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Verso Cittadella. Moriero: «la nostra è squadra con gli attributi».

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Francesco Moriero con la mente è già a Cittadella, prossima tappa del cammino del Grifone. «Io determinato? – chiede il mister – E’ quello che mi trasmette la squadra in questo momento». Non ci sono dubbi quindi, che l’ambiente sia carico al punto giusto dopo la buona prova fornita contro il Novara: «dobbiamo recuperare il più in fretta possibile la penalizzazione – analizza Moriero – per uscire da questa situazione ci vuole qualcosa in più, attraverso l’organizzazione di gioco. Dopo la prima gara possiamo affermare di avere una buona base dalla quale partire».

Anche sulla formazione da mandare in campo, Moriero non ha dubbi: «sarà un 3-4-3, anche se sul campo stiamo lavorando bene e possiamo adattarci ad altri moduli». Se così fosse ci sarebbero diverse riconferme sul rettangolo di gioco, a partire dal pacchetto difensivo, con Donati (al debutto) pronto a sostituire lo squalificato Antonazzo e il tridente offensivo composto da Esposito, Quadrini (completamente recuperato) e Nando Sforzini. Versione quest’ultima che porterebbe al sacrificio di un centrocampista, con molta probabilità Asante. Il tecnico salentino, in ogni caso, ci ha abituato a varianti dell’ultimo momento, destinate spesso a creare l’effetto sorpresa.

Quanto al Cittadella, debutterà in casa in questo campionato dopo una buona Coppa Italia e un esordio sfortunato nel torneo cadetto. «E’ una buona squadra – afferma Moriero -, ha corsa, ma soprattutto è una formazione propositiva che può adattarsi a diversi moduli. Contro il Bari sono stati sfortunati a prendere due reti su palla inattiva». In buona sostanza c’è da tenere la guardia alta, il Tombolato tradizionalmente è terreno di gioco insidioso per i biancorossi, anche se Moriero conferma di essere già pronto al confronto:«in questo momento magari abbiamo meno qualità, ma siamo consapevoli di essere una squadra con gli attributi».

Ci Puoi Scommetere! “2 Giornata”

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La settimana scorsa il pareggio del Lanciano a Padova non ci ha permesso di incassare la posta in palio. Per questa settimana decidiamo di giocare tre partite con la vittoria esterna del Grosseto.

Novara-Empoli: 1 (1.85). Un Novara non eccezionale visto allo Zecchini è comunque riuscito ad acciuffare un punto in un pareggio piuttosto fortuito firmato Gonzalez. Proprio in Gonzalez il Novara sembra avere la propria arma segreta e, vista la pesante penalizzazione della formazione lombarda, i 3 punti casalinghi dovrebbero essere alla portata.

Brescia-Juve Stabia: 1 (2.25). Quota interessantissima per il Brescia al Rigamonti dopo la sconfitta esterna ad opera del Crotone. Anche la Juve Stabia ha steccato la prima in casa contro il Livorno ma le motivazioni casalinghe delle rondinelle dovrebbero fare la differenza.

Cittadella-Grosseto: 2 (3.90). La squadra di Moriero ci ha favorevolmente impressionato nella prima di campionato allo Zecchini. La fiducia nel mister che proverà a schierare una formazione più offensisa alimentano la nostra speranza per la prima vittoria di campionato. Il Cittadella giocherà con un attacco “spuntato” privo di Maah e Di Nardo.

Quota totale BWin= 16,23

Il suggerimento è sempre quello di giocare piccole somme, solo per puro divertimento.

Bonanni confermato in organico. Moriero:«punto di forza per noi».

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Si tratta di un acquisto fatto “in casa”, dato che l’esterno di centrocampo si stava già allenando con la squadra di Francesco Moriero. Proprio il tecnico interviene sulla questione: «rimarrà con noi, perché un ragazzo che è maturato tantissimo, dimostrando di calarsi in questa realtà. Io stesso l’ho voluto fortemente, sarà utilizzabile dalla prossima settimana e rappresenta un altro punto di forza per noi». L’organico del Grosseto va quindi a completarsi, in attesa dell’ultimo giro di calciomercato e della proroga di 5 giorni concessa al Grifone. Quanto a Massimo Bonanni, per il centrocampista classe 1982 si tratta di un ritorno in maglia biancorossa dopo la parentesi della stagione 2008-2009, quando in metà stagione mise insieme 16 presenze e 2 reti.

Valerio Foglio è del Grosseto

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Valerio Foglio, terzino sinistro in forza da tre stagioni all’Albinoleffe, giunge in maremma a titolo definitivo.

 

Cittadella con voglia di riscatto. Maah fuori per infortunio

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Il Cittadella attende al varco il Grifone per la seconda giornata di campionato. Campo ostico il Tombolato, almeno per il Grosseto che di recente ha rimediato brutte figure sul terreno dei granata. L’ultima e unica vittoria risale al maggio 2009, quando un rigore di Sansovini e un gol di Vitiello, spianarono la strada al Grifone di Gustinetti, lanciato verso i play-off. Da lì in poi, un pareggio per 1-1, con il primo gol storico di Mauricio Pinilla in maglia biancorossa, e due brutte figure, con la formazione maremmana regolarmente presa a pallonate. Ne sa qualcosa anche Moriero a cui, nell’ottobre del 2010, non bastò un gol di Freddi a contenere la rimonta firmata da Dalla Bona e Piovaccari. Preoccupante anche l’ultimo precedente, con il Grosseto di Ugolotti strapazzato dalla squadra di Foscarini per un 2-0 finale che aprì le prime crepe nel rapporto tra presidente e allenatore.
Il presente. Niente di nuovo sotto il sole, o quasi. Il Cittadella è ormai una società consolidata nel panorama cadetto, grazie al tessuto sociale del nord-est e alla programmazione a medio-lungo termine. Basti pensare che il tecnico, Claudio Foscarini, è un raro esempio di longevità da panchina. Il mister del Cittadella è in carica dal 2005, ma ha sposato il progetto fin dal 2003, allenando per due stagioni la Primavera. Pur rimanendo fedele ai granata, Foscarini nel corso degli anni ha sviluppato nuove soluzioni tattiche, passando dal classico 4-4-2 giocato a memoria, all’evoluzione del 4-3-3, mentre in questa stagione l’impostazione del modulo è virata sul 3-4-3.
Senza se e senza Maah. Il tridente del Cittadella perde alcune frecce. Oltre all’infortunato Di Nardo, fuori per almeno 4 mesi, si è bloccato anche Robert Maah, ex di turno al pari di Vitofrancesco. Per l’attaccante francese è arrivato lo stop in allenamento a causa della frattura del terzo metacarpo della mano destra. Ne avrà per 20 giorni. Si tratta di un’assenza di rilievo dato che il veloce attaccante aveva fatto il diavolo a quattro nella gara del Tombolato della passata stagione, segnando un gol e facendo impazzire Formiconi, incapace di prendere le adeguate contromisure. Al di là di questa assenza il Cittadella resta squadra spesso imprevedibile e da prendere con le molle.

Donati e Rigione per il Grosseto. Minguzzi: «il prezzo di Sforzini è sempre lo stesso»

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Restano da limare solo i dettagli, ma c’è già l’accordo verbale per Donati e Rigone che vestiranno in biancorosso. Entrambi provenienti dall’Inter, vanno a rinforzare la linea difensiva del Grifone. Giulio Donati è un laterale destro, classe 1990, molto grintoso che nella passata stagione ha collezionato 28 presenze con la maglia del Padova. Vanta 3 presenze con la maglia dell’Under 20 e ben 16 con l’Under 21. Michele Rigone è invece un centrale difensivo, classe 1991 che ha sinora calcato i campi di Lega Pro, ma in piazze importanti come Foggia (24 presenze) e Cremona (18). Movimenti in entrata interessanti, in attesa dell’accordo con Adrian Ricchiuti, atteso per giovedì, o al più tardi venerdì. Per l’argentino l’ipotesi Grosseto appare ormai sempre più vicina. In uscita invece, saluta la Maremma il centrocampista Francesco Uliano che torna al Sud Tirol, dove aveva giocato anche nella passata stagione. Prosegue intanto il tormentone Sforzini, resta in bilico la sua permanenza in Maremma, anche se il diesse Minguzzi ha le idee chiare: «sta diventando un tormentone – spiega – ma credo che se volevano prenderlo, a quest’ora, si erano già mossi. La storia sta andando per le lunghe, ma questo non significa che il prezzo verrà modificato. Forse qualcuno si aspettava uno sconto in caso di retrocessione del Grosseto, cosa che non sarebbe avvenuta comunque».

Madonna Morena

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…senti Max Biaggi dei poveri, non è questa la notizia del giorno. Hai sentito piuttosto di Joelson che affare?

…ha rilevato l’autogrill di Ancona?

…ma’mmeglio una tabaccheria…dai falla finita! Davvero…hai saputo la notizia?

…si, Spinz, ho letto che è stato tesserato dai “cugini” senesi…

…bel colpo passare dal Pergocrema in Lega Pro con 17 presenze ed 1 rete alla Serie A…

…direi di si, ma forse l’ha fatto perché la maglia ricorda vagamente quella di un carcerato…

…ma guarda, Ottimista, che Joelson alla fine ne è uscito proprio bello pulito. Ho curiosato un po’ su internet, lo sai cosa è venuto fuori? Il nostro Ignacio è stato messo agli arresti domiciliari il 28 Maggio e ci è rimasto fino al 4 Giugno, il giorno dell’interrogatorio…

…e quello, se non sbaglio, è stato il momento in cui ha tirato in ballo Iaconi per la partita di Ancona?

…si, proprio quello, e il fatto di aver tirato dentro il Direttore Sportivo lo ha “magicamente” portato alla revoca degli arresti domiciliari. Da allora Joelson è ritornato ad essere una sorta di bravo ragazzo. Ha parlato e la sua posizione processuale, assieme a quella di tante altre “ottime persone”, è stata stralciata…

…o piano piano Spinz, che a stralciare le posizioni degli altri non ci si passa bene…

…e invece c’è passato benissimo perché il suo legale ha fatto notare come Joelson “non era in grado di esercitare il proprio diritto di difesa”. E Palazzi ha condiviso la posizione “per un principio di buon senso”.

…e quindi? Avevano ragione in curva? Più rotonde e meno Palazzi???

…e quindi niente, Joelson è come se fosse apparentemente pulito, sia per la Giustizia Italiana che per la FIGC, nonostante il Gip di Cremona lo abbia dichiarato “manifestare una stabile disponibilità a collaborare, in cambio di denaro, alla manipolazione delle partite su cui scommettevano gli zingari” e lo ritenga co-responsabile, insieme a Pippo, dei tentativi di combinare almeno 6 gare del Grosseto!

…e qui viene il bello Spinz, perché anch’io ho letto qualcosa! Il Direttore Sportivo dell’A.C. Siena è tale Stefano Antonelli, già consulente di mercato dell’Udinese. E Joelson, infatti, a Siena ci sarà solo di veloce passaggio.

…ma come, sul muro si parlava già di andarlo a trovare al più presto!

…per andarlo a trovare purtroppo Spinz non basterà la RAMA, ma ci vorrà l’aereo! Il buon Ignacio infatti sarà spedito subito a Granada in cambio di un toro!

…un toro? Bè Granada è la citta giusta per i tori anche se a Siena farebbero più comodo i cavalli!

…si ma questo Spinz è un toro un po’ diverso…Matías Daniel Campos Toro, prima punta che andrà in forza alla squadra di Mezzaroma! E per finire…lo sai chi sono i proprietari del Granada? La famiglia Pozzo, quelli dell’Udinese, che fino a poco tempo fa stipendiavano l’Antonelli stesso…

…direi che tutto torna Ottimista! Chissà chi avrà consigliato e benedetto questa bella operazione di mercato per il buon Joelson? E chi lo racconta ora a tutti gli altri che si sono beccati anni di squalifica?

…non lo so ma fare il nome di Iaconi e ottenere lo stralcio della posizione ha sicuramente fruttato…Ignacio si trova con un nuovo contratto in un nuovo Paese e Mezzaroma si ritrova con un nuovo attaccante dal nome piuttosto promettente…

…ma scusami Ottimista e la FIGC, la Legge Italiana, i giornali, le televisioni???

…hanno troppo da fare, hanno sprecato tutto il fiato e l’inchiostro per storie ben più interessanti, tipo i fuochi d’artificio di Nocera!

Si è fatto tardi, ti saluto Ottimista e ti invidio. Soprattutto per il tuo nome perché ci sarebbe ben poco da essere ottimisti…

…anche io ti saluto Spinz e ti lascio e, a proposito,…lo sai come diceva una strofa di Granada la magica canzone del compianto Claudio Villa? “Addio, Granada, addio, città dei gitani… Dovunque io vada per sempre nel cuor mi rimani! Madonna morena, lenisci la pena di questo mio cuore di zingaro!”…una canzone del ‘66…sembra oggi di un’attualità disarmante…

…già.

Giacomo e Roberto

Debutto incoraggiante, ora tocca al calciomercato

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Nel primo caso i biancorossi erano frastornati dalla retrocessione in Lega Pro, nel secondo rinfrancati dalla Serie B ritrovata. Differenze sostanziali che fanno scattare la molla delle motivazioni e quindi del rendimento sul campo. Sul fronte tattico invece, Moriero legge bene la partita, affidandosi ad un centrocampo corposo e muscolare, in grado di imbrigliare, soprattutto nel primo tempo, il Novara. Obodo, Asante e Crimi, soffocano le iniziative dei centrocampisti avversari, mentre Antonazzo e Som vincono i rispettivi duelli sulle corsie esterne, contro Alhassan e Ghiringhelli. È soprattutto il camerunense la sorpresa più bella di questa prima giornata di campionato, attraverso una buona corsa e alcune giocate davvero interessanti, unite a una spiccata personalità in grado di assorbire da subito il salto di categoria. Va meno bene ad Antonazzo, ingenuo e sfortunato nel momento chiave della partita. Ingenuo perché commette un fallo di pura foga essendo già ammonito, sfortunato perché da quella punizione si origina il pareggio del Novara. Episodi a parte comunque, Moriero ridisegna un po’ a sorpresa (ma ama farlo) un buon Grosseto che va oltre le aspettative nella prima giornata di campionato, considerando le numerose vicissitudini di un’estate tribolata. Funziona, ad esempio, la difesa a 3, con Olivi, Iorio e Padella a garantire concentrazione e intesa, aspetto quest’ultimo non facile da trovare alle prime uscite. Particolarmente gradito il rientro di Angelo Iorio, pedina fondamentale dello scacchiere difensivo fino a qualche tempo fa e al rientro in campo dopo un lungo infortunio (ultima apparizione Verona-Grosseto 2-0 del 31 gennaio 2012). Incuriosisce invece il centrocampo muscolare varato da Moriero che fa il suo dovere, ma ha comunque un difetto: la mancanza di fosforo. In tal senso, un rientro prossimo di Jadid, giocatore con la giusta visione di gioco, fa ben sperare. Sul fronte calciomercato, infine, Moriero fa il padre di famiglia e dichiara alla stampa di tenersi stretto questi giocatori, sorvolando sugli eventuali rinforzi. Un modo come un altro per cementare il gruppo, ma è chiaro che occorre intervenire, magari nel reparto offensivo. Se è vero che Sforzini è un punto di riferimento senza eguali, altrettanto non si può dire di Esposito e Quadrini, impiegati nel ruolo di seconda punta. È in quel settore che il diesse Minguzzi concentrerà la sua ricerca di mercato, cercando di non sbagliare l’acquisto, importante per completare l’organico biancorosso, quanto delicato dal punto di vista del salto di qualità della squadra. È in quel settore che molto probabilmente il presidente Camilli concentrerà lo sforzo maggiore dal punto di vista economico.

Sala stampa: Le interviste di Camilli, Tesser, Moriero, Padella e Crimi

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È un punto importante, ottenuto contro una buona squadra, il campionato è lungo, anche un punto va bene. Se guariamo al passato, dovevamo essere in Serie A già per due volte. Il mercato? Qualche cosa faremo, mi chiedete in che reparto andremo a intervenire? Dove serve. Ci hanno dato una proroga di 5 giorni per fare acquisti? Si sono sprecati…».

TESSER: «Prestazione positiva, portiamo a casa un buon punto. Ho visto una buona applicazione da parte dei ragazzi, tutto sommato va bene così. Nel secondo tempo ho visto una buona reazione, anche in dieci uomini non ci siamo disuniti. Avevamo speso molto e nel finale di partita ho chiesto di far girar palla e guadagnare tempo».

PADELLA: «Faceva caldo, con una grande umidità, non era facile giocare in queste condizioni. Il debutto dell’inedita difesa a tre mi è piaciuto, anche in considerazione del fatto che non avevamo provato così tanto questo schieramento difensivo. È stata una settimana strana, ci siamo sentiti disorientati, ma la piazza merita la Serie B. Abbiamo fatto una partita importante, in difesa possiamo far bene, con la mia gioventù e l’esperienza di Iorio e Olivi».

MORIERO. «Vedere la società tranquilla in una settimana difficile, ci ha fatto lavorare con serenità, ci siamo ripresi quello che era nostro. Stasera abbiamo fatto una grande partita che volevamo regalare al nostro pubblico, meritavamo di vincere, ma nel calcio i particolari fanno la differenza. Abbiamo commesso un errore e mezzo e lì è nato il loro pari. Ho visto i ragazzi lottare su ogni pallone e questo mi è piaciuto. Il mercato? Mi tengo i giocatori che ho, perché questo è un grande gruppo con forte attaccamento alla maglia, certo, la squadra va aiutata, questo è normale».

CRIMI: «Una prova positiva per noi. Avevamo iniziato a soffrire già prima dell’espulsione di Antonazzo, ma visto quello che è successo qualche giorno fa, tutto sommato abbiamo fatto bene, non dimentichiamoci che il Novara ha grande qualità, con individualità da Serie A. Insomma, una squadra difficile da affrontare, dovevamo muovere la classifica, è quello che conta».

Grosseto vs Novara: Le pagelle

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PADELLA 7: il leone è tornato, il suo strapotere fisico fa paura. Gli avversari hanno vita dura contro di lui e non contento, si permette anche una volata in contropiede a pochi minuti dalla fine. Applausi per lui.
OLIVI 7: il capitano non sbaglia un colpo e risolve diverse situazioni intricate con interventi ben calibrati e risolutivi.
IORIO 6,5: al rientro da titolare dopo tantissime partite, dimostra di meritare la fiducia del mister. Prestazione convincente.
ANTONAZZO 5,5: non affonda come dovrebbe sulla fascia destra, concedendosi troppe pause. Rimedia due cartellini gialli a cavallo della pausa, vanificando così la superiorità numerica acquisita poco prima.
CRIMI 6,5: unisce la solita quantità ad alcune giocate preziose, segno che la sua condizione è già buona.
ASANTE 6: interessanti alcuni tagli che lo portano sulla fascia sinistra, in sovrapposizione a Som. Ordinato e sempre in partita, prestazione sufficiente.
(68° CELJAK 6): qualche buona sgroppata sulla fascia destra, ma anche qualche disimpegno rischioso.
OBODO 6: alterna aperture deliziose a giocate più semplici e tutto sommato non sfigura contro il centrocampo del Novara.
SOM 7: la sorpresa della partita. Rapido e tecnico sulla fascia sinistra, nel primo tempo è uno spettacolo per continuità di prestazione. Cala leggermente nella ripresa, ma continua ad esprimersi su ottimi livelli. Lo Zecchini gli tributa una standing ovation al momento della sua sostituzione.
(88° CALDERONI s.v.): entra per Som nel finale di partita.
QUADRINI 6: tatticamente ordinato anche se non gioca moltissimi palloni, ma ha il merito di calciare in modo perfetto la punizione per il gol di Sforzini.
(44° ESPOSITO 6): sguscia via tra gli avversari, sfruttando la sua agilità. Dà l’impressione di essere molto pericoloso, ma non trova la giocata decisiva.
SFORZINI 7,5: stupenda l’incornata per il gol nel primo tempo, prezioso il suo contributo in difesa sui calci d’angolo. La squadra gira intorno a lui, è il punto di riferimento per tutti i suoi compagni.

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