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Grosseto in trasferta a Vicenza. Moriero: «le critiche? Significa che posso dare di più»

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I biancorossi si preparano a recuperare Nando Sforzini, per il bomber sarà decisiva la rifinitura di domani, anche se l’attaccante vuole esserci. Aspetto fondamentale, perché al di là del parere medico, conterà la volontà del giocatore. Situazione un po’ diversa per l’altro acciaccato Olivi, indipendentemente dal suo volere sarà l’ultimo allenamento a decretare se il capitano ce la farà.

Critiche. Moriero è consapevole che c’è da lavorare ancora molto sul gioco della squadra e non si scoraggia per le critiche: «se ci sono vuol dire che posso dare di più, quindi sono stimolato a fare meglio. Non lo vedo come un aspetto negativo, piuttosto mi fortificano. È possibile che qualcuno non sia soddisfatto, credo però che dall’inizio della preparazione, con i ragazzi, stiamo facendo un ottimo lavoro». Sugli aspetti da correggere, inoltre, Moriero sembra aver individuato uno dei problemi: «con la Juve Stabia siamo stati noi a dare coraggio all’avversario, abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo e questo non va bene».

Mentalità offensiva. Non cambia per il resto la volontà di produrre gioco d’attaco per il tecnico dei maremmani: «voglio sempre imporre il mio gioco – spiega –, non significa però che dobbiamo attaccare tutti contemporaneamente, ci serve equilibrio. Di sicuro il nostro modo di attaccare non cambierà mai, con il gioco frizzantino sugli esterni, i tagli eil modo di servire gli attaccanti, ho lavorato sin dall’inizio su questo aspetto e prima o poi ci arriveremo». Quanto all’avversario Moriero si esprime così: «il Vicenza è una squadra che ha il suo assetto , sa attendere, non si sbilancia, poi cerca di colpirti con Malonga e Plasmati, senza dimenticare Pinardi che è davvero un buon giocatore. Noi però siamo il Grosseto, possiamo e dobbiamo imporre il nostro gioco».

L'”Ottimista” intervista il “Sirpe”

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Ciao Sirpe, grazie per esserti reso disponibile a quest’intervista. Come stai?
Sto bene. Con 2 denti del giudizio, in meno ma bene.
Come hai passato le vacanze e dove?
Quest’anno Isola del Giglio. Belle vacanze. Con il gruppo Zona Franca al completo.
Vi ho seguito su FB, è vero, avete dato l’impressione di esservela passata bene. Il rientro è stato ancora più duro immagino?
Ce la siamo passata bene si. Nessun rientro. Siamo sempre insieme, quando non fisicamente, mentalmente siamo in contatto, per cui è un viaggio continuo, senza rientri e senza partenze.

Per un tuo amico deve essere bello sentire queste parole. Senti perchè Sirpe? Quel’è la genesi di questo “nome di battaglia”?
Sirpe è storia nota. Enzo Galli, quando ero nei pulcini del Grosseto, al Michelangelo, ora Nilo palazzoli, mi dette il soprannome Serpe perche’ avevo i denti in fuori. Da lì, nel corso degli anni, si è trasformato in Sirpe. Oramai è Sirpe anche in famiglia…nessuno più mi chiama Riccardo. L’unica è mia nonna.
Vedo che i denti sono argomento di punta, allora facciamo subito sbattere la lingua là dove duole. Dimmi la tua sull’acquisto di Lanzafame.
Personalmente, per come vedo e interpreto il calcio, è normale, Lanzafame non l’avrei portato a Grosseto. Ma per come vedo e interpreto, alla stessa maniera, il calcio, credo che il Comandante, lo so’ per certo, con questo ultimo acquisto, altro non ha voluto che fare il bene del Grosseto…la vera impresa è farlo capire alla gente.
Tu sei uno di quelli che è sul calcio da quando era un bimbo, come lo hai visto cambiare questo mondo, in campo, in curva e fuori?
In campo per il tifoso è rimasto tutto uguale. L’amore per la maglia non cambia. Ci sono 11 uomini che corrono dietro a un pallone e che devono vincere, o almeno dare tutto. In curva è cambiato tutto.
Restrizioni, tessere, diffide, televisioni… Il cambiamento, nelle curve, va di pari passo con il cambiamento esterno. E’ sempre meno il senso di appartenenza alla città. E’ venuto meno l’andare a Montevarchi o a Bologna e gridare, con fiera appartenenza, IO SONO DI GROSSETO. Del campo m’interessa solo il risultato. Purtroppo condizionato da 11 uomini non tifosi.
Come se ne esce secondo te? Sempre che esista un’uscita.
Non esiste un’uscita. Prendere o lasciare. Non se ne esce… Anche se, fuori da questa rete, esiste un mondo, un movimento, una schiera di persone pronte a riprendete il volo, con le ali nemmeno tarpate, ma rotte!!!
Il concetto di appartenenza ad una terra e ad un’etnia, secondo me, è incarnato dall’Altletico Bilbao, Cosa ne pensi di quel “modello”?
La domanda e’ troppo difficile anche se ho capito il senso …so che a Bilbao ci so delle belle f****…
Ecco hai toccato un argomento con cui potremmo anche fare notte, ma poi interverrebbe la censura e quindi è inutile parlarne. Senti, chi è il “tuo” Camilli? Descrivimi come lo vedono i tuoi occhi.
Potrei stare tutto il giorno… A Bergamo, contro l’Albinoleffe ( STRANO L’ALBINOLEFFE ), l’austriaco sbagliò, intorno al 75′, un rigore che forse ci consentiva l’entrata quasi certa nei play off ( strana partita….). Due miei cari amici, PAOLONE E TOMMY, dopo il rigore sbagliato, mi descrissero un uomo solo al comando. Erano accanto a lui in tribuna, da solo con le mani nei capelli… La faccia di un bambino triste…PER ME E’ un uomo solo al comando, e così deve essere..UN COMANDANTE IN TUTTO E PER TUTTO..la vera impresa, ti ripeto, è convincere il Grossetano di questa cosa…
Dacci due ricordi legati al tuo amore per il Grifo, il più bello e il più brutto?
Parto dal più brutto. Neutro di Staggia Senese, Elettrocarbonium – Grosseto, sfida salvezza. Dopo il gol di Fabio Alessandrelli toccai il cielo con un dito… Antolovic, segnò per gli ospiti tramite una papera (anche all’epoca???) del portiere nostro, Nioi. Retrocedemmo. Invasione di campo, arresti e botte…fu la fine del calcio a Grosseto. Forse il più bello fu il gol del 1 a 2 a Voghera, di Pelucchini, con corsa sfrenata sotto i 50 presenti di Grosseto ..mi ruppi un braccio nell’esultare …Sancì la rincorsa verso la C2, annullata poi da Anzidei…più Fabiani…pensa te… e oggi, a Grosseto, ancora qualcuno non digerisce Camilli….
Facciamo il giochino della torre, chi butteresti giù tra il tifoso occasionale (quello del carro dei vincitori) e il giornalista grossetano (quello senza accredito)?
Non butterei giù nessuno dei due. Più vedo gente allo stadio più sono contento. I giornalisti con accredito fanno parte del giochino del calcio moderno. I giornalisti che remano contro con accredito gli farei crollare la torre addosso.
C’è una curva che stimi in particolar modo?
Tutte le curve stimo.

Mi dai la tua Hall of Fame del Grosseto?
Sabatini; Pelucchini; Pieri; Rosi; Brezzi; Pannini; Russo; Enrico Marini; Ferri; Dolso; Meacci. Allenatore, Nilo Palazzoli.
Contano più i moduli o la testa? 4-4-2 o bava alla bocca?
Conterebbe più la voglia di entrate in campo e sopraffare l’avversario, uscire con la maglia sudata e onorata… Alla Carobbio per intendersi.
Infatti m’ero stupito che non l’avessi messo nella squadra dei tuoi sogni. Questa non c’entra nulla, ma vista l’ora la voglio sapere, il tuo menù preferito, dal primo al dolce, passando per il vino?
Antipasto, prosciutto affettato bello alto, tortelli al ragù, tanti, bistecca di maiale co carciofi fritti, (ndr: in un secondo momento corretto con fagioli all’uccelletta), tirami su e Morellino di Scansano.
…tranne la bistecca di maiale, che sostituisco con una chianina al sangue, potrei condividere tutto. A proposito di gusti, il podio e la maglia nera degli utenti del muro?
Nessuna maglia nera. E’ un forum aperto a tutti per cui… Il podio è di Manuel sicuro.
La Curva Nord si potrà mai ricompattare o il solo pensarlo è un’utopia?
Credo che al momento sia un’utopia. A meno di non riportare un entusiasmo clamoroso in città. Solo Piero può riuscirci. Siamo andati a vedere un gioco con un guantone, una mazza e una pallina, in 6000… Possiamo tornare a vedere il Grosseto … Certo non in 634 paganti.
Sirpe, torniamo alla torre, Monti o Schettino? Carobbio o Palazzi? Messi o Pinilla? Bionde o more?
Monti. Carobbio e Palazzi, tutte e due insieme. Messi. Fra bionde e more, butto giù la torre.
Fatti una domanda e datti una risposta, della serie, c’è qualcosa che non ti ho chiesto e che tieni a dire?
Ho risposto alle tue domande. Le cose da dire e far conoscere alle persone che vengono allo stadio sono tante… Mi piacerebbe approfondire la vicenda Carobbio e company, per far sapere alla gente come veramente sono andate le cose. CON I MIEI AMICI, nostro malgrado, l’abbiamo vissuta prima di giudici e magistrati quella porcheria. Anche fuori dal campo. Sopratutto fuori dal campo. Ma forse non deve essere di grand’interesse, vedo che la gente, giustamente, ha festeggiato il rimanere in serie B.. allo stadio la sera… Salvo poi attaccare di persona o mediaticamente il comandante..IO, CON I MIEI AMICI, POSSIAMO SICURAMENTE FESTEGGIARE. IL VENTO PER NOI HA SEMPRE TIRATO IN UNA UNICA DIREZIONE…grazie per le tue domande .
Grazie a te per la disponibilità Sirpe. Senti un’ultimissima domanda, la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio??? …no vabbè, allora sono proprio cretino…

 

Da promossi a bocciati, poi resta tutto com’è.

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Nel segno X di Grosseto-Juve Stabia c’è la consapevolezza del nulla di fatto, anche se in realtà, nel cuore della partita, accade molto. C’è un Grosseto che gioca discretamente nei primi 20 minuti, realizza un gol su azione (una mezza rarità) e passa in vantaggio con Foglio. C’è poi il Grosseto che si distrae, che affonda e viene rimontato, che ha paura e diventa incomprensibilmente disordinato. Infine c’è anche il Grosseto confuso, destinato all’oblio, ma comunque in grado di piazzare la zampata del definitivo pareggio, mostrando voglia di non perdere. Non era certo un mistero che le sorti del tecnico fossero legate a questa partita, soprattutto in chiave di risultato finale. Ecco allora che il 2-2 casalingo ferma il tempo e rimanda la decisione su Moriero (salvo ripensamenti dell’ultimo momento), finito all’inferno in quei 27 minuti in cui pareva destinato al sacrificio. Nel momento in cui la Juve Stabia passa in vantaggio, il presidente Camilli imbraccia il fucile in tribuna, il mirino è puntato direttamente su Moriero che sul campo si sbraccia più di un vigile urbano, davanti alla sua panchina in pericolo, cercando di deviare il traffico in un’unica direzione: tutti all’attacco. A tratti la volontà del mister appare quasi commuovente anche se la squadra recepisce a mala pena lo stimolo. Moriero infatti, dice di avere le idee chiare, resta da chiedersi se anche i giocatori ne abbiano compreso gli intenti. Dal punto di vista tattico c’è disordine, una squadra duttile che sappia interpretare moduli differenti rappresenta un valore aggiunto, a volte però, è preferibile avere una formazione meno camaleontica, in grado di suonare un solo spartito, eseguendolo alla perfezione. L’impressione infatti, è che sulla strada del continuo cambiamento, possa esserci una crisi di identità. Il tempo stringe e sabato, a Vicenza, Moriero deve togliersi di dosso quel fastidioso mirino, evitando di diventare bersaglio sin troppo facile.

Sala stampa: Interviste a Moriero, Isetto, Bonanni e Bremec

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Volevo vincere questa partita e ci abbiamo provato fino in fondo. Mi interessava vedere la crescita della squadra, questa è la strada giusta. La squadra non voleva perdere, la reazione è stata importante, per me questo è un passo in avanti. Abbiamo creato molte occasioni, di fronte avevamo un buon avversario, resta un po’ di rammarico per il risultato, potevamo gestirlo meglio».

Mauro Isetto (Allenatore in 2^ Juve Stabia): «con l’impegno ravvicinato serviva un po’ di turnover, ma chi è sceso in campo ha fatto bene, si vede che i ragazzi avevano voglia di dimostrare il proprio valore. Penso che la squadra è destinata a crescere e già dalla prossima partita contiamo di ottenere i 3 punti. Abbiamo preso due traverse, un pizzico di sfortuna è vero, ma c’è anche la bravura di Bremec. Prendiamo il pareggio come una nota positiva per la prestazione».

Massimo Bonanni (Centrocampista Grosseto): «La squadra ha fatto bene, chi è entrato ci ha dato grande spinta e intensità. Senza penalizzazione staremo qui a parlare di un altro campionato, paghiamo errori fatti da qualcun altro. Nella prima frazione abbiamo fatto bene, andando al tiro parecchie volte, giocando a calcio come vuole il mister. Poi siamo stati “polli”, in occasione del pari. Non bisogna dimenticare l’otima reazione, a recuperare certi risultati poche squadre ci riescono. Finora abbiamo sbagliato solo la gara di Cittadella».

Nicolas Bremec (Portiere Grosseto): «Importante aver recuperato il risultato, oggi non potevamo perdere. Loro sono stati molto bravi in contropiede, io ho fatto solo il mio dovere».

Grosseto vs Juve Stabia: Le pagelle

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ANTONAZZO 6: l’ammonizione rimediata in avvio di gara desta preoccupazione in lui e nei tifosi, invece poi gioca una partita pulita ed anche tutto sommato positiva, anche se contro Acosty ha vita dura. Suona la carica negli assalti finali, con le squadre sbilanciate.

PADELLA 6: meno brillante del solito, concede un po’ troppo a Mbakogu e si guadagna anche un cartellino giallo. Buona una chiusura in velocità nel finale, sempre sul temibile Mbakogu.

OLIVI 5,5: Mbakogu lo mette a dura prova per tutta la partita, il capitano biancorosso cerca di far fronte alle difficoltà con la sua esperienza, ma non sempre riesce a metterci la classica pezza.

(64° IORIO 6): entra in campo al posto di Olivi per cercare di blindare la difesa. Attento su Mbakogu che cerca il rigore in modo a dir poco furbesco.

CALDERONI 6: discreto il suo inizio di gara, con alcune buone sovrapposizioni in tandem con Foglio, mentre nella ripresa è molto più guardingo e si limita ad alcuni lanci a lunga gittata.

BONANNI 6,5: nel primo tempo la sua prestazione è ottima, non solo per come apre l’azione del gol di Foglio, ma per tanti altri passaggi a dir poco illuminanti, grazie al suo sinistro da categoria superiore. Nella ripresa accusa un calo fisico evidente e tende ad eclissarsi, Moriero lo tiene in campo sperando in una sua fucilata dalla distanza, che però non arriva.

CRIMI 7: semplicemente straordinario il lavoro svolto in mezzo al campo. Corre anche per Jadid e se il Grosseto regge un po’ a centrocampo, gran parte del merito è sicuramente suo. Come se non bastasse, arricchisce la sua partita con alcune giocate di classe.

JADID 5,5: palesemente fuori condizione, il centrocampista marocchino finisce per giocare sotto ritmo e raramente la sua regia riesce ad incidere. Nonostante ciò, Moriero preferisce tenerlo in campo per tutta la partita in modo da fagli ritrovare la condizione per le partite future.

FOGLIO 6: il suo inizio è semplicemente arrembante e questa volta non fallisce l’appuntamento con il gol come era successo contro il Crotone. Oltre a questo, un paio di traversoni davvero ben calibrati, poi anche lui finisce la benzina ed arriva, inevitabile, la sostituzione.

(60° QUADRINI 7): ottimo l’impatto con la gara per il trequartista ex Sassuolo, che prende letteralmente per mano il Grosseto e lo trascina fino al pareggio. Si procura numerosi calci di punizione con iniziative personali ed è suo il tiro, sempre da palla ferma, che costringe Seculin alla respinta difettosa sui piedi di Lupoli.

CURIALE 6: sufficienza guadagnata soprattutto nel primo tempo, quando assiste al meglio Foglio sul gol. Buona prestazione anche sulle palle alte, ma non trova la conclusione personale.

LUPOLI 6: due lampi, uno per tempo. Nella prima frazione si guadagna un ottimo calcio di punizione dal limite, sprecata dai compagni, nella ripresa firma il pareggio con una zampata da rapace dell’area di rigore.

(86° LANZAFAME s.v.): gioca i minuti finali e per poco non crea i presupposti per vincere la partita, forse era il caso di inserirlo prima.

Grosseto Vs. Juve Stabia 2-2 (1-1)

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Grosseto (4-4-2): Bremec; Antonazzo, Padella, Olivi (cap.) (64° Iorio), Calderoni; Bonanni, Crimi, Jadid, Foglio (60° Quadrini); Curiale, Lupoli (86° Lanzafame).
A disposizione: Lanni, Obodo, Donati, Delvecchio.
Allenatore: Francesco Moriero.​
Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Mezavilla, Murolo, Gorzegno; Genevier (61° Agyei); Erpen, Caserta (cap.), Jidayi (52° Figliomeni), Acosty (78° Danilevicius); Mbakogu.
A disposizione: Nocchi, Bruno, Vinci, Improta.
Allenatore: Piero Braglia.
Arbitro: Filippo Merchiori di Ferrara.
Assistenti: Gianmattia Tasso di La Spezia e Sergio Ranghetti di Chiari.
Quarto uomo: Pietro dei Giudici di Latina.
Note:
Calci d’angolo: Grosseto 3, Juve Stabia 5.
Reti: 9° Foglio (G), 36° Gorzegno, 58° Acosty (J), 85° Lupoli (G).
Recupero: nessun minuto nel primo tempo, 4 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 5° Antonazzo, 72° Padella (G), 81° Gorzegno per gioco scorretto, 16° Calderoni (G), 47° Jidayi per proteste.
Espulsi: 90° + 3 Gorzegno (J) per doppia ammonizione.
Spettatori: 1600 circa.
Meteo: temperatura gradevole, vento moderato.
Terreno: asciutto ed in buone condizioni.
GROSSETO– Dopo il pareggio sul neutro di Pescara contro la Virtus Lanciano, gara caratterizzata da luci ed ombre, il Grosseto torna allo Zecchini per affrontare la Juve Stabia guidata dal tecnico grossetano Piero Braglia. Assente Nando Sforzini a causa dell’infortunio al setto nasale patito nella gara di sabato scorso, Moriero rilancia Curiale e soprattutto Lupoli, mentre a centrocampo viene concesso un turno di riposo a Gennaro Delvecchio che parte dalla panchina. Confermata la coppia difensiva centrale Olivi – Padella, assistita sulle fasce da Antonazzo e Calderoni.
Il Grosseto parte bene con Foglio, poi tanta Juve Stabia.
Risultato in parità nel primo tempo, la Juve Stabia fa la partita ed il Grosseto, pur giocando tra le mura amiche, preferisce attendere gli avversari per ripartire in contropiede. Su una delle ripartenze che capitano agli uomini di Moriero, Bonanni cambia splendidamente gioco da destra a sinistra, la palla giunge poi a Curiale che assiste Foglio lanciato in velocità verso la porta di Seculin. Il tocco del laterale biancorosso trae in inganno l’estremo difensore stabiese ed è il gol del vantaggio per i padroni di casa. Pochi secondi dopo e Caserta ha l’occasione per pareggiare il conto, ma una volta superato Bremec, mette sull’esterno della rete. Il Grosseto ha un lampo con una bella iniziativa di Lupoli che si guadagna un calcio di punizione dal limite, ma l’occasione non viene sfruttata e così la Juve Stabia torna a macinare gioco. Un’altra occasione colossale capita sulla testa di Caserta, che mette a lato su calcio d’angolo. Il pareggio dei campani, meritato, arriva su un’altra azione da corner. E’ Gorzegno ad infilare Bremec ed anche in questa occasione la difesa dei torelli ha grosse responsabilità. Non paga del gol, la Juve Stabia cerca addirittura la rete del vantaggio con Erpen che colpisce la traversa con un bel sinistro al volo. Risultato di parità che alla fine sta stretto agli uomini di Braglia.
La confusione regna nella ripresa, Lupoli mette d’accordo tutti sul 2-2.
Il secondo tempo si gioca sulla falsa riga della prima frazione, ovvero con le due contendenti che si affrontano a viso aperto e la Juve Stabia maggiormente pericolosa a fare gioco, mentre il Grosseto cerca di rispondere di rimessa. Dopo una fase tutto sommato equilibrata, le vespe trovano il gol del vantaggio con una rapida azione di Mbakogu, in sospetto fuorigioco, che assiste Acosty per il più facile dei gol. Juve Stabia in vantaggio e Zecchini sconfortato. Il Grosseto accusa il colpo e non reagisce, Moriero ritarda le sostituzioni e gli ospiti creano numerose occasioni per la terza rete. Fortunatamente Bremec, dopo aver rischiato di subire gol da centrocampo, si scopre grande portiere e dice di no per due volte a Caserta, ad Agyei e ad Acosty. L’estremo difensore tiene in piedi la partita e in uno degli ultimi assalti Lupoli, tenuto in campo nonostante fino a quel momento avesse convinto poco, è il più rapido a ribattere in rete una parata difettosa dell’incerto Seculin. A questo punto le due formazioni, anziché accontentarsi del pareggio, si giocano la vittoria con rapidi cambi di fronte. La partita si fa bellissima negli ultimi minuti e Moriero decide di giocarsi anche la carta Lanzafame. Su una delle ripartenze finali è proprio l’ex giocatore del Catania ad avere l’occasione buona, ma il suo tiro è contrastato e Seculin anticipa Calderoni che per poco non piazza la zampata finale. Termina dunque in parità una partita che ha visto i biancorossi soffrire non poco la vivacità delle vespe campane, ma quel che preoccupa è la mancanza di organizzazione di gioco dei torelli che non fanno passi avanti in questo senso. Unica nota positiva della serata, l’aver raggiunto l’Empoli a quota un punto in coda alla classifica.
La cronaca

Primo Tempo
5° Brutto fallo di Antonazzo su Acosty, lanciato in fascia. Ammonizione per il biancorosso e calcio di punizione per le vespe, senza esito.
7° Colpo di testa di Erpen di poco alto sulla traversa di Bremec.
8° Gran traversone di Foglio per Curiale che arriva in ritardo all’appuntamento.
9° GOL! Foglio mette in rete finalizzando alla grande un contropiede orchestrato da Bonanni e Curiale. Grosseto in vantaggio!
10° Caserta salta Bremec ma conclude sull’esterno della rete da posizione defilata.
20° Cross di Calderoni per Curiale che anticipa Seculin, ma la conclusione di testa viene ribattuta da un difensore stabiese.
22° Jidayi colpisce di testa su azione da calcio di punizione, facile per Bremec.
25° Angolo di Erpen, Caserta lasciato solo dalla difesa biancorossa mette incredibilmente a lato.
29° Bonanni riceve palla sulla trequarti, si gira e conclude di sinistro. Palla debole e facile per Seculin.
30° Conclusione dai 20 metri di Lupoli, para in due tempi Seculin.
36° GOL! Pareggio della Juve Stabia con Gorzegno che raccoglie una palla vagante su azione da calcio d’angolo e fredda Bremec.
40° Jidayi conclude di poco a lato in seguito ad un calcio d’angolo. Bremec controlla con qualche brivido.
41° Traversa di Erpen dopo un’azione insistita da parte delle vespe
Secondo Tempo
58° GOL! Mbakogu, forse in fuorigioco, scatta sulla destra e mette in mezzo per l’accorrente Acosty che insacca senza difficoltà.
60° Agyei tenta di soprendere Bremec fuori dai pali con un tiro da centrocampo, traversa clamorosa.
64° Quadrini al volo di destro, para in angolo Seculin.
68° Bremec respinge una conclusione di Agyei in seguito ad un contropiede fulminante delle vespe.
70° Bremec in allungo sulla conclusione sul secondo palo di Acosty. Juve Stabia vicina al terzo gol.
76° Azione personale di Quadrini che dribbla e va al tiro dai 20 metri, palla non lontana dall’incrocio dei pali alla destra di Seculin.
78° Calcio di punizione di Quadrini, palla alta.
80° Spettacolare parata in tuffo di Bremec sulla conclusione ad effetto di Caserta.
82° Altro calcio di punizione, stavolta di Bonanni, palla sulla barriera.
85° GOL! Lupoli pareggia il conto ribadendo a rete dopo la risposta di Seculin al calcio di punizione di Quadrini.
90° + 2 Bremec salva il risultato su Caserta bloccando il diagonale rasoterra del giocatore stabiese.
90° + 3 Contropiede Quadrini – Lanzafame, il tiro dell’ex giocatore del Catania viene contrastato e per poco Calderoni non arriva sulla palla per il gol del 3-2.

Ci Puoi Scommettere! “7 Giornata”

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Michele Rotellini alias Ramadan! è l’ospite di questa edizione di “Ci puoi scommettere!”. Michele, originario di Castel del Piano, e si è ormai trasferito da anni, per ragioni lavorative ed affettive, nel capoluogo labronico. Frequentatore abituale del Muro, “Ramadan!” vive con trasporto ed entusiasmo la sua passione per il Grosseto del quale si dichiara tifoso storico fin dai tempi di Barbana. “Peccato che nella mia montagna siano più orientati verso Siena che Grosseto…” ci dice, “ma io sono nato e cresciuto in provincia di Grosseto, e mi sento grossetano fino al midollo!”. “La lontananza sai è come il vento, spegne i fuochi piccoli accende quelli grandi”, cantava Modugno mezzo secolo fa: continua a stare vicino al tuo Grifone con ogni mezzo Michele e che la tua passione possa contagiare tanti di quelli che in città avrebbero la possibilità di seguire da vicino ma non vivono questa stupenda passione!

Novara-Ternana: 1 (1.75). Il Novara sarà senz’altro protagonista nella lotta per i play-off, la Ternana non ha la stessa qualità tecnica.

Sassuolo-Ascoli: 1 (1.62). Vale il discorso precedente fatto per il Novara. Prima o poi anche il Sassuolo qualche colpo dovrà perderlo, ovviamente, ma non in casa contro l’Ascoli, a meno di sorprese clamorose.

Cesena-Varese: Goal squadra ospite (1.34). Il Cesena ha appena vinto la sua prima gara, ma il Varese è lanciatissimo e sicuramente vorrà segnare per provare a vincere anche questa.

Spezia-Reggina: Goal! (1.85). Spezia in serie negativa, con la pachina di Serena che inizia a traballare in modo preoccupante, che cercherà di fare la partita. Mi aspetto che la Reggina non stia a guardare cercando di colpire in contropiede.

Quota totale BWin= 7

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Ci Puoi Scommetere! “6 Giornata”

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La nostra rubrica di pronostici per il turno infrasettimanale del Campionato di Serie BWin, giunto alla sesta giornata, ha il piacere di ospitare Enrico Andreucci, alias Enrico da Istia. Assiduo frequentatore del Muro di Biancorossi, organizzatore dell’ormai celebre “Torneo dei Tifosi” e sempre presente al fianco del suo Grifone nelle file della Vecchia Guardia, Enrico si conferma anche un ottimo conoscitore del campionato cadetto. Lo intercettiamo telefonicamente e la sua inconfondibile voce, da collaudato lanciatore di cori, ci riserva questa analisi ed i seguenti pronostici:

“Giornata caratterizzata a mio avviso dal fattore campo e quindi non vedo sorprese.”

Bari-Pro Vercelli: 1 (1.95). Questo Bari ad oggi pare sinceramente troppo in forma per una Pro Vercelli che nonostante la coppia Caridi-Tiribocchi farà un campionato di sofferenza nella zona bassa della classifica.

Padova-Empoli: 1 (1.75). Un Padova reduce dal pirotecnico successo con la Reggina cerca di sfruttare il doppio turno casalingo contro un’Empoli in difficoltà battuto a domicilio da una Ternana tutt’altro che irresistibile.

Reggina-Virtus Lanciano: 1 (1.75). Il Lanciano visto col Grosseto non pare in grado di impensierire una Reggina mai doma nell’ultima all’Euganeo e che vuole al più presto risalire nelle zone alte della classifica dopo il -3 di partenza.

Quota totale BWin= 5.97

Per chi vuole osare di più…

Varese-Verona: X (2.95). Si affrontano 2 squadre che puntano al salto di categoria. Il Varese è più in forma ma il Verona, con la ferita dell’eliminazione in semi-finale play-off che ancora brucia, non ci starà a farsi superare. Penso che alla fine un pari ci possa stare fra 2 squadre che perdono poco.

Quota totale BWin= 17.6

L’animo del Tifoso tende anche a precisare puntuale…“Per motivi miei scaramantici non ho voluto parlare del Grosseto ma è ovvio che domani ci debba essere un solo risultato…”

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Turno infrasettimanale, arriva la Juve Stabia. Moriero: «è una squadra incazzata, dobbiamo esserlo anche noi»

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Contro la Juve Stabia, nel turno infrasettimanale, Moriero difende il proprio operato dalle eccessive critiche: «credo che fino a questo momento abbiamo fatto bene in termini di punti raccolti, naturale che sotto il profilo del gioco voglio molto di più dalla squadra. Quando migliorerà la condizione ci arriveremo».

Gara ravvicinata. Proprio sulla condizione atletica della squadra, si focalizza l’attenzione in ragione dell’appuntamento ravvicinato: «naturale che ci sarà da cambiare qualcosa – spiega il tecnico –. Grazie a dio ho una squadra molto forte. Il presidente mi ha messo in condizione di avere scelta in fase di mercato, ho tanti giocatori importanti che posso gestire in funzione del modulo da mandare in campo, sarei uno stupido a far giocare sempre gli stessi». Anche il modulo però, resta al momento difficile da decifrare, dato che Moriero ha spesso cambiato in funzione dell’avversario e anche stavolta non sembra volersi smentire: «La Juve Stabia può interpretare il 3-4-3, ma anche passare alla difesa a 4. Per questo il mio compito è quello di trovare una squadra in grado di cambiare modulo in corsa qualora lo cambino anche gli avversari».

Arrabbiati. Moriero non ha dubbi sugli intenti della formazione allenata da Braglia: «verranno qua a fare la partita della vita e ci troveremo di fronte una squadra incazzata. Dobbiamo esserlo anche noi, magari più di loro». Il tecnico suona la consueta carica puntando sulle motivazioni: «con i 6 punti conquistati fino ad ora eravamo in zona play-off, ora invece dobbiamo rifare tutto da capo, perché la classifica dice ancora zero. Vedo una squadra forte però, almeno dal punto di vista mentale, consapevole dei propri mezzi». Non ci sarà Nando Sforzini, assenza di peso per l’attacco biancorosso e per tutta la squadra con le tre reti sulle cinque complessive realizzate dal Grifone: « anche per questo mi aspetto di più dagli attaccanti – dice Moriero – soprattutto nell’uno contro uno». Quanto alla possibile panchina che potrebbe essere in bilico, il tecnico la prende con filosofia: «in questo momento conta il bene del Grosseto, per un allenatore poi, è normale essere messo in discussione».

Coraggio, martedì inizia il campionato del Grosseto

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Il bicchiere però, dopo la partita di Pescara, può considerarsi mezzo pieno, almeno dal punto di vista dei punti raccolti in questo complicato avvio. Il Grosseto di Moriero ha infilato il terzo risultato utile consecutivo e nelle prime 5 giornate ha toppato in pieno solo al Tombolato. Nelle altre gare ha stretto i denti, si è difeso, ha sofferto. Non è un caso che Moriero, dal punto di vista tattico, pur dichiarandosi un allenatore offensivo, ha spesso giocato sulla difensiva mandando in campo un modulo speculare rispetto all’avversario di turno. Visto il potenziale a disposizione però, non c’è da restarne entusiasti, soprattutto se analizziamo il gioco espresso dalla compagine biancorossa. Il secondo pareggio esterno dei maremmani però, rimanda direttamente alle dichiarazioni della vigilia. Le prime sono quelle di un Moriero che dice: «stiamo crescendo», in riferimento alla fase atletica. Vero, a tutti gli effetti la condizione della squadra, non ancora brillante, sta leggermente migliorando. La seconda invece, arriva direttamente da Gennaro Delvecchio nel dopo gara contro Crotone, quando riferisce che: «in questo momento possiamo segnare solo su palla inattiva». E infatti anche contro il Lanciano c’è voluto un altro calcio piazzato per sbloccare il punteggio. Due messaggi che rimandano allo stesso problema, quello della condizione della squadra. Evidente il ritardo di alcuni elementi, positivo quindi aver raccolto 6 punti in questo avvio di stagione. Per il bel gioco, o meglio, per una parvenza di gioco, occorre aspettare. La penalizzazione adesso non c’è più, il rodaggio iniziale sta per essere ultimato e quindi le attenuanti nei confronti di Moriero verranno meno ben presto. Al momento non è il caso di crocifiggere il mister, dato che martedì sera inizierà il vero campionato del Grosseto. I biancorossi sono ultimi in classifica, ma se vogliamo vedere il solito bicchiere mezzo pieno, i play-off sono distanti solamente 6 punti. Coraggio.

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