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Provaci ancora Mario

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Verrebbe da pensare, guardando la cabala, che la sequenza dei prossimi risultati del Grosseto sia già scritta, ma non vogliamo osare tanto, in un momento piuttosto complesso per tutto l’ambiente biancorosso. Il pareggio interno con la Ternana, accresce il numero di gare consecutive senza successi per il Grifone che non vince da 7 giornate e lascia ancora una volta “in bianco” Mario Somma che al momento viaggia alla media di mezzo punto a partita. Un andamento che, oggettivamente, sotto la gestione Camilli sarebbe costato il posto a qualsiasi altro allenatore. I risultati non supportano il tecnico di Latina che però, dalla sua parte, ha un controllo sullo spogliatoio che tanto piace al presidente. I recenti fatti di cronaca, non fanno altro che rinforzare questo concetto e ripropongono l’inquietidine che attanaglia il “dorato” mondo dei calciatori. Tornando al calcio giocato invece, per la quarta volta il Grosseto ha creato più palle-gol dell’avversario, ma non è riuscito a vincere. Il complesso di inferiorità che porta Somma a dire «l’importante è non perdere» e a schierare il 5-3-2, è figlio dell’ultima posizione in classifica, ma ad esser sinceri, visto che la teoria dei piccoli passi non paga, vorremmo vedere un Grifone più intraprendente anche nel modulo di gioco. Per questo, provaci ancora Mario, magari rischiando un po’ di più.

Sala stampa: Interviste a Camilli, Toscano, Somma e Barba

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A Grosseto hanno chiuso, non giocheranno mai più. Finora hanno avuto fortuna, adesso la fortuna finisce, pagheranno le conseguenza. Restano fuori rosa, pagati, poi vedremo. Con questa mentalità al massimo potranno fare i ladri di macchine, nemmeno gli operai, perché gli operai hanno una dignità, loro no. Somma aveva visto giusto a non convocarli. Dopo Pioli ci sono stati 5 o 6 “rubagalline” ad allenare il Grosseto, ora facciamo pulizia. Quanto alla partita, abbiamo giocato a una porta, la squadra sta bene, dovevamo vincere. 5 anni fa eravamo come loro, poi ci siamo impigriti. Il mio unico handicap è di essere lontano dalla squadra».

Domenico Toscano (Allenatore Ternana): Partita difficile contro un buon Grosseto, lo sapevamo. Nel primo tempo siamo stati troppo bassi, inoltre abbiamo commesso troppi errori in fase di appoggio. Dopo il gol è subentrata più fiducia e a tratti sembravamo in controllo della partita. L’infortunio di Meccariello ci ha lasciato in dieci nel finale e a quel punto è iniziata la nostra sofferenza. Siamo stati bravi a portare via un punto».

Mario Somma (Allenatore Grosseto): «Concessa una sola palla gol all’avversario, su di un nostro errore. Purtroppo il vento ha spostato la traiettoria del pallone ingannando Iorio. Abbiamo tirato moltissimo, e crossato in grande quantità, purtroppo non siamo stati molto precisi. Resta il fatto che abbiamo fatto una grande partita, certo, qualche carenza ce l’abbiamo. I quattro giocatori dell’incidente stradale? Ci ha già pensato Camilli».

Federico Barba (Difensore Grosseto): «Contento della prestazione, ma la cosa più importante è la squadra, dobbiamo fare di più per meritare di più. Prestazione difensiva senza errori a parte l’episodio del vento. Sfortunati, perché in genere questo tipo di cose accade una volta a campionato, ed è successa a noi».

Grosseto vs Ternana: Le pagelle

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DONATI 5,5: gran continuità di corsa, macina chilometri sulla fascia destra, ma riesce a sbagliare tutti i traversoni, un vero peccato considerando che il destinatario dovrebbe essere Nando Sforzini. Quando troverà la precisione nei passaggi sarà un gran terzino.

BARBA 6,5: regge bene il confronto con gli avversari, sicuramente più esperti di lui. Gioca con buona sicurezza e nel finale tenta di risolvere la gara con una spettacolare rovesciata, che però termina alta.

IORIO 5,5: macchinoso in alcuni frangenti, inoltre si fa sorprendere nettamente dal rapido Nolé che va in rete. Ammonito per una gomitata rifilata ad un avversario a metà campo, ma il cartellino poteva essere di un altro colore.

RIGIONE 6: gran fisico, sfrutta tutta la sua forza per annullare gli avversari e dimostra così di meritare la fiducia del mister. Ancora una volta viene sacrificato da Somma per operare un cambio di modulo.

(65° JADID 6,5): il suo ingresso, insieme a quello di Bonanni, contribuisce a cambiare la partita. Bello il suo gol grazie ad un gran tiro al volo di destro ed oltre a questo aumenta i giri della squadra nei minuti finali, con buone geometrie a centrocampo. Il Grosseto dovrà assolutamente recuperarlo per tutti i novanta minuti al più presto.

CALDERONI 6: sale con buona continuità sulla sinistra, non sempre è preciso negli appoggi, ma tutto sommato non delude. Sfortunato nel finale quando il suo missile da distanza siderale risulta troppo centrale, favorendo così l’intervento di Ambrosi.

DELVECCHIO 6,5: gioca con la consueta grinta a centrocampo, amministrando quasi sempre bene il pallone per poi scaricarlo sui terzini chiamandoli a partecipare alla manovra. Tenta anche qualche inserimento dei suoi e va vicinissimo al gol con un colpo di testa che Ambrosi respinge con affanno.

OBODO 6: diga centrale davanti alla difesa, alterna errori banali a giocate positive, alla fine dei conti la sua prestazione è sufficiente e non a caso è un punto fermo della formazione di Somma.

FOGLIO 5: raramente riesce a mettere in moto la sua proverbiale corsa, troppo spesso preferisce fermarsi ed appoggiare la palla indietro, rallentando l’azione. A conti fatti, la sua è una prestazione deludente.

(52° BONANNI 7): gioca quaranta minuti ad altissima intensità, alzando i ritmi ed aumentando il tasso tecnico della squadra. Nella fetta di gara a disposizione produce diverse conclusioni ed assist, dimostrando tutto il suo attaccamento alla maglia, se ancora ci fosse qualche dubbio a riguardo. Un suo bolide a colpo sicuro, probabilmente destinato a sfondare la rete, viene purtroppo ribattuto da un avversario.

LANZAFAME 5,5: pronti, via e le prime due conclusioni sono le sue, in pochissimi minuti. Sembra in giornata, ma è un fuoco di paglia in quanto ben presto si spegne. Ciabatta un tiro al volo di destro da posizione favorevole, non è ancora il giocatore che conosciamo.

(84° QUADRINI s.v.): protagonista di un paio di guizzi nei pochi minuti a disposizione. Sembra in buone condizioni e non si capisce perché Somma non gli abbia concesso qualche minuto in più.

SFORZINI 5,5: in certi momenti della partita appare sfiduciato, visti i tanti palloni inguardabili che spiovono dalle sue parti. Sulle poche occasioni che gli capitano cincischia un po’ e finisce per perdere la palla, continua dunque il momento poco positivo del bomber biancorosso.

 

 

 

Grosseto Vs. Ternana 1-1 (0-1)

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Grosseto (5-3-2): Lanni; Donati, Barba, Iorio, Rigione (65° Jadid), Calderoni; Delvecchio, Obodo, Foglio (52° Bonanni); Lanzafame (84° Quadrini), Sforzini (cap.).
A disposizione: Franza, Som, Celjak, Padella.
Allenatore: Mario Somma.

Ternana (3-4-3): Ambrosi (cap.); Fazio, Meccariello, Ferraro; Dianda, Miglietta, Di Deo (46° Carcuro), Vitale; Nolé, Dumitru (63° Botta), Ragusa (76° Alfageme).
A disposizione: Brignoli, Sinigaglia, Brosco, Maniero.
Allenatore: Domenico Toscano.

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi.
Assistenti: Valentino Fiorito di Salerno e Romina Santuari di Trento.
Quarto uomo: Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore.

Note:
Calci d’angolo: Grosseto 6, Ternana 4.
Reti: 42° Nolé (T), 71° Jadid (G).
Recupero: nessun minuto nel primo tempo, 4 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 30°Fazio (T), 40° Barba, 77° Iorio (G) per gioco scorretto, 60° Vitale (T) e Rigione (G), 85° Ambrosi (T) per comportamento non regolamentare.
Espulsi: nessuno.
Spettatori: 1800 circa.
Meteo: temperatura gradevole, cielo coperto e vento moderato.
Terreno: asciutto ed in buone condizioni.

GROSSETO– Grifone obbligato a vincere nella partita odierna contro la Ternana, per vari motivi. Mister Somma si affida ancora una volta al prudente 5-3-2 con la conferma della formazione scesa in campo al Braglia, fatta eccezione per la presenza di Calderoni per Som e di Lanni al posto di Bremec, bloccato da un problema alla spalla in settimana. Per Lanni si tratta dell’esordio in campionato con la maglia del Grosseto. Solo panchina per i reintegrati Padella e Bonanni. Non convocati Olivi, Lupoli, Curiale e Crimi.

Ternana non pervenuta, ma il Grosseto non ne approfitta, anzi sono gli umbri a colpire nel finale.
Partenza sprint dei biancorossi che si rendono subito pericolosi con Lanzafame, per due volte nei primissimi minuti. Il Grosseto fa decisamente la partita nella prima frazione, complice una Ternana che è la brutta copia della squadra ammirata nelle prime giornate di campionato. La squadra di Somma mantiene spesso il pallino del gioco, il possesso palla è nettamente a favore dei torelli, ma l’ultimo passaggio è sempre impreciso. E come se non bastasse, a pochi minuti dall’intervallo, arriva il gol di Nolé che sfrutta un errore della difesa di casa e si presenta a tu per tu con Lanni, che nell’occasione non può evitare il gol.

Grosseto all’arrembaggio con il cuore, ma è solo pareggio.
Gli uomini di Somma si gettano all’attacco con convinzione nella ripresa, ma la manovra continua ad essere non troppo fluida e soprattutto risulta imprecisa negli ultimi sedici metri. Non succede granché fino al momento in cui Bonanni fa il suo ingresso in campo. Il numero 36 è letteramente indemoniato e nel giro di pochi minuti produce una serie di passaggi e conclusioni che insidiano la porta dell’estremo difensore umbro Ambrosi. Il gol è nell’aria e lo realizza Jadid che, dopo essere subentrato a Rigione con conseguente cambio di modulo del Grosseto, trova il pareggio con un gran destro al volo che piega le mani di Ambrosi. Sulle ali dell’entusiasmo il Grosseto cerca la vittoria fino alla fine, ma il gol non arriva. Ci provano ancora Bonanni, Jadid, Sforzini e Calderoni che nell’ultimo minuto di recupero spara un missile terra aria che ha il solo difetto di essere centrale. Ambrosi si salva in angolo e nell’azione successiva è Barba a tentare un’impossibile rovesciata, con la palla che termina alta sulla traversa. Risultato che sta strettissimo agli uomini di Somma, che ancora una volta devono rinviare l’appuntamento con la vittoria. E la classifica continua pericolosamente ad allungarsi. Ora il Grosseto dovrà cercare i tre punti a partire dal match infrasettimanale di martedì a Cesena, altra formazione in evidente difficoltà.

La cronaca

Primo Tempo
1° Calcio di punizione di Calderoni, tocco per Lanzafame che conclude in diagonale. Respinta di Ambrosi.
9° Conclusione dai 20 metri di Lanzafame, Ambrosi osserva la palla terminare di poco a lato.
26° Sforzini riceve palla in area ma al momento della conclusione esita e la difesa della Ternana si salva.
34° Foglio ci prova di sinistro da fuori area, palla debole ed imprecisa.
37° Delvecchio inventa per Sforzini, che però liscia malamente il pallone di testa.
42° GOL! Nolé porta in vantaggio la Ternana grazie ad una clamorosa disattenzione della difesa del Grosseto.

Secondo Tempo
27° Ragusa va al tiro di sinistro dal vertice destro dell’area di rigore, palla nettamente fuori.
54° Obodo alla conclusione, palla alle stelle.
56° Ci prova anche Bonanni da lontanissimo, palla a lato.
59° Ancora Bonanni dalla distanza, para in angolo Ambrosi.
61° Angolo di Bonanni, tiro al volo di Lanzafame da buona posizione, ma la palla rimbalza e termina sul fondo.
66° Vitale chiude un bellissimo uno-due eludendo l’intervento di Delvecchio e va al tiro, palla di pochissimo a lato, alla sinistra di Lanni.
71° GOL! Jadid pareggia il conto grazie ad un gran tiro al volo di destro in diagonale su azione da calcio d’angolo!!!
73° Cross di Jadid per Sforzini che di testa impegna Ambrosi.
80° Tiro altissimo di Jadid dai trenta metri.
85° Delvecchio di testa su cross di Bonanni da calcio di punizione, Ambrosi respinge con affanno.
87° Sforzini fa la sponda per Bonanni, che va al tiro di sinistro, conclusione potente ma alta sulla traversa.
90° Sforzini di testa, Ambrosi in angolo.
92° Staffilata di Calderoni dai trenta metri, Ambrosi si salva in angolo.
93° Rovesciata di Barba sul fondo.

Somma cerca la prima vittoria contro la Ternana, ma Bremec si blocca

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Fuori Antonazzo per squalifica e Olivi non al meglio, con Crimi e Lupoli non convocati, la brutta tegola arriva dallo stop del portiere Bremec, messo fuori causa da una contrattura alla schiena. Tra i pali debutterà Lanni.

Esclusioni. Lo spogliatoio del Grifone sembra una polveriera a guardarlo dall’esterno, giocatori lasciati a casa, poi magari reintegrati, titolari inamovibili che diventano esclusi d’eccellenza. Somma invece, rassicura tutti; «semplici scelte tecniche, quando un giocatore esce fuori dal suo ritmo è bene che stia fermo e che lo recuperi». Un discorso che vale anche per chi è andato fuori dalle righe come Lupoli e Crimi, anche se il mister glissa: «non sono nel gruppo, non sono al passo con gli altri». Tra molte incertezze, resta granitica la convinzione nel modulo, 3-5-2 e di fatto giocheranno gli stessi del Braglia. Padella infatti, ha perso il ballottaggio con Rigione, Bonanni quello con Lanzafame.

Più pratici. Somma inoltre, chiede alla squadra di essere pratica, di non badare allo spettacolo e al gioco prodotto, sacrificabile in cambio di 3 punti. «In questo momento non possiamo permetterci altro – spiega il tecnico – occorre preferire la forza allo spettacolo, non sorprendetevi se saremo un po’ macchinosi». Quanto alla Ternana, gli umbri stanno girando a mille in questo momento e presentano una nuova insidia per i biancorossi: «è una squadra al top della forma – precisa Somma -, l’ennesima che affrontiamo in questo contesto. Sono una formazione molto pericolosa in contropiede, soprattutto con Ragusa e Alfageme». Al di là di questo aspetto il Grosseto non ha molte scelte, occorre vincere per sentirsi meno isolati in fondo alla classifica.

Ci Puoi Scommettere! “11 Giornata”

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La prima ospite al femminile di questa rubrica non poteva non essere Emanuela. Emanuela ha visto nascere e crescere, in casa propria, biancorossi.it ed ha dedicato tantissimo del proprio tempo, con entusiasmo e passione, alla causa del Grifone. Sempre presente allo Zecchini per catturare le immagini della partita e tifosa accanita di trasferta, è un esempio concreto di come la passione per la propria Città e per la propria squadra non conoscano differenze di sesso. Vediamo se l’intuito femminile riuscirà là dove altri hanno fallito…

Grosseto-Ternana: 1 (2.55). La Ternana, dopo un avvio poco promettente, ha trovato la giusta mentalità ed è in serie positiva da 7 partite. Praticamente non perde dal 9 di Settembre quando venne sconfitta per 2 a 0 a Bari. Direi che quella di sabato potrebbe essere un’occasione d’oro per interrompere la lunga striscia di risultati utili.

Spezia-Cittadella: 1 (1.91). Lo Spezia del nostro ex Serena semba aver ripreso la marcia da prima della classe, mentre il Cittadella è una squadra difficile da decifrare che in dieci gare ha pareggiato una sola volta. Penso che per loro, nel prossimo turno, sarà davvero difficile portare via anche solo un punto dal Picco.

Empoli-Modena: X2 (1.45). Si affrontano due formazioni di cui una in crescita (l’Empoli) e l’altra che dovrà confermare un trend positivo (Modena). Da tifosa azzardo la vittoria esterna dei modenesi che potrebbe permetterci di guadagnare punti preziosi su una diretta avversaria. Decido comunque di coprirmi con un X.

Quota totale BWin= 7

Per osare di più…

Vicenza-Crotone: X (3). Prevedo che ci sarà una gran bella lotta tra queste due squadre per evitare di avvicinarsi alla pericolosa zona play-out. I valori in campo sono tutto sommato equiparabili e pronostico un pareggio.

Quota totale BWin= 21

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Amichevole Grosseto – Pianese: 4-0 (2-0)

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Nel primo tempo il Grosseto mette in campo il solito 5-3-2 con Franza, Formiconi, Padella, Antonazzo, Celjak, Som, Ronaldo, Jadid, Asante, Esposito e Quadrini. In particolare evidenza Padella, che alla mezz’ora salva una palla sulla linea destinata ad entrare in porta, ed il solito Jadid, autore di un’ottima prestazione arricchita da due belle reti, le stesse che consentono alla formazione delle “seconde linee” di chiudere la frazione di gioco sul parziale di 2 a 0. Nel secondo tempo Somma manda in campo, sempre con il 5-3-2, Lanni, Donati, Rigione, Iorio, Barba, Calderoni, Foglio, Delvecchio, Obodo, Bonanni e Lanzafame. Sforzini tenuto a riposo precauzionale, al suo posto Bonanni nell’inedito ruolo di attaccante, autore di una delle altre due reti segnate nel secondo tempo, da fermo, di sinistro, la sua specialità, l’altra invece opera di Donati. Decisamente più lenta e impacciata la manovra di quelli che dovrebbero essere gli undici titolari di sabato prossimo nella sfida interna contro la Ternana, complice anche un Delvecchio apparso troppe volte fuori dai meccanismi di gioco.

Ex Biancorossi: Marko Perovic “Ho nel cuore Grosseto e i suoi tifosi”

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Due stagioni passate con i maremmani dal 2004 fino al 2006, conquistando il primo anno 25 presenze e 2 reti, e nel secondo campionato solo 6 presenze. Inizia a muovere i suoi passi nel Vojvodina nel 1990 dove vi rimane per quattro stagioni; passando poi per Stella Rossa, fino ad arrivare alla Cremonese nel 1995. Dopo due stagioni a Cremona, passa per Vitesse, Sporting Gijon, Austria Vienna, Rad Belgrado, fino a tornare nuovamente in Italia nel 2002 all’Ancona conquistando la promozione in serie A. Nella sua carriera come non dimenticare anche il Napoli, guidato dal mister Gigi Simoni. Dopo Grosseto, Marko, nel 2006 approda alla Pistoiese in serie C1, dove chiuderà la sua carriera da calciatore.

COME TI SEI TROVATO A GROSSETO?
Che dire, Grosseto e’ una bellissima città, gente aperta, c’e’ il mare, ci sono stato benissimo.

DOVE GIOCHI ORA?
Quest’anno ho compiuto 40 anni. Da un paio d’anni sto facendo il secondo allenatore in Serbia: il primo anno con il Vojvodina siamo riusciti anche a qualificarci per i preliminari di UEFA.

QUINDI HAI APPESO LE SCARPETTE AL CHIODO?
Si, nel 2006 dopo Pistoia.

COSA TI MANCA DI GROSSETO?
L’ambiente tranquillo, il mare e qualche amico che ho lasciato lì. Ma anche il clima sereno che si respirava.

NEL PERIODO IN CUI HAI GIOCATO A GROSSETO, I TIFOSI TI SONO STATI VICINI?
Abbastanza, diciamo di si. Mi sono stati molto vicino e sostenuto nei momenti difficili.

HAI QUALCHE RIMPIANTO NELLA TUA CARRIERA?
Sicuramente qualche scelta sbagliata come lasciare l’Olanda per trasferirmi in Spagna, ero giovane, ma come dite voi, sbagliando s’impara….

UN RICORDO LEGATO AL GROSSETO CALCIO?
Il primo anno in C1, un bel gruppo, tanti bravi ragazzi, un’ottima annata andata al di là di ogni aspettativa.

LA COSA PIU’ BELLA DELLA TUA VITA?
I miei figli, Mila 10 anni e Luka 8 anni.

UN SOGNO NEL CASSETTO?
Riuscire a fare ad alti livelli quello che sto facendo adesso: l’allenatore.

COSA SALVI E COSA SCARTI DELLA TUA ESPERIENZA IN BIANCOROSSO?
Sicuramente salvo la buona annata fatta, un grande gruppo tanti bravi ragazzi. Scarto i troppi infortuni soprattutto nei momenti decisivi.

UN COMPAGNO DEL GROSSETO CHE ANCORA SENTI A CUI SEI LEGATO PARTICOLARMENTE?
Mi e’ capitato di sentire il Capitano Miano, Di meglio e Pellicori.

IL MIGLIOR ALLENATORE CHE HAI MAI AVUTO?
Uno su tutti Gigi Simoni.

CHE RAPPORTO HAI AVUTO CON IL PRESIDENTE CAMILLI? E UN RICORDO PARTICOLARE DI LUI?
Camilli e’ un carismatico, un uomo di gran temperamento, un buon presidente. Abbiamo avuto dei contrasti, ma e’ una cosa normale essendo tutti e due abbastanza “tosti”. E’’ una persona alla quale Grosseto deve molto, ha portato i colori biancorossi in serie B, un grandissimo risultato, ha fatto ottime cose nella categoria cadetta, ottimo per la squadra e per la città.

COME E’ STATA L’ESPERIENZA IN SERIE A ITALIANA. CHE RICORDI HAI DELLE SQUADRE CON CUI HAI MILITATO?
Mi sono trovato bene ovunque. Cremona la prima esperienza italiana per me un punto di partenza, vivo ancora lì con la mia famiglia. Ancona, un sogno, il rilancio, la promozione in serie A. Napoli anche se non era seria A e solo per 6 mesi, un sogno che si realizzava, il San Paolo, una maglia gloriosa, inoltre a Napoli e’ nato anche mio figlio Luka.

UN SALUTO AI TIFOSI.
Ragazzi voi siete il cuore, il polso, non sempre e’ facile sostenere la propria squadra, ma il Grosseto vi darà soddisfazione. Un grandissimo in bocca al lupo a tutti, a partire dal presidente Camilli fino ad arrivare all’ultimo tifoso!

Bonanni e Padella reintegrati nel gruppo, al loro posto Crimi e Lupoli

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La scorsa settimana era toccata a Bonanni, Olivi e Padella, questa settimana nella lista dei “cattivi” sono finiti Crimi e Lupoli, a quanto si dice a causa di un diverbio con il mister nel dopo partita di Modena. Per due che finiscono in disparte però altrettanti vengono reintegrati nel gruppo: Bonanni e Padella. I due si sono allenati insieme al probabile gruppo dei convocati per la prossima sfida interna contro la Ternana (Donati, Iorio, Obodo, Barba, Delvecchio, Foglio, Calderoni, Sforzini, Lanzafame, Jadid, Celjak, Som, Rigione, Antonazzo e Quadrini). Assenti Olivi e Bremec, alle prese con i massaggi.

Nell’allenamento di oggi Somma ha fatto lavorare il gruppo a disposizione disputando partitelle a metà campo dove Jadid ha messo in mostra alcuni numeri del suo repertorio tecnico mentre Padella si è fatto notare soprattutto per la grinta e la voglia di pronto riscatto dopo la bocciatura della scorsa settimana.

… pensieri …

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Ma è tutto inutile, sono giorni che duellano e nessuno riesce a prendere il sopravvento, quindi? 
Quindi, provo a scriverli cosi come vengono, tirandoli fuori disordinatamente dal caos che ho nella mia testa.
 Vediamo che succede…
Il primo pensiero che viene a galla ha un nome, Somma.
 Si dice sia l’inventore del 4-2-3-1. 
L’esordio è coerente con il suo modulo e con quanto dichiarato durante la sua presentazione, poi la partita si mette male e il finale è riscritto con un 4-3-3 che intimorisce gli avversari.
 Fuori casa è prudente, parte con un 5-3-2, in contraddizione con le premesse di cui sopra, poi la partita si mette male e il finale è riscritto con un 4-3-3 che intimorisce gli avversari.
 Più coerenza nel difendere le proprie convinzioni e più coraggio nell’insistere con il proprio credo calcistico.
 Sogno una squadra arrogante e altera, consapevole di poter far male a chiunque e ovunque.
Un grifone rispettoso e rispettato, spavaldo e cinico, quasi antipatico.
 Un Grifone con tre artigli letali la davanti, ultimi cinici finalizzatori e primi artefici della fase difensiva. 
Sogno un Grifone da sogno per noi e da incubo per gli altri…
 Un altro pensiero si fa largo, Lanzafame.
 Uno che ha ammesso un errore di gioventù, in un’età in cui l’anima è ancora bianca e stirata. 
Una scelta sbagliata gliel’ha sporcata e stropicciata per sempre, c’è poco da fare.
 Un’anima stropicciata probabilmente come le lenzuola delle sue notti insonni d’angoscia e rimpianti. 
Non mi appartiene, non riesco a farlo mio. 
Pesco un altro pensiero, anzi no, è una domanda.
 Sono un vero tifoso?
 Veniamo da un’estate sgradevole come l’ineguaglianza della giustizia, quella del daspo a vita per un fumogeno e dei due annetti che permettono a Carobbio di coltivare sogni da allenatore di settore giovanile.  Siamo stati gli ultimi a consolidare il calciomercato e la preparazione atletica e siamo anche gli ultimi in classifica. 
Cosa c’entra criticare Somma o tirare fuori ancora la storia di Lanzafame?
 Sbaglio, sicuramente sbaglio, è che non riesco a far tacere queste cazzo di voci nella mia testa. 
Forse sono il compromesso tra il tifoso fideista e poco critico e il pantofolaio indolente del calcio in HD, forse si, forse no. 
Quello di cui sono sicuro è che non sono mai riuscito in tutta la mia vita ad aderire incondizionatamente a qual si voglia dottrina e di questo non riesco a scusarmene per il semplice motivo che in fondo in fondo ne vado orgoglioso.
 Ed ecco farsi largo altre domande, ma il calcio di chi è? Il Grifone a chi appartiene?
…pensieri sparsi…pensieri disordinati…pensieri di poco conto…pensieri a cui non so dare un seguito…
 Io so solo che a vederti così sto male e che non ti lascerò mai più.

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