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Ci puoi scommettere! “17° Giornata”

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Empoli-Spezia: 1X (1.44). Empoli di Mr. Sarri in ottima forma reduce da due vittorie in rimonta, quella casalinga contro il Grosseto e quella in trasferta sul campo difficilissimo della Juve Stabia. Non si può dire altrettanto dello Spezia che continua a deludere le aspettative che si erano create sul proprio conto. Sansovini e co. potrebbero comunque portare a casa un pareggio.

Modena-Novara: 1 (1.95). I “canarini” hanno bisogno di rimettersi un attimo in carreggiata per continuare la rincorsa play-off. In casa hanno perso una sola volta mentre, il Novara, ha vinto in trasferta solo contro il Cesena nel lontano terzo turno del 9 Settembre.

Padova-Ascoli: 1 (1.65). Il Padova ha costruito gran parte della propria fortuna in casa, dove non ha mai perso, collezionando 4 pareggi e 4 vittorie. L’Ascoli, invece, appare squadra spiccatamente casalinga con solo una vittoria esterna e in un modesto stato di forma.

Brescia-Verona: 1X (1.44). Il Brescia, assieme a Sassuolo, Verona e Padova non ha finora mai subito sconfitte casalinghe. Il Verona, del resto, ha un’ottima media da trasferta, gioca bene ed è reduce anche da un bel successo in Coppa Italia. Probabilmente un pareggio sarebbe il risultato su cui scommettere ma decidiamo di inserire l’1 dando fiducia alla imbattibilità interna della squadra di casa.

Quota totale BWin= 5.8

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Livorno vs Grosseto: L’arbitro

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Come assistenti sono stati designati il Sig. SCHENONE e il Sig. DI FRANCESCO, mentre il IV Uomo sarà il Sig. ROCCA

Informazioni sulla Carriera

StagioneSerieTot Tot C F1X2Rigori TotRigori CRigori F
2012-13A16000010000
2012-13B636202240110
2011-12A18000100000
2011-12B1977312775312
2010-111^ A941202414211
2010-111^ B521110221000
2010-112^ A15000001101
2010-112^ B11000100000
2010-112^ C29101110110
2010-11Pr C13000010000
2010-11OF1^A14101100220
2010-11OF1^B13110010101
2010-11OUT1^B17000100000
2009-101^ A29000011000
2009-101^ B14101010000
2009-102^ A310000210000
2009-102^ B622624411000
2009-102^ C29101011000
2009-10Pr C517101320101
2009-10P/Finali27211002101

(fonte fullsoccer.eu)

L’Aia Can B ha reso noto le designazioni relative alla diciassettesima giornata della Serie bwin.

Sabato 1 dicembre, ore 15.00

BARI – SASSUOLO
BARACANI
DEL GIOVANE – RANGHETTI
IV: ROCA
OA: CAVANNA

BRESCIA – VERONA
GIANCOLA
LONGO – VICINANZA
IV: MINELLI
OA: FELICANI

EMPOLI – SPEZIA
MARIANI
FIORITO – DI IORIO
IV: CECCARELLI
OA: DANELUZZI

JUVE STABIA – CITTADELLA
NASCA
PEGORIN – LIBERTI
IV: D’ANGELO
OA: CALABRESE

V. LANCIANO – CESENA
CANDUSSIO
PAIUSCO – CHIOCCHI
IV: CANGIANO
OA: PAPINI

LIVORNO – GROSSETO
DI BELLO
SCHENONE – DI FRANCESCO
IV: ROCCA
OA: ALESI

MODENA – NOVARA
CERVELLERA
BOLANO – LO CICERO
IV: ALBERTINI
OA: D’AMBROSIO

PADOVA – ASCOLI
ABBATTISTA
IORI – SANTUARI
IV: SORICARO
OA: PISTOLI ALUNNI

PRO VERCELLI – VICENZA h. 18.00
PINZANI
CIANCALEONI – VALERIANI
IV: GIOVANI
OA: LOMBARDI

REGGINA – CROTONE Lunedì 03/12 h. 20.45
IRRATI
BERNARDONI – GAVA
IV: VELOTTO
OA: ARENA

VARESE – TERNANA
LA PENNA
VIVENZI – PERETTI
IV: VERDENELLI
OA: D’AGNESE

Ex Biancorossi: Leandro Vitiello “ Ringrazio i tifosi e sempre forza Grosseto!”

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Per tutti i tifosi grossetani viene ricordato come “Il Gladiatore”, ha iniziato nelle giovanili della scuola calcio di Torre del Greco, dove ha la sua prima esperienza da professionista nel Melfi dal 2003 al 2004 con 11 presenze in serie C2. Nella stagione 2004-05 milita in Serie D con l’Ostia Mare, dove conta 25 presenze e 3 reti a fine stagione. L’anno dopo arriva in serie C1 con l’Acireale. Nella stagione 2006-2007 viene prelevato dal Vicenza, dove gioca solamente 3 partite prima di essere acquistato in comproprietà dall’Ascoli che lo cede in prestito a gennaio alla Cremonese. Nella prima parte di campionato del 2007, rimane all’Ascoli, società che poi girerà il calciatore a gennaio alla riapertura del mercato alla Sambenedettese. A fine campionato l’Ascoli lo riscatta e lo cede al Grosseto dove rimarrà fino al 2011, lasciando Grosseto con 95 presenze e 8 reti. Nell’estate 2011 fa ritorno ad Ascoli, dove registra 13 presenze e 1 rete segnata. Adesso Leandro, milita nel campionato svizzero, nel Bellinzona, squadra della seconda divisione elvetica.

COME TI SEI TROVATO A GROSSETO?
A Grosseto mi sono trovato benissimo, ho ottimi ricordi calcistici e tanti amici al di fuori del calcio che sento ancora con tanto piacere, credo che è uno dei posti dove sono stato meglio in tutti i sensi.

DOVE GIOCHI ORA?
Ora gioco in Svizzera, precisamente a Bellinzona, sono arrivato da poco più di un mese.

COSA TI MANCA DI GROSSETO?
Di Grosseto mi manca un po’tutto, sia a livello calcistico, sia il fantastico rapporto che avevo con tutto l’ambiente.

NEL PERIODO IN CUI HAI GIOCATO A GROSSETO, I TIFOSI TI SONO STATI VICINI?
I tifosi sono stati sempre fantastici con me, sentivo un affetto speciale da parte loro e li ringrazio tantissimo.

HAI QUALCHE RIMPIANTO NELLA TUA CARRIERA?
Nella mia carriera mi son tolto tante soddisfazioni, ma forse un rimpianto è che non ho potuto continuare la mia avventura a Grosseto, lo speravo tanto quando stava per scadermi il contratto. Peccato.

UN RICORDO LEGATO AL GROSSETO CALCIO?
Ci sono tanti ricordi belli a Grosseto: il primo goal in serie B, la cavalcata dei play off, lo stadio che urlava il mio nome, e molti altri ancora.

IL CALCIO MALATO, COSA NE PENSI A RIGUARDO?
E’ un qualcosa da combattere sicuramente, ma sopratutto far pagare chi veramente ha sbagliato, perché si è fatto un po’ di confusione in questo periodo, giocando con la vita di persone che non c’entrano niente in questo contesto.

UN SOGNO NEL CASSETTO?
Il sogno del cassetto è sicuramente come tutti i giocatori di arrivare in serie A.

COSA SALVI E COSA SCARTI DELLA TUA ESPERIENZA IN BIANCOROSSO?
Salvo tutto, perche ho vissuto tre anni fantastici perciò automaticamente non scarto nulla.

QUALI SONO SECONDO TE , LE FAVORITE DEL CAMPIONATO DI SERIE B, E COME PUO’ ARRIVARE IL GROSSETO?
Le favorite secondo me sono Sassuolo e Verona visto l’inizio di campionato, ma il Livorno sta facendo benissimo e credo che alla lunga anche lo Spezia, vista la squadra si ritaglierà il suo spazio. Il Grosseto visto la penalizzazione e la partenza un po’ con il singhiozzo deve solo pensare a salvarsi il più presto possibile.

UN COMPAGNO DEL GROSSETO CHE ANCORA SENTI A CUI SEI LEGATO PARTICOLARMENTE?
Sento ancora parecchi compagni di squadra, Federici, Mora, Garofalo, Petras, Immobile e saltuariamente tanti altri; ho avuto un ottimo rapporto con tutti.

IL MIGLIOR ALLENATORE CHE HAI MAI AVUTO?
Ne ho avuti tanti nella mia carriera, non ne ho uno in particolare, ma ognuno mi ha insegnato sempre qualcosa di positivo.

CHE RAPPORTO HAI AVUTO CON IL PRESIDENTE CAMILLI? E UN RICORDO PARTICOLARE DI LUI?
Con il presidente abbiamo avuto un rapporto di stima reciproca, lui non ama dare molta confidenza ai suoi giocatori, ma quando ho parlato con lui sentivo il suo affetto nei miei confronti. Un ricordo particolare del presidente? E’ il grande attaccamento a questa squadra ed alla città, ma anche tutto il suo amore che mette per il calcio.

HAI VISSUTO L’ANNO DEI PLAY OFF CHE E’ STATO L’APICE, PER ORA PER IL GROSSETO. COSA TI RICORDI DEL DOPPIO CONFRONTO CON IL LIVORNO?
Quell’anno è stato fantastico. Della doppia sfida contro il Livorno ricordo che all’andata facemmo una gara perfetta, accompagnati da uno Zecchini strapieno, il ritorno credo che sappiamo tutti com’è andato purtroppo, e se ci penso, ancora adesso fa male.

RACCONTIACI LA TUA ESPERIENZA NEL CAMPIONATO SVIZZERO. CHE DIFFERENZE HAI NOTATO CON L’ITALIA?
La mia esperienza è iniziata da poco, e per ora è più che positiva. Abbiamo fatto 5 vittorie di fila dopo un periodo poco felice, siamo secondi in classifica. Forse la differenza con il nostro calcio, è che noi curiamo tanto la fase tattica e tanti piccoli particolari che fanno parte del calcio.

UN SALUTO AI TIFOSI.
Saluto tutti i tifosi del Grifone, e colgo l’occasione per ringraziarli di tutto l’affetto che mi hanno dimostrato nei tre anni in bianco rosso.
SEMPRE FORZA GROSSETO!!!

Il girasole nel fango

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Il viaggio, come tutti viaggi, è seducente, nonostante la destinazione. La luce del mattino colora di arancione la strada e il paesaggio che scorre ai sui lati. Entro in Maremma e la campagna è meravigliosa come il suo odore. Mi fermo a un autogrill sotto Capalbio e come scendo di macchina inizio a notare i primi segni dell’alluvione. A pochi metri un capanno è devastato, il fango inizia a farsi notare, in alcuni punti ricopre tutto. Prendo un caffè lo pago ed esco fuori a sorseggiarlo, ho come una smania di vedere dell’altro, non so il perché. Altra devastazione anche nel retro del Bar, è tutto fango, è tutto grigio. Una macchia gialla attira la mia attenzione, è uno splendido girasole, mi riscalda l’anima. Il tragitto da Capalbio ad Albinia è un crescendo d’angoscia. Lascio l’Aurelia ed entro in paese, ho appuntamento con Giacomo in un parcheggio dopo la ferrovia. C’è più traffico ad Albinia che sul raccordo anulare, la cosa sembra rincuorarmi, ma non sarà la sola. Sono in anticipo e mentre aspetto faccio da testimone ad uno spettacolo che non dimenticherò più per tutta la mia vita e che racconterò ogni volta che ne avrò occasione sperando sia contagioso. Un fiume di gente dai volti sereni e determinati, un’umanità brulicante, gravida di altruismo e smaniosa di solidarietà. Tutti in marcia verso quello strano bisogno di sentirsi più buoni, tutti in marcia verso quel sottile confine tra altruismo ed egoismo. Si, egoismo, perché negli occhi di ognuno di loro c’era la profonda convinzione che tutto stava accadendo con l’unico scopo di sentirsi profondamente ed intimamente migliori. Strano essere l’uomo. Quello che viene dopo non ci sono parole per descriverlo e neanche le cerco, qualsiasi tentativo di metterlo nero su bianco ne stuprerebbe il senso, violerebbe ulteriormente il pudore di quel podere ed il mio. Quello che posso esternare sono i paradossi che contraddistinguono certe catastrofi. Quei paradossi per i quali un cacciatore si da la pena di salvare una lepre ospitandola in casa sua per tre giorni o quella di un vicinato con cui neanche ci si scambiava più il buongiorno e che adesso ti ospita nella loro casa scaldandoti lo stomaco ed il cuore. La fine di quella giornata è contraddistinta da una doccia lunghissima, da una cena rilassata tra gli occhi stanchi di Giacomo e quelli da husky pieni di luce di Serena e poi, come non mai, dal morbidissimo e profondo letto. Non sono neanche le undici ma all’indomani c’è da concretizzare l’intuizione di Giacomo, ci sono da vendere le magliette per la beneficenza, quelle con lo slogan “La Maremma non affonda”. Lui che fin dall’inizio aveva avuto l’illuminazione che si poteva e doveva fare di più, che la gente della Maremma poteva ancora dare fondo alla sua generosità. Il mio, per te, è un grazie senza tempo e senza oblio. Come senza oblio deve restare quella terra e la sua gente, gli unici che posso regalarci un Natale migliore. Gli unici che sapranno tenere botta.

T&GO

P.S.: i ringraziamenti sono già stati fatti da Manuel a tutti voi che ci avete aiutato a concretizzare questo gesto, non starò qui a ripetermi, ma uno su tutti lo voglio citare perché rappresenta “quello che per me è nel giusto”. Ero con il TAV a piazzare le magliette all’entrata della gradinata quando ci si è fatto sotto un ragazzo che ne ha comprata una e se n’è andato. Mentre si allontanava, Enrico mi ha detto: “Otty, quello lo conosco, il calcio non lo appassiona, è venuto qui solo per lasciare il suo contributo in beneficenza”. Maremmani gente tosta.

Grazie all’iniziativa Biancorossi.it raccolti già quasi 3.000 euro

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L’iniziativa promossa da Biancorossi.it “La Maremma non affonda”, ha consentito di raccogliere poco meno di 3.000 euro i quali saranno messi a disposizione degli alluvionati. Al termine dell’iniziativa verrà comunicato e documentato il modo in cui i fondi sono stati impiegati. Le ultime maglie rimaste saranno disponibili presso la tabaccheria Stolzi, in via Roma. Nei prossimi giorni, in base alle vostre richieste, valuteremo se metterne altre a disposizione. Approfittiamo per ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato a distribuire le maglie e tutti quelli che, decidendo di acquistarla, hanno dato il proprio contributo per le popolazioni alluvionate. Invitiamo infine tutti i tifosi che si recheranno in trasferta a Livorno, ad indossare la maglia per diffondere ovunque il nostro grido: “La Maremma non affonda”.]

La rivincita degli esclusi

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Particolare la storia del capitano del Grifone, messo in disparte da Mario Somma per ruggini personali e riemerso dal singolare inferno durato circa 2 mesi con un gol in grado di fissare il definitivo 2-2. E dire che la sua partita non era iniziata nel migliore dei modi, pronti via e dopo 30 secondi ecco arrivare un fallo da rigore pesante come un macigno. Non si sbagliava dunque Somma a preferirgli tutti gli altri difensori centrali disponibili in rosa, aggiungendone per sicurezza di altri “inventati”, come Antonazzo e Celjak. Invece, la risposta è arrivata sul campo, sotto forma di un colpo di testa liberatorio, come l’esultanza per una rete dall’ampio significato. È addirittura doppia la riscossa di Ronaldo, accantonato sia da Moriero che da Somma. Problemi caratteriali alla base delle scelte e non può essere altrimenti, visto che il brasiliano sforna due assist vincenti, mette insieme una prestazione maiuscola, corre e lotta su ogni pallone, senza dimenticare di far emergere le doti tecniche. Sicuri che si possa fare a meno di un giocatore così? Una prestazione non fa il giocatore, però forse qualche gerarchia potrebbe cambiare e qualche elemento ritenuto intoccabile potrebbe davvero doversi sudarsi la maglia da titolare, al pari degli altri. Ecco forse l’aspetto più significativo che emerge dal cambio di allenatore. Tralasciando le valutazioni tattiche, le gerarchie tracciate da Somma sono sin da subito apparse fin troppo nette. Affermare che un giocatore “scenderà in campo anche con una gamba sola”, oppure che un altro “verrà impiegato solo se non ci saranno altre possibilità di scelta”, non fa mai bene ad uno spogliatoio. Ecco allora che la scelta di Camilli di tentare di riportare la serenità perduta nell’ambiente biancorosso, appare, sotto questo punto di vista, inevitabile. Spetterà al campo, adesso, stabilire se anche sotto il profilo dei risultati, Magrini e Consonni potranno tirare fuori dalle sabbie mobili il Grifone.

Sala stampa: interviste a Camilli e Calori

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La traversa fa parte del gioco, anche se non siamo fortunati. Abbiamo fatto una buona partita con i cambi finalmente giusti. Abbiamo attaccato con 3 giocatori e con 2 esterni che spingevano, adesso occorre lottare e non mollare, vincere e alla fine fare i conti. Ritengo che abbiamo acquistato serenità e forse qualche giocatore in più, Ronaldo ad esempio ha enormi qualità, s’è preso la maglia da titolare ed è bene che se la tenga. Quanto a Crimi, che è stato reintegrato, ha capito come si campa».

Alessandro Calori (Allenatore Brescia): «Stranamente siamo stati più passivi del solito, siamo andati in vantaggio e sembrava che avessero segnato loro. Un aspetto da rivedere certamente. Abbiamo sofferto troppo i lanci lunghi per Sforzini, sbagliando troppi passaggi».

Grosseto vs Brescia: Le pagelle

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PADELLA 6: smanioso di far bene, a volte eccede lasciando pericolosamente la sua posizione di difensore centrale per spingersi in avanti. Rimedia con alcuni interventi puliti in anticipo. Sembra rinfrancato dal cambio in panchina.

OLIVI 6,5: inizio difficile, con il calcio di rigore causato per l’intervento su Corvia. Si riscatta successivamente siglando il gol del definitivo 2-2, poi gioca una gara attenta.

BARBA 6,5: commette pochi errori e su uno di questi Scaglia per poco non va in gol. Dopo, però, gioca con grande concentrazione e strappa diversi applausi agli spettatori presenti oggi allo Zecchini.

ANTONAZZO 6,5: finalmente restituito al suo ruolo congeniale, quello di giocatore di fascia, fa valere le sue qualità. Notevoli le sue accelerazioni sulla fascia, è un punto di riferimento costante per i centrocampisti e per poco non trova l’assist giusto per Sforzini con un buon traversone sul quale la difesa delle Rondinelle libera con affanno. Sfiora anche il gol nel primo tempo, con un diagonale che Arcari respinge di piede.

RONALDO 7,5: due assist ed una presenza costante in cabina di regia, con tanti passaggi precisi e con i tempi giusti. Pare aver finalmente scontato la punizione per l’espulsione rimediata nella partita di coppa Italia ad inizio stagione, il Grosseto ora ha bisogno di lui. Applausi scroscianti e standing ovation al momento della sua sostituzione.

(80° BONANNI s.v.): in campo negli ultimi minuti per cercare la conclusione vincente, magari su calcio piazzato, ma non ci riesce.

OBODO 6: buona l’intesa con Ronaldo, al quale copre le spalle giocando con compiti di interdizione. Meno brillante del solito, ma sicuramente il suo contributo è sufficiente.

CALDERONI 6: alterna i consueti errori a giocate positive sulla fascia sinistra. L’impegno non manca ed alla fine si merita la sufficienza, con un finale di gara in crescendo.

LANZAFAME 6: ci prova in un paio di occasioni in acrobazia, ma non è fortunato. Invoca anche un calcio di rigore nei primissimi minuti, ma Tommasi sorvola. Grande impegno e collaborazione con i compagni di reparto, non trova però la giocata risolutiva.

(66° LUPOLI 5,5): dà il cambio a Lanzafame nell’ultima parte di gara, ma non riesce ad entrare in partita e finisce per toccare pochissimi palloni.

SFORZINI 7: ancora una volta a segno con un grandissimo colpo di testa, che Arcari non può raggiungere. Bella e sfortunata la girata di destro nel secondo tempo da posizione defilata, con la palla che esce di poco a lato alla destra del portiere delle Rondinelle. E’ sempre più il simbolo di questo Grosseto.

FOGLIO 5,5: restituito al suo ruolo naturale, sebbene in posizione offensiva, ha tutte le condizioni per giocare ai livelli che gli competono. Invece non riesce ad entrare in partita e commette troppi errori che alla fine finiscono per fargli perdere la necessaria fiducia.

(54° QUADRINI 6,5): impiegato da trequartista alle spalle di Sforzini e Lupoli, cerca di innescare i compagni con buona visione di gioco e passaggi precisi. Prende in mano la squadra nei minuti finali ed è sfortunato quando colpisce la traversa su calcio di punizione, con Arcari battuto.

Grosseto Vs. Brescia 2-2 (2-2)

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Grosseto Vs. Brescia 2-2 (2-2)  

Grosseto (3-4-3): Lanni; Padella, Olivi (cap.), Barba; Antonazzo, Ronaldo (80° Bonanni), Obodo, Calderoni; Lanzafame (66° Lupoli), Sforzini, Foglio (54° Quadrini).
A disposizione: Franza, Iorio, Crimi, Donati.
Allenatore: Lamberto Magrini.
Brescia (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Stovini; Zambelli (cap.), Lasik, Bouy (90° Benali), Daprelà; Scaglia (66° Martina Rini); Caracciolo And., Corvia (85° Picci).
A disposizione:Cragno, Caracciolo Ant., Mitrovic, Finazzi.
Allenatore: Alessandro Calori.

Arbitro: Dino Tommasi di Bassano del Grappa.
Assistenti: Mauro Bernardoni di Modena e Alessandro Marinelli di Jesi.
Quarto uomo: Gian Luca Benassi di Bologna.

Note:
Calci d’angolo: Grosseto 2, Brescia 4.
Reti: 1° And. Caracciolo (B, rig.), 13° Sforzini (G), 18° Scaglia (B), 22° Olivi (G)
Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 6° Scaglia, 7° Lasik, 40° Stovini, 46° Bouy, 79° Corvia (B), 44° Foglio (G) per gioco scorretto.
Espulsi: nessuno.
Spettatori: 3000 circa.
Meteo: cielo velato, temperatura gradevole, vento debole.
Terreno: in buone condizioni.

GROSSETO– All’indomani della nuova svolta tecnica che ha sancito l’esonero di Mario Somma ed il ritorno in panchina, dopo alcuni anni, di mister Lamberto Magrini affiancato dall’ex capitano Luigi Consonni, il Grifone cerca una prestazione d’orgoglio per agganciare il Novara all’ultimo posto della classifica, al fine di iniziare finalmente la scalata verso posizioni più tranquille. Grosseto che scende in campo con un atteggiamento, almeno sulla carta, più offensivo rispetto al recente passato, un 3-4-3 nel quale Obodo e Ronaldo saranno i centrocampisti centrali e Sforzini il centravanti, coadiuvato sulle ali da Foglio e Lanzafame.  In difesa rientra Olivi, reintegrato Crimi che parte dalla panchina.

Botta e risposta tra Grosseto e Brescia in un primo tempo scoppiettante con ben quattro gol.
Primo tempo piacevole e ricco di emozioni allo Zecchini. Brescia in vantaggio alla prima azione, quando Olivi frana su Corvia, in dubbia posizione di fuorigioco e Tommasi decreta il calcio di rigore, tra le proteste del pubblico di casa. Andrea Caracciolo si presenta sul dischetto e trasforma per il vantaggio degli ospiti. Il Grosseto non ci sta e comincia a macinare gioco, spinto da uno stadio caloroso. Al 13° Sforzini capitalizza al meglio un bel traversone di Ronaldo e decolla per un colpo di testa che entra a fil di palo. Pareggio meritato per il Grifone. Passano pochi minuti ed il Brescia è ancora in vantaggio, quando su azione da calcio d’angolo la difesa maremmana sale in ritardo e Scaglia può colpire al volo, solo davanti a Lanni, per il nuovo vantaggio delle Rondinelle.
Sembra una giornata storta, ma ancora una volta i biancorossi non si abbattono e quattro minuti più tardi il capitano rientrante Olivi schiaccia di testa il passaggio di Ronaldo da calcio piazzato. Per il brasiliano è il secondo assist e per il capitano c’è la grande gioia per il gol nel giorno del suo rientro, dopo essere stato messo ai margini della squadra da Somma. Brescia cinico e Grosseto volenteroso, con diversi elementi apparsi in netta crescita, tra i quali Antonazzo, autore di numerose volate sulla fascia di competenza.

Squadre più guardinghe nella ripresa, la traversa ferma il Grosseto.
Dopo un primo tempo pirotecnico, agevolato anche da alcune disattenzioni difensive, Brescia e Grosseto giocano con maggiore attenzione. I biancorossi premono di più, le Rondinelle si affidano a rapidi contropiede. Non ci sono occasioni lampanti, esclusa un’azione Sforzini – Calderoni con il centrocampista che va alla conclusione sul fondo ed una girata di Sforzini di destro fuori di poco da posizione defilata. A due minuti dalla fine il brivido conclusivo con la traversa di Quadrini in seguito ad un calcio di punizione battuto molto bene dal trequartista entrato nel secondo tempo. Arcari battuto, ma il Brescia si salva con grande fortuna. Termina dunque in parità il confronto, con un Grosseto che avrebbe meritato sicuramente di più per quanto visto in campo. Prima partita buona per il duo Magrini – Consonni, almeno sul piano del gioco espresso dai Torelli, con l’ex capitano che ha seguito il match dalla tribuna. In attesa dei risultati, se non altro oggi abbiamo potuto vedere una squadra propositiva, in grado di giocarsi le proprie carte anche di fronte ad un avversario certamente più quotato come lo era oggi il Brescia di Calori.

La cronaca

Primo Tempo
1° GOL! Dopo 30 secondi calcio di rigore per il Brescia. Dubbio fallo di Olivi su Corvia, in apparente fuorigioco. Andrea Caracciolo trasforma il penalty per il vantaggio del Brescia.
3° Lanzafame va giù in area di rigore. L’arbitro lascia proseguire.
8° Punizione di Ronaldo, testa di Obodo facile per Arcari.
10° Ronaldo per Antonazzo che entra in area e calcia in porta, ma Arcari respinge di piede in fallo laterale.
13 GOL! Pareggio del Grosseto grazie ad una splendida incornata di Sforzini sul traversone di Ronaldo dalla destra.
15° Conclusione alta di Bouy dalla distanza.
18° GOL! Brescia in vantaggio con Scaglia che insacca calciando al volo su un cross di Bouy. Nell’occasione la difesa del Grosseto ha sbagliato la tattica del fuorigioco.
22° GOL! Olivi pareggia il conto con un colpo di testa sotto misura, finalizzando l’assist Ronaldo su calcio di punizione.
23° Scaglia supera Barba, entra in area e calcia in diagonale. Bravo Lanni a deviare in angolo.
33° Punizione di Ronaldo, Antonazzo mette in mezzo al volo dalla destra e Lanzafame va vicino al gol con una spettacolare sforbiciata.
40° Lanzafame ci prova da lontano, ma Arcari è attento sul rasoterra dell’attaccante biancorosso.

Secondo Tempo
49° Corvia serve Scaglia che calcia al volo, bravo Lanni a deviare in tuffo alla sua destra.
51° Azione concitata nell’area del Brescia in seguito ad un corner, alla fine Lanzafame mette fuori tentando una rovesciata.
64° Contropiede del Grosseto, Sforzini lancia in campo aperto Calderoni che invece di restituire la palla a Nando va al tiro, sul fondo.
70° Pericoloso traversone di Antonazzo nel cuore dell’area di rigore delle Rondinelle, ma Sforzini viene anticipato.
85° Sforzini tenta una difficile girata di destro in diagonale, palla fuori di poco.
88° Traversa di Quadrini su calcio di punizione con Arcari battuto. Grosseto sfortunato.

Ci puoi scommettere! “16° Giornata”

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Juve Stabia-Empoli: 1 (1.95). Una quota che appare ottima per una Juve Stabia in versione casalinga reduce da un’ottima prestazione al “Picco” dove è riuscita a strappare addirittura i tre punti alla corazzata Spezia. Sinceramente l’Empoli non ci è sembrata squadra irresistibile nella ultima gara contro il Grifone.

Varese-Pro Vercelli: 1 (1.65). La partita che appare piuttosto facile, almeno sulla carta. La Pro Vercelli non ha ancora mai vinto fuori casa, mentre il Varese ha una buona occasione per recuperare dal recente 2-0 di Livorno.

Grosseto-Brescia: 1 (2.75). E pensare che fino a un paio di anni fa lo “Zecchini” era considerato un fortino inespugnabile. Ora, seppur contro un’ottima formazione come il Brescia, il Grifone viene addirittura quotato a 2.75. Il ritorno di Consonni nel nostro stadio, per la prima volta con il ruolo di allenatore, è proprio una bella favola e le favole, quasi sempre, finiscono con un lieto fine…e noi decidiamo di scometterci!

Quota totale BWin= 8.85

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

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