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Grosseto all’assalto del Crotone. Moriero: «la vittoria ci serve come il pane»

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La svolta potrebbe essere dietro l’angolo, se lo augura anche Francesco Moriero che pensa positivo, si reputa allenatore votato al gioco d’attacco e chiede ancora più grinta ai suoi.

Equilibrio. È la parola chiave dell’ultima conferenza stampa, però poi, senza tanti fronzoli, il mister del Grifone va dritto al punto: «significa che c’è da portare a casa il risultato, la vittoria ci serve come il pane. Se guardo l’organico a disposizione vedo nomi importanti. Vuol dire che per fare punti non basta la qualità, occorre una squadra incazzata». Il richiamo al famigerato “coltello tra i denti” resta di estrema attualità, per il resto il tecnico dei maremmani si traveste da psicologo: «non dobbiamo cadere nel tranello della pressione di un risultato che magari non arriva o di una classifica che ancora non ci vede al pari con gli altri, piuttosto dobbiamo avere lo spirito da Grosseto, ovvero andare in campo per fare la partita, per vincere, sempre».

Ampia scelta. Tutti a disposizione gli elementi di un organico ricco di alternative, Moriero ha quindi l’imbarazzo delle scelte: «ho due soluzioni per ruolo, a volte anche tre». Non certo semplice tenere le redini del gruppo, impreziosito dall’ultimo arrivo Davide Lanzafame: «è un giocatore che intendo impiegare in fase offensiva, l’esterno nel mio calcio è un attaccante che deve far gol e puntare l’uomo – spiega Moriero –, non certo uno che fa il tornante». Difficile prevedere un impiego dal primo minuto, perché sono diversi gli elementi che devono raggiungere la condizione ottimale non avendo i 90 minuti nelle gambe. In più ci sono anche i giovani che scalpitano per una maglia da titolare, come i due nazionali Under 21 Crimi e Donati, oppure Falzerano, le cui quotazioni stanno andando al rialzo: «sta crescendo molto – ammette Moriero – deve continuare a lavorare e aspettare il suo turno».

Ci Puoi Scommetere! “4 Giornata”

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La settimana scorsa la partita che ci vedeva più interessati, Padova-Grosseto, è terminata sull’1-1 facendo saltare l’Over 2.5 e l’ottima bolletta con quota di 8,5. Bicchiere mezzo pieno se consideriamo l’assedio padovano del secondo tempo che avrebbe potuto fruttare la vincita ma anche un punto in meno in classifica… Questa settimana suggerimenti piuttosto azzardati con il pronostico di 2 vittorie esterne che fanno lievitare la quota finale.

Ascoli-Spezia: 2 (2.35). Proviamo a puntare sull’ottimo momento di Sansovini e compagni che ne hanno rifilate 3 al Brescia nel turno domenicale. L’Ascoli gioca malino ed ha già perso 1-3 in casa contro il Bari nella seconda giornata. Forse un segno X in copertura potrebbe starci ma il 2 secco è quotato piuttosto alto.

Ternana-Cesena: 2 (3.20). Altro pronostico ad alto rischio che prevede la vittoria esterna del Cesena sul campo di Terni. Entrambe le formazioni sono ancora a 0 punti e la quota è altissima se consideriamo la formazione di tutto rispetto del Cesena, nobile decaduta, e l’entusiasmo derivante dal cambio di allenatore avvenuto in settimana.

Sassuolo-Pro Vercelli: 1 (1.60). La partita più “facile” delle tre che dovrebbe essere di normale amministrazione per un Sassuolo “schiacciasassi” a bottino pieno.

Quota totale BWin= 12

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Natale in casa Grosseto

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La partita di Padova è sempre incastrata nelle pieghe della mia mente. 
Mi giro nel letto in preda a spasmi calcistici, l’insonnia del tifoso: Bremec, Iorio, Olivi, Padella, Antonazzo, Delvecchio, Obodo, Bonanni, Som, Sforzini Curiale….no, no, Sforzini, Ricchiuti…anzi, Sforzini, Ricchiuti, Corvia…ma forse…Boruc, Iorio, Olivi, Padella…Jadid, Ebagua, Bellazzini…Sau! 
Su Sau mi rendo conto che anche i sogni hanno bisogno di un minimo di dignità.
 Mi sveglio tardi ma non per questo ristorato, giro gli occhi alla sveglia…le 12 e 30…il mercato è già chiuso.
 Mi collego ad internet con l’entusiasmo di un bimbo nella mattina di Natale: sotto l’albero ci sarà sicuramente un bel pacco…magari due!!! 
Scarto con l’ingordigia vorace dei bambini di una volta…Lanzafame!!! 
Lanzafame, cavolo!!! Questo è bono, me lo ricordo col Parma in serie A…stavolta ci siamo, là davanti tanta roba!!!
 Però qualcosa non torna… Alzo il telefono e compongo il numero di Ottimista…

O: …ehi Spinz come te la passi?
S: …ciao Ottimista, io insomma, ma là, nzà fame???
O: …s’ha fame si, anche qua a Roma è quasi il tocco, infatti mi rompi anche un po’ le scatole…c’ho la pasta nel piatto!
S: …no no, scandisco meglio…LANZAFAME!!!
O: …hai letto? Che colpo, Spinz!!! Con Nando là davanti ci faranno divertire, vedrai!!!
S: …è coinvolto nel calcio scommesse, ha ammesso di aver preso parte alla combine di una partita, quando giocava col Bari…
O: …si ma dai era giovane…appena 21 anni…
S: …si Ottimista hai ragione, poi sembra che abbia partecipato alla combine di una sola gara…
O: …si, infatti, ma poi i fatti risalgono ormai al 2009…
S: …e poi vuoi mettere quanto ci farà comodo?…
O: …no, ma infatti, e poi è un prestito secco, noi non c’entreremo mai niente come Società…
S: …e poi tanto si sa, il calcio è già malato di suo…noi guardiamo di fare bene il nostro…
O: …già…
S: …già…
O: …m’hai già rotto il giocattolo…grazie Spinz…
S: …il giocattolo ce l’hanno rotto da tempo…
O: …forse è arrivato il momento di scegliere…
S: …forse…
O: …click!
S: …click!

Non ho voglia di mangiare, ho solo voglia di dormire. Mi riaddormento e questa volta arrivano gli incubi…quelli veri…: Acerbis, Polito, Conteh, Abruzzese, Garofalo, Turati, Carobbio, Joelson, Pellicori, Bertani, Iaconi…LANZAFAME!!! Mi sveglio di soprassalto. Sposto gli occhi e incrocio la maglia del Grifone numero 10, quella autografata da Gigi. Mi viene da pensare: i regali più belli, anche se un po’ usati, erano forse già sotto l’albero. Purtroppo nessuno si è preoccupato di scartarli ancora una volta…

Giacomo e Roberto

Tanti auguri a voi

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Quando nasce un progetto, si fissa un obiettivo da raggiungere e giunti a un certo punto si traccia il bilancio. Per Biancorossi.it non è così, primo perché nasce spontaneamente, dalla passione, e poi perché dopo dieci anni ci sentiamo ancora all’inizio, con tanto entusiasmo, cose da fare, idee. Personalmente sono orgoglioso di esserci stato sin dal primo momento, quando ancora non ero un giornalista e sulle gradinate dello Stadio Comunale, distribuivo a scopo promozionale i biglietti da visita del sito. Ho fatto anche questo per Biancorossi.it e ne vado fiero. Strada facendo poi, c’è stata una costante evoluzione che ci ha portati a diventare testata giornalistica registrata. Diventarne direttore responsabile, per me, significa il naturale proseguimento dell’avventura. Oggi sarebbe piuttosto semplice ripercorrere la storia di Biancorossi.it attraverso le molte cose che abbiamo costruito, per una volta però, preferisco soffermarmi anche su ciò che non abbiamo fatto. Ad esempio non abbiamo mai cambiato linea editoriale neanche quando poteva tornare utile, non ci siamo mai autointervistati, non siamo mai stati accentratori nei confronti di una passione. Perché il Grosseto calcio è di tutti, come lo è Biancorossi.it. Quello che è il nostro decimo anniversario, oggi diventa anche il vostro compleanno. Ritengo, infatti, che la parte più viva e significativa della nostra testata, sia il cuore pulsante che ogni giorno lancia segnali sul muro virtuale, punto di ritrovo che incarna sentimenti, stati d’animo e razionali osservazioni. Per questo il mio grazie più grande va a voi che quotidianamente diventate parte fondamentale di Biancorossi.it. Perché la storia si fa anche così, non necessariamente scrivendo le pagine di un libro che magari non ve la racconta nemmeno giusta.

All’ultimo secondo Lanzafame

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«abbiamo depositato il contratto del giocatore alle 11:58 e 59 secondi – spiega il direttore sportivo – proprio sul filo di lana, speriamo sia andato tutto bene». Un po’ di brividi dunque, per questo ultimo acquisto. Sul fronte delle cessioni, invece, Francesco Mancini è stato girato al Milazzo, ma restano in piedi dubbi sulla validità della trattativa arrivata anche questa nelle ultime battute. Pare infatti che sul contratto non fosse apposta la firma del Milazzo. Il Grifone conclude dunque la campagna acquisti con un acquisto e una cessione, altre operazioni non sono andate in porto: «erano in ballo alcune soluzioni importanti – spiega Minguzzi -, in quanto lavoravamo su alcuni scambi, ma c’erano problemi di ingaggio».

Davide Lanzafame al Grosseto

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Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver ceduto all’U.S. Grosseto Football Club il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Davide Lanzafame. Il trasferimento avviene a titolo temporaneo

Vi racconto la solitudine del giornalista

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Siamo a settembre, ma il sole sembra essere lo stesso di maggio, del 13 maggio. Solo l’atmosfera non è la stessa e non potrebbe essere altrimenti. La Serie Bwin, a cui fortunatamente ci stiamo abituando dal punto di vista sportivo, ha un’aria più elegante, ma al tempo stesso meno genuina, rispetto alla vecchia C. Non so dire se dal punto di vista professionale sia meglio o peggio. Di sicuro sono sparite molte telecamere, dato che restano solo quelle di Sky a riprendere l’evento, ma l’aspetto più preoccupante è che sono spariti anche i giornalisti e le testate accreditate. Sembra passato un secolo da quando al seguito del Grosseto c’erano tre quotidiani locali, due emittenti televisive, una radio e almeno due siti Internet, invece sono trascorsi solo pochi anni. Nel pomeriggio dell’Euganeo quindi, Biancorossi.it è l’unica testata accreditata proveniente da Grosseto. Lo scrivo con amara preoccupazione, non certo con toni trionfalistici. L’autocelebrazione, in fin dei conti, la lasciamo più che volentieri ad altri. Piuttosto non è un mistero che l’editoria sia in forte recessione. Non poteva essere altrimenti per un settore già in crisi prima della crisi. Tutto questo però cosa comporta? Informazione meno puntuale, meno dettagliata e precisa, meno credibile? Spetterà al lettore deciderlo, perché la comunicazione e l’informazione stanno cambiando, nei modi e nei tempi, al punto che ognuno è libero di abbeverarsi alla fonte che ritiene più pura, o comunque meno inquinata. Dal mio punto di vista resto un sostenitore accanito del pluralismo d’informazione e, per fortuna, la partita ve la racconteranno anche altri, indipendentemente dalla loro presenza allo stadio. In fin dei conti, è capitato anche a me di non esserci. Tuttavia mi tornano in mente le parole di un collega che, nel periodo delle vacche grasse, pontificava sull’essenzialità della presenza sul campo, a dispetto di chi, suo malgrado, non poteva esserci. Chissà se oggi il suo pensiero è lo stesso, magari sì, solo che è meno conveniente da raccontare in giro.

Più esperienza in campo, il Grifone resiste in attesa di una condizione migliore

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Francesco Moriero sicuramente ha fatto tesoro della sconfitta e questa volta ha portato via un punto da un terreno difficile. Più esperienza in campo, forse alla fine la scelta, anche un po’ forzata in quanto i giovani più validi avevano risposto alle convocazioni in Nazionale, è risultata quella giusta. Lo si è visto in alcuni frangenti, quando la squadra ha vissuto di espedienti, annaspando alla ricerca di un risultato comunque raggiunto. Delvecchio e Bonanni interni, mandati in campo dal primo minuto, il rientro di Antonazzo a destra, quello di Jadid a gara in corso. Il Grifone ha mostrato la carta d’identità e si è scoperto team più maturo, aspetto che alla fine è servito. Moriero, a fine gara, ha dichiarato di essere soddisfatto della prestazione, meno del risultato. Io direi che è valido anche il discorso inverso: si può essere soddisfatti del risultato, meno della prestazione. Se valutiamo approccio alla gara e abnegazione, il discorso di Moriero può stare in piedi, anche se si poggia su fondamenta decisamente meno solide se andiamo ad analizzare il gioco espresso. Il Grifone oggettivamente ne ha fatto poco. Laterali schiacciati sulla linea difensiva sin da subito, centrocampo bloccato facendo perno su di un baricentro basso, ecco che la squadra si è trovata divisa in due parti: una retroguardia corposa e due attaccanti. Al Nando biancorosso è toccata la solita partita, abituato a lottare su palloni alti contro due, tre avversari. A Curiale è andata pure peggio, si è dovuto accontentare delle poche briciole avanzate, provenienti da palloni sporchi, sporcati a loro volta dal lavoro fisico di Sforzini. Risultato: un solo tiro in porta, da palla inattiva, che ha fruttato il gol sul quale impostare tutta la partita. Vero, ci sono anche gli avversari e il Padova, nella ripresa, ha fatto vedere di che pasta è fatto. Tuttavia, come aggravante del fardello penalizzazione, ci ritroviamo con una squadra ancora distante da una condizione atletica accettabile, mentre sarebbe servita una partenza sprint, per recuperare il gap e per alimentare il morale. Resta l’attenuante di un calendario difficile nelle prime giornate che hanno fruttato due punti in tre partite, ne serviranno almeno altre due per uscire dal sotto zero. Il Grifone, intanto, è l’unica formazione rimasta legata al segno negativo, anche questo incide sotto il profilo psicologico.

Sala stampa: Intervista a Moriero e Pea

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Sono soddisfatto della prestazione, meno del risultato, perché con un pizzico di fortuna in più potevamo ottenere il successo. Stiamo lavorando e la squadra, che è molta buona, ancora non è al 100%, infatti nel finale abbiamo avuto un calo fisico. I nuovi, come Bonanni o Foglio, non ancora i 90 minuti nelle gambe e quindi è normale faticare un po’. I ragazzi però sono riusciti a capire che ogni partita è importante e noi non vediamo l’ora di giocarcela alla pari con gli altri, di toglierci questa penalizzazione».

PEA: «preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno, per la prestazione dei ragazzi che mi conforta. Nel secondo tempo c’è stato un cambio di ritmo, di velocità, abbiamo quindi disputato una buona gara, considerando il gran caldo. Nel primo tempo il loro gol ci ha un po’ tagliato le gambe, poi nella ripresa Renzetti e Rispoli hanno iniziato a spingere a dovere. La penalizzazione cancellata non è un problema, perché il -2 non ci ha mai appesantito dal punto di vista psicologico. La squadra sta crescendo e la dimostrazione arriva dal fatto che i nostri avversari, oggi, non hanno mai tirato in porta».

Padova vs Grosseto: Le pagelle

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PADELLA 6,5: tiene a bada ed annulla quasi completamente Granoche, giocatore assai temibile. Ammonito per gioco falloso nel primo tempo.

OLIVI 7: primo gol con la maglia del Grifone per il capitano, grazie ad un bel colpo di testa su azione da corner. Abile anche in difesa dove gioca da libero alla vecchia maniera.

IORIO 6: Cutolo lo punta ed in alcune occasioni lo mette in difficoltà, ma in definitiva non dispiace. Abile nel gioco aereo.

ANTONAZZO 6: rimedia la solita ammonizione per una scivolata troppo irruenta, ma appare in crescita di condizione e fa vedere qualcosa di buono, soprattutto nel primo tempo.

DELVECCHIO 6: sembra lontano dalla migliore condizione e soprattutto appare non ancora integrato nei meccanismi della squadra. Mette in campo la sua esperienza, soprattutto nel lavoro di interdizione.

OBODO 6: alterna buone giocate ad errori banali in cabina di regia. Da rivedere.

BONANNI 6,5: schierato come interno di sinistra nel centrocampo a cinque, cerca di sfruttare il suo sinistro per innescare le punte. Serve un buon pallone a Sforzini che però arriva tardi all’appuntamento. Bello un suo calcio di punizione dalla trequarti che costringe Anania al colpo di reni. Confeziona l’assist per il vantaggio iniziale.

(70′ CALDERONI 6): un tiro altissimo, ma soprattutto un salvataggio che vale un gol su una conclusione a colpo sicuro di un giocatore del Padova.

SOM 6,5: nel primo tempo è il migliore dei suoi, interpretando molto bene la fase difensiva e concedendosi qualche volata delle sue in avanti. Cala drasticamente nella ripresa e viene sostituito.

(70′ JADID 6): bentornato! Il centrocampista marocchino mancava da diversi mesi e nei pochi minuti a disposizione dimostra di poter essere il faro del gioco della squadra di Moriero. Cerca il gol con un destro al volo, deviato in angolo.

SFORZINI 5,5: pochissimi i palloni giocabili per Nando, su uno di questi arriva in ritardo sull’ottimo assist di Bonanni e nel finale di partita chiede un rigore per un presunto fallo di mano su una sua girata al volo di destro.

CURIALE 5,5: inizio abbastanza promettente, ma con il passare dei minuti la sua prestazione perde di tono. Qualche conclusione da lontano, scarsa l’intesa con Sforzini. Nel finale accusa la stanchezza.

(80′ FOGLIO s.v.): esordio con la maglia biancorossa, si piazza a destra nel finale di gara.

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