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Donne battono uomini 4 a 1, anzi, 8 a 7

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Sabato, ore 23:00 circa, aeroporto di Cagliari, sala di attesa. Con circa 45 minuti di ritardo il volo Ryanair, partito da Pisa, atterra in Sardegna. A bordo sei tifosi biancorossi che si aggiungono agli altri quattro (sottoscritto compreso) arrivati nella mattinata. Totale 10 tifosi biancorossi, 5 donne e 5 uomini, perfetto equilibrio. La mezzanotte è passata da circa mezz’ora ma la fame impone di cercare un posto ancora aperto dove si possa mangiare qualcosa. Il centro di Cagliari offre molte alternative e dopo una breve  ricerca, i ragazzi finisco in un pub. Sono più o meno le quattro della notte quando i dieci portabandiera possono finalmente abbandonarsi ad un merito riposo. L’appuntamento per la mattina seguente è sul litorale di San Pietro. Ore 11, tutti in spiaggia. All’appello però due presenze in più. Altre due donne, la piccola Marta e la mamma Valentina, sarde doc, ma con il cuore biancorosso. Lo score è impietoso, 7 donne vs 5 uomini. La giornata è ancora lunga, c’è da arrivare alle 15 e i ragazzi decidono di passare il tempo con una sfida a (l’ultimo) calcio sulla spiaggia. Uomini contro donne … e non poteva essere altrimenti. Fischio d’inizio e dopo pochi secondi gli uomini passano subito in vantaggio, come da previsioni. Con il passare dei minuti però le donne aumentano, una porta si rimpicciolisce e l’altra si allarga. Al triplice fischio il risultato non lascia scampo: donne 4 uomini 1. Pranzo sulla spiaggia e poi di corsa tutti al campo sportivo. L’umore è alto, quasi al pari delle raffiche di vento che minacciano, fortunatamente invano, di far rimandare l’incontro. Si parcheggia di fronte alla recinzione e scesi dall’auto ci rendiamo conto che non siamo i soli giunti per sostenere i colori biancorossi. Con noi un ragazzo di Grosseto che però abita in Sardegna, in compagnia della ragazza (sarda), ed un altro tifoso biancorosso, giunto a Cagliari per motivi di lavoro. Il risultato finale però è sempre in favore delle donne che chiudono con un vantaggio di misura di 8 a 7. Ore 16:50 circa, terminata anche la partita tra la FC Grosseto ed il Castiadas. Tre le reti del Grosseto: Lauri(a), Lavop(a) e Patiern(o) … niente da fare per i maschietti, la giornata è tutta al femminile …

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Castiadas vs Grosseto: Il fotoalbum della partita

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Il fotoalbum della partita disputata tra Castiadas e Grosseto

Coppa Bruno Passalacqua: domani si parte!

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Domani 25 aprile si mette in movimento la 42esima edizione della coppa Passalacqua. L’appuntamento è per le 21,15 sul sintetico dell’omonimo terreno di via Australia. La gara inaugurale mette di fronte il detentore Albinia al Follonica (girone A). Terna composta dal direttore di gara Bocci e gli assistenti Marconi e Giuggioli. Tutto è pronto, dunque, per varare questa importante manifestazione riservata alla categoria juniores arrivata alla venerabile età di 42 anni senza perdere in fascino e attrattiva. Dopo 7 anni vissuti (molto bene) a Braccagni, la coppa si riprende la città e viceversa.

La nona vittoria esterna (migliore cammino del girone G) significa 2° posto

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Il Grifone allarga le ali al vento della Sardegna, si prende matematicamente la seconda posizione avvertendo le oscillazioni di rimpianti lasciati alle spalle. Nevio Orlandi ha concluso metà della sua missione, adesso lo attendono le difficoltà dei playoff, distribuendo una immagine di se fatta di tranquillità, forse solo apparente, tanta umiltà e umanità. “Siamo soddisfatti di questo successo esterno – ha dichiarato – che tradotto vuol dire secondo posto sicuro. Una vittoria senza alcun dubbio meritata e ben costruita. Ora non bisogna abbassare l’intensità, anzi occorre aumentare l’intensità del lavoro e dell’impegno per affrontare a dovere i playoff”. Lei mister è arrivato in punta di piedi nello spogliatoio biancorosso raggiungendo questo primo obbiettivo. “Ho trovato terreno fertile, ho conosciuto ragazzi seri, ne ho ammirato le doti umani e tecniche, li ho visti ben disposti ai sacrifici. Sono loro gli attori principali. Di mio ho messo esperienza e voglia di farli crescere”. Patierno è telegrafico: “Sono felice di questo traguardo, la nostra è stata una vittoria netta, potevamo chiuderla con un punteggio più largo”. Gagno ha contribuito a portare a casa i tre punti con una prestazione positiva: “Parare è il mio lavoro. Sono stato attento e concentrato per tutta la gara. Alla fine sono felice come tutti i miei compagni”.

Il Grosseto vince, convince e archivia la pratica per il secondo posto

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CASTIADAS-GROSSETO 1-3
Castiadas: Pioli (31’st Zanini), Cecconello, Tuniz, Daleno, Porcu, Rais, Caraccio, Piras (31’st Migoni), Rossetti (1’st Porru), Melis, Oliveira. A disp. Orru, Cordeddu, Frau, Pinna G., D’Adamo, Pinna M. All. Bernardo Mereu. Grosseto: Gagno, Ungaro, Maciucca, Libutti, Di Giorgio, Lauria, Lavopa, Olivieri (38’st Schettino), Patierno (42’st Peana), Zotti (28’st Nichele), Di Gennaro. A disp. Lanzano, Baylon, Nappello, Battaglia, Vaccaro, Cremonini. All. Nevio Orlandi. Arbitro: Borriello di Torre del Greco. Marcatori: 10’pt Lauria (G), 29’pt Lavopa (G), 11’st Melis (C), 21’Patierno (G). Ammoniti: Maciucca, Ungaro, Piras, Olivieri, Caraccio, Rais. Recupero: 2’pt, 6’st.
Missione compiuta per il Grosseto che si dimostra superiore al Castiadas e ottiene tre punti pesanti in terra sarda. Inizia bene il Grifone che nella prima frazione di gioco può sfruttare il vento a favore. La squadra di Orlandi impiega 10 minuti per prendere confidenza con le condizioni climatiche, poi colpisce al primo affondo. Olivieri appoggia per Di Gennaro che fa da sponda per Lauria in grado di insaccare con un tiro secco che supera Pioli. Il vantaggio immediato stordisce il Castiadas che prova a mettere generosità sul campo, al pari però di tanta confusione nelle trame di gioco. Il Grosseto, di contro, è sempre pericoloso quando non scende sullo stesso piano dell’avversario e mette il pallone a terra. L’undici di Orlandi si rende pericoloso al 21’ quando Patierno lavora un pallone per Di Gennaro che fa il velo per l’accorrente Olivieri: il pallone finisce di poco sul fondo. Sull’altro fronte la vivacità di Caraccio provoca qualche apprensione nella difesa biancorossa costretta a usare le maniere forti con Maciucca e Ungaro, entrambi ammoniti. Il Grosseto, in ogni caso, al cospetto della fragilità di un avversario poco incisivo, colpisce ancora al 29’, questa volta con Lavopa. Il raddoppio è figlio di una conclusione di Patierno sporcata da un difensore, sul pallone vacante s’inserisce Lavopa che insacca il 2-0. La gara è in pieno controlli del Grosseto che due minuti più tardi sfiora il terzo gol con un colpo di testa di Patierno, imbeccato da Zotti, ma la sfera è respinta sulla linea di porta dalla difesa sarda. Nel finale di frazione la gara sale un po’ di tono, Lavopa sfiora il palo in diagonale dopo una bella combinazione con Zotti, poi in pieno recupero Rossetti si riprova a centro area con il pallone buono per il 2-1, ma a due passi dalla porta trova sulla sua strada un Gagno reattivo che respinge con i piedi. Nella ripresa il Grifone ha subito l’opportunità per concretizzare il tris. Il contropiede innescato da Di Gennaro porta alla conclusione violenta Patierno che colpisce la parte inferiore della traversa. Dal possibile 3-0 al gol che riapre la partita, perché all’11’ Melis, sotto misura, insacca la rete che dimezza lo svantaggio. Il Castiadas ci crede e alza il pressing. Sale di tono il match che diventa anche più nervoso. Il Grifone però non cede e con Patierno realizza il prezioso 3-1 al 21’. Da Libutti a Zotti per Olivieri, passaggio sul filo del fuorigioco per Patierno che, solo davanti al portiere, non sbaglia. E’ il gol della tranquillità per il Grifone che gestisce il doppio vantaggio. Il Castiadas dà fondo alle ultime energie nell’intento di pervenire al pareggio, ma solo a tempo scaduto Porru centra il palo creando un po’ di scompiglio nell’area biancorossa. Il Grosseto in ogni caso vince per 3-1 in trasferta e ottiene la garanzia del secondo posto.

Il tecnico Orlandi difende lo spogliatoio e la società

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Nevio Orlandi formato paladino con tanto di spada, scudo e parole ben precise. “Ho toccato con mano troppe interferenze intorno alla squadra – annuncia con piglio deciso ed espressione severa – proprio in questo momento in cui i ragazzi dovrebbero avvertire un clima di serenità sono oggetto di tutta una serie di distrazioni, che vanno a minare il delicato lavoro di ricomposizione dello spogliatoio. Per questo alzo uno scudo a loro favore. Questo spogliatoio si trascinava problemi nati sul finire del girone d’andata la cui origine si deve dall’aver costruito una rosa troppo numerosa. Con grande volontà di tutti siamo stati capaci di ottimizzare l’ambiente rendendolo piacevole, abbiamo riordinato i rapporti, bilanciato l’insieme. Adesso questi disturbi volontari verso qualche giocatore rischiano di rovinare totalmente i traguardi raggiunti. Alcune società, e persone che dicono di essere emissari delle stesse, avvicinano i giocatori promettendo mari e monti per la prossima stagione. Chi agisce in questo modo ha il chiaro intento di rompere l’ambiente, di gettare ombre sulla società e il suo presidente, anche lui raggiunto da strani messaggi”. Orlandi prosegue: “Si vuole evidentemente rompere il giocatolo, mettere in cattiva luce l’intero ambiente biancorosso. La società è giornalmente disturbata da voci negative. La tifoseria discute sul fatto che da tre mesi la prima squadra non viene gratificata dai rimborsi spese. Tutto totalmente bugiardo e non vero. Vorrei che la Grosseto calcistica si giochi questo finale di campionato in piena serenità, lo dico anche per il bene della città. Adesso che si è ritrovata l’armonia nello spogliatoio sarebbe un vero peccato sciupare tutto per queste intrusioni negative. Finora la società ha fatto miracoli e queste voci cattive servono solo a destabilizzare l’intero ambiente e disturbano i ragazzi”.

Sul fronte sportivo Orlandi inquadra Castiadas come una trasferta delicata vista la posizione di classifica dei sardi: “Baderemo al sodo, troveremo un campo sintetico piccolo che potrebbe darci noia. Prevedo che loro giocheranno con un 4-4-2 finto, pronto a trasformarsi in un 4-3-3 offensivo. Di sicuro, visto che mancano tre gare alla fine, sarà una gara non facile per tutti”. Lavopa è convocato dopo la squalifica, Torri no perché si preferisce non rischiare ricadute deleterie. In attacco lotta per una maglia tra Patierno e Nappello, Zotti ha buone percentuali di essere titolare. Nella rifinitura scontro testa testa tra Nappello e Vaccaro. Entrambi sono partiti con qualche punto in fronte.

Maurizio Maggio, alias “Tavolone”, ospite a Onda Biancorossa

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Questa sera, alle ore 18:00 a Onda Biancorossa, trasmissione radiofonica del venerdì targata Biancorrossi.it, ospite il tifosissimo Maurizio Maggio, alias “Tavolone”.

Per ascoltare la radio sarà sufficiente collegarsi alla Home Page di Biancorossi.it con il vostro computer o con il vostro smartphone/tablet (cliccando sul player che appare in alto). Inoltre potrete seguire la trasmissione radiofonica attraverso la nuova App gratuita, di Radio Onda Biancorossa, per dispositivi Apple, accessibile a questo link. In alternativa, si potrà scaricare l’applicazione gratuita spreaker, disponibile per tutti gli smartphone (iPhone e Android).

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Striscione di protesta contro l’Amministrazione Comunale

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I tifosi non ci stanno e dopo i vari comunicati ufficiali che si sono alternati nelle giornate di domenica e lunedì, dalle parole passano ai fatti schierandosi apertamente contro l’Amministrazione Comunale e lo fanno con uno striscione apparso questa sera nei pressi dello stadio Carlo Zecchini. Il messaggio è forte e chiaro “Oggi come prima il Comune la nostra rovina” e non lascia spazio a nessuna interpretazione.

Di certo tra i tifosi non sarà passato inosservato l’ultimo Consiglio Comunale di questa Amministrazione, il quale non presentava traccia della Convenzione, oggetto di discussione tra la Fc Grosseto e la politica locale, ormai da diverse settimane.

Ad oggi ancora non è dato sapere se la richiesta del Presidente Max Pincione sia legittima o meno, perché nessuno dall’altra parte s’è ancora degnato di dare una risposta pubblica in merito. Da parte della politica nessuna motivazione, niente di tutto questo. Arrivati a questo punto crediamo che sia quanto mai opportuno che chi di dovere si faccia avanti, si faccia sentire, presto e spieghi chiaramente perché questa Convenzione non può essere fatta, quali sono le alternative, se ci sono, perché in caso contrario si dovrà spiegare a tutti questi tifosi perché dopo un solo anno un altro grande imprenditore ha scelto di abbandonare la Maremma.

[divider]ALTRI STRISCIONI[/divider]

Luciano Luzzetti: “Abbraccio tutta la rosa e lo staff della juniores”

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La juniores nazionale del Grifone si attesta definitivamente al decimo posto del girone H in coabitazione con il Gavorrano. Queste le cifre dopo un cammino di 26 giornate: 27 punti, 6 successi, 9 pareggi, 11 sconfitte, 33 le reti all’attivo 42 al passivo. I numeri sono numeri, dietro c’è ben altro. “Siamo partiti con un ritardo enorme – rilegge il tecnico Luciano Luzzetti – con soli 15 giorni di tempo per organizzare la preparazione. A questo sommiamo il fatto che la rosa era completamente nuova, formata per i 2/3 da ragazzi provenienti dai campionati provinciali. Per chiarire il concetto aggiungo che tra i provinciali e i nazionali ci sono due galassie di differenza”. Quindi “si deve considerare questo percorso come una enorme impresa – specifica Luzzetti – ho visto questi ragazzi crescere, cambiare atteggiamento trasformarsi in squadra. Specialmente il girone di ritorno è stato ricco di significati sportivi e umani, ho toccato con mano come tutti gli insegnamenti avevano raggiunto il top. Tutti hanno gettato sul campo il massimo impegno fino a diventare una delle squadre più belle del girone. Allenarli è stato magnifico, vederli consapevoli e determinanti un orgoglioso pezzo della mia carriera di allenatore. Divido queste gioie insieme all’intero staff, che mi ha fatto da grande supporto tra mille difficoltà. Adesso questa formazione parteciperà alla 42esima coppa Passalacqua, per loro sarà  una bella vetrina un riconoscimento ai tanti sacrifici fatti in stagione. Un particolare ringraziamento a Paolo Brogelli il cui amore per questa maglia va ben oltre la figura dello sponsor”. Tra le mille difficoltà ricordate dal tecnico biancorosso emerge il completo distacco della società e l’episodio della cancellazione e riabilitazione dello staff tecnico no ancora chiarito completamente. Lo staff. Allenatore Luciano Luzzetti, allenatore in 2^ Alessandro Grotti, preparatore atletico Michele Giusti, preparatore dei portieri Andrea Luzzetti, dirigenti accompagnatori Loriano Bartalucci e Luigi Ciantellini. La rosa. Portieri: Tommaso Di Iorio, Luca Minucci. Difensori: Marco Benocci, Gabriele Grotti, Filippo Majuri, Giulio Mancianti, Giuseppe Polizzotto, Pier Francesco Signorini, Mirco Tostelli. Centrocampisti: Niccolò Bartalucci, Edoardo Branca, Vincenzo De Luca, Niccolò Facondini, Manuele Monaci, Matteo Montani, Francesco Russo, Diego Tuoni. Attaccanti: Nicola Bucci, Luigi De Frenza, Riccardo Loffredo, Vittorio Palumbo, Gabriele Russo.

Cambia il Grifone e la comunicazione

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Questa stagione non finisce mai di stupire cambiando volto in maniera repentina. Dopo un inizio battezzato calcio spettacolo, ricco di geometrie, fantasia, bizzarrie, applausi a scena aperta, gioco spumeggiante, siamo approdati ad un calcio povero, da sbadigli, privo di sussulti, lineare nella sua pochezza, magro come uno scheletro. Il lato firmato Orlandi, comunque, ha prodotto il secondo posto in solitudine, tre successi consecutivi bagnati da 7 reti all’attivo e due al passivo. Queste due facce del Grifone hanno in comune solo il vizio di non essere impermeabili in difesa. I cultori del bel calcio si mettano l’animo in pace. I commenti dello Zecchini, soprattutto le espressioni, nell’intervallo con il Budoni erano di colore profondo nero seppia. I successivi 28’ della ripresa hanno approfondito questa situazione, scavato fossati di sfiducia e pessimismo, allargato il lago delle delusioni. Solo la reattività di Gagno aveva impedito all’uccellaccio di andare sott’acqua, la squadra appariva incollata all’erba. Poi entra Zotti e le perplessità aumentano. Zotti, invece, c’è, con rabbia e agonismo da vendere. Il suo interno destro inventa la punizione che spezza la gara, ridà fiato alle trombe e il sorriso al popolo. Fine della sfida. Orlandi diventa bravo, il gioco brutto si trasforma in attesa del momento propizio, il ritmo basso si veste di equilibrio, da bianco e nero il quadro vira al colore. Così è il calcio, gli esteti alle prode, si guardi al risultato, il resto è noia. Benissimo e avanti così, con l’obiettivo di inseguire il sogno promozione attraverso i playoff. Le mutazioni stagionali annoverano anche un nuovo modo di fare comunicazione. La Fc sceglie quella privata, con il dettato della domenica sera. Gli altri fuori dalla classe ad aspettare che qualcuno passi il compito. Una moda fuori dall’ordinario. Sarà sempre così? Basta dirlo, nessun problema, rinunceremo anche a questo. Ciò a cui Sicuramente non rinunceremo è a seguire e a sostenere la nostra squadra fino alla fine del campionato, al fianco di tutti quei tifosi che ci sono sempre stati, che c’hanno sempre creduto anche quando le cose non si erano messe poi così troppo bene, loro, unico patrimonio inestimabile di questa folle stagione.