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Ci Puoi Scommetere! “1 Giornata”

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Inauguriamo la rubrica con 2 giocate più semplici a quota bassa (Spezia e Padova) ed una leggermente più rischiosa (Bari) che paga il doppio della posta.

Spezia-Vicenza: 1 (1.57). Lo Spezia sembra una formazione degna del salto di categoria diretto in Serie A. Ha compiuto degli ottimi interventi sul mercato ed ha confermato un tecnico affidabile come Serena. Il Vicenza è fresco ripescato ai danni del Lecce e dalla sua, per ora, sembra avere solo l’entusiasmo.

Bari-Cittadella: 1 (2.05). Il Bari dovrà cercare di correre subito ai ripari per recuperare i 5 punti di penalizzazione che si trova in seguito alle vicende del Calcioscommesse. L’occasione ghiotta è la prima in casa contro il Cittadella e la quota è piuttosto interessante.

Padova-Virtus Lanciano: 1 (1.60). Il Padova protagonista dello scorso torneo ci riproverà quest’anno con un organico di prim’ordine. Vietato steccare la prima in casa con la neopromossa Virtus Lanciano!

Quota totale BWin= 5,14

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Serie B al via, Grosseto in campo per il sorpasso

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Allo Zecchini arriva il Novara, fresca retrocessa dalla massima serie, l’importante però è iniziare, l’importante è esserci.

Sotto zero. Sarà il campionato delle penalizzazioni, mai come in questa stagione tante squadre partono con il segno meno davanti alla casella dei punti. Lo sanno bene Grosseto e Novara, due delle nove formazioni ai nastri di partenza con il fardello della penalizzazione. Al -6 dei biancorossi, fa riscontro il -4 dei piemontesi, anche per questo la compagine di Moriero può già tentare il primo sorpasso in classifica. All’entusiasmo per la Serie B ritrovata dopo 12 giorni di agonia, fa da contro altare l’approssimazione con la quale la formazione biancorossa si è avvicinata al match. Impegno a parte, è chiaro che la squadra di Moriero nell’ultimo periodo è stata con la testa altrove. Ritrovarsi in poco tempo non sarà semplice. In più il Novara è maggiormente rodato dalla Coppa Italia. L’impegno di Firenze, nel terzo turno della competizione è recente, appena una settimana fa, mentre il Grosseto è fermo dalla gara contro il Carpi del 12 agosto. Sono 13 giorni senza scendere in campo, un po’ troppo, soprattutto nella fase di preparazione.

Modulo offensivo. Come consuetudine però, è prevedibile che Checco Moriero scelga l’attacco come miglior difesa e arma principale a disposizione. Il 3-4-3 dovrebbe fornire la base del modulo tattico anti-Novara. Tutti a disposizione, o quasi, visto che ancora permangono dubbi sull’impiego di Jadid dopo il lungo infortunio patito al ginocchio. In attacco il punto fermo resta Sforzini, supportato da Esposito e Quadrini, mentre sulle corsie laterali sembrano esserci pochi dubbi sull’impiego di Antonazzo e Som. Maggiori difficoltà pare averle Tesser, visto che il suo Novara deve fare i conti con le assenze. In difesa sono fuori causa in quattro: Gigliotti, Del Prete, Ludi e Perticone. Debutterà l’ultimo acquisto Bastrini. Tesser dovrebbe puntare sul 4-3-1-2, con Motta alle spalle della temibile coppia Gonzalez-Piovaccari. Dirigerà il confronto Irrati di Pistoia, fischio d’inizio alle 20:45, diretta web su Radio Onda Biancorossa.

Ascolta la radio con la nuova miniApp

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L’Alfabeto

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B come la dimostrazione che nella vita dobbiamo sempre credere ai sogni, perché a volte s’avverano.
C come Camilli, distillato di carisma, discutibile e indiscutibile, padre padrone con gli occhi di Babbo Natale, adorabile dicotomia che cammina, un uomo che porterò con me fino alla fine.
D come difesa, quella fatta di zampate e palle in tribuna, non più arringhe e toghe.
E come estromissione, l’inizio di un incubo che in Maremma ha trovato la sconfitta sonora.
F come felicità, fatta di pelle d’oca, occhi lucidi, groppi in gola, abbracci veri e cuori che fanno rumore.
G come Gigi, perché anche lui mi sarà difficile da dimenticare.
H come HOEPLI il dizionario della lingua italiana, edito anche a Nocera?
I come Iaconi, dai retta a un bischero, strappa la Maremma dalla tua cartina geografia, è una questione di salute, la tua.
L come lottare, lottare fianco a fianco, lottare al suo fianco.
M come Maremmani, più che un’etnia, un gruppo sanguigno.
N come Nord, riesci ad essere bella anche quando sei mezza vuota.
O come Ostello della Gioventù, una giornata indimenticabile.
P come Palazzi, no troppo facile. P come Paolini, produttore di film hard, artistici, felliniani (questa è per pochi intimi e me ne scuso) e rompi coglioni per hobby.
Q come quinto potere, il film. Chissà se Criscitiello lo ha mai visto? …
R come retrocessione, quella vera, quella sportiva, quella meritata sul campo…per quella neanche San Prisco può essere scomodato.
S come storia, quella che è stata fatta negli ultimi giorni e che ha reso onore a quella lunga cent’anni.
T come T&GO, tanta roba!!!
U come Unione Sportiva Grosseto 1912 o più semplicemente U come uniti, la nostra forza.
V come verità e verdetto, una delle poche volte che hanno fatto l’amore.
Z come Zecchini, da adesso un fortino!!!

“Io credo nelle favole”

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una incornata vincente di Carl Valeri ci regalò un sogno chiamato serie B. E questo sogno finalmente può continuare grazie all’ottimo lavoro svolto dalla parte difensiva del Grosseto, ma soprattutto grazie alla tenacia ed alla determinazione del nostro grandissimo Presidente Piero Camilli. Lui stesso afferma – Per me è come aver vinto un campionato! – ; lo è anche per i molti tifosi accorsi a festeggiare questa “seconda promozione in B” allo stadio comunale. Quando con una entrata trionfale Camilli varca la soglia del manto verde, dalla curva si intonano ovazioni per il Comandante. Entra con una camminata spedita, contento di essere li, con i suoi tifosi, con la sua famiglia a festeggiare qualcosa che era nostro ed è rimasto tale: la serie cadetta. Inizia a parlare il Presidentissimo: è un fiume in piena, le parole che escono dalla sua bocca sono un misto tra rabbia e gioia; rabbia poiché ci siamo trovati implicati in una vicenda di cui non ne facevamo assolutamente parte, gioia perché giustizia è stata fatta e siamo stati assolti, potendo così cominciare il sesto anno di B consecutivo. I tifosi sono contenti perché giustizia è stata fatta, perché era impossibile condannare una città, una società, un presidente senza avere nessuna prova. Un tifoso all’uscita dello stadio ci dice: “È una grande gioia e soddisfazione per ogni vero tifoso grossetano, questa sentenza ci ripaga di tutte le sofferenze e incertezze patite nei mesi estivi ed accresce ancora di più la fiducia ,in un uomo come Piero Camilli”. Si pensa già anche al mercato, dato che abbiamo pochissimi giorni per rinforzare l’organico e mantenere pezzi pregiati, potendo così annullare in breve la penalizzazione che comunque ci era stata inflitta nel primo filone di inchiesta. La festa di ieri sera è un punto da dove ripartire, più forti di prima e più vogliosi di dimostrare che siamo una società che ce l’ha fatta, nonostante tutte le persone che non credevano in noi e che volevano solo affossare il Grosseto. Questa vicenda ci insegna che non sono i giocatori che contano, ma la maglia, la fede e gli uomini con la U maiuscola come il nostro presidente Piero Camilli. Insomma, da ieri 22 agosto 2012, posso dire di credere nelle favole: una favola chiamata SERIE B.

Errea, otto anni di collaborazione con il Grifone

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La novità più rilevante, nel disegno originale studiato da Luciano Luzzetti e Alessandro Scalone, è il motivo zebrato sulla banda trasversale della maglia. Tutte e tre le divise, esclusa quella del centenario, hanno il logo della Serie Bwin sulla manica, mentre sull’altra campeggia la scritta “rispetto”. Particolarità della presentazione ufficiale è stato il numero 13 sulla schiena delle divise indossate dalle modelle, con la scritta “Camilli”. «Non è un aspetto casuale – spiega il dg Scalone -, per il presidente questo è il tredicesimo anno alla guida del Grosseto, volevano impedirgli di raggiungere questo traguardo, ma così non è stato». Altro particolare interessante della maglia, è la scritta “USG 1912” nella parte bassa della banda trasversale. «La Errea – precisa Luciano Luzzetti – è sempre stata vicino alla società, più volte è stata ribadita la fiducia, anche in momenti difficili, ma sarebbe rimasta legata al Grosseto anche in caso di retrocessione». L’unica variazione sul tema è quindi rappresentata dalla maglia del centenario, sulla quale Luzzetti ha pochi dubbi: «mi auguro che venga riproposta in occasioni importanti, finora è stata indossata contro l’Empoli, nella gara che ci regalò la matematica salvezza nella passata stagione».

Presentate le nuove maglie del Grosseto

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La location, scelta un po’ a sorpresa, rende omaggio alla bellezza di una terra abituata a lottare, perché come saggiamente sintetizza il direttore generale Alessandro Scalone: «la Maremma è questa, non certo quella trascinata dentro i tribunali». La vicenda del processo sportivo lascia in dote ancora qualche segno, ben presto però, il bianco e rosso, con qualche spruzzata di nero, rubano la scena a qualsiasi vena polemica. Quattro le maglie presentate: la prima divisa, ovvero quella classica, è rossa con banda trasversale bianca, segue la seconda maglia, con colorazioni invertite. Confermato il bianco quindi, come colore di riserva, anche se resta apprezzabile il nero, ormai d’ordinanza, per la terza maglia che certamente verrà utilizzata in diverse circostanze come da consuetidine. C’è spazio anche per la casacca del centenario, già presentata il 13 maggio del 2012. «Abbiamo scelto di riproporla – spiega Scalone – come segno di congiunzione tra queste due stagioni. Eravamo felici nel giorno del centenario, lo siamo anche adesso che giustizia è stata fatta, vedrete che con queste maglie recupereremo i punti di penalizzazione, ci salveremo e il prossimo anno saremo ancora a sostenere il Grosseto in Serie B».

Grosseto-Novara si giocherà sabato

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“Abbiamo preso atto del pronunciamento della Corte di giustizia federale e dunque ripescato in serie B il Vicenza al posto del Lecce, che verra’ invece inserito nell’organico della Prima Divisione della Lega Pro. Abbiamo oltretutto confermato il programma della prima giornata: tutti scenderanno in campo agli orari stabiliti, anche il Vicenza”. Lo ha dichiarato il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi al termine dell’incontro organizzato questa mattina a Roma, nella sede della Federcalcio in via Allegri, con il presidente federale Giancarlo Abete, il vicepresidente Carlo Tavecchio e il presidente della Lega Pro Mario Macalli. Abodi, infine, non ha escluso un possibile prolungamento della finestra estiva del calciomercato per Grosseto e Vicenza, squadra il cui destino e’ stato finora in bilico: “E’ un’opzione che siamo pronti a prendere in considerazione sulla base delle richieste specifiche delle societa’ interessate”, ha spiegato il presidente della Lega di serie B. E’ stato anche deciso che Spezia-Vicenza e Grosseto-Novara si giocheranno sabato alle 20:45.
Fonte legaserieb.it

Tifosi in festa per la B ritrovata e Camilli ne ha per tutti

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È una serata calda, caldissima, ma al tempo stesso ricca di soddisfazione per il popolo biancorosso, finalmente riunito, nel settore di curva nord, così come nella tribuna, quella superiore e quella inferiore. Circa 1500 le persone che si sono date appuntamento per una festa spontanea, breve ma intensa. Ci sono i giocatori, tutti in borghese, lo staff tecnico, i dirigenti, poi Piero Camilli, che parla ai tifosi con il cuore in mano e va via a ruota libera. Ne ha per tutti, per chi lo ha tirato dentro a questa situazione, per chi lo ha truffato e per chi ci ha provato senza riuscirci. «La giustizia sportiva è una giustizia sommaria – dice apertamente il Comandante – sono una persona per bene, la stessa cosa non si può dire dei vari Iaconi, Carobbio, Turati, Joelson, Conteh e via discorrendo. Ci hanno rubato una finale play-off, feci un esposto e il signor Palazzi archiviò tutto, e questa è giustizia?». È un fiume in piena Camilli che travolge anche chi ha sperato di prendere il posto del Grosseto: «il mondo è bello perché è un teatro, quando noi patteggiammo i 6 punti di penalizzazione, il presidente della Nocerina disse che era un’ingiustizia, che avrebbe avuto difficoltà a guardare negli occhi i suoi figli per spiegare la situazione, mentre un mese dopo veniva arrestato per camorra». Ma Camilli è anche un padre di famiglia che riceve più che volentieri l’abbraccio virtuale di ogni tifoso presente sugli spalti, è una festa composta in cui c’è spazio anche per gli affetti: «se ho una colpa e un pregio – spiega il Comandante – è di aver coinvolto la mia famiglia». Poi è già tempo di guardare al futuro prossimo: «partiamo in ritardo e con 6 punti di penalizzazione – osserva il presidente – dobbiamo cominciare a lottare con il coltello tra i denti. Questo stadio deve diventare un fortino, mentre l’anno scorso era un casino. Col Carpi vi perdono – dice rivolgendosi alla squadra -, perché non contava niente, ma dalla prossima si fa sul serio».

L’on Sani commenta l’assoluzione dell’Us Grosseto

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Recuperata un po’ di credibilità, ma va riformato il processo della Giustizia sportiva. Auguri a Camilli» «Con il riconoscimento dell’estraneità dell’Unione sportiva Grosseto alla brutta vicenda del calcioscommesse, la Giustizia sportiva ha recuperato un po’ di credibilità e questo è un bene per tutto l’ambiente. Al presidente Camilli faccio gli auguri per un grande campionato di serie B. Insieme ad altri avevo espresso più di un dubbio sulla logica giustizialista che aveva portato alla sentenza di primo grado, ed evidentemente gli stessi dubbi hanno portato la corte federale a ribaltare il verdetto in appello. Questo, tuttavia, non fa venir meno l’esigenza di un profondo ripensamento delle modalità approssimative con cui la Giustizia sportiva opera».

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