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Grosseto padrone del campo: rimonta e fuga

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Il Grosseto c’è, eccome se c’è. E lo dimostra sul campo, con una prestazione di spessore, personalità e qualità che va ben oltre il semplice risultato finale. Allo stadio Zecchini i biancorossi impongono ritmo, gioco e intensità, ribaltando una partita iniziata in salita e confermando, ancora una volta, di essere una squadra matura e consapevole della propria forza.

L’avvio è di marca maremmana: il Grosseto prende subito in mano il pallino del gioco, occupa stabilmente la metà campo avversaria e prova a colpire con continuità. Il Seravezza, però, passa in vantaggio a sorpresa con un episodio che lascia più di qualche dubbio, viziato da un fallo su Gerardini non rilevato dalla terna arbitrale. Un colpo a freddo che non scalfisce però la solidità mentale dei biancorossi.

La reazione è immediata. La squadra di Indiani cresce minuto dopo minuto, alza il baricentro, aumenta la pressione e trova il meritato pareggio con il capitano Marzierli, simbolo di un Grosseto determinato e affamato. Da quel momento in poi la partita cambia volto: il Grifone prende definitivamente il controllo del match, mentre il Seravezza fatica a contenere la qualità e la fisicità dei padroni di casa, ricorrendo spesso a interventi ruvidi.

Nella ripresa il copione è ancora più chiaro. Il Grosseto sale in cattedra, domina il centrocampo, muove palla con lucidità e costringe gli ospiti ad abbassarsi sempre di più, fino a schiacciarsi nella propria metà campo. Il gol del sorpasso arriva come naturale conseguenza di una supremazia evidente: Ampollini finalizza con freddezza un’azione ben costruita, facendo esplodere lo Zecchini.

Il Grosseto avrebbe anche le occasioni per chiudere definitivamente i conti, ma manca il colpo del KO. Poco importa, perché la sensazione è netta: la partita è saldamente nelle mani dei biancorossi. Al Seravezza va riconosciuto il merito di aver provato a giocare la propria gara, soprattutto nella prima frazione, ma nella seconda metà la differenza di intensità, qualità e profondità della rosa emerge in modo evidente.

Alla fine è una vittoria che pesa, non solo per il risultato, ma per ciò che racconta: un Grosseto solido, convincente, padrone del campo e sempre più leader del campionato, capace di allungare ulteriormente sulle dirette inseguitrici e di lanciare un messaggio chiaro a tutti.

US Grosseto 1912 – Seravezza Pozzi 2-1 (1-1)

US Grosseto 1912 (4-2-3-1): Marcu Alessio; Della Latta Simone, Sacchini Samuele, Gerardini Filippo, Marzierli Edoardo (C); Disanto Francesco, Bacciardi Andrea; Gonnelli Lorenzo, Ampollini Federico, Brenna Duccio; Ciraudo Alessio.
A disposizione: Romagnoli Davide, Riccobono Gianni, Montini Alberto, Benedetti Lorenzo, Ciabuschi Jonathan, Italiano Monè, Guerrini Lorenzo, Regoli Vieri, D’Ancona Edoardo.

Sostituzioni:
66’ Regoli Vieri ↔ Disanto Francesco
66’ Riccobono Gianni ↔ Della Latta Simone
87’ D’Ancona Edoardo ↔ Gerardini Filippo
92’ Montini Alberto ↔ Bacciardi Andrea

Allenatore: Paolo Indiani

Seravezza Pozzi (4-4-2): Lagomarsini Ettore (C); Bajic Stefan, Mosti Luca, Fabri Francesco, Muhic Haris; Lepri Lorenzo, Fontanarosa Riccardo, Pucci Lorenzo, Bedini Brian; Mannelli Matteo, Mannucci Tommaso.
A disposizione: Azioni Matteo, Camarlinghi Giulio, Cini Matteo, Spatari Alessio, Tognoni Marco, Fiore Jean, Pani Stefano, Sava Samuele, Lecini Yili.

Sostituzioni:
61’ Camarlinghi Giulio ↔ Lepri Lorenzo
72’ Pani Stefano ↔ Mosti Luca
75’ Sava Samuele ↔ Fontanarosa Riccardo
84’ Spatari Alessio ↔ Mannucci Tommaso
91’ Fiore Jean ↔ Pucci Lorenzo

Arbitro: Flavio Barbetti (Arezzo)
Assistenti: Abibakr Darwish (Milano) e Simone Colella (Imperia)
Reti: 20’ Mainelli;
31’ Marzierli; 78’ Ampollini
Ammoniti: Della Latta; Brenna; Mannelli; Bacciardi;
Angoli: 6-4
Recupero: 0’ pt + 6’ st

Un altro passo deciso del Grifone. E la Maremma applaude.

Grosseto vs Seravezza: Le formazioni ufficiali che tra poco scenderanno in campo

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Domenica 4 gennaio 2026, ore 14.30
Stadio Carlo Zecchini – Grosseto

U.S. GROSSETO 1912
Marcu Alessio (2007), Della Latta Simone (1993), Sacchini Samuele (2002), Gerardini Filippo (2000), Marzierli Edoardo (C) (1993), Disanto Francesco (1994), Bacciardi Andrea (2006), Gonnelli Lorenzo (1993), Ampollini Federico (2000), Brenna Duccio (1998), Ciraudo Alessio (2006).
A disposizione:
Romagnoli Davide (2007), Riccobono Gianni (1995), Montini Alberto (2001), Benedetti Lorenzo (1992), Ciabuschi Jonathan (1997), Italiano Monè (2005), Guerrini Lorenzo (2006), Regoli Vieri (1992), D’Ancona Edoardo (2005).
Allenatore: Paolo Indiani

SERAVEZZA POZZI
Lagomarsini Ettore (C) (1993), Bajic Stefan (1997), Mosti Luca (1998), Fabri Francesco (2003), Muhic Haris (2002), Lepri Lorenzo (2000), Fontanarosa Riccardo (2006), Pucci Lorenzo (2007), Bedini Brian (1999), Mannelli Matteo (2005), Mannucci Tommaso (1999).
A disposizione:
Azioni Matteo (2004), Camarlinghi Giulio (1999), Cini Matteo (2007), Spatari Alessio (2004), Tognoni Marco (1994), Fiore Jean (2007), Pani Stefano (2002), Sava Samuele (2006), Lecini Yili (2005).
Allenatore: Cristiano Masitto

TERNA ARBITRALE
Arbitro: Flavio Barbetti (Arezzo)
Assistente 1: Abibakr Darwish (Milano)
Assistente 2: Simone Colella (Imperia)

⚪🔴 Il Grosseto siamo noi: oltre il risultato, oltre il novantesimo

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Ci sono momenti della stagione in cui non basta guardare la classifica.
Ci sono periodi in cui il calcio chiede qualcosa in più: presenza, vicinanza, identità.

📅 Domenica 4 gennaio
⚽ Subito dopo il fischio finale
🍷 Aperitivo biancorosso aperto a tutti
📍 Centro Sportivo US Grosseto 1912 – Roselle (GR)

Un appuntamento che va oltre il risultato del campo e che diventa un momento di incontro, condivisione e appartenenza.

Il Grosseto, oggi, sta rispondendo sul campo. I risultati arrivano, il lavoro è sotto gli occhi di tutti, l’impegno non è mai mancato. Eppure, attorno alla squadra, il rumore non si è spento. Critiche, attacchi, polemiche: spesso non da fuori, ma dalla stessa città che dovrebbe proteggere e sostenere questi colori.

È proprio in momenti come questi che si misura la forza di una comunità sportiva.

Per questo l’iniziativa dell’aperitivo al Centro Sportivo non è un semplice momento conviviale. È un segnale. Forte. Chiaro.
Un modo concreto per dire che il rapporto tra tifosi e società non è uno slogan, ma qualcosa che si costruisce stando insieme, guardandosi negli occhi, condividendo parole, emozioni, appartenenza.

Il bar aperto a tutti, le bandiere ancora al vento, i commenti sulla partita appena finita, un brindisi fatto non solo per festeggiare, ma per sentirsi parte di un’unica storia.
Perché il calcio non è solo ciò che accade in campo. È tutto quello che succede prima e dopo. È restare, non andare via. È scegliere di esserci.

Stare intorno alla squadra oggi significa difendere un patrimonio, umano e sportivo. Significa far capire a chi lavora ogni giorno per questi colori che non è solo. Significa creare un fronte comune contro chi preferisce dividere, criticare, logorare.

Questa iniziativa è un invito semplice ma potente:
fare gruppo, fare comunità, fare Grosseto.

Non servono proclami. Servono gesti.
E incontrarsi al Centro Sportivo, insieme, dopo il fischio finale, è uno di quei gesti che contano.

Perché il Grosseto non ha bisogno di tifosi a corrente alternata.
Ha bisogno di una città che si stringe, che protegge, che sostiene.
Ha bisogno di noi.

Il novantesimo passa.
L’appartenenza resta.

Dentro la 18° giornata: le nostre sensazioni

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Aquila Montevarchi vs Foligno
Il Montevarchi ha chiuso il 2025 collezionando 7 punti nelle ultime 3 partite riuscendo a dare continuità ai risultati, mentre il Foligno ha notevolmente rallentato la propria marcia iniziale, raccogliendo la media di un solo punto a partita nelle ultime 6 uscite. Sulla carta è una sfida equilibrata, dove gli episodi potrebbero fare la differenza.
🔍 Sensazione finale: gara aperta, con il Montevarchi leggermente avanti.

Cannara vs Follonica Gavorrano
Il Cannara, soprattutto in casa, proverà a rendere la vita difficile agli avversari. Il Follonica Gavorrano però dispone di maggiore esperienza e qualità offensiva, elementi che possono pesare nei momenti decisivi.
🔍 Sensazione finale: ospiti con qualcosa in più, ma partita da battaglia.

Camaiore vs Ghiviborgo
Il Camaiore, spinto dal fattore campo, può sfruttare alcune difficoltà offensive mostrate dal Ghiviborgo. Gara che potrebbe decidersi sui dettagli, soprattutto nella gestione delle occasioni.
🔍 Sensazione finale: Camaiore leggermente avanti.

Orvietana vs Prato
Il Prato arriva a questa sfida con un organico complessivamente più competitivo e una maggiore continuità di rendimento. L’Orvietana proverà a sfruttare il fattore campo, ma servirà una partita molto attenta.
🔍 Sensazione finale: Prato con qualcosa in più, pur in un match tutt’altro che semplice.

Sporting Trestina vs San Donato Tavarnelle
Il San Donato ha mostrato maggiore continuità nel corso della stagione, mentre il Trestina spesso fatica a trovare ritmo e soluzioni offensive. Trasferta comunque da affrontare con cautela.
🔍 Sensazione finale: San Donato leggermente favorito.

Grosseto vs Seravezza Pozzi
Il Grosseto mantiene un valore tecnico superiore e, davanti al proprio pubblico, può far valere qualità ed equilibrio. Il Seravezza resta squadra organizzata e compatta, ma meno incisiva in trasferta.
🔍 Sensazione finale: Grifone con i favori del campo.

Tau Calcio Altopascio vs Siena
Il Siena ha una rosa competitiva e ambizioni di alta classifica ma dopo il pareggio con il Grosseto ha raccolto solo 3 punti in 4 partite. Il Tau si sta rivelando squadra molto battagliera, seconda solo al Grosseto per numero di gol fatti e differenza reti e potrebbe far sua la partita.
🔍 Sensazione finale: Tau con buone chance di fare risultato pieno.

Poggibonsi vs Terranuova Traiana
Il Poggibonsi in casa può esprimersi con maggiore personalità e intensità. Il Terranuova, invece, fatica a trovare la via del gol, con solo 12 reti segnate è il penultimo attacco del girone.
🔍 Sensazione finale: padroni di casa leggermente avanti.

Scandicci vs Vivi Altotevere Sansepolcro
Sfida molto equilibrata tra due squadre che cercano punti per uscire dalla zona playout e che difficilmente concederanno spazi. Match che potrebbe restare in bilico fino all’ultimo.
🔍 Sensazione finale: equilibrio marcato, possibile spartizione dei punti.

Grosseto, esame Seravezza per aprire il girone di ritorno

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Il nuovo anno si apre subito con un test di altissimo livello per il Grosseto, atteso domani dalla sfida contro il Seravezza Pozzi, seconda forza del campionato e unica squadra capace di battere i biancorossi nel girone di andata. Una partita che, pur non essendo decisiva, ha un peso specifico enorme per il cammino della squadra di Paolo Indiani.

Il tecnico maremmano, nella conferenza pre partita, facendo un parallelo ha sottolineato come il contesto sia diverso rispetto alla scorsa stagione: «Oggi siamo noi davanti», ha spiegato, rimarcando la forza del percorso costruito dal Grosseto, reduce da un girone d’andata definito senza mezzi termini “straordinario”. L’obiettivo adesso è dare continuità, provando a mantenere lo stesso livello anche nel girone di ritorno.

Di fronte, però, c’è un avversario di primissimo piano. I numeri del Seravezza parlano chiaro: 37 punti conquistati nel girone d’andata, una proiezione da promozione diretta. Indiani non ha nascosto il rispetto per i versiliesi, pur tornando sulla gara dell’andata: «Dal mio punto di vista non meritavano la vittoria, abbiamo dominato per 90 minuti. Ma il loro campionato dimostra il valore della squadra».

La gara arriva in un momento non semplicissimo per il Grosseto, soprattutto a centrocampo, dove le assenze di Bellinie Sabelli e le condizioni non ottimali di Fiorani riducono le scelte. Una situazione che costringerà l’allenatore a valutare possibili adattamenti tattici, pur senza snaturare l’identità della squadra.

Indiani predica equilibrio e guarda oltre il risultato di domani: con 48 punti ancora in palio, non ci saranno sentenze definitive. Ma è evidente che la sfida contro la seconda in classifica rappresenti uno snodo fondamentale per misurare ambizioni, solidità e maturità del Grosseto, chiamato a difendere la vetta contro l’unica avversaria che finora è riuscita a strappargli l’intera posta messa in palio.

Convocati:
Ampollini, Bacciardi, Benedetti, Brenna, Cardelli, Ciabuschi, Ciraudo, D’Ancona, Della Latta, Disanto, Fiorani, Gerardini, Gonnelli, Guerrini, Italiano, Marcu, Marzierli, Montini, Regoli, Riccobono, Romagnoli, Sacchini

Biancorossi.it: il 2026 comincia da qui

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Ci sono storie che non finiscono. Si fermano, si sospendono, prendono fiato. Ma restano lì, vive, pronte a ripartire quando il tempo decide di fare loro un regalo. Il 2026 di Biancorossi.it comincia così: con una riapertura che è molto più di una semplice ripartenza. È un augurio, un segnale, un atto d’amore. Un regalo di inizio anno per chi non ha mai smesso di credere nel biancorosso, per chi vive il Grosseto come un’identità e non come una semplice squadra di calcio.
Biancorossi.it torna ad essere ciò che è sempre stato: una voce libera, una casa comune, un luogo dove si parla solo e soltanto di Grosseto. Senza filtri, senza distrazioni, senza compromessi.
Era il 2002 quando questo progetto nacque, in un’epoca in cui fare informazione sul web voleva dire soprattutto metterci la faccia, il tempo e la passione. Per anni Biancorossi.it ha raccontato vittorie, cadute, trasferte, emozioni e delusioni, sempre con un unico obiettivo: seguire l’US Grosseto ovunque. Poi, nel 2019, la scelta più sofferta ma forse inevitabile: fermarsi. Autosospendersi. Non per disinteresse, ma per rispetto verso un progetto che meritava energie vere, entusiasmo sincero e condizioni diverse.
Ma chi ama davvero non se ne va mai del tutto.
Resta. Osserva. Aspetta.
E infatti, con l’inizio di questa stagione calcistica, Biancorossi.it ha ricominciato a fare il proprio lavoro di informazione in modo continuativo, attraverso la pagina Facebook. La risposta è stata clamorosa. In pochi mesi, oltre 90.000 interazioni mensili, numeri che in circa tre mesi hanno consentito alla pagina di posizionarsi ai primi posti tra gli organi di informazione locali nonostante il breve tempo. Un dato che vale doppio se si considera che Biancorossi.it parla a un pubblico circoscritto, specifico, profondamente legato alla maglia, segno più evidente di una fidelizzazione autentica, costruita giorno dopo giorno.
È stato proprio questo affetto, costante e concreto, a spingerci a fare un passo in più. A trasformare il successo dei social in qualcosa di più solido, più strutturato.
Così, come simbolo di un nuovo inizio, Biancorossi.it riapre ufficialmente i battenti in questo 2026. Un ritorno pensato come coronamento di quanto costruito in questi mesi e come risposta diretta a chi ci ha dimostrato di volerci ancora, di sentirci necessari.
Da oggi il sito torna operativo con notizie, approfondimenti, video e fotografie realizzate in occasione delle partite dell’US Grosseto. Un modo in più per stare vicini alla squadra e ai tifosi. Un luogo dove ritrovarsi, confrontarsi e riconoscersi. Un posto dove si parla solo di Grosseto.

Questo è il ritorno di chi ha saputo aspettare.
È il ritorno di chi non ha mai smesso di essere biancorosso.

Biancorossi.it è un progetto indipendente, cresciuto grazie alla fiducia e alla partecipazione di chi ci segue ogni giorno. Nel corso del 2026, chi vorrà affiancare e sostenere questo percorso potrà farlo attraverso forme di sponsorizzazione sui nostri canali social e sul sito. Un modo per condividere visibilità, valori e appartenenza, restando all’interno di una comunità profondamente legata al biancorosso.

La lettera del patron Giovanni Lamioni

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Tifosi biancorossi, amici veri del Grifone,
ci tengo a dirvi grazie.
Grazie per la passione, per l’affetto, per quella vicinanza che sento ogni singolo giorno e che per me è energia pura. Siete voi che mi ricordate sempre perché vale la pena lottare: per una città, per una maglia, per un sogno condiviso.
Voglio che sia chiaro un punto: il Grosseto è in mani solide.
La nostra è una proprietà forte, una società strutturata, con idee, visione e coraggio. Non siamo qui per partecipare: siamo qui per vincere.
E vogliamo farlo adesso e ancora, perché vincere è un’abitudine.
Io sono abituato a vincere. E voglio farlo con voi.
A chi prova a seminare dubbi, a mettere in giro menzogne, a chi spera che le cose vadano male… rispondiamo con i fatti.
Ci sono quelli che vivono di critiche e di rancore. E poi ci siamo noi: vincenti dentro e fuori dal campo. Sempre.
Difendete il Grosseto. Difendete questa squadra. Difendete questa proprietà.
Perché sì, formalmente questo club appartiene alla mia famiglia.
Ma nella realtà, appartiene a chi lo ama davvero:
a chi lo tifa, a chi lo sostiene, a chi lo protegge.
Siamo sotto attacco? Sicuramente.
Me lo aspettavo, conosco la mia città che non perdona il successo altrui. Chi costruisce dà fastidio a chi non costruisce niente.
Chi crede dà fastidio a chi non ha più sogni.
Chi cresce dà fastidio a chi resta fermo.
Noi invece andiamo avanti.
Noi abbiamo una missione: portare il Grosseto dove merita di stare.
E chi rema contro resterà indietro, travolto dalla nostra voglia di futuro.
Perché non puoi fermare il vento della passione. Non puoi fermare il fiume, non puoi catturare il vento. Noi non siamo il fiume e non siamo il vento, ma non ci fermeranno mai.
Avanti insieme.
Con orgoglio. Con ambizione. Con il cuore biancorosso.

Giovanni Lamioni
Patron – US Grosseto 1912

Centro sportivo di Roselle: la casa del Grifone sotto attacco, ma l’Us Grosseto non arretra

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La revoca della concessione del 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝘀𝗲𝗹𝗹𝗲 da parte del Comune di Grosseto ha scatenato un vero terremoto nel mondo biancorosso. Una decisione che per centinaia di famiglie, giovani atleti, tecnici e tifosi è 𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮, 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗲 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗮. Così l’𝗨𝗦 𝗚𝗿𝗼𝘀𝘀𝗲𝘁𝗼 ha reagito con un comunicato forte e dettagliato, annunciando iniziative legali e rilanciando un progetto ambizioso per il futuro sportivo della città.

𝗟𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗿𝗼𝘀𝘀𝗲𝘁𝗼
Secondo la società, il provvedimento comunale si basa su errori e interpretazioni contrattuali infondate. Il contratto di mutuo con l’istituto bancario è, a detta dei legali del club, pienamente valido, e tutte le evidenze sono già state trasmesse sia alla banca sia al Comune. Ancora più grave, per il club, sarebbe l’assenza di un reale confronto con l’Amministrazione, con “gravi violazioni del contraddittorio procedimentale”. Per queste ragioni l’US Grosseto ha annunciato la presentazione immediata di un 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗹 𝗧𝗔𝗥, con la richiesta di accertare l’illegittimità dell’atto. Nel caso il ricorso venisse accolto, la società non esclude di 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗶, non solo dalla società ma dall’intera comunità sportiva grossetana. Non manca la preoccupazione per possibili ripercussioni economiche: il club avverte che, se il Comune procedesse in autonomia al versamento integrale della somma finanziata come preteso dalla banca, ciò potrebbe configurare una 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲. Nonostante la tensione, l’US Grosseto ha voluto rassicurare subito famiglie e giovani atleti: le attività proseguiranno regolarmente e nessuno sarà privato del diritto di allenarsi e crescere a Roselle. Infine, la società rilancia il proprio progetto di lungo termine: da settimane è stato presentato al Comune un piano per la 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁, con incluso un nuovo stadio, un’opera che per il club è “strategica per il futuro della città e dell’intero movimento sportivo grossetano”. Al momento, però, non c’è stato alcun riscontro da parte dell’Amministrazione.

𝗟𝗮 𝗿𝗲𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲: 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼
Dal Palazzo Comunale arriva una risposta ufficiale forte e dettagliata, con motivazioni completamente diverse. Secondo l’Amministrazione, la revoca della concessione è stata una scelta obbligata dall’evoluzione della situazione finanziaria legata al mutuo acceso per il Centro Sportivo. L’ente sostiene di aver agito per 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, dopo che la banca aveva comunicato la risoluzione del mutuo a causa di presunti inadempimenti nei pagamenti. Il Comune precisa di aver provveduto a 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗶𝗹 𝗺𝘂𝘁𝘂𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝘂𝗼 e di aver rimodulato le rate mensili in modo da ridurre il carico economico sulle casse comunali, in un’ottica di responsabilità gestionale dei beni pubblici. Secondo la nota dell’Amministrazione, tutte le decisioni sono state prese nel rispetto delle normative vigenti e della disciplina contrattuale in essere, con l’obiettivo di evitare rischi economici maggiori per la collettività. Dalla sede comunale si sottolinea inoltre che l’ente ha agito non contro la società ma 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, mantenendo aperto il dialogo istituzionale e con l’obiettivo dichiarato di preservare la funzione sportiva e sociale dell’impianto.

𝗨𝗻 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗮 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶
Per i tifosi e i protagonisti del mondo biancorosso, però, questa controversia non è soltanto una questione di contratti, scadenze o procedure amministrative. Per molti, Roselle non è un semplice complesso di campi sportivi: è un simbolo, un luogo di identità, crescita e comunità. Da un lato ci sono le ragioni legali e proceduralmente puntuali dell’US Grosseto, dall’altro la visione istituzionale di un Comune che rivendica di aver agito nel rispetto dell’interesse pubblico. In mezzo, però, ci sono famiglie, ragazzi e il sentimento collettivo di un’intera città, che guarda a Roselle come ad un bene comune da preservare.

𝗜𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼? 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼
Ora la palla passa alle aule del TAR, dove si deciderà il futuro giuridico della concessione. Ma la battaglia, per molti, ha già assunto valore culturale e simbolico: 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝘀𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗿𝗼𝘀𝘀𝗲𝘁𝗼. Il Grifone ha promesso di non mollare. E con lui, in tanti, continuano a credere che una soluzione dignitosa per Roselle sia non solo possibile, ma doverosa.

US Grosseto – Il recap del girone di andata

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Il girone di andata dell’Grosseto è stato un viaggio intenso, emozionante, sempre vissuto da protagonista. Dopo 17 giornate, il Grifone guarda tutti dall’alto con 𝟰𝟰 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶, un bottino pesantissimo che racconta ambizione, qualità e continuità. Un ritmo da grande squadra, addirittura migliore di quello del Livorno della scorsa stagione, che alla stessa altezza del campionato si era fermato a quota 38. Un dato che pesa come un timbro di autorità.

🥇 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗹𝗮𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲
Non è una storia piatta, tutt’altro. Il campionato del Grosseto parte con uno schiaffo: l𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘁𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮, una di quelle cadute che possono scuotere un ambiente. E invece no. È lì che si è vista la sostanza di questo gruppo. Da quel momento il Grosseto non ha tremato: ha reagito, ha costruito, ha imposto il proprio calcio. Il cammino è diventato solido, concreto, continuo. Ci sono stati momenti non perfetti, come il 𝗽𝗮𝗿𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗺𝗮𝗶𝗼𝗿𝗲, che ha fatto da campanello d’allarme e ricordato che in questo campionato nessuno regala nulla. Ma anche nelle giornate meno scintillanti, il Grosseto non ha mai smesso di essere competitivo, presente, affamato. E questo perché la forza del Grosseto non è un singolo uomo, ma una 𝗿𝗼𝘀𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 che lavora insieme, che si sacrifica, che risponde sempre presente.

Dentro questo grande lavoro collettivo, però, è giusto fermarsi e sottolineare chi, in questo girone di andata, ha lasciato un segno ancora più profondo. Davanti a tutti c’è 𝗘𝗱𝗼𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗶𝗲𝗿𝗹𝗶, il bomber, capocannoniere del girone e autentico trascinatore offensivo: gol pesanti, personalità, presenza nelle partite che contano. È stato l’uomo delle partite decisive, quello che ha saputo accendere la luce quando la partita chiedeva coraggio e concretezza, il simbolo offensivo di una squadra che ha sempre trovato la via per fare male agli avversari.

E poi c’è la storia che scalda il cuore: 𝗠𝗮𝗿𝗰𝘂, un portiere che a 18 anni ha dimostrato il sangue freddo di un veterano. Sicuro, reattivo, sempre dentro la partita, capace di parate pesanti e di trasmettere serenità a tutto il reparto difensivo. Una delle immagini più belle di questa stagione: giovane, coraggioso, già protagonista.

🤝 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼𝗶𝗼
Come se non bastasse il campo, sono arrivate anche le onde di tutto ciò che ruota attorno.
La questione del 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼, discussioni, opinioni, tensioni. Poi la riproposizione di vecchie vicende, come quella legata alle 𝗺𝗮𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗶𝗼𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮, episodio lontano nel tempo, del 27 marzo scorso, e riguardante ex tesserati. Rumore. Tanto rumore. Ma la squadra non ha mai perso la rotta. La risposta è arrivata sempre sul prato verde: gioco, risultati, punti, maturità.

🤍 ❤️ 𝗖𝘂𝗿𝘃𝗮 𝗡𝗼𝗿𝗱
Qui c’è qualcosa che va oltre il calcio giocato. Lo abbiamo detto e ridetto: questa squadra, per ciò che sta facendo, meriterebbe ancora di più dagli spalti. I numeri allo Zecchini, e spesso anche in trasferta, non sono 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 che ti aspetteresti davanti a una cavalcata del genere. E soprattutto è mancata tante volte quella 𝗖𝘂𝗿𝘃𝗮 Nord che negli anni ha saputo regalare colore agli occhi e voce al campo. Ma dentro questa mancanza sta nascendo qualcosa. Perché c’è un gruppo di 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶, pieni di entusiasmo, orgoglio e appartenenza, che sta crescendo giornata dopo giornata. Stanno costruendo identità, stanno rimettendo passione sugli spalti, stanno cercando di riaccendere un cuore che questa squadra merita di sentire battere forte. A loro va un grazie enorme: non solo per quello che stanno facendo, ma per quello che stanno provando a ricostruire.

📊 𝗕𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲
Il Grosseto chiude il girone di andata con numeri pesanti e una sensazione chiara: questa non è una squadra che vive di casualità. È una squadra che ha testa, gambe, anima. Ha saputo rialzarsi dalle cadute, ha resistito alle tempeste esterne, ha costruito una classifica che parla chiaro. Il girone di ritorno sarà lungo e complicato. Ma una cosa è certa: se questo è l’indirizzo, il Grosseto non sarà spettatore. Sarà protagonista. 𝗔𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮.

🔄 Dentro la 17° giornata – Rewind

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Il campo ha parlato, andiamo a rileggere le nostre sensazioni pre-gara alla luce dei risultati del turno.

𝗔𝗾𝘂𝗶𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝘃𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶 𝘃𝘀 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗼 (𝟬–𝟬)
Avevamo immaginato una gara equilibrata, con il Prato in grado di portare via punti anche da una trasferta complicata. Il pareggio finale conferma la nostra sensazione anche se alla fine il Montevarchi ha qualche cosa da recriminare.
➡️ 𝘚𝘦𝘯𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘵𝘢.

𝗖𝗮𝗺𝗮𝗶𝗼𝗿𝗲 𝘃𝘀 𝗩𝗶𝘃𝗶 𝗔𝗹𝘁𝗼𝘁𝗲𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘀𝗲𝗽𝗼𝗹𝗰𝗿𝗼 (𝟭–𝟭)
Ci aspettavamo un Camaiore leggermente avanti, soprattutto per il fattore campo. Ne è uscita invece una gara equilibrata, con il Sansepolcro che ha trovato il gol del pareggio solo al 91’.
➡️ 𝘗𝘪𝘶̀ 𝘦𝘲𝘶𝘪𝘭𝘪𝘣𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘦𝘴𝘦.

𝗖𝗮𝗻𝗻𝗮𝗿𝗮 𝘃𝘀 𝗙𝗼𝗹𝗶𝗴𝗻𝗼 𝟭𝟵𝟮𝟴 (𝟮–𝟰)
Avevamo parlato di una partita tesa, con grande pressione sui padroni di casa. Il campo ha raccontato una gara ricca di gol, nella quale il Foligno ha saputo sfruttare meglio gli spazi e gli errori del Cannara.
➡️ 𝘚𝘦𝘯𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘶𝘱𝘦𝘳𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘦𝘷𝘦𝘯𝘵𝘪.

𝗚𝗿𝗼𝘀𝘀𝗲𝘁𝗼 𝟭𝟵𝟭𝟮 𝘃𝘀 𝗚𝗵𝗶𝘃𝗶𝗯𝗼𝗿𝗴𝗼 𝗩𝗗𝗦 (𝟭–𝟬)
Il Grosseto partiva con i favori del campo e ha risposto presente, portando a casa una vittoria di misura ma pesante. Gara gestita con attenzione, confermando solidità e continuità.
➡️ 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘵𝘢.

𝗢𝗿𝘃𝗶𝗲𝘁𝗮𝗻𝗮 𝘃𝘀 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗧𝗿𝗮𝗶𝗮𝗻𝗮 (𝟮–𝟬)
Avevamo indicato l’Orvietana come squadra difficile da battere in casa. Il risultato finale racconta una vittoria netta, maturata grazie a maggiore organizzazione e concretezza.
➡️ 𝘚𝘦𝘯𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘢.

𝗦𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗰𝗰𝗶 𝟭𝟵𝟬𝟴 𝘃𝘀 𝗣𝗼𝗴𝗴𝗶𝗯𝗼𝗻𝘀𝗶 (𝟭–𝟭)
Match che avevamo definito aperto ed equilibrato. Il pareggio finale rispecchia l’andamento di una gara combattuta, dove nessuna delle due è riuscita a chiuderla.
➡️ 𝘚𝘦𝘯𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘵𝘢.

𝗦𝗲𝗿𝗮𝘃𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗣𝗼𝘇𝘇𝗶 𝘃𝘀 𝗦𝗮𝗻 𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗧𝗮𝘃𝗮𝗿𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 (𝟮–𝟬)
Il Seravezza aveva buone chance di muovere la classifica dentro il proprio fortino. Il successo netto conferma solidità e compattezza dei padroni di casa e che al Comunale Buon Riposo, ci lasciano tutti le penne.
➡️ 𝘓𝘦𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘵𝘵𝘢.

𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗴 𝗧𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝘃𝘀 𝗦𝗶𝗲𝗻𝗮 (𝟬–𝟮)
Avevamo sottolineato la maggiore qualità del Siena, pur invitando alla prudenza. I bianconeri hanno risposto con una vittoria esterna convincente.
➡️ 𝘚𝘦𝘯𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘵𝘢.

𝗧𝗮𝘂 𝗔𝗹𝘁𝗼𝗽𝗮𝘀𝗰𝗶𝗼 𝘃𝘀 𝗙𝗼𝗹𝗹𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗚𝗮𝘃𝗼𝗿𝗿𝗮𝗻𝗼 (𝟲–𝟭)
Ci aspettavamo una gara equilibrata, con il Follonica Gavorrano capace di dire la sua. I minerari erano andati in vantaggio ma poi il campo ha invece raccontato tutt’altra storia: una vittoria larghissima del Tau, senza appello.
➡️ La sorpresa più clamorosa del turno.

𝗔𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮, 𝘁𝗿𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗥𝗲𝘄𝗶𝗻𝗱.

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