania diversa dal solito, da vivere insieme, tra calcio, emozioni e senso di appartenenza. Porta bambini, amici e parenti: il 6 gennaio Roselle diventa la casa di tutti i tifosi.

Perché insieme siamo Grosseto. 🦅❤️🤍

Grosseto – Seravezza 2-1: gli highlights

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Gli highlights della partita

📷 Grosseto – Seravezza: il fotoalbum della partita

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Tutti gli scatti della partita e del tifo presente in occasione della partita disputata tra Grosseto e Seravezza.

Grosseto padrone del campo: rimonta e fuga

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Il Grosseto c’è, eccome se c’è. E lo dimostra sul campo, con una prestazione di spessore, personalità e qualità che va ben oltre il semplice risultato finale. Allo stadio Zecchini i biancorossi impongono ritmo, gioco e intensità, ribaltando una partita iniziata in salita e confermando, ancora una volta, di essere una squadra matura e consapevole della propria forza.

L’avvio è di marca maremmana: il Grosseto prende subito in mano il pallino del gioco, occupa stabilmente la metà campo avversaria e prova a colpire con continuità. Il Seravezza, però, passa in vantaggio a sorpresa con un episodio che lascia più di qualche dubbio, viziato da un fallo su Gerardini non rilevato dalla terna arbitrale. Un colpo a freddo che non scalfisce però la solidità mentale dei biancorossi.

La reazione è immediata. La squadra di Indiani cresce minuto dopo minuto, alza il baricentro, aumenta la pressione e trova il meritato pareggio con il capitano Marzierli, simbolo di un Grosseto determinato e affamato. Da quel momento in poi la partita cambia volto: il Grifone prende definitivamente il controllo del match, mentre il Seravezza fatica a contenere la qualità e la fisicità dei padroni di casa, ricorrendo spesso a interventi ruvidi.

Nella ripresa il copione è ancora più chiaro. Il Grosseto sale in cattedra, domina il centrocampo, muove palla con lucidità e costringe gli ospiti ad abbassarsi sempre di più, fino a schiacciarsi nella propria metà campo. Il gol del sorpasso arriva come naturale conseguenza di una supremazia evidente: Ampollini finalizza con freddezza un’azione ben costruita, facendo esplodere lo Zecchini.

Il Grosseto avrebbe anche le occasioni per chiudere definitivamente i conti, ma manca il colpo del KO. Poco importa, perché la sensazione è netta: la partita è saldamente nelle mani dei biancorossi. Al Seravezza va riconosciuto il merito di aver provato a giocare la propria gara, soprattutto nella prima frazione, ma nella seconda metà la differenza di intensità, qualità e profondità della rosa emerge in modo evidente.

Alla fine è una vittoria che pesa, non solo per il risultato, ma per ciò che racconta: un Grosseto solido, convincente, padrone del campo e sempre più leader del campionato, capace di allungare ulteriormente sulle dirette inseguitrici e di lanciare un messaggio chiaro a tutti.

US Grosseto 1912 – Seravezza Pozzi 2-1 (1-1)

US Grosseto 1912 (4-2-3-1): Marcu Alessio; Della Latta Simone, Sacchini Samuele, Gerardini Filippo, Marzierli Edoardo (C); Disanto Francesco, Bacciardi Andrea; Gonnelli Lorenzo, Ampollini Federico, Brenna Duccio; Ciraudo Alessio.
A disposizione: Romagnoli Davide, Riccobono Gianni, Montini Alberto, Benedetti Lorenzo, Ciabuschi Jonathan, Italiano Monè, Guerrini Lorenzo, Regoli Vieri, D’Ancona Edoardo.

Sostituzioni:
66’ Regoli Vieri ↔ Disanto Francesco
66’ Riccobono Gianni ↔ Della Latta Simone
87’ D’Ancona Edoardo ↔ Gerardini Filippo
92’ Montini Alberto ↔ Bacciardi Andrea

Allenatore: Paolo Indiani

Seravezza Pozzi (4-4-2): Lagomarsini Ettore (C); Bajic Stefan, Mosti Luca, Fabri Francesco, Muhic Haris; Lepri Lorenzo, Fontanarosa Riccardo, Pucci Lorenzo, Bedini Brian; Mannelli Matteo, Mannucci Tommaso.
A disposizione: Azioni Matteo, Camarlinghi Giulio, Cini Matteo, Spatari Alessio, Tognoni Marco, Fiore Jean, Pani Stefano, Sava Samuele, Lecini Yili.

Sostituzioni:
61’ Camarlinghi Giulio ↔ Lepri Lorenzo
72’ Pani Stefano ↔ Mosti Luca
75’ Sava Samuele ↔ Fontanarosa Riccardo
84’ Spatari Alessio ↔ Mannucci Tommaso
91’ Fiore Jean ↔ Pucci Lorenzo

Arbitro: Flavio Barbetti (Arezzo)
Assistenti: Abibakr Darwish (Milano) e Simone Colella (Imperia)
Reti: 20’ Mainelli;
31’ Marzierli; 78’ Ampollini
Ammoniti: Della Latta; Brenna; Mannelli; Bacciardi;
Angoli: 6-4
Recupero: 0’ pt + 6’ st

Un altro passo deciso del Grifone. E la Maremma applaude.

Grosseto vs Seravezza: Le formazioni ufficiali che tra poco scenderanno in campo

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Domenica 4 gennaio 2026, ore 14.30
Stadio Carlo Zecchini – Grosseto

U.S. GROSSETO 1912
Marcu Alessio (2007), Della Latta Simone (1993), Sacchini Samuele (2002), Gerardini Filippo (2000), Marzierli Edoardo (C) (1993), Disanto Francesco (1994), Bacciardi Andrea (2006), Gonnelli Lorenzo (1993), Ampollini Federico (2000), Brenna Duccio (1998), Ciraudo Alessio (2006).
A disposizione:
Romagnoli Davide (2007), Riccobono Gianni (1995), Montini Alberto (2001), Benedetti Lorenzo (1992), Ciabuschi Jonathan (1997), Italiano Monè (2005), Guerrini Lorenzo (2006), Regoli Vieri (1992), D’Ancona Edoardo (2005).
Allenatore: Paolo Indiani

SERAVEZZA POZZI
Lagomarsini Ettore (C) (1993), Bajic Stefan (1997), Mosti Luca (1998), Fabri Francesco (2003), Muhic Haris (2002), Lepri Lorenzo (2000), Fontanarosa Riccardo (2006), Pucci Lorenzo (2007), Bedini Brian (1999), Mannelli Matteo (2005), Mannucci Tommaso (1999).
A disposizione:
Azioni Matteo (2004), Camarlinghi Giulio (1999), Cini Matteo (2007), Spatari Alessio (2004), Tognoni Marco (1994), Fiore Jean (2007), Pani Stefano (2002), Sava Samuele (2006), Lecini Yili (2005).
Allenatore: Cristiano Masitto

TERNA ARBITRALE
Arbitro: Flavio Barbetti (Arezzo)
Assistente 1: Abibakr Darwish (Milano)
Assistente 2: Simone Colella (Imperia)

⚪🔴 Il Grosseto siamo noi: oltre il risultato, oltre il novantesimo

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Ci sono momenti della stagione in cui non basta guardare la classifica.
Ci sono periodi in cui il calcio chiede qualcosa in più: presenza, vicinanza, identità.

📅 Domenica 4 gennaio
⚽ Subito dopo il fischio finale
🍷 Aperitivo biancorosso aperto a tutti
📍 Centro Sportivo US Grosseto 1912 – Roselle (GR)

Un appuntamento che va oltre il risultato del campo e che diventa un momento di incontro, condivisione e appartenenza.

Il Grosseto, oggi, sta rispondendo sul campo. I risultati arrivano, il lavoro è sotto gli occhi di tutti, l’impegno non è mai mancato. Eppure, attorno alla squadra, il rumore non si è spento. Critiche, attacchi, polemiche: spesso non da fuori, ma dalla stessa città che dovrebbe proteggere e sostenere questi colori.

È proprio in momenti come questi che si misura la forza di una comunità sportiva.

Per questo l’iniziativa dell’aperitivo al Centro Sportivo non è un semplice momento conviviale. È un segnale. Forte. Chiaro.
Un modo concreto per dire che il rapporto tra tifosi e società non è uno slogan, ma qualcosa che si costruisce stando insieme, guardandosi negli occhi, condividendo parole, emozioni, appartenenza.

Il bar aperto a tutti, le bandiere ancora al vento, i commenti sulla partita appena finita, un brindisi fatto non solo per festeggiare, ma per sentirsi parte di un’unica storia.
Perché il calcio non è solo ciò che accade in campo. È tutto quello che succede prima e dopo. È restare, non andare via. È scegliere di esserci.

Stare intorno alla squadra oggi significa difendere un patrimonio, umano e sportivo. Significa far capire a chi lavora ogni giorno per questi colori che non è solo. Significa creare un fronte comune contro chi preferisce dividere, criticare, logorare.

Questa iniziativa è un invito semplice ma potente:
fare gruppo, fare comunità, fare Grosseto.

Non servono proclami. Servono gesti.
E incontrarsi al Centro Sportivo, insieme, dopo il fischio finale, è uno di quei gesti che contano.

Perché il Grosseto non ha bisogno di tifosi a corrente alternata.
Ha bisogno di una città che si stringe, che protegge, che sostiene.
Ha bisogno di noi.

Il novantesimo passa.
L’appartenenza resta.

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