Sotto gli occhi di un centinaio di persone, accorse per vedere la squadra in campo alle direttive del nuovo mister, Somma ha fatto svolgere un duro allenamento. C’era anche il presidente Piero Camilli, seduto con le braccia conserte osservava silenziosamente la squadra prendere forma, nelle mani del ventottesimo allenatore dell’era camilliana. Il Presidente non si è diviso un attimo dal suo inseparabile telefono, ma non rinunciava, con lo sguardo, a seguire attentamente le manovre di allenamento messe in pratica da Somma. I molti tifosi che osservavano gli allenamenti commentavano dicendo che sono fiduciosi nel cambio dall’allenatore e che, in un momento così difficile per la squadra, il Presidente non poteva fare altro. Altri invece, aspettano a giudicare il nuovo mister già da sabato contro il Sassuolo, per vedere la squadra che metterà in campo. C’era anche chi non voleva il cambio in panchina perché comunque Moriero era riuscito a tirare fuori il Grosseto da quella tanto ansiosa penalizzazione, considerando che la sconfitta di sabato è frutto anche di errori arbitrali. Nel contesto, comunque la maggior parte dei sostenitori biancorossi sono fiduciosi nell’operato che potrà svolgere mister Somma in Maremma. Dopo un allenamento basato molto sulla tattica, il mister ha fatto una partitella per vedere il grado di preparazione della squadra ad oggi. Ancora fuori il capitano Olivi, che si è allenato a parte.
Primo allenamento per mister Somma
Un nutrito gruppo di sostenitori ha accolto l’arrivo del mister il quale si è intrattenuto per qualche minuto a parlare loro. Mezz’ora dopo sono usciti i giocatori che si sono diretti verso il “Palazzoli”. Qualche incitamento e qualche protesta è volata all’indirizzo di alcuni di loro. Tra questi, Delvecchio è tornato indietro per avere chiarimenti, attraverso un confronto civile, con chi stava protestando. Sono bastate poche parole per far capire ai sostenitori presenti che l’ex leccese ha tutta la stoffa del leader, di quello pronto a metterci la faccia sempre, sia nel bene che nel male.
Messaggio recepito con il giocatore che dopo qualche minuto s’è diretto verso il campo di allenamento tra gli applausi di incoraggiamento dei presenti. I tifosi hanno atteso per quasi un’altra ora l’uscita dallo stadio di mister Somma che ha scambiato due battute al volo con i presenti e poi s’è diretto anche lui verso il campo per dirigere, in borghese, il primo allenamento del Grosseto.
E’ Somma il nuovo tecnico del Grosseto
Somma sveste dunque i panni di opinionista Rai e si rimette in gioco, tornando ad allenare una formazione di Serie B. Nella sua carriera è partito dai dilettanti della Pro Cisterna nel 1997, arrivando nei professionisti alla guida della Cavese nel 2002, in C2.
Il vero miracolo però, lo compie alla guida dell’Empoli, ottenendo la promozione di Serie A, per poi incappare nell’esonero una volta ottenuta la massima serie. Da quel momento in poi alterne fortune, con Brescia, Piacenza, Mantova, Triestina e Cosenza. Ora l’opportunità per un rilancio vero.
Esonerato Moriero
L’U.S. Grosseto comunica di aver sollevato dalla conduzione tecnica della Prima Squadra il Sig. Francesco Moriero e l’allenatore in seconda Sig. Roberto Miggiano.
Nel ringraziarli per il lavoro svolto, l’U.S. Grosseto augura al Sig. Moriero ed al Sig. Miggiano le migliori fortune professionali.
U.S. Grosseto
Esonero di Moriero, manca il nome del sostituto
Pochi minuti fa Sky ha confermato l’esonero, ma dalla società al momento non arriva ancora l’ufficialità. Il presidente Camilli, contattato telefonicamente, è impegnato nel prendere la decisione sul nome del sostituto.
Tra difetti cronici e vento di cambiamento
La beffa del Menti fa giungere al capolinea l’avventura di Moriero, già condannato nel turno infrasettimanale al fronte della sconfitta che stava maturando contro la Juve Stabia e salvato dal gol di Lupoli nel finale. Nel momento in cui scrivo, una decisione non è stata ancora ufficializzata, ma tutti gli indizi portano all’esonero. La pazienza di Camilli non è infinita, mentre i difetti del Grifone targato Moriero sono sempre gli stessi.
Tralasciando gli episodi, in quanto sfortuna e arbitro hanno inciso in maniera decisa sul risultato finale del Menti, la squadra di Moriero, in queste 7 giornate, è rientrata negli spogliatoi totalizzando la bellezza di 16 punti. Un tesoretto niente male, dilapidato in maniera scriteriata nella ripresa. Sono 6 le reti realizzate nei primi 45 minuti, solo 2 quelle ottenute nella ripresa. Viceversa le reti incassate sono solo 3 nel primo tempo (di cui 2 a Cittadella), mentre nella seconda parte di gara i biancorossi hanno incassato 6 gol, decisamente troppi. Numeri che inchiodano la gestione di Moriero, anche dal punto di vista dell’atteggiamento in campo, perché al fronte del vantaggio ottenuto, la squadra maremmana si è spesso arroccata a protezione dell’1-0 in maniera poco dignitosa. Ansia da risultato, è vero, ma anche problema mentale a cui Moriero non è riuscito a dare una soluzione, unito al fatto che i progressi tanto invocati e attesi si sono rivelati quasi impercettibili. Camilli non si definisce un “mangia allenatori”, piuttosto tende a sottolineare la personale capacità di intuire in anticipo quando le cose non vanno per il verso giusto e c’è da cambiare. Ecco allora che, in attesa di una sorprendente smentita, c’è solo un tassello da inserire per completare il puzzle: il nome del prossimo allenatore del Grosseto.
Sala stampa: Intervista a Breda. Il Grosseto non parla.
Breda (Allenatore Vicenza): «Sono contento, dopo un finale così non può essere altrimenti, i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine. Dopo il pareggio hanno continuato a spingere, nel calcio contano anche gli episodi, oggi sono stati a nostro favore, anche se abbiamo incassato il gol sull’unico errore, Giano è scivolato e il Grosseto ci ha punito, per il resto i nostri avversari non hanno mai tirato in porta.
Resto dell’idea che abbiamo affrontato una squadra non da poco, vi renderete conto poi di quanta strada potrà fare il Grosseto, ha giocatori veri in tutti i reparti. Il rigore nel tempo di recupero? Non giudico mai l’operato dell’arbitro e poi il mio primo allenatore è stato Boskov. Il Grosseto invece, non si presenta in sala stampa, dopo la beffa di una rimonta subita nel finale di partita, viene scelta la strada del silenzio stampa.
Vicenza vs Grosseto: Le pagelle
DONATI 5: nella prima parte della gara è sollecitato costantemente dal temibile Semioli, che lo mette in difficoltà. Si riscatta in parte con alcune azioni di contropiede, arrivando fino al cross, ma la sua prestazione peggiora ancora nel finale di gara.
PADELLA 6,5: straordinario sui palloni alti, annulla Malonga che si vede solo in apertura di gara e che preferisce arretrare per andare a caccia di palloni giocabili. Fuori posizione sul gol di Plasmati.
IORIO 6,5: buona prestazione anche per il difensore ex Piacenza, che concede davvero poco a Plasmati. Non ha assolutamente colpe sul calcio di rigore che Pairetto decreta, rigore assolutamente inesistente.
CALDERONI 5: il terzino biancorosso è poco lucido nelle due fasi di gioco e la sua gara non è positiva. Troppe le indecisioni soprattutto nelle ripartenze.
QUADRINI 6: schierato a destra, finisce per accentrarsi, poi gioca anche a sinistra. Contributo sufficiente, forse era il caso di tenerlo in campo data la sua abilità nel contropiede.
(60° CRIMI 5): Moriero lo fa entrare per rinforzare il centrocampo, ma non riesce ad entrare in partita e la mediana biancorossa implode fino al disastroso finale.
DELVECCHIO 6: per tre quarti di gara fa valere la sua grande esperienza, risolvendo tra l’altro diverse situazioni difficili in fase difensiva. Come tutti i compagni gioca l’ultima parte del match in sofferenza, non riuscendo più ad alzare la squadra.
OBODO 5,5: più o meno vale lo stesso discorso fatto per Delvecchio. Per buona parte della gara fa buona figura a centrocampo dove fa valere la sua grande fisicità, ma è colpevole di arretrare troppo negli ultimi venti minuti.
FOGLIO 5,5: buona corsa sulla fascia sinistra, ma vanifica un paio di ottimi contropiedi sbagliando l’ultimo passaggio.
(81° ANTONAZZO s.v.): Moriero lo manda in campo negli ultimi minuti della partita, nel tentativo di chiudere la fascia destra.
SFORZINI 6: in campo nonostante l’infortunio al naso, gioca con una maschera protettiva. Generoso e combattivo come sempre, firma il gol del momentaneo vantaggio e gestisce bene i pochi palloni a disposizione.
LUPOLI 6,5: conferma il buono stato di forma e si mette in mostra con alcuni guizzi interessanti. Firma l’assist per Sforzini e si prodiga in altre azioni personali con buoni risultati.
(65° FALZERANO 6): centrocampista offensivo in appoggio a Sforzini, è autore di una buona iniziativa personale conclusa con un tiro di destro fuori di poco. Aiuta anche il centrocampo, mostra discrete qualità individuali.
Vicenza Vs. Grosseto 2-1 (0-1)
Vicenza (4-4-2): Pinsoglio; Camisa, Pisano (cap.), Giani, Di Matteo (53° Martinelli); Mustacchio (46° Pinardi), Padalino (62° Giacomelli), Castiglia, Semioli; Malonga, Plasmati.
A disposizione: Fortunato, Brighenti, Giandonato, Misucara.
Allenatore: Roberto Breda.
Grosseto (4-4-2): Bremec; Donati, Padella, Iorio, Calderoni; Quadrini (60° Crimi), Delvecchio, Obodo, Foglio (81° Antonazzo); Sforzini (cap.), Lupoli (65° Falzerano).
A disposizione: Lanni, Curiale, Barba, Bonanni.
Allenatore: Francesco Moriero.
Arbitro: Luca Pairetto di Torino.
Assistenti: Vivenzi – Di Vuolo.
Quarto uomo: Aversano.
Note:
Calci d’angolo: Vicenza 4, Grosseto 1.
Reti: 36° Sforzini (G), 87° Plasmati, 90° + 4 Pinardi (rig.) (V).
Recupero: 3 minuti nel primo tempo, 5 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 17° Castiglia, 22° Giani, 47° Padalino (V), 25° Lupoli (G) per gioco scorretto, 58° Delvecchio, 90° + 3 Iorio (G), 83° Plasmati (V) per comportamento non regolamentare.
Espulsi: nessuno.
Meteo: temperatura gradevole, pioggia debole, vento debole.
Terreno: manto erboso in buone condizioni, ma scivoloso.
VICENZA – Il Grosseto di mister Moriero fa visita al blasonato Vicenza, per una sfida che somiglia molto ad un ultimo appello per il tecnico leccese. Formazione rivoluzionata rispetto alla partita di martedì contro la Juve Stabia: assenti Olivi e Lanzafame, Bonanni ed Antonazzo in panchina. Spazio a Iorio, Delvecchio, Quadrini e Donati, torna Sforzini che gioca con una speciale maschera protettiva dopo la frattura del setto nasale. Conferma importante per Arturo Lupoli dopo il gol di martedì sera.
Sforzini rompe l’equilibrio grazie all’assist di Lupoli.
Primo tempo equilibrato al Menti di Vicenza. Le due squadre sono ben messe in campo dai due tecnici, ma lo spettacolo è comunque piacevole. I padroni di casa sono maggiormente propositivi grazie soprattutto all’asse di sinistra Di Matteo – Semioli, che impegna non poco il giovane Donati, comunque bravo ad opporsi. Intorno al quarto d’ora Bremec salva in volo su un’ottima conclusione angolata del temibile Malonga, ma si tratta di un episodio isolato, in quanto la difesa del Grosseto da lì in poi non concede più nulla. Il match è equilibrato e la squadra di Moriero si fa vedere con alcune ripartenze orchestrate da Quadrini, Foglio e Lupoli, poi a circa dieci minuti dalla fine lo stesso Lupoli approfitta di un errore del difensore vicentino Giani e mette in mezzo una palla che Sforzini devia perfettamente di testa alle spalle di Pinsoglio. E’ il vantaggio per il Grosseto, che conclude la frazione controllando la reazione, in verità poco consistente, del Vicenza. Per i padroni di casa solo una mischia nell’area di Bremec, conclusa con un tocco di Plasmati contenuto in angolo dalla difesa unionista.
Grosseto troppo rinunciatario, il Vicenza ringrazia e supera i maremmani grazie al gentile omaggio finale di Pairetto.
Secondo tempo di totale controllo per i biancorossi di maremma che con il passare dei minuti cercano di blindare la difesa con gli innesti di Crimi ed Antonazzo e soprattutto arretrando pericolosamente il proprio baricentro. Dopo venti minuti dentro anche il giovane Falzerano che fa il suo esordio con la maglia del Grosseto e sostituisce un buon Lupoli. La squadra di Moriero sembra poter arginare senza problemi i tentativi del Vicenza, forte di un reparto difensivo estremamente attento, dove Iorio e Padella primeggiano su tutti i palloni spioventi, inoltre Malonga non sembra proprio in giornata. Nessuna azione di rilievo per i torelli, che si limitano ad un contropiede finalizzato da una buona conclusione di Falzerano. Come troppe volte è avvenuto in questa stagione, a forza di arretrare arriva il gol degli avversari. Questa volta è un episodio a penalizzare il Grosseto. Conclusione da fuori di Pinardi, palla sul palo con la sfera che poi termina beffardamente sui piedi di Plasmati, che non ha problemi a trafiggere l’incolpevole Bremec. Sulle ali dell’entusiasmo, i padroni di casa continuano a spingere e nonostante i pochi minuti a disposizione credono nella vittoria. Vittoria che arriva nell’ultimo dei cinque minuti di recupero, ma solo grazie ad un clamoroso abbaglio dell’arbitro Pairetto, figlio d’arte. Plasmati controlla di petto in area con le spalle alla porta e fa perno sull’incolpevole Iorio che rimane immobile, anzi viene addirittura trattenuto dall’attaccante veneto. Moriero si fa espellere per proteste (sacrosante), mentre il conseguente calcio di rigore viene trasformato da Pinardi, che regala la vittoria alla sua squadra. Termina così il match del Menti, con il Grosseto che torna all’ultimo posto della classifica e che deve recriminare con se stesso, per l’inaccettabile e solito atteggiamento troppo remissivo che come sempre favorisce gli avversari. E ora la panchina di mister Moriero, già traballante, rischia di non reggere a questo nuovo scossone.
La cronaca
Primo Tempo
3° Insidioso traversone dalla sinistra di Semioli, colpo di testa di Malonga alto.
5° Calcio di punizione di Quadrini, colpo di testa di Padella, centrale per Pinsoglio.
14° Malonga si gira e scaglia in porta una cannonata dai 20 metri, Bremec si supera e devia in tuffo.
24° Calcio di punizione di Quadrini dai 22 metri, palla alta sulla traversa.
27° Sforzini riceve palla ai 20 metri, si gira e tira di sinistro, palla nettamente fuori bersaglio.
28° Rovesciata di Lupoli all’altezza del dischetto del rigore, bel gesto atletico, ma palla altissima.
35° Cross di Semioli dalla trequarti sinistra, Plasmati di testa facile per Bremec.
36° GOL! Lupoli di libera dell’ultimo difensore che interviene a vuoto, crossa da destra per Sforzini che insacca di testa! Grosseto in vantaggio!
40° Delvecchio spara alto da buona posizione a conclusione di un’azione scaturita da un calcio di punizione per il Grosseto.
42° Mischia furibonda nell’area di Bremec, Plasmati si fa deviare la conclusione in angolo da Calderoni.
Secondo Tempo
58° Azione Foglio – Lupoli – Foglio, conclusione contrastata dalla difesa del Vicenza.
62° Tiro velleitario di Obodo, facile per Pinsoglio.
73° Colpo di testa di Plasmati debole, Bremec non ha problemi.
76° Falzerano riceve palla da Sforzini in contropiede, si accentra da sinistra e conclude di destro, palla di poco alta.
80° Plasmati stoppa e conclude in area, respinge Delvecchio di petto, il Vicenza reclama il calcio di rigore.
82° Malonga al volo dopo la respinta di Bremec su un calcio di punizione per il Vicenza. Palla alta.
87° GOL! Pareggio del Vicenza con Plasmati che mette in rete la palla respinta dal palo su un tiro da fuori di Pinardi.
90° + 1 Vicenza pericoloso in attacco, concitazione nella difesa del Grosseto.
90° + 4 GOL! Vicenza in vantaggio grazie al calcio di rigore concesso per fallo inesistente di Iorio su Plasmati. Gol di Pinardi.
Grosseto e Vicenza: stessi problemi, stesse necessità
La vicenda scommessopoli ha riaperto le porte della Serie B al club berico che ha tratto giovamento dalla retrocessione a tavolino del Lecce. Ecco allora che l’estate fatta di grandi attese per la società veneta è molto simile a quella dell’incertezza vissuta dal popolo maremmano. Ragion per cui, Grosseto e Vicenza hanno assunto in questo avvio di campionato i connotati di “cantieri aperti”, squadre in grado di vantare qualche attenuante relativa al ritardo di preparazione.
Entrambe però, hanno la necessità di far punti in questa fase di assestamento, per questo all’aspetto estetico, i due tecnici, antepongono in maniera netta il risultato. I veneti di Breda, in questo momento, hanno dalla loro più ottimismo rispetto alla squadra di Moriero, il ripescaggio e i 6 punti conquistati nelle prime 6 giornate, tra l’altro, fanno prendere forma alla cordata di imprenditori interessata all’acquisto della società. I maremmani invece, devono fronteggiare l’ultimo posto in classifica, ma a guardar bene, senza penalizzazione, hanno fatto meglio, seppur di poco, del Vicenza. Fino a questo momento Breda, ha puntato sul 3-5-2 con qualche variazione sul 4-4-2, ma la squadra dell’ex tecnico di Salernitana e Reggina è stata più che altro sorretta dall’apporto realizzativo del francese Malonga, a segno già in 5 circostanze.
Più camaleontico il Grifone di Moriero, a caccia di una identità più definita già dal prossimo appuntamento. Nella gara del Menti, non c’è stata mai contemporaneità di segnatura tra le due squadre. Nella prima stagione in B, il Grosseto di Pioli strappò con le unghie e con i denti un prezioso 0-0. Quello di Gustinetti invece, incappò in un clamoroso 5-0, una lezione che “il baffo” metabolizzò attraverso uno 0-0 nella stagione successiva. Colpi esterni sono quelli dell’epoca recente, con Michele Serena in panchina, il Grosseto vinse di misura (1-0) grazie al sigillo di Defendi. Impresa centrata anche da Ugolotti, con le stesso risultato, ma con firma vincente del fedele alfiere Alfageme, successivamente espulso.






