No menu items!
spot_img
spot_img
Home Blog Page 266

Sala stampa: Interviste a Moriero, Gautieri, Olivi e Jadid

0

Oggi potevamo portare a casa i tre punti, ma non siamo stati sufficientemente cinici nel chiudere la partita. Il pari del Lanciano è frutto di un episodio, non commento mai le decisioni arbitrali, però la mia sensazione è che non ci fosse rigore. La difesa a 4 è la dimostrazione che questa squadra può fare bene con moduli differenti. Ora occorre migliorare nelle ripartenze e nell’uno contro uno. L’infortunio di Nando? È un problema al setto nasale, speriamo di no perderlo per troppo tempo».

Carmine Guatieri (Allenatore Virtus Lanciano): «sono soddisfatto per l’atteggiamento della squadra, abbiamo creato diverse occasioni da rete. Purtroppo il gol su rigore preso prima dell’intervallo ci ha un po’ demoralizzato, ma sono contento del pari e di come la squadra sia stata propositiva. Questa è una categoria nuova e bisogna avere pazienza, ci vuole tempo per migliorare, ma siamo a buon punto».

Samuele Olivi (Difensore Grosseto): «la difesa a 4 ha funzionato bene, almeno è quello che ho percepito dal campo. In ogni caso non è una questione di modulo, piuttosto di interpretazione. Se siamo concentrati e motivati possiamo fare bene con qualsiasi disposizione. I rigori? Forse il nostro era fuori dell’area, ma almeno il fallo c’era, in quello concesso a loro nessuno ha toccato Vastola che si è gettato a terra. Ora che abbiamo azzerato la penalizzazione martedì parte un nuovo campionato per noi. Senza Nando? Speriamo possa giocare con la mascherina.

Abderrazzak Jadid (Centrocampista Grosseto): «sto bene e penso di averlo dimostrato con questi 90 minuti senza accusare crampi. Volevo chiarire una volta per tutte che l’esclusione di sabato non è dipesa dalla scarsa condizione o da qualche infortunio, è stata una scelta tecnica. Decide l’allenatore e non ci sono problemi, devo solo pensare a farmi trovare pronto quando è il mio turno. Volevo approfittare di questo momento per ringraziare la mia famiglia che mi ha sostenuto in questi 5 mesi difficili lontano dal campo, in primis mia moglie e mia figlia. Un ringraziamento va esteso anche al professor Mariani e a tutto lo staff medico del Grosseto che mi ha rimesso in piedi in tempi record. Se oggi ho giocato una partita intera e sono riuscito a fare certe giocate, è merito anche loro».

Virtus Lanciano vs Grosseto: Le pagelle

0

ANTONAZZO 6: Schierato sulla linea dei difensori, non disdegna la discesa sula corsia di competenza, è uno dei più in palla dal punto di vista atletico, lo dimostra la cavalcata di 60 metri nel finale.

OLIVI 6,5: Torna a calcare il manto dell’Adriatico, anche se l’avversario è il Lanciano. Preciso e determinato negli interventi, pochi fronzoli, ma anche poche sbavature.

PADELLA 6,5: Con Olivi forma una cerniera centrale quasi insuperabile. Doma le velleità di Fofana e in una circostanza effettua una chiusura su Pepe lanciato a rete con coraggio e tempismo. Protagonista involontario del calcio di rigore.

CALDERONI 6: Prestazione di sostanza, presidia la zona senza particolari disattenzioni. Ordinato, anche se deve tenere a bada i nervi.

CRIMI 7: Il migliore per forma e sostanza. Consente al Grosseto di vincere il duello di centrocampo macinando chilometri. Corre, attacca, difende. Un vero e proprio tuttocampista.

JADID 6: Dalla tribuna ai 90 minuti dell’Adriatico. Prestazione d’orgoglio, anche se la lampadina si accende a intermittenza. Passo in avanti importante sulla via della condizione migliore.

(OBODO s.v.): Solo i minuti di recupero.

DELVECCHIO 6: Si arrabatta con tanto mestiere e un pizzico di esperienza. Giocatore importante per il carisma e perché si prende sempre le sue responsabilità. Votato al sacrificio, in attesa di una condizione migliore.

BONANNI 5,5: Luci e ombre, parte a destra con l’intento di sfoderare il sinistro a rientrare, lo usa poche volte però, anche se potrebbe essere arma letale per l’avversario.

(LANZAFAME 5): Gettato nella mischia con il chiaro intento di infliggere la mazzata definitiva al Lanciano. In realtà non riesce a farsi trovare pronto sulle ripartenze del Grosseto.

FOGLIO 6,5: Mezzo punto in più per il rigore conquistato. Poteva essere l’episodio in grado di decidere il match. Deve migliorare nell’uno contro uno.

SFORZINI 6,5: Tre reti sulle cinque totali portano la sua firma. Ci risiamo, il Grifone si riscopre Nando dipendente, in un modo o nell’altro, decide sempre lui. Questa volta è freddo dagli undici metri, poi esce per infortunio e tutto l’ambiente è già in apprensione.

(CURIALE s.v.): Sostituisce l’infortunato Sforzini. Non ha le stesse caratteristiche anche se la squadra, con lui in campo, non cambia stile di gioco.

 

Grifone: pareggio di rigore con qualche rammarico

0

I biancorossi scendono in campo con la novità della difesa a quattro. Nel 4-3-3 varato da Moriero non trova spazio Iorio che si accomoda in panchina al pari di Obodo e Lanzafame. Maglia da titolare e fiducia invece, per Jadid, in campo dal primo minuto in cabina di regia.

Dal dischetto. L’avvio di partita vede un Lanciano subito aggressivo, la squadra di Guatieri cerca il primo, storico, successo in Serie B, ma il Grosseto non si scompone e nei minuti iniziali ribatte colpo su colpo, tenendo in apprensione la retroguardia degli abruzzesi. Per i padroni di casa il più attivo è Fofana, attaccante sempre al centro della manovra, anche se con qualche imprecisione di troppo nel momento decisivo. È del francese, in ogni caso, la traversa colpita al 20’ minuto dai rossoneri che sfiorano il vantaggio anche con qualche mischia pericolosa. Il Grifone invece, appare sornione ma comunque compatto, dando la sensazione di lasciare sfogare l’avversario per poi tentare di colpirlo a sorpresa. È un po’ quello che succede nei minuti di recupero della prima frazione, quando le due squadre sembrano mentalmente già negli spogliatoi per l’intervallo. Delvecchio infatti, lancia lungo per Foglio che controlla e viene steso da Almici. Dal dischetto Nando Sforzini non sente la pressione e trasforma il vantaggio biancorosso.

Sempre undici metri. La ripresa vede un Grosseto proteggere il risultato, senza affanno, per dirla tutta, nel primo quarto d’ora, quello più temuto per la voglia di riscatto della Virtus Lanciano. Il Grifone mostra gli artigli, ma soprattutto, la squadra di Moriero dà l’impressione di essere migliorata sotto il profilo della gestione del risultato e della tenuta atletica. Improvvisamente però, arriva l’episodio che modifica l’andamento della gara, perché Fabbri di Ravenna indica nuovamente il dischetto sul contatto tra Vastola e Padella. Il giocatore del Lanciano va palesemente a cercare il contatto, l’arbitro abbocca e la frittata è fatta. Dagli undici metri Fofana spiazza Bremec e pareggia il conto. La gara diventa allora interessante, se non altro per i continui capovolgimenti di fronte. Il punteggio rimane aperto a qualsiasi soluzione, ma alla fine non cambia. I biancorossi prendono un punto che salda il deficit della penalizzazione, da martedì, nel turno infrasettimanale, inizia un nuovo campionato per il Grosseto di Moriero.

La sfida contro il Lanciano. Moriero: «stiamo crescendo»

0

Dopo il successo di misura sul Crotone, il morale della truppa biancorossa è in crescita, così come la condizione. «Ci sono alcuni giocatori che devono lavorare ancora tanto – spiega Moriero –, ho la fortuna di avere 26 elementi tutti bravi. Devo mandare in campo chi sta meglio».

Niente nomi. Il tecnico del Grosseto è piuttosto diretto sulla questione delle scelte: «non guardo il nome o la carriera, sono molto schietto con i miei giocatori, tutti si devono sentire importanti e io devo cercare di sfruttarli al meglio». Il riferimento è chiaro anche alle recenti esclusioni illustri di Lupoli e Jadid, finiti in tribuna. «Oltre a vederli sul campo – osserva Moriero – parlo molto con i miei giocatori, sono aperto al dialogo perché voglio conoscere le loro condizioni. Quando un giocatore mi dice che si sente bene, io sono contento. Ho visto tutta la squadra crescere, anche Lanzafame, Jadid e tanti altri». Si giocherà sul neutro di Pescara, un aspetto che secondo il tecnico non conta: «non importa contro chi giochiamo, dobbiamo fare risultato e possiamo avvalerci solamente della nostra forza mentale, basata su concentrazione voglia di scendere in campo con il coltello tra i denti».

Ricordi. Lanciano significa anche la prima esperienza da allenatore per Moriero. Un po’ come il primo amore, che non si scorda mai. «Sono arrivato in un momento in cui c’erano grosse problematiche societarie, i ragazzi a volte non avevano soldi e abbiamo terminato il campionato salvi. Ci hanno dato 10 punti di penalizzazione e alla fine siamo retrocessi ai play-out. Quella è stata però una grande annata, c’erano ragazzi sconosciuti come Vitale, Pintori, Bonvissuto, Del Prete, Pisacane e altri. Ricordo quella stagione soprattutto per i miei ragazzi. Al di là dei risultati è stata un’esperienza stupenda».

Ci Puoi Scommetere! “5 Giornata”

0

“Ci puoi scommettere!” questa settimana ospita i suggerimenti dell’amico, tifoso storico dell’US Grosseto, Paolo Malvani alias Paolone. A Paolo, spettatore fisso delle partite casalinghe e “trasfertista” DOC, abbiamo chiesto quali sono i risultati che reputa più probabili per il prossimo turno di campionato. Queste le indicazioni che ci ha fornito:

Verona-Novara: GOAL! (1.85). Considero entrambe le formazioni di ottimo livello. L’1 mi sembra un risultato molto probabile ma il reintegro di Gonzalez nella rosa del Novara (a seguito della prova TV che lo ha totalmente scagionato) mi fa pensare ad un match di alto livello con almeno una marcatura per parte.

Modena-Livorno: X2 (1.45). Il Livorno è partito alla grande nel campionato in corso. Formazione discreta motivata alla grande dall’esordiente mister Davide Nicola. Sulle ali dell’entusiasmo che si respira tra i Labronici mi sembra possibile che la trasferta regali almeno un punto.

Virtus Lanciano-Grosseto: 2 (3.20). Le motivazioni “tecniche” lasciano spazio alle emozioni: dobbiamo fare assolutamente i 3 punti, andare a +2 e torglierci di dosso quel deprimente segno meno in classifica. Come qualcuno ha fatto notare questo, se ben amalgamato da Mister Moriero, potrebbe essere il Grosseto più forte di sempre ed il Lanciano è una squadra sicuramente alla nostra portata.

Pro Vercelli-Ascoli: X2 (1.60). L’Ascoli mi ha favorevolmente impressionato nella partita casalinga di sabato scorso contro la corazzata Spezia. Penso che potrebbe ben figurare sul campo della Pro Vercelli. Decido di coprirmi comunque con un più prudente X2.

Quota totale BWin= 13.7

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Tanta roba

0

Lo sciupano, lo imbrigliano, lo sellano.
Vivo di sensazioni e il pallone non fa eccezione.
Ho l’impressione di essere di fronte ad una squadra capace di uscire dalla zona retrocessione agevolmente.
In giro non vedo compagini killer, capaci di chiudere i giochi con largo anticipo.
Possiamo guardare dritto negli occhi chiunque e tutto resterà aperto fino alla fine, con buona pace per i deboli di cuore.
Siamo in grado di far male a chiunque e ovunque.
Siamo in grado di andare in cima.
Sono matto?
Lo riconosco, proprio a piombo non sono, ma non avvertite nell’aria un certo “nonsoché” ?
Non leggete niente di singolare in alcuni gesti, in alcuni sguardi, in alcune parole, in alcune suggestive foto di Emanuela?
Attimi, istanti, bagliori.
Il capannello a inizio partita.
Undici uomini, un unico abbraccio.
Olivi, Nuovo Capitano dal sapore antico che sembra essere nato per indossare quella fascia.
Quei tre dietro che gasano a bestia.
“I tre volti della paura”, facce da galera, sguardi da ring, rumore di denti stretti, maglie strappate, brandelli di pelle.
Ogni palla inattiva, la sensazione di poter graffiare, la sensazione di essere scomodi come l’ortica nelle mutande.
Ogni angolo a nostro favore è baruffa nell’aria (cit.).
Il dito indice di Nando che cerca in tribuna la sua altra metà.
Altruismo, maturità e cognizione.
Un palo che in altri momenti sarebbe stato il pareggio, l’inizio del soprasso.
Segno del fato, sapore obliato di buona sorte, fatalità amica.
Poi tre sibili, attesi come un parto, la fine di otto mesi di privazioni che avrebbero meritato un sassofono al posto di un semplice fischietto.
Un abbraccio insolito tra tutti i ragazzi, quasi privo di gioia, ma carico di rabbiosa consapevolezza.
Tutti preoccupati di abbracciare tutti.
Moriero che plagia Maometto andando sotto la montagna.
Tanta roba.
Sarò matto, ma io in giro “vedo” tanta roba.

T&GO

P.S. X TE: a modo mio ho scelto nuovi amici da ascoltare, a modo mio sono tornato indietro, a modo mio ho fatto le scelte giuste.
A modo mio, ti amo.

Dammi 3 punti, non chiedermi niente

0

Un secolo fa praticamente, basti pensare a quante partite amare sono state vissute allo Zecchini da quel momento in poi. Contro il Crotone si è rivisto un Grosseto bruttino, questa volta targato Moriero, ma in grado comunque di infrangere quel fastidioso tabù. Esulta anche il tabellone luminoso che, per la prima volta da quando è stato installato, può lampeggiare di felicità, proponendoci un risultato pienamente positivo. L’incornata vincente di Nando Sforzini ci regala un motivo saliente nella prima vittoria stagionale: il Grifone sa sfruttare molto bene le palle inattive. Dei quattro gol messi a segno sinora, tre provengono dagli sviluppi di un calcio piazzato. L’unica rete in movimento è quindi quella di Davis Curiale al Cittadella, per altro realizzata nel secondo tempo. Un aspetto, quest’ultimo, che fa ripensare all’atteggiamento in campo del Grifone di Moriero, i biancorossi, infatti, hanno dimostrato di avere gamba nei primi 45 minuti, molto meno nella ripresa, quando inesorabilmente calano alla distanza. L’unica eccezione resta quella del Tombolato, forse perché nel primo tempo la squadra del tecnico salentino aveva trotterellato, sbagliando completamente approccio al match. Moriero ha detto che la condizione arriverà, con questa anche il bel gioco che al momento è impossibile da attuare a causa di un gruppo ancora da assemblare. In realtà, dell’undici mandato in campo contro il Crotone, solo tre giocatori non hanno svolto il ritiro sull’altopiano della Paganella, vale a dire Bonanni, aggregatosi appena la squadra era rientrata in città, Delvecchio, arrivato il 31 agosto e Lanzafame, unico acquisto della proroga di mercato. Qualche interrogativo sulla preparazione atletica quindi, sorge spontaneo, viste le difficoltà riscontrate sino a questo momento al cospetto di avversari più reattivi, in grado di riuscire a correre fino al 95’ minuto. E dire che il -6 in classifica, doveva indurre ad una partenza sprint per saldare il conto in fretta. Su una cosa invece, Moriero ha ragione da vendere: conta vincere, non importa come. Un concetto che possiamo estendere anche alle ragioni personali. In fin dei conti, questi tre punti, sono come tre chiodi che servono a tenere ferma la panchina.

Sala stampa: Interviste a Bonanni, Drago, Moriero e Delvecchio

0

C’è da migliorare, ma questo successo è importante. Gli assist? Aspetto relativo, non conta chi li fa o chi segna, conta il risultato. Poi se in partita riesce bene qualche situazione provata in allenamento, tanto meglio».

DRAGO: «Tantissimo possesso palla, bene fino agli ultimi 30 metri, poi c’è mancata la stoccata. Grosseto bravo a gestire il vantaggio, sapevamo del pericolo sui calci piazzati, non siamo stati bravi a porre il giusto rimedio».

MORIERO: «I ragazzi sono contenti per la vittoria, è normale che dobbiamo migliorare, ma oggi non guardiamo a questo, ci servivano i tre punti e sono arrivati. In questa squadra c’è tanta personalità, anche se in questo momento manca qualcosa dal punto di vista fisico, ma ci arriveremo. So che i tifosi vogliono vedere una squadra brillante, però io preferisco vincere, soprattutto in questo momento. Crescendo di condizione arriverà anche il bel gioco. Jadid in tribuna? Avevo bisogno di giocatori al meglio, ho parlato con lui e non è una bocciatura».

DELVECCHIO: «Giocare con un -4 è un’arma a doppio taglio. Subire un gol per primi rappresentava un colpo difficile da assorbire. Lo sapevamo, siamo stati attenti e abbiamo sfruttato la prima opportunità offensiva che ci è capitata. La gente ha sofferto tanto questa estate, ha voglia di rivalsa, la stessa che abbiamo noi. Non sto giocando nel mio ruolo, ma se serve alla causa sono disposto a fare anche il portiere. Mi fa piacere vedere che i grossetani sono persone orgogliose, lo sono anch’io, insieme andremo lontano».

Grosseto vs Crotone: Le pagelle

0

PADELLA 7: altra buonissima prestazione per il centrale difensivo di Moriero, che offre la solità fisicità ed in più serve un bellissimo pallone a Sforzini nel primo tempo.
OLIVI 6,5: gara pulita per il capitano, che risolve alcune situazioni difficili con il suo ottimo senso della posizione.
IORIO 6,5: Calil e Pettinari non lo impensieriscono più di tanto. Essenziale e concreto nella marcatura, concentrato fino alla fine.
ANTONAZZO 6,5: la condizione fisica continua a crescere e comincia a macinare chilometri sulla fascia di sua competenza. A volte non troppo preciso negli appoggi, ma ha il merito di conquistare il calcio d’angolo decisivo.
OBODO 6,5: qualche disimpegno rischioso nel finale, ma il suo ottimo lavoro d’interdizione non può essere dimenticato. Estremamente prezioso nel recupero della palla e nel far ripartire l’azione, spesso anche con buona qualità.
DELVECCHIO 6,5: è l’uomo di esperienza che serviva al Grosseto. Sbaglia pochissimi palloni e si mette in luce soprattutto in fase difensiva. Nell’attesa della migliore condizione, va già bene così.
SOM 6: nel primo tempo teme molto Gabionetta e sta molto sulla difensiva, limitando al massimo le incursioni alle quali ci ha abituato. Nella ripresa cresce un po’ e prende fiducia, ma Moriero lo richiama in panchina a poco più di dieci minuti dalla fine.
(78° CRIMI 6): entra e si posiziona sul lato destro del centrocampo. Ringhia su tutti gli avversari che passano dalle sue parti e contribuisce non poco a blindare il risultato.
BONANNI 7: esperienza e grinta al servizio della sua squadra. E’ suo l’assist per il gol di Sforzini. Lotta su ogni pallone come fosse un ragazzino e dà il buon esempio ai compagni più giovani. Con il suo sinistro inventa sempre qualcosa di buono.
(64° QUADRINI 6): entra subito in partita, buono l’assist per Foglio in contropiede, ma il compagno spreca. Successivamente si sacrifica parecchio in difesa, ma ha anche un’ottima occasione quando colpisce la traversa con un tiro schiacciato di destro.
SFORZINI 7: estremamente furbo quando si libera dalla marcatura e raccoglie l’assist telecomandato di Bonanni. Bello il traversone per Quadrini che colpisce la traversa di destro. Il solito punto di riferimento in attacco, fa in pratica reparto da solo.
LANZAFAME 6: come era prevedibile deve ancora trovare l’intesa con i compagni, ma le qualità del ragazzo sono evidenti e non sta certo a noi scoprirle. Velocità e tecnica sopraffine, va vicino al gol nei primissimi minuti con una rasoiata di sinistro, poi fa vedere qualche azione personale , ma senza troppa fortuna.
(52° FOGLIO 5,5): dispiace penalizzarlo, ma i due gol sbagliati hanno dell’incredibile e con un po’ di precisione in più la partita poteva essere chiusa evitando la sofferenza finale. Di positivo c’è la vivacità del giocatore, entrato in partita da subito.

Grosseto Vs. Crotone 1-0 (1-0)

0
Grosseto Vs. Crotone 1-0 (1-0)
Grosseto (3-4-3): Bremec; Padella, Olivi (cap.), Iorio; Antonazzo, Obodo, Delvecchio, Som (78° Crimi); Bonanni (64° Quadrini), Sforzini, Lanzafame (52° Foglio).
A disposizione: Lanni, Curiale, Calderoni, Donati.
Allenatore: Francesco Moriero.
Crotone (4-2-3-1): Concetti; Correia, Checcucci, Abruzzese, Mazzotta; Eramo (60° Maiello), Galardo (cap.); Gabionetta, Calil, Torromino (81° De Giorgio); Pettinari (70° Ciano).
A disposizione: Caglioni, Migliore, Vinetot, Addae.
Allenatore: Massimo Drago.
Arbitro: Francesco Castrignanò di Roma 2.
Assistenti: Andrea Chiocchi di Foligno e Giorgio Peretti di Verona.
Quarto uomo: Manuele Verdenelli di Foligno.
Note:
Calci d’angolo: Grosseto 4, Crotone 4.
Reti: 30° Sforzini (G).
Recupero: nessun minuto nel primo tempo, 4 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 21° Mazzotta, 36° Pettinari, 54° Correia, 90° Abruzzese (C), 24° Delvecchio, 77° Padella (G) per gioco scorretto, 38° Calil (C) per simulazione, 78° Quadrini (G) per proteste.
Espulsi: nessuno.
Spettatori: 1800 circa.
Meteo: temperatura gradevole, vento moderato.
Terreno: asciutto ed in buone condizioni.
GROSSETO– Concluso finalmente il mercato dopo la proroga concessa a Grosseto, Lecce e Vicenza, Moriero si affida subito al neo acquisto Lanzafame nel tentativo di superare la sua ex squadra. Completano il tridente Bonanni e Sforzini. Crimi, reduce dalla convocazione nella nazionale under 21, si accomoda in panchina. Assente Jadid, non ancora al meglio dopo lo spezzone di partita giocato a Padova.
Bonanni assiste Sforzini dalla bandierina ed il Grifone è in vantaggio.
Partenza sprint per il Grosseto, che fin dai primi minuti lascia intendere le proprie intenzioni. Lanzafame e Bonanni vanno vicino al gol con conclusioni spettacolari che passano non lontano dai pali di Concetti. La partita poi vive una fase di relativa calma, nella quale le squadre si studiano e le due difese rischiano poco. I biancorossi conducono maggiormente il gioco e trovano il meritato vantaggio alla mezz’ora. Sull’angolo conquistato da Antonazzo e calciato alla perfezione dal solito Bonanni, Sforzini è abile a liberarsi del suo marcatore ed a siglare di testa il gol del vantaggio.
Occasioni sprecate e sofferenza finale, ma arriva la prima vittoria in campionato.
Nella ripresa Moriero richiama quasi subito in panchina il talentuoso Lanzafame inserendo Foglio per passare ad un più guardingo 3-5-2. Il Grosseto appare maggiormente equilibrato e punta decisamente sul contropiede. La mossa dà subito i suoi frutti, con lo stesso Foglio che in pochi minuti si divora due occasioni clamorose, prima a pochi passi dalla porta e poi quando giunto a tu per tu con Concetti si fa intercettare la palla nel momento del dribbling decisivo. Anche Antonazzo va vicino alla gioia personale, ma il numero uno dei calabresi salva in angolo. I biancorossi sono costretti a soffrire fino alla fine, ma per fortuna il Crotone appare poco ispirato e se si esclude un tiro di Calil da posizione defilata ma con Bremec fuori posizione, la difesa dei torelli, a parte qualche momento di confusione, non corre grossi pericoli. Dopo quattro interminabili minuti di recupero lo Zecchini esulta per la prima vittoria in campionato e finalmente il popolo biancorosso potrà vivere una settimana tranquilla dopo le tante e troppe vicissitudini degli ultimi tempi.
La cronaca
Primo Tempo
6° Calcio di punizione di Gabionetta dai 22 metri, palla alta.
8° Calcio di punizione di Bonanni respinto dalla barriera, palla raccolta da Lanzafame che tira al volo di sinistro, fuori di pochissimo.
9° Lanzafame apre per Sforzini che viene anticipato. Palla raccolta da Bonanni che spara di destro, fuori di poco.
20° Conclusione di Torromino sul secondo palo ad effetto, facile per Bremec.
30° GOL! Angolo di Bonanni, Sforzini stacca di forza nel cuore dell’area piccola ed insacca! Grosseto in vantaggio!
32° Padella mette Sforzini solo davanti al portiere, ma Nando non riesce a scavalcare Concetti.
44° Altra conclusione da fuori area di Torremino, Bremec blocca in due tempi la palla centrale.
Secondo Tempo
49° Torremino prova ad entrare in area da sinistra e va al tiro, nettamente fuori.
54° Punizione di Bonanni da sinistra e colpo di testa di Delvecchio da buona posizione, palla fuori.
55° Rasoterra centrale dalla distanza di Gabionetta, para Bremec.
56° Som lancia in contropiede Sforzini, Nando si invola verso la porta , ma sul più bello un difensore avversario lo ferma.
72° Bremec respinge una conclusione da fuori area di Torremino, Calil si avventa sulla palla e spara alto da posizione defilata. Brivido per il Grosseto.
73° Sforzini crossa per Quadrini che colpisce al volo di destro. La palla tocca terra e sbatte contro la traversa. Sulla ribattuta Foglio batte a colpo sicuro ma mette fuori, incredibilmente a pochi passi dal gol.
78° Quadrini lancia splendidamente Foglio verso Concetti. Il giocatore biancorosso non riesce a vincere il dribbling decisivo e l’azione sfuma.
86° Corner di Quadrini, testa di Antonazzo e Concetti si supera deviando ancora in angolo.
error: Contenuto protetto !!