La commozione del presidente Piero Camilli ai microfoni di Radio Onda Biancorossa
Grosseto vs Bari: Le pagelle
LANNI 7: bravo su Defendi in apertura, provvidenziale su Iunco quando nega al giocatore del Bari il gol del pareggio.
Ultimo atto allo Zecchini, il Gifone chiude con il Bari
Si chiude la sesta stagione in Serie B del Grosseto, nel modo più mesto per i maremmani che salutano la serie cadetta dopo un’annata assai deludente.
Ex Biancorossi: Francesco Mocarelli “La promozione un ricordo indelebile. La gioia della mia vita? Mio figlio”
L’ex biancorosso Francesco Mocarelli, veste la maglia biancorossa dal 2004-2005, anno della promozione dei maremmani in serie C1.
Tanti Auguri Grifone
101, ovvero il numero di candeline che il nostro Grifone ha dovuto spegnere in questa giornata passata quasi nell’assoluto anonimato.
UUU UUU UUU
Un giorno sono andato insieme ad alcuni amici a vedere la Lazio giocare all’Olimpico.
Era l’era Cragnotti e la squadra capitolina era zeppa di campioni.
La partita, quando mancava ancora mezz’ora al novantesimo, era già segnata.
La Lazio vinceva 4 a 0.
A quel punto, in Curva Nord, è iniziato il cazzeggio libero.
Ricordo che ogni volta che toccava il pallone, il terzino della Lazio, Paolo Negro, la curva si esibiva in quegli “UUU” razzisti che tanto vanno di moda.
Però, c’era un piccolo particolare, il giocatore indossava la loro maglia ed era italiano da sempre e per giunta bianco come un lenzuolo, era solo una questione di “cognome”.
Semplicemente un modo per fare uno sberleffo nei confronti di quella stampa che da sempre ha identificato nella Curva Nord, la curva più razzista d’Italia.
Ieri, durante il posticipo Milan – Roma, si è ripetuto, per l’ennesima volta, il siparietto di un mondo del calcio (stampa compresa) che, facendo il finto perbenista, minaccia, senza che nessuno ci creda per un attimo, di bloccare il ricco ingranaggio, per difendere il vessillo dell’uguaglianza e indossare i panni del paladino contro il razzismo.
Sceneggiatura pleonastica e recitazione goffa, un film dalla visione sconsigliabile.
Ieri Balotelli è stato preso di mira dai tifosi romanisti non per il suo colore della pelle ma per precedenti screzi tra lui e il capitano storico della Roma, Francesco Totti.
Il colore della pelle non c’entra nulla, Balotelli sarebbe potuto essere anche verde, che la sua buona dose di offese ieri sera comunque non gliela avrebbe tolta nessuno.
Negli stadi durante le partite ne sentiamo di tutti i colori (per l’appunto) e per tutti i gusti.
Un esempio storico sono gli sfottò e le offese che volano tra tifosi napoletani e quelli dell’Hellas Verona, un classico dello scontro tra meridione e settentrione.
Ma non c’è neanche bisogno di avere tifoserie con origini distanti centinaia di chilometri, a volte basta essere della stessa città ma tifare per due squadre differenti per scatenare gli insulti peggiori, come nei derby cittadini o regionali.
Se urlo a un napoletano la sua inferiorità o la urlo ad un negro che differenza c’è?
Non stiamo sempre di fronte ad un atto discriminatorio?
La verità è che schierarsi contro il razzismo fa tanto radical chic, soprattutto tra questa borghesia salottiera che per molti versi è stata la rovina dell’Italia.
Fare un ululato a Balotelli non equivale ad essere razzisti, come non significa essere assassini auspicare l’eruzione del Vesuvio o augurare la morte ad un giocatore che viene portato via in barella.
Nel vocabolario della lingua italiana alla voce RAZZISMO trovate: “Dottrina che sostiene la superiorità di una razza sulle altre e che propugna la necessità di mantenerla pura, evitando perciò ogni contaminazione con altre razze, ritenute inferiori, mediante severe discriminazioni razziali e talvolta anche con la persecuzione e la morte”.
Dottrine? Contaminazioni? Persecuzione? Morte?
Niente di più distante, niente di più falso.
Blatter su Twitter si è detto sgomento?!?….Blatter sgomento?!?……..mah?!?
……….questo è anche per lui….
UUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!!!
Grosseto punito nel finale, passa la Reggina
Grosseto di scena a Reggio Calabria per l’ultima trasferta stagionale
Ultima trasferta della stagione, ultima trasferta in Serie B, almeno per quanto riguarda questa sfortunata annata. Il Grosseto chiude a Reggio Calabria, al cospetto della Reggina, l’avventura lontano da casa. Il bottino è davvero magro, solo 8 punti raccolti, con il guizzo al cospetto della capolista Sassuolo, decisamente troppo poco. Per la gara in Calabria il tecnico Moriero torna leggermente sui suoi passi per quanto riguarda la linea verde. Tra i giovani figurano nell’elenco dei convocati Biraschi e Marinelli, gli unici prelevati dalla squadra Primavera. Per il resto partiranno in 19 alla volta del Granillo, tra questi si rivede Lupoli. Nella gara di andata il Grosseto perse male al cospetto dei granata, abili a sfruttare il decisivo gol di Comi in una gara dominata dai biancorossi. Nel complesso il Grosseto non ha mai vinto sul campo della Reggina, dato che nei 4 precedenti si contano 2 pareggi e 2 successi per i padroni di casa. Difficile che il Grifone riesca nell’impresa proprio adesso, proprio nell’ultimo viaggio stagionale.
Reggina vs Grosseto: I convocati
L’U.S. Grosseto comunica l’elenco dei calciatori convocati per la gara Reggina-Grosseto, in programma per sabato 11 maggio alle ore 15:00 presso lo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria:







