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Grosseto raggiunto nella ripresa. Moriero strappa un punto prezioso

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Moriero punta sull’esperienza, vuoi per necessità, vuoi per scelta. I giovani convocati in Nazionale, infatti, non sono a disposizione, quindi l’allenatore salentino chiede alle vecchie volpi Bonanni e Delvecchio di prendere per mano la squadra. Sull’altro fronte invece, mister Pea pesca dal mazzo Cutolo e Granoche, attaccanti preferiti a Farias e Babacar.

Testa vincente. Lo spartito della gara si manifesta subito, Padova a fare la partita, Grosseto a contenere in attesa di colpire. In realtà i bianco scudati hanno gravi problemi di manovra, alla lentezza nel possesso palla, si aggiunge quella di pensiero. Per la formazione di Moriero è quasi un gioco da ragazzi controllare l’offensiva avversaria. Piuttosto, per il Grifone, non ci sono grandi possibilità per far fruttare a dovere il contropiede. Ecco allora che il match è sbloccato su palla inattiva al 21’ minuto. Il corner calciato dal sinistro di Bonanni, trova la deviazione vincente di capitan Olivi che di testa spunta nel mucchio e infila Anania nell’angolino. Accusato il colpo, il Padova di Pea, prova a rimboccarsi le maniche e a ripartire, ma a poco serve alzare il baricentro, il Grosseto è sempre attento al cospetto dell’attacco avversario e Bremec non corre particolari pericoli arrivando tranquillo all’intervallo.

Spunta el cabezon. Diverso è l’impatto sul match da parte dei padroni di casa nella ripresa. La squadra di Pea accelera e mette alle corde il Grifone, colpevole forse di aver abbassato troppo il baricentro. La formazione di Moriero infatti, lascia l’iniziativa all’avversario pur cercando di difendere con ordine. Il Grifone si fa vedere solo al 60’, con una deviazione provata da Sforzini su cross di Bonanni. Mancato il raddoppio arriva il pari, al 64’, ancora da azione d’angolo, grazie all’intuizione del “cabezon” Cuffa, appena gettato nella mischia da Pea. È un gol che alimenta la spinta dei biancoscudati, vicini al sorpasso con Rispoli al 77’, la conclusione dell’esterno è stoppata praticamente sulla linea di porta da Calderoni. Altro brivido per il Grosseto arriva all’83’, quando Bremec esce fuori tempo lasciando strada a Trevisan che di testa spedisce a lato. Nel finale vengono meno le energie per entrambe le formazioni, il Padova ci crede un po’ di più, ma il Grifone non molla e strappa un punto tutto sommato prezioso.

Padova-Grosseto, è la sfida del riscatto

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Al pareggio interno contro il Lanciano ha fatto seguito la sconfitta di Livorno, con i biancoscudati che, al pari del Grifone, non sono ancora riusciti a smaltire la penalizzazione. Quella dell’Euganeo è dunque una partita in cui, in parte, è già vietato sbagliare. La formazione veneta, nelle prime due giornate, è stata impostata sul 3-5-2, ma non è da escludere l’adattamento ad altri moduli, visto che Pea ha nelle corde il 4-3-3 e in alternativa potrebbe presentare il 3-4-3 da opporre al Grosseto. Tra l’altro, almeno sulla carta, è proprio l’attacco il punto di forza dei biancoscudati, con nomi interessanti come Babacar, Farjas, Cutolo, più volte accostato al Grosseto e giocatore molto apprezzato da Camilli, oltre all’ultimo arrivo Granoche. “El diablo” conosce bene la serie cadetta, al suo arrivo in Italia sfiorò subito il titolo capocannonieri con la maglia della Triestina, andando a segno 24 volte. Poi non si è più ripetuto, anche se resta attaccante di rango. Da queste minacce dovrà guardasi il Grosseto sperando di ripetere il precedente della passata stagione, quando la squadra di Giannini, passò di misura (1-0) grazie al rigore conquistato da Alfageme e trasformato da Nando Sforzini. Il tecnico Moriero invece, ha un ricordo più amaro, perché alla guida del Grifone incappò in un tremendo 3-0, il 10 ottobre del 2010. In quella circostanza la squadra di Calori surclassò i biancorossi grazie al gol di Vantaggiato e alla doppietta firmata Di Gennaro, in più Soncin, ex di turno, dagli undici metri si fece neutralizzare il tiro da Agliardi. Un pomeriggio nero che il tecnico dei maremmani vuole riscattare. Più che altro occorrerebbe una prestazione di cuore, unita ad un risultato positivo. Moriero ha già speso un jolly importante contro il Cittadella, lui stesso sa bene che in caso di sconfitta troverebbe sulla panchina biancorossa diversi avvoltoi in agguato.

Verso Padova. Moriero: «la lezione di Cittadella ci è servita»

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Brutta prova quella del Grosseto che non può perdere altri punti al fronte della penalizzazione e della china da risalire. La trasferta di Padova, la seconda consecutiva, è già una prova d’appello per il gruppo, anche se il mister è convinto del lavoro svolto in settimana: «i ragazzi hanno capito la lezione, l’approccio alla gara è stato sbagliato e non ce lo possiamo permettere».
A porte chiuse. L’allenamento del giovedì è stato condotto a porte chiuse dal tecnico e questo ha generato il disappunto dei tifosi biancorossi, accorsi per vedere la classica partitella infrasettimanale. «L’entusiasmo della gente è fondamentale – dice Moriero – ma almeno un allenamento a porte chiuse consentitemelo. Oltrettutto oggi, non era in programma nemmeno la partitella». Chiarito l’equivoco, il tecnico torna a parlare della squadra: «ho spiegato ai ragazzi che per noi questo è un anno difficile, ogni partita va giocata con il coltello tra i denti. In molti pensano che il Grosseto sia già retrocesso, ma si sbagliano perché siamo vivi e il campionato è ancora lungo. Siamo una buona squadra adesso, dopo gli ultimi arrivi, dobbiamo solo trovare un risultato che ci dia tranquillità».
Senza nazionali. Per la trasferta dell’Euganeo non ci saranno Crimi e l’ex Donati, impegnati con la Nazionale Under 21. Moriero però, avrà a disposizione molte scelte, dal rientrante Antonazzo agli ultimi innesti come Delvecchio, Bonanni e Foglio. In rampa di lancio però c’è Jadid, mente del centrocampo biancorosso, finalmente tornato a disposizione del tecnico. «È un elemento importante, al pari di Lupoli su cui punto molto – spiega il mister del Grifone -. Sono giocatori che non scendono in campo da tanto tempo, però hanno dimostrato molto impegno e voglia di tornare». Quanto al mercato, sempre attivo per il Grosseto, Moriero non si sbilancia: «in questo momento ho abbondanza, ma sono convinto che il presidente sa quello che serve. Se capita un giocatore che può aiutarci, lui lo va a prendere».

Ci Puoi Scommetere! “3 Giornata”

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La settimana scorsa non sono andati in porto almeno 2 dei 3 risultati pronosticati: l’Empoli è riuscito a pareggiare a Brescia e, ben più dolorosa, c’è stata la vittoria del Cittadella sul Grosseto. Proviamo a fare tesoro degli sbagli commessi ipotizzando 3 soluzioni di gioco per la prossima giornata.

Pro Vercelli-Livorno: Over 2,5 (2.30). Un Livorno spumeggiante quello visto nel posticipo di lunedì sera contro il Padova. Dopo 11 minuti la partita stava già sull’1-1 e questo è un indizio importante per ipotizzare un match con almeno 3 reti complessive.

Bari-Ternana: 1 (1.80). Bari a pieni punti con 2 vittorie (già azzerato il -5 iniziale) e Ternana a secco con 2 sconfitte. Le possibilità di riportare qualche punto a Terni sembrano davvero minime…

Padova-Grosseto: Over 2,5 (2.05). Seconda trasferta consecutiva per il Grosseto di Moriero. Innesti e cambi di modulo potrebbero connotare la proprensione offensiva del Grifone. Dall’altra parte un ottimo Padova con un attacco degno della massima serie. Si prospetta una partita infarcita di marcature.

Quota totale BWin= 8,5

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

La zona d’ombra

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Osservavo le loro espressioni.
C’era chi gridava, chi restava a bocca aperta e chi cercava di calmare il pianto di un bambino impaurito.
Devo dire che nella mia vita ho spesso rivolto lo sguardo da un’altra parte, nella “zona d’ombra”.
Anche allo stadio difficilmente resto attento al vivo dell’azione.
Mi ritrovo a osservare quello che succede sugli spalti, oppure ai bordi del campo o nella zona cieca alle telecamere.
A volte seguo per minuti interi i movimenti di un calciatore ed ho come l’impressione di spiarne le verità, di capirne gli stati d’animo.
In campo sono “zone di luce” l’esultanza egoista dopo il gol, la corsa e gli abbracci scomposti sotto la curva, nello stesso istante restano “zone d’ombra” la solitudine carismatica del portiere o il Mister che, invece di lasciarsi andare alla gioia, nell’esilio del bordo campo, ne approfitta per tentare di zittire le proprie ansie urlando consigli non ascoltati.
C’è più profondità quando osservi senza essere visto, una profondità vera, quasi intima.
Si capiscono cose osservando le “zone in ombra”.
Dalla mia “zona d’ombra” spio, lieto e pago, il Muro che riprende la frivola consuetudine del mondano calciomercato e la morbosa necessità piromane di appiccare polemica.
Nella “zona d’ombra” di una paura che ci ha scoperto coraggiosi, inaccettabile da accettare e realmente irreale, mi sono nuovamente innamorato di questa maglia, dai trasversali colori sociali e dal fascino antico e di questa gente, severa e selvatica come la terra con cui si imbrattata e si lega.
Prematuro parlare di calcio giocato, la sconfitta non può far male, degustando la vittoria di Davide su Golia.
Ancora fermi a quel 22 Agosto.
Pericolosamente ebeti e felici.

Involuzione Grosseto. Moriero non può che arrabbiarsi

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Il Grosseto naufraga al Tombolato, al cospetto di un Cittadella che diventa bestiaccia nera, molto più di quanto dicano le statistiche. Eppure Moriero aveva dato fiducia a quella formazione in grado di fornire una buona impressione nel raffazzonato esordio stagionale. Una sola variazione, obbligata per altro, con Donati al posto dello squalificato Antonazzo. Da questo punto di vista non si può biasimare il tecnico, le indicazioni portavano tutte in quella direzione. Alzi la mano chi se la sarebbe sentita, dopo la gara contro il Novara, di stravolgere l’equilibrio tattico della squadra. Qualcosa non ha funzionato però, il centrocampo muscolare, tanto per fare un esempio, ha fatto flop, la granitica difesa a tre si è ben presto disunita, Quadrini, impiegato in uno dei ruoli più difficili da interpretare, ha girato a vuoto. Dal punto di vista delle scelte invece, Foglio e Bonanni, anche se quest’ultimo ha svolto buona parte della preparazione con la squadra, sono rimasti a casa, in quanto Moriero aveva dichiarato di voler puntare su chi si era già integrato nel gruppo. Dopo 42 minuti di gioco però, ha mandato in campo Delvecchio, arrivato da poco più di 24 ore senza mai allenarsi con la squadra. Un controsenso, anche se ovviamente tutto si riduce alle necessità, in panchina non c’erano altri centrocampisti, in quanto il brasiliano Ronaldo che risultava tra i convocati, era già stato silurato venerdì. Ecco quindi che emerge la contrapposizione netta tra la fretta di dover recuperare i punti di penalizzazione con una partenza sprint e quella di doversi ancora assestare attraverso un mercato che resta aperto a qualsiasi possibilità. Di fatto, il danno creato dalla vicenda calcioscommesse si amplifica e diventa esponenziale. Unica nota positiva della serata storta del Tombolato, arriva da Curiale, perché il ragazzo, al di là del poco spazio che riesce a trovare, vede la porta. È una gradita conferma del piccolo antipasto avuto nella passata stagione. Senza nulla togliere ai vari Ricchiuti, Cutolo, Corvia, Pellè, accostati a più riprese alla maglia biancorossa, forse sarebbe il caso di insistere maggiormente su di un giocatore già presente in organico. I conti, in ogni caso, non tornano ugualmente, ed è qui che il tecnico dovrà riflettere, perché essendo Grosseto un cantiere aperto, con tanto di proroga sul mercato, è comprensibile che non tutto il lavoro settimanale venga assimilato in maniera adeguata e il gioco ne risenta. Giusto quindi che Moriero abbia le attenuanti del caso che però svaniscono di colpo sul piano caratteriale. La squadra, al Tombolato, è scesa in campo molle, regalando di fatto un tempo agli avversari e ciò non è accettabile. Il mister, nella conferenza stampa del pre-partita aveva dichiarato: «sono determinato, perché è quello che la squadra mi trasmette, il problema verrà quando mi vedrete arrabbiato». Di determinazione, al Tombolato, ne abbiamo vista poca, è già tempo quindi che Moriero si arrabbi con la squadra e rimetta le cose a posto, prima che sia troppo tardi.

Cittadella vs Grosseto: Le pagelle

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PADELLA 5. Si perde nel meccanismo difensivo che fa acqua da tutte le parti. Difficile uscire indenni da una partita nata male. Naufraga con gli altri. Nella ripresa Bellazzini lo svernicia un paio di volte.
OLIVI 5,5. Tiene botta in avvio, quando le maglie granata spuntano da tutte le parti. Alla lunga però si addormenta pure lui e per gli attaccanti del Cittadella è tutto troppo facile.
IORIO 5. Usa le maniere forte su Di Carmine, non sempre puntuale come nella gara di esordio. La dimostrazione arriva sul gol del 2-0, quando lascia passare un pallone che Di Roberto depone comodamente in rete. In continuo affanno.
DONATI 5,5. Catapultato nel match in sostituzione dello squalificato Antonazzo. Non sempre l’intesa con i compagni di squadra funziona, anzi a volte manca proprio essendo arrivato da pochi giorni.
OBODO 5,5. Cerca di opporsi con generosità, ma ben presto è sovrastato dal dominio granata. Prova a far filtro, senza successo, è pure sfortunato quando cerca di opporsi al tiro di Ciancio, perché tocca il pallone, ma non basta per evitare il vantaggio della squadra di Foscarini.
CRIMI 5,5. L’impegno e la grinta non mancano, ma il suo contributo alla causa non è quello che ci si aspetta. Anche per questo è sacrificato quando c’è da provare l’arrembaggio finale.
(ESPOSITO s.v.). Minuti finali nella speranza di agguantare il 2-2 quando saltano gli schemi.
ASANTE 5. Invisibile. Non tocca quasi mai il pallone, risultando inutile in fase di costruzione. Non funziona nemmeno come filtro, perché dalla sua parte il Cittadella sfonda quando vuole. Moriero se ne accorge e lo toglie dopo 42 minuti. Cambio inevitabile, anche se fa male per il morale.
(DELVECCHIO 6). Messo dentro per ricompattare una squadra senza capo né coda. Carbura lentamente, ma alla lunga riesce, grazie all’esperienza, a raddrizzare, in parte, la baracca.
SOM 5,5. Parte con il piede giusto con una folata delle sue. Passati i primi 10 minuti però, esce dal match, venendo meno anche ai compiti di copertura. Migliora leggermente nella ripresa.
QUADRINI 5. Gira molto a vuoto, cercando la giusta posizione alle spalle di Sforzini. Ingenuo quando viene ammonito per una trattenuta di maglia. Esce dopo un primo tempo più ombre che luci.
(CURIALE 6,5). Entra per dare peso all’attacco. Il suo ingresso è opportuno, perché serve a riaprire un match già chiuso. Il gol che realizza è un mezzo capolavoro, aggancio di destro e tiro al volo. Dimostra di saper vedere la porta.
SFORZINI 6. La squadra si aggrappa a lui per uscire dall’assedio iniziale del Cittadella. Nel primo tempo, a parte un paio di palloni sporchi, non è mai servito in maniera adeguata. Nella ripresa si fa valere nel gioco aereo.

 

Il Grifone regala un tempo. Il Cittadella ringrazia e vince.

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Al Tombolato Moriero conferma in blocco la squadra che ha messo in difficoltà il Novara sette giorni fa. Unica variante Donati al posto dello squalificato Antonazzo, poi dieci conferme. Foscarini, invece, punta sulla brillantezza e su un tridente offensivo molto vivace sin dalle prime battute.

Avvio imbarazzante. I granata, come da copione, parte subito forte. Viene da chiedersi tuttavia, se il Grosseto sia sceso in campo, perché a parte una fragile resistenza iniziale, appare chiaro che i padroni di casa hanno in pugno la partita. È solo questione di tempo, poco a dir la verità, perché dopo 16 minuti il Cittadella concretizza il vantaggio ad opera di Ciancio. La difesa del Grifone sbanda dopo la prima mazzata, le difficoltà aumentano in maniera esponenziale e il pacchetto arretrato naufraga. Così le maglie granata spuntano un po’ da tutte le parti, il raddoppio è nell’aria e si materializza al 34’ con Di Roberto in grado di sfruttare l’ennesima disattenzione difensiva. Moriero corre ai ripari prima dell’intervallo, richiama Asante e inserisce Delvecchio.

Un po’ di orgoglio. Alla mossa prima dell’ingresso negli spogliatoi, ne fa seguito un’altra in avvio di ripresa. Moriero toglie un Quadrini poco efficace, cercando di dare maggior peso all’attacco, gettando nella mischia Curiale. È un cambio efficace che trova riscontro nel gol che riaccende la speranza. A segnarlo è proprio Curiale, che al 58’ controlla di destro e con un tiro di mezzo collo esterno sorprende Cordaz. Il Cittadella si scuote e prova a chiudere nuovamente il match. Pellizzer di testa prima e Di Roberto al volo poi, falliscono il 3-1 da posizione oltremodo favorevole. Ma non è tutto, al 77’, sempre Di Roberto, scarica un sinistro da fuori area che si stampa sulla base del palo. C’è poco da difendere e allora Moriero inserisce Esposito al posto di Crimi e passa al 3-4-3. In realtà però, saltano gli schemi e il Grosseto si riversa in avanti cercando il disperato pareggio. Il risultato, in ogni caso, non cambia, i biancorossi perdono con merito e restano ultimi in classifica.

Ecco Delvecchio, il Grosseto lo soffia al Varese

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Si tratta di un vero colpo a sorpresa, in quanto il giocatore classe 1978 era vicinissimo a vestire la maglia del Varese. Così non è stato e la formazione del Presidente Camilli è riuscita a mettere un tassello di grande spessore nella zona nevralgica del campo. Del Vecchio è giocatore di grande esperienza e vanta anche una presenza nella Nazionale maggiore italiana nel 2006.

Calciomercato: Grosseto attivo fino al 10 settembre. Ronaldo in direzione Empoli

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La formazione maremmana, assieme a Vicenza e Lecce, potrà intervenire in fase di acquisto fino al 10 settembre, termine entro il quale saranno valide anche le cessioni, a patto che non interessino giocatori provenienti dal mercato estero. Sempre in merito alla vicenda Last Bet, il Tnas ha respinto i ricorsi di Nocerina e Lecce che dunque restano in Lega Pro. Tornando al calciomercato invece, il centrocampista brasiliano Ronaldo è in procinto di trasferirsi ad un altra formazione toscana di Serie B, su di lui c’è l’Empoli.

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