Home Blog Page 61

Giovanili biancorosse: il Grosseto cala il tris di successi

0

Prosegue il percorso netto degli Allievi che incassano la seconda vittoria su altrettante partite. Sul campo del Marina i ragazzi allenati da Maurizio Angeli non fanno sconti e vincono andando a valanga. Il finale di 8-1 parte da un buon avvio dei biancorossi che dopo 10 minuti di gioco si portano avanti con Meacci che raccoglie il filtrante di Alberti e sblocca il punteggio. Il raddoppio si origina da un lungo lancio di Carpentiero per Riitano che insacca il 2-0. Il Marina però è vivo e reagisce con la rete di Azizi che dimezza lo svantaggio. I biancorossi, tuttavia, impiegano poco tempo per ristabilire le distanze, facendo partire un lungo monologo. Riitano segna direttamente su punizione, poi Sacchini insacca di testa il 4-1 su angolo calciato da Carpentiero. Nella ripresa il Grosseto approfitta anche di un’autorete che consolida il vantaggio, poi Carpentiero, dopo aver sfornato assist, decide di fare tutto da solo e su punizione arrotonda ulteriormente. Nell’ultima parte di gara c’è gloria anche per Pratesi e Torti che, entrando a gara in corso, fissano il punteggio sul definitivo 8-1.

MARINA-GROSSETO 1-8
MARINA: Castiglione, Santi, Andreini, Daviddi, Imeraj, Materazzi, Fiacchi, Cenderelli, Azizi, Sarti, Bettiol. A disp. Maggini, Santi, Corti, Cipollini, Saldini, Magni Vannini. GROSSETO: Catocci, Angiolini, Mema, Lucattini, Fregoli, Sacchini, Alberti, Carpentiero, Cerretti, Riitano, Meacci. A disp. Coppola, Marzocchi, De Michele, Valente, Pratesi, Filippi, Torti. All. Angeli. Reti: 10’pt Meacci, 12’Riitano, 17’Azizi, 19’Riitano, 28’Sacchini, 3’st Santi aut., 9’Carpentiero, 17’Pratesi, 32’Torti.

Vittoria esterna anche per i Giovanissimi che restano a punteggio pieno passando sul campo del Paganico per 2-0. Gara decisa nel primo tempo. Biancorossi subito all’attacco nei primi minuti con l’opportunità per Cavallo che sfiora il vantaggio. L’appuntamento con il gol è solo rimandato per il Grosseto con Hoxha abile a sbloccare il punteggio. L’ottimo approccio alla gara da parte dei biancorossi è confermato dal raddoppio di Badia che al 20’ del primo tempo mette in discesa la partita per gli ospiti che nella ripresa gestiscono senza affanni il vantaggio, incassando così altri tre punti preziosi.

PAGANICO-GROSSETO 0-2
PAGANICO: Generali, Cellini, Palazesi, De Maria, Bernardini, Martini, Montorsi, Rossi Callan, Duchi, Begnardi, Martellini. A disp. Brocca, Ciacci, Grassi, Amedei. All. Piu. GROSSETO: Bocchi, Badia, Melfi, Troiano, Hoxha, Pogorelli, Nigido, Dichiara, Mantiglioni, Cavallo, Trombini. A disp. Canova, Bonucci, Fabbo, Calzolani, Rizzo Pinna, Speroni, Galloni. All. Ciolli. Reti: 9’pt Hoxha, 20’Badia.

Ha preso il via anche il campionato dei Giovanissimi B allenati da Roberto Gafà. Per i biancorossi il debutto è stato positivo con la vittoria sul Saurorispescia ottenuta di rimonta. Partenza lanciata dei padroni di casa che sorprendevano i biancorossi su palla inattiva: un cross dalla trequarti trovava la girata a rete di testa da parte di Camarri. Il Grosseto però non demordeva e capitan Dovidio suonava la carica, rubando un pallone a centrocampo e infilando il gol del pareggio con un tiro da fuori area. Prima dell’intervallo i ragazzi di Gafà ribaltavano il match con Arrigucci, smarcato da Tenci con un colpo di tacco. Nella ripresa i biancorossi chiudevano il confronto, Pisotta si dimostrava ispirato e forniva il cross buono per il tris realizzato da Gamberi. Il poker, invece, portava la firma di Bardi, a rete con un pallonetto da fuori area dopo un cross effettuato da Colli. Buona la prima, quindi, per i Giovanissimi B

SAURORISPESCIA-GROSSETO 1-4
SAURORISPESCIA: Bonta, Fralassi, Batzu, Fanteria, Criscuolo, Cappelli, Fedi, Zarone, Camarri, Solari, Bruni. A disp. Laudicino, Mazzocco, Rosini, Caoduro, Angeli, Angelini, Lonzi. All. Giochi. GROSSETO: Bianchi, Arrigucci, Turbanti, Affabile, Passalacqua, Bertoni, Pisotta, Gamberi, Veglianti, Dovidio, Tenci. A disp. Barbetti, Bardi, Benetello, Corti, Mangia, Colli. All. Gafà. Reti: Camarri, Dovidio, Arrigucci, Gamberi, Bardi.

L’opera incompiuta

1

Un’opera incompiuta.
Questa è la sensazione che mi è rimasta addosso tornando da Cenaia.
L’impressione è quella di aver assistito alla tipica interrogazione sostenuta da uno studente che porta a casa la sufficienza quando le sue potenzialità gli avrebbero permesso un giudizio decisamente molto più alto.
Abbiamo vinto sette partite su otto ma, tranne con il Montignoso (pareggio in casa), tutte contro squadre di bassa classifica.
Io non sono un addetto ai lavori e non ho competenze tecniche tali da poter ritenere i miei giudizi validi, dico solo che c’è la possibilità che gli ottimi risultati stiano coprendo qualche imperfezione di troppo.
Le carenze che si erano palesate all’inizio della stagione sono restate tali.
Non c’è un trend in miglioramento piuttosto sembrerebbe quasi in involuzione.
Non voglio essere critico, se ami questa maglia la prima cosa che apprendi è l’ottimismo a prescindere, ma non posso dire neanche di essere appagato.
E vi prego non venite a parlarmi delle dimensioni del campo perché, quando sbagli una trentina di appoggi elementari o quando in diverse occasioni un nostro facile disimpegno diventa una ripartenza avversaria, la superficie del terreno di gioco c’entra ben poco.
La pausa stavolta sembra essere provvidenziale nel suo tempismo.
Anche perché alla ripresa ci attende un calendario non proprio generoso.
Ma io vivo perennemente nel dubbio e il dubbio di aver scritto numerose scemenze è consistente.
D’altronde nel calcio è vero tutto e il contrario di tutto.
Giochiamo malino? Pensa quando inizieremo a giocare bene.
Tutti di bocca buona, tutti abituati al Bernabeu …
La verità è che siamo in Eccellenza e non sempre è facile trovare le condizioni adatte a sviluppare il nostro gioco.
Molto probabilmente la squadra dell’anno scorso avrebbe già cinque o sei punti in meno rispetto alla rosa attuale.
Tanto non ne esco, mi conosco, resterò combattuto tra queste due posizioni, sballottato da una parte e dall’altra fino a che “prova contraria” non mi arrivi in soccorso.
D’altronde la storia dell’arte è piena di meravigliose opere incompiute.
Mozart, Schubert e Michelangelo sono solo alcuni dei geni del passato che ci hanno lasciato in eredità capolavori “in sospeso”.
Anche il George Washington che gira per il mondo sulle banconote da un dollaro non è altro che la riproduzione di un’opera incompiuta.
L’imperfezione non sempre va a braccetto con il fallimento.
Per comprendere ciò basta che mi guardi allo specchio.
O forse no?

T&GO

Grifone significa Ultras

0

Il piccolo campo di Cenaia conteneva tante persone. La parte locale era dirottata sull’argine, il popolo biancorosso soggiornava nel settore opposto vale a dire nell’altrettanto striminzita tribuna coperta. Spazi ristretti, gomito a gomito, un pizzico di adattabilità e il gioco era fatto. Quello che traboccava dai confini del terreno era la voce del Grifone. Impossibile contenerla, le dogane erano immediatamente travolte, l’eco si sparpagliava nella compagna. Chi scrive era immerso nel ciclone. Cento minuti di bolgia col tamburo impazzito, le urla, le grida, le canzoni e i battiti di mano mai in diminuzione. Decibel uniformi, picchi assassini dei timpani, salite, discese, autostrade di parole, ugole incandescenti, gole tipo carta vetrata. Mai una sosta. Mai un riposo. Sempre un sorriso a contornare quei momenti di vita mentre l’uccellaccio svolazzava in mezzo all’erba con il suo abito bianco. Il riposo era l’oasi di pace, perfino i passerotti restavano in silenzio e la campagna intorno riprendeva colore. Le orecchie avrebbero voluto andare lontano. Il Grifone vinceva e niente altro poteva lenire le gole infiammate. Come le squadre si sono ripresentate l’onda d’urto ha ripreso a viaggiare su Cenaia e dintorni. L’insensibile tamburo ha ripreso a lavorare, le bocche si sono spalancate di nuovo e le porte sono sparite immediatamente dalla visuale insieme alla partita. Visi coloriti, schiene nude, tatuaggi al limite della comprensività sono ripartiti nel vortice del tifo sonoro. Il Grifone soffriva, il calore della tribuna aumentava i gradi. Un fuorigioco assolutamente inesistente ha alimentato le fiamme, l’assistente ne ha avvertito la presenza e il vocabolario allegato, il tamburo ha triplicato la carica. Comunque sia il triplice fischio è giunto alle orecchie a brandelli, il Grifo era rimasto aggrappato alla rete di Andreotti, era capolista. L’orchestra ha rimesso a posto gli strumenti, piegato gli striscioni, ricapitolato i guasti in gola, ha raccolto le ugole da terra, si è rimesso in viaggio. Guardandoli camminare si è potuto vedere l’orgoglio e la gioia diffusa sui visi. L’otorinolaringoiatra può attendere.

Cenaia vs Grosseto: il fotoalbum

0

Il fotoalbum della partita disputata tra Cenaia e Grosseto. Foto di Noemy Lettieri.

Cenaia vs Grosseto: la sala stampa

0

Miano: sapevamo che non era facile giocare a calcio su questo terreno, ci siamo riusciti con i requisiti che volevo, cioè cattiveria agonistica, tecnica, gruppo. Il successo è l’espressione di tutto questo e va dato un plauso a tutti i giocatori, anche a quelli rimasti seduti in panchina. Sciupando il raddoppio in diverse circostanze abbiamo tenuto in partita l’avversario fino al termine. Sulla coda c’è stato l’intervento risolutore di Nunziatini. Eravamo venuti per vincere, la missione è stata assolta, abbiamo fatto la partita che andava fatta. Del Nero? In settimana lo avevo visto pronto e vivace e ho voluto dargli questa opportunità. Mi ha dato ragione.
Del Nero: non me lo aspettavo. L’ho saputo solo dopo pranzo quando msancava poco all’inizio. Sono stato fermo nove mesi durante i quali ho sofferto le pene dell’inferno nell’attesa della guarigione. I primi 10′ ero emozionato, poi sono entrato in partita riuscendo a chiudere una buona prestazione. Il successo è legittimo, ottenuto con grande disponibilità da parte di tutti. Desidero ringraziare particolarmente il fisioterapista Matteo D’Angella e il preparatore Mario Fei per il loro grande lavoro che hanno svolto per il mio recupero.
Camilli: la forza di questa squadra sta anche nella bravura di adattamento a diversi moduli e alla capacità di stare in campi grandi o corti come questo. Nessuno si è sottratto dal combattere su ogni pallone in ogni zona del terreno. Ritengo che i margini di miglioramento siano molti in quanto diverse pedine non hanno ancora raggiunto il livello che gli compete. Tra questi mi ci metto anch’io. Ricordiamoci che questa rosa è completamente nuova in tanti elementi e il tempo di adattamento all’ambiente non è di poco conto.
Il Grifone torna al lavoro martedì pomeriggio, sabato è prevista una gara amichevole con l’avversario ancora da decidere.

Il Grosseto vince a Cenaia e guida la testa della classifica

0

Alla quinta Miano cambia. Difesa con Del Nero (esordio) e Lepri sugli esterni, in avanti la coppia Andreotti – Molinari con Pierangioli e Camilli pronti al doppio ruolo sulle fasce, restano in attesa Raito, Boccardi, Pirone. Il Grifo torna al bianco, padroni di casa in nero, Nunziatini rosso, Serafini verde. Terna in giallo fosforescente. Campo formato francobollo. Al 9′ Maiorana sbuca in area dalla destra, tiro respinto in corner da Nunziatini, è la prima, vera emozione della sfida. Anche Andreotti entra in area (11′), Serafini risponde con un balzo e mette in corner. Dalla bandierina la palla arriva sulla testa di Cretella che alza la mira da buona posizione. Gara spezzettata da falli, agonismo diffuso, spazi difficili da reperire. Grifone più tecnico, tiene palla, scambia fitto, si mantiene nella metà campo avversaria (22′). Gol biancorosso al 26′: Cretella per Pierangioli, tiro, respinta corta del portiere, Andreotti formato poiana mette dentro, 0-1. Pierangioli palleggia in aerea, si gira, conclude, blocca Serafini (32′). L’Atletico si propone in avanti conquistando punizioni e angoli ma non incide. Grifone sempre attento (40′). Molinari spezza la volontà del Cenaia (42′) con una lunga fuga solitaria in avanti. Fine tempo, Grosseto avanti 0-1. Nessuna variazione nelle squadre. Molinari si fa largo nella gabbia difensiva, indirizza in porta, palla esterna (3′). Di nuovo Molinari in evidenza al 6′, conclusione fuori di poco. Non mutano le tematica dell’incontro, Cenaia arricciato all’indietro, Grifone ben distribuito in campo. Al 16′ Fabbrini dalla media distanza indirizza in porta forte e teso, palla leggermente alta. Si lotta in ogni zona del terreno, Cenaia appare più tonico e deciso (25′). Grifone alla ricerca del raddoppio. Nunziatini blocca il tiro di Maiorana (30′). Bella combinazione finalizzata da Andreotti al 32′, palla di poco fuori. Cenaia pericolosa al 34′ con Maiorana, palla fuori non di molto. Massimo sforzo del Cenaia per raggiungere il pareggio, Grifo stringe i denti soffrendo. Palleggio aereo tra Andreotti e Camilli che va al tiro, il portiere vola per mettere in corner (41′). Al 49′ testa di Signorini, Nunziatini dice no e il Grifone vola anche a Cenaia.

Atletico Cenaia vs Grosseto: 0-1 (0-1)

0

ATLETICO CENAIA (4-4-2): Serafini; Del Gratta, Signorini, Gemignani, Cecchetti; Fabbrini, Mazroui, Maiorana, Vaglini(21’ st. Bruzzone); Perazzoni(29’ st. Sardi), Pagano(32’ st. Arrighi). A disp. Pampana, Mani, Paoli, Neri, Cirinei, Dalla Valle.
All.Ciricosta.

GROSSETO (4-4-2): Nunziatini; Del Nero(26’ st. Cantore), Gorelli, Ciolli, Lepri; Pierangioli(21’ st. Boccardi), Cretella, Zagaglioni, Camilli; Andreotti, Molinari(31’ st. Raito). A disp. Cipolloni, Pizzuto, Sabatini, Fratini, Luci, Pirone. All. Miano.

Arbitro: Iacopetti di Pistoia. 1° Ass. Gioffredi; 2° Ass. Biagioni.
Marcatori: 26’ pt. Andreotti(G).
Ammoniti: 29’ pt. Fabbrini(C), 38’ pt. Zagaglioni(G), 44’ pt. Gemignani(C); 9’ st. Perazzoni(C), 33’ st. Raito(G), 46’ st. Cecchetti(C).
Angoli: 4-6 per il Grosseto.
Recupero: 0’ pt + 4’ st.
Note: Tempo nuvoloso, temperatura gradevole.

Cenaia vs Grosseto: i convocati

0

L’Us Grosseto 1912 comunica la lista dei giocatori convocati da mister Miano per la partita di domenica contro il Cenaia:

  • Nunziatini, Cipolloni.
  • Cantore, Ciolli, Del Nero, Gorelli, Lepri, Pizzuto, Sabatini.
  • Camilli, Cretella, Fratini, Luci, Pierangioli, Raito, Zagaglioni.
  • Andreotti, Boccardi, Molinari, Pirone.

Juniores regionali: ko interno per il Grosseto

0

Terza sconfitta consecutiva per il Grosseto di mister Stefani che lascia strada all’Atletico Cenaia. La formazione pisana vince per 3-0 sul campo del Grifone al termine di una gara combattuta, soprattutto nel primo tempo, chiuso con il minimo vantaggio in favore degli ospiti. La rete di Girolami, realizzata nei primi minuti, metteva il discesa il confronto per l’Atletico Cenaia che al rientro in campo, dopo l’intervallo, chiudeva il match con la rete di Spagnoli. Poco dopo Paoli realizzava il definitivo 3-0 che condannava i biancorossi. Prossimo appuntamento per il Grosseto in trasferta, con la squadra di mister Stefani impegnata sabato 20 ottobre sul campo della ProLivorno Sorgenti.

GROSSETO-ATLETICO CENAIA 0-3
GROSSETO: Mileo, Tronchi, Bianchi, Consonni, Pecciarini, Ferraro, Zarone, Bojinov, Villani, Rosi, Ottaviani. A disp. Coppola, Bulku, Lorini, Harea, Baldi, Rrumbullaku, Cittadini. All. Stefani. ATLETICO CENAIA: Fabeni, Spagnoli, Sparaciari, Grillo, Colombiani, Neri, Cirinei, Paggini, De Dominicis, Pellegrini, Girolami. A disp. Guidetti, Barducci, Garofalo, Paoli, Vannini, Allaisufi, Turini, Ribaudo, Scuglia. All. Taccola.
Arbitro: Tonin di Piombino.
Reti: 14’pt Girolami, 12’st Spagnoli, 20’st Paoli.

Miano vuole riprendere la marcia: «A Cenaia abbiamo un solo risultato»

0

La buona notizia è che l’organico del Grosseto è finalmente al completo. Non ci saranno scelte obbligate da fare sul campo dell’Atletico Cenaia, con possibilità di avere una maggiore rotazione anche a centrocampo, e soprattutto carte da giocare in corsa. Il Grifone capolista vuole riprendere a correre, dopo il pari interno di domenica scorsa che ha lasciato fin troppi mugugni. «Forse si esagera un po’ – dice mister Miano in relazione alla gara contro il Montignoso -, a me interessa il risultato. Siamo solo all’inizio e per un gioco migliore ci sarà tempo, quello di domenica alla fine è stato un punto guadagnato. Comprendo lo stato d’animo dei tifosi, ma non possiamo vincere tutte le partite. A fine gara ero deluso anch’io per la prestazione, ma poi ho analizzato a fondo la partita rivedendola per cinque volte e devo dire che non abbiamo fatto così male. Non ci dobbiamo far condizionare dalle voci, ma occorre stare con i piedi per terra. Questo è un campionato difficile che non si vince a prescindere perché ci chiamiamo Grosseto, ma c’è da pedalare».

La trasferta di Cenaia è un classico testa-coda che nasconde insidie per una squadra come quella biancorossa: «E’ vero – spiega Miano -, giocheremo su un campo piccolo e contro una squadra che avrà qualcosa in più dal punto di vista caratteriale, dato che hanno cambiato l’allenatore. In linea di massima però, non abbiamo alternative, dobbiamo andare lì e vincere. Certo, servirà una squadra pronta a dare battaglia, che scende in campo mettendo i tacchetti a sei, non indossando le infradito».

Quanto alle scelte e al fatto che il tecnico ha tutta la rosa disponibile, Miano professa sicurezza: «Ho già scelto e stanotte dormirò tranquillo – ammette con il sorriso il mister biancorosso -. Sono certo che faremo una grande gara, perché ci siamo preparati bene per questo confronto». Infine, in tema Uefa Regions Cup, dopo il primo raduno sono state confermate le convocazioni per Luca Andreotti e Matteo Gorelli che dal 9 al 16 ottobre faranno parte della rappresentativa che affronterà Moldavia, Polonia e Svizzera.