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Le sabbie mobili del Grifone

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È così questa stagione biancorossa, dove ad ogni successo che regala una flebile speranza di ripresa, corrispondono una o più mazzate tremende destinate a trascinare sul fondo il Grifone. Proprio come nelle sabbie mobili, più ti agiti e più affondi. Si è agitato parecchio, in questa annata balorda Piero Camilli che le ha provate di tutte tra cambi di allenatore, alternanza di direttori sportivi e via vai di giocatori. Una rivoluzione che non ha dato mai grandi frutti. Basti pensare che ci sono voluti 4 allenatori differenti per ottenere le 4 vittorie stagionali. Ognuno dei 4 ha portato in dote una sola vittoria, pagata poi a caro prezzo. Ha vinto Moriero (1-0 contro il Crotone), prima dei pareggi con Lanciano e Juve Stabia e della sconfitta rocambolesca di Vicenza nei minuti finali, letale per il tecnico salentino. Ha vinto Mario Somma (2-1 all’Ascoli), dopo un avvio incerto, mandando in campo poi un Grosseto rinunciatario contro Spezia e soprattutto Empoli, ultimo atto del mister di Latina. Ha vinto Magrini, in coppa con Consonni (3-0 alla Pro Vercelli), dopo la disfatta di Livorno e prima di quella di Varese, ultimo crocevia della coppia. Ha vinto Menichini dopo 3 batoste a fila negli scontri diretti per la salvezza (2-1 sul Cittadella), per poi incassare un pareggio amaro contro il Padova e uno stop che sa di ultima spiaggia contro il Crotone, soprattutto per quanto visto allo Scida in fatto di prestazione. Fin qui i dati statistici, per questo, quando mancano 17 partite alla fine del torneo cadetto, non ci sarebbe da meravigliarsi al fronte di un nuovo cambiamento, resta tuttavia da stabilire, quanto effettivamente possa incidere l’avvicendarsi di una nuova giuda tecnica. Appare lampante che la situazione dei biancorossi diventa sempre più disperata di giornata in giornata. Il calciomercato ha prodotto la cessione di Sforzini e una sfilza di prestiti in entrata. Giocatori arrivati all’ultimo giorno, quasi mai impiegati in questa stagione e per questo in difficoltà dal punto di vista atletico, non solo nell’amalgamarsi con il gruppo e il resto della squadra. Per tutti parla la prestazione di Gimenez a Crotone. Del resto, non si poteva fare di meglio vista la situazione di classifica dei biancorossi, perennemente ultimi in questo campionato. O forse sì.

Crotone vs Grosseto: Le pagelle

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COSENZA 4,5: esordio veramente difficile, Eramo gli sfugge in almeno tre occasioni ed alla fine il giocatore del Crotone trova il gol. Sul finale del primo tempo perde una brutta palla in uscita, dando così vita a un pericoloso contropiede dei padroni di casa. Nella ripresa, con un rinvio svirgolato, per poco non trova anche una clamorosa autorete. Prima in maglia biancorossa da incubo.

PADELLA 5,5: in campo al centro della difesa dopo la tremenda settimana di polemiche in seguito al rigore causato contro il Padova cerca di giocare semplice, ma si vede che non è tranquillo ed alla fine anche la sua prestazione non è positiva.

FELTSCHER 6,5: il migliore del reparto difensivo, interviene sempre con precisione ed efficacia, coprendo anche le numerose falle lasciate dai compagni.

DONATI 5,5: qualche volata isolata, ma non adeguatamente accompagnata da traversoni buoni per Piovaccari. Troppi i palloni persi in fase di appoggio.

CRIMI 5,5: l’impegno non manca, come al solito, ma la precisione purtroppo sì. Gira spesso a vuoto e non per colpa sua, è costretto a rincorrere avversari e palloni senza l’adeguato supporto dei compagni di reparto.

OBODO 5: macchinoso ed impreciso, non trova il bandolo della matassa nel cuore del centrocampo biancorosso. Giornata decisamente no.

(54° MANCINO 6): serve un buon pallone a Piovaccari, appena entrato, poi ci prova con un tiro al volo deviato in angolo. Alla fine dei conti è tra i migliori nel grigiore generale e non si capisce come mai sia stato accantonato per tanto tempo.

MANDORLINI 5: tocca pochissimi palloni a centrocampo, appare ancora come un corpo estraneo nel gioco di squadra, del resto è arrivato da pochissimo e non riesce a combinare nulla di buono.

CALDERONI 5,5: non ripete la bella prestazione di sabato scorso, anzi torna ad essere impreciso ed insicuro in alcune chiusure difensive. Debole nella fase offensiva.

(71° SODDIMO 5): lo si vede solo per un accenno di rissa con i giocatori del Crotone, fa in tempo a rimediare il secondo cartellino giallo in due spezzoni di gara, non era facile.

PIOVACCARI 5,5: s’impegna molto, per lunghissimi minuti aspetta la palla buona e quando capita purtroppo spara alto. Alla resa dei conti, però, è l’unico insieme a Mancino che prova a fare qualcosa.

GIMENEZ 5: chi l’ha visto? Anche lui era all’esordio, ma in pochi si sono accorti della sua presenza in campo. Impalpabile per lunghi tratti di gara, probabilmente paga una condizione fisica approssimativa.

(61° LUPOLI 5): ha mezz’ora di tempo per fare qualcosa di buono, invece non lo si vede mai. Anche per lui una giornata decisamente da dimenticare.

Grifone ko allo Scida: decide un colpo di testa di Eramo

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Un palo e un gol. La vivacità dei calabresi sembra preventivata da parte di Menichini, perché il Grosseto si difende e prova ad innescare il contropiede, soprattutto con Piovaccari. Un’arma che non funziona, perché i biancorossi sono piuttosto imprecisi nella manovra e il Crotone cresce sulle corsie esterne mettendo a disagio il Grifone. Dopo un colpo di testa troppo debole di Eramo, arriva un palo pieno centrato dall’ex Abruzzese sugli sviluppi di un corner al 22’. Il gol del vantaggio dei pitagorici è solo rimandato di dieci minuti, perché ancora su di un cross dalla destra, Eramo insacca in tuffo di testa. Colpevolmente lasciato solo il centrocampista dei rossoblù che sorprende Cosenza e Donati, troppo fermi e distanti nella marcatura. Nel finale di primo tempo non c’è la reazione del Grosseto, rimandata alla ripresa.

Niente pari. Nel secondo tempo, prova a cambiare passo il Grosseto. Menichini inserisce nella mischia Mancino al posto del macchinoso Obodo. La mossa ha un discreto impatto sul match, perché il Grifone diventa più dinamico e proprio su assist di Mancino, sfiora il pareggio con Piovaccari che conclude di poco alto da buona posizione. Il pari non arriva, ma il Crotone inizia ad avere paura. La squadra di Drago fatica molto, poi riesce a far scattare il contropiede al 70’, con Maiello che, dopo una respinta di Lanni, calcia fuori da due passi. Il finale è piuttosto concitato, con il Crotone che specula sul risultato cercando di guadagnare secondi preziosi sul cronometro, mentre il Grosseto prova l’arrembaggio disperato. Purtroppo l’assalto produce solo una punizione di Mancino neutralizzata da Caglioni al 93’. È l’ultimo atto di una sconfitta che fa sprofondare ancora di più i biancorossi.

Il Grosseto cerca il primo acuto in trasferta

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Il pareggio beffardo all’ultimo secondo di gioco contro il Padova, ha lasciato qualche strascico e qualche tensione all’interno di un gruppo che, in ogni caso, ha dimostrato di voler reagire, anche attraverso il gioco, nelle ultime due gare interne.

Ritorno a casa. Per Menichini si tratta di un ritorno a casa, a Crotone ha vissuto la sua ultima esperienza prima di arrivare in Maremma. Con i pitagorici, tra le altre cose, in fase di mercato erano stati presi contatti per andare a prelevare alcuni giocatori come Checcucci o Ciano, ma i calabresi non hanno mai mollato la presa. Il tecnico del Grosseto, in ogni caso, conosce bene l’ambiente dello Scida e questo potrebbe essere un vantaggio nella chiave di lettura della gara. Non sono attese grandi novità in formazione, a partire dal modulo che vede ancora una volta una preferenza orientata sul 5-3-2. In difesa c’è da sostituire l’infortunato Iorio, probabile che Menichini punti sull’esperienza di Cosenza, in questa difficile trasferta, piuttosto che sulla gioventù di Barba. A centrocampo, invece, prepara l’esordio dal primo minuto Mandorlini, pronto a sostituire Jadid. Dilemma in attacco su chi affiancherà Piovaccari, salgono le quotazioni di Gimenez, ma occorrerà valutare bene le sue condizioni fisiche. Gli ultimi arrivati, a tutti gli effetti, non sono sembrati particolarmente in palla dal punto di vista atletico.

Segno X. Allo Scida il Grosseto ha sempre pareggiato. Nel 2009 finì 0-0 con Lerda e Gustinetti a sfidarsi sulle panchine, in una gara giocata in notturna, su di un campo pesantissimo. Stesso risultato nel 2011, quando il Grifone di Michele Serena ottenne il punto salvezza dopo una lunga rincorsa nel girone di ritorno, affrontando alla penultima giornata la squadra di Menichini. Infine l’ultimo risultato dal segno X, ovvero quello della passata stagione, quando i biancorossi di Ugolotti subirono la beffa di un gol incassato al 94’, per il definitivo 2-2 firmato dalla punizione di Florenzi. In panchina per i calabresi c’era Massimo Drago, l’attuale tecnico. A dar coraggio al Grosseto c’è comunque anche il precedente della gara di andata, con i maremmani in grado di raccogliere la prima vittoria stagionale grazie all’1-0 di misura firmato da un colpo di testa di Sforzini su corner di Bonanni, due giocatori che rappresentano il passato.

Crotone vs Grosseto: L’arbitro

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Unico precedente con il Grosseto la partita Modena-Grosseto 0-0 del 20/10/2012. Nessun precedente con il Crotone.

Come assistenti sono stati designati il Sig. Mauro BERNARDONI di Modena e il Sig. Damiano DI IORIO di Verbania.

Informazioni sulla Carriera

StagioneSerieTot Tot C F1X2Rigori TotRigori CRigori F
2012-13B1055422253101
2011-121^ A633523321101
2011-121^ B949624324211
2011-122^ A12000100000
2011-122^ B318101021110
2011-12Pr A318110012101
2011-12Pr B614101510110
2011-12OF1^A16101001000
2011-12OF2^B19101010000
2010-111^ A314110012220
2010-111^ B212000101000
2010-112^ A420101130000
2010-112^ B28000101000
2010-112^ C318211003000
2010-11Pr A516312302211
2010-11Pr B514110311211

(fonte fullsoccer.eu)

L’Aia Can B ha reso noto le designazioni relative alla venticinquesima giornata della Serie bwin.

Sabato 9 febbraio, ore 15.00

BARI – VARESE
CERVELLERA
PAIUSCO – ARGIENTO
IV: PEZZUTO
OA: CARLUCCI

CESENA – TERNANA Venerdì 08/02 h.20.45
PASQUA
DI FRANCESCO – DI VUOLO
IV: GIANCOLA
OA: CORRADETTI

CROTONE – GROSSETO
MANGANIELLO
BERNARDONI – DI IORIO
IV: STROCCHIA
OA: PAPINI

EMPOLI – LIVORNO Lunedì 11/02 h.20.45
TOMMASI
SCHENONE – IORI
IV: CHIFFI
OA: D’AMBROSIO

JUVE STABIA – NOVARA
CIAMPI
VIVENZI – CECCARELLI
IV: MARINI
OA: CARDELLA

LANCIANO – CITTADELLA
CASTRIGNANO’
CUCCHIARINI – RAPARELLI
IV: GRECO
OA: PISTOLI ALUNNI

MODENA – REGGINA
ROCA
CITRO – CARBONE
IV: MARESCA
OA: CAPOZZI

PADOVA – BRESCIA
CANDUSSIO
PEGORIN – AVELLANO
IV: GHERSINI
OA: DANELUZZI

PRO VERCELLI – SASSUOLO
VELOTTO
LONGO – MANZINI
IV: MANGIALARDI
OA: LOMBARDI

SPEZIA – ASCOLI
DI PAOLO
CIANCALEONI – LIBERTI
IV: AURELIANO
OA: ROSSO

VERONA – VICENZA
MERCHIORI
STALLONE – BAGNOLI
IV: FABBRI
OA: MESSINA

Falli, falletti e falliti

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Certo ce ne sarebbero di cose da dire, soprattutto sulle somme interpretazioni dell’indimenticato attore americano, ma preferisco non andare sul banale e cercare altri argomenti.
Potrei parlarvi del Monte dei Paschi di Siena e di come la vicenda che lo sta investendo sia vissuta in maniera diametralmente opposta da noi Maremmani rispetto al resto dell’Italia.
Di come nella nostra immaginazione il fallimento di MPS sarebbe paragonabile ad una vittoria nei minuti di recupero al Santiago Bernabéu, con tanto di rissa finale tra Mourinho e Cafaro.
E giacché sognare è gratis, al centro del campo Cristiano Ronaldo che fa a cambio di maglia con Calderoni…con quest’ultimo che rifiuta lo scambio per gettarla nel settore ospiti tra le mani di Lollo.
Ma per spiegare le percentuali di realizzazione di questo sogno dovrei per forza di cose sapere cosa è un’agenzia di rating, ed io conosco solo quella del lavoro.
Mi potrei avventurare nel dirvi quello che penso sulla restituzione dell’IMU, ma mi accontenterei della restituzione dei sei punti di penalizzazione e di una prostata nuova.
Potrei buttare giù due righe sull’arresto e la condanna di Corona ma ho rispetto delle vostre intelligenze, non sono ben informato sulla questione e soprattutto ho il timore che tra i personaggi che subirono estorsioni, nella Milano VIP, figuri anche il nome dell’amico “Io sono il calcio”.
Potrei parlarvi di come è stato duro sabato il viaggio di ritorno verso Roma, da solo, bagnato fuori e rovente dentro con Radio Maria che era l’unica stazione che si sentiva durante l’acquazzone, ma affermerei il falso perché sono bastate un paio di telefonate giuste ed un CD azzeccato per farmi tornare a credere.
Crotone, undici pirati, un coraggioso manipolo di tifosi…e la storia continua.

Claudia Berlingeri “ L’entusiasmo intorno alla squadra mi ha contagiata. Mister Menichini è un ottimo allenatore”

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Mamma del piccolo Pietro, l’anno scorso partecipò con il pancione al concorso Miss Serie Bwin, dimostrando di essere una super tifosa, sempre a sostegno della sua squadra del cuore. Da buona “penna rosa”, ci spiegherà come si sta preparando la squadra alla partita interna contro il Grosseto, e la figura di Mister Menichini, in quanto ex allenatore del Crotone della passata stagione.

DA QUANTO SEGUI LA TUA SQUADRA DEL CUORE?
Dalla stagione 1999/2000, la prima volta che ho fatto l’abbonamento in curva. Un’ annata straordinaria coronata dalla prima e storica promozione in serie B.

COME E’ NATA QUESTA PASSIONE?
Sono sempre stata una sportiva, ma il semplice mettere piede nello stadio mi è stato “fatale”, nel senso che l’entusiasmo attorno alla squadra mi ha contagiata. Di giornata in giornata è cresciuta la mia passione verso il calcio e quando mi è stata data la possibilità di scrivere di calcio, del Crotone calcio, ho colto l’occasione al volo

SEGUI IL CROTONE ANCHE IN VESTE DI GIORNALISTA, CHE ESPERIENZA E’ POTER SCRIVERE DELLA PROPRIA SQUADRA DEL CUORE?
Un’esperienza stupenda, da una parte, quando si vince perché puoi esprimere tutta la gioia e mettere in risalto le positività della squadra e della società; dall’altra parte, però, cerco di essere obiettiva e da non far emergere la tifosa che è in me.

QUANDO LA TUA SQUADRA PERDE, CHE SUCCEDE?
Mi spiace molto, ma cerco sempre di capirne il motivo, nel senso che spesso è capitato di subire delle sconfitte all’ultimo minuto (questione di sfortuna) altre volte perché lo meritavamo. Però sono una persona che guarda il bicchiere sempre pieno per cui credo che soprattutto dalle sconfitte ci sia molto da imparare.

IL TUO CALCIATORE IN ASSOLUTO PREFERITO CHE HA INDOSSATO LA MAGLIA DEL CROTONE ED IL PREFERITO DI QUEST’ANNO?
Ce ne sono diversi, ma dovendo scegliere dico Alessandro Florenzi (la sua classe ed umiltà lo hanno subito contraddistinto) ed il capitano Antonio Galardo, un ragazzo di Crotone, bandiera ed anima della squadra, esempio per tanti ragazzi della mia città e non solo.

COSA AUGURI AL TUO CROTONE?
Di riuscire un giorno a giocare nella massima serie.

SEI SODDISFATTA DELLA SQUADRA DI QUEST’ANNO?
Più o meno è la stessa della passata stagione, solo che stanno mancando i gol di chi l’anno scorso ne ha segnati tanti (vedi Calil, 17). La squadra crea molto ma fatica a concretizzare per cui se arrivasse un attaccante cinico, non mi dispiacerebbe.

IL GOL E LA PARTITA CHE NON DIMENTICHERAI MAI?
Il gol, quello di Calil (su assist di Galardo) nella finale play off a Benevento il 21 giugno 2009; la partita, quella con la Juventus allo Scida il 19 settembre 2006; un evento per l’intero territorio.

COME SI STA PREPARANDO IL CROTONE ALLA PARTITA CONTRO IL GROSSETO?
Dopo il successo sulla capolista, il Crotone sperava di proseguire la scia di risultati positivi col Cittadella dove, però, si è fatto rimontare il doppio vantaggio ottenuto nel primo tempo. Per questo motivo sarà delicata la gara col Grosseto in quanto tra le proprie mura non si può far passare nessuno. Mister Drago potrà contare sul capitano Antonio Galardo, che rientra dopo aver osservato un turno di squalifica, ma dovrà fare i conti coi tanti infortunati: Concetti, Addae, Matute, Correia ai quali si è aggiunto Vinetot (uscito anzitempo dalla gara col Cittadella) che è stato sottoposto ad ecografia che ha evidenziato una lesione del muscolo semitendinoso della coscia sinistra. Alla prima seduta settimanale ha preso parte all’allenamento anche l’ultimo arrivato in casa rossoblù, Gabriele Paonessa.

COME PENSI CHE FINIRA’, FAI UN PRONOSTICO.
Naturalmente spero che vinca il Crotone. 2 a 1. E che il Grosseto vinca la partita successiva.

HAI NOTATO DEI PREGIUDIZI VERSO LE DONNE CHE SEGUONO QUESTO SPORT?
All’inizio sicuramente c’è tanta diffidenza nei confronti di noi donne appassionate di calcio, perché si pensa che siamo affascinate dai calciatori più che dal gioco. Poi col tempo la gente si rende conto della tua serietà e soprattutto della tua professionalità, di conseguenza non solo si ricredono ma ti apprezzano anche.

UNA PAZZIA FATTA PER I COLORI DELLA TUA SQUADRA?
Nessuna finora, non sono una persona che fa pazzie in generale.


SUPERSTIZIOSA?
Giusto quel pochetto che non basta mai.

MISTER MENICHINI HA ALLENATO PER DUE STAGIONI IL CROTONE RIUSCENDO NELL’IMPRESA SALVEZZA. CI RIUSCIRA’ SECONDO TE ANCHE IL GROSSETO, GRAZIE AL MISTER?
Sicuramente avere una guida competente e d’esperienza come mister Menichini è importante, però non scende in campo lui (l’allenatore in generale) sono sempre i calciatori che devono impegnarsi e, ancora prima, la società a fare un buon mercato che significa non solo prendere giocatori di categoria e di qualità (se possibile dal punto di vista economico) ma soprattutto uomini che riescono a fare gruppo.

L’ANNO SCORSO HAI PARTECIPATO AL CONCORSO “MISS SERIE BWIN” CON IL PANCIONE. UN PICCOLO NUOVO TIFOSO IN CASA CROTONE.
Esattamente, mio figlio si chiama Pietro, ha sette mesi e mezzo ma, purtroppo, allo stadio l’ho portato solamente durante gli allenamenti in quanto durante la partita, lavorando, non potrei dedicarmi a lui per cui rimane a casa col papà o con i nonni seguendo comunque la partita in tv.

UN SALUTO AI TIFOSI GROSSETANI.
Un caro saluto a tutti i tifosi grossetani, ed un grande in bocca al lupo per il prosieguo della stagione con la speranza di vedere l’anno prossimo sia il Crotone che il Grosseto ancora in serie B.

Sala stampa: interviste a Menichini e Colomba

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Dovevamo giocare di più il pallone. Lanni è stato molto bravo, ma alla fine non ci sono giustificazioni per il fallo di mano a centro area. Dico sempre ai miei giocatori che in queste situazioni le mani non vanno alzate, ci sono posti migliori dove metterle. Con queste ingenuità a partita finita non possiamo sperare in una risalita».

Franco Colomba (Allenatore Padova): «Primo tempo da squadra timorosa e poco propositiva, anche a causa del ritmo importante impresso dal Grosseto. Molto meglio nella ripresa e credo che alla fine il pareggio ci possa stare per le opportunità create. La squadra ha reagito bene, è un segnale positivo, soprattutto per aver gestito bene la ripresa. Certo, potevamo rimediare un po’ prima, anche se il pareggio nel finale ci dà più soddisfazione per certi aspetti. Devo dire che davanti a noi avevamo un bel Grosseto».

Grosseto vs Padova: Le pagelle

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PADELLA 5: il rigore causato nel finale è un vero peccato e non può non incidere pesantemente nella sua valutazione. La sua prestazione fin lì, era stata quasi impeccabile.

IORIO 6,5: guida bene la difesa nella posizione di centrale della difesa a tre, giocando con grande sicurezza e chiudendo con tempestività le poche falle lasciate dai compagni di reparto.

FELTSCHER 6,5: primo tempo di assoluto valore, conferma le buone impressioni suscitate all’esordio. Ripresa un po’ più in affanno, ma se la cava alla grande, soprattutto nel gioco aereo.

DONATI 6,5: conferma la sua crescita dopo la prestazione di sabato. Grande corsa e finalmente una buona partecipazione alla manovra offensiva soprattutto nella prima frazione di gara. Gioca un po’ con il freno tirato nella ripresa, come del resto tutta la squadra.

CRIMI 7: corre come una scheggia impazzita, andando su tutti i palloni che vagano dalle sue parti. Eccellente nei contrasti e nei tackle scivolati, il Grosseto ha ritrovato il suo mastino di centrocampo.

OBODO 6,5: schierato in posizione centrale, dà il meglio di sé nel gioco d’interdizione aiutandosi con Crimi, non disdegnando l’impostazione del gioco con passaggi spesso ben calibrati. Va vicino al gol con un gran tiro di destro nel primo tempo e con un bel colpo di testa nella ripresa, finito fuori veramente di poco.

JADID 6: appare un po’ fuori dal gioco nella posizione di interno sinistro, cerca di operare dei cambi di gioco da sinistra verso destra per innescare Donati e spesso ci riesce. Ha il merito di aver calciato il corner dal quale è scaturito il gol del vantaggio del Grosseto.

(57° MANDORLINI 5,5): dimostra, con un paio di cambi di gioco precisi, di essere in possesso di una buona visione di gioco, ma paga una condizione fisica non ottimale e va in affanno contro il centrocampo del Padova che gira a mille nel finale di gara.

CALDERONI 7: senza dubbio la sua migliore prestazione da quando veste la maglia biancorossa del Grosseto. Brillante nella corsa, propositivo nella fase offensiva, preciso ed efficace nelle chiusure. Ora dovrà dimostrare di poter continuare su questi livelli.

LUPOLI 6: l’intesa con Piovaccari è già molto buona e si muove molto bene negli spazi aperti dal compagno di reparto. Abile nel gioco con la palla a terra, tiene impegnata la difesa avversaria. Peccato per il mancato aggancio sull’assist di Calderoni nel primo tempo e per l’occasione sprecata nei primissimi minuti di gioco quando calcia su Silvestri da buona posizione.

(61° SODDIMO 5,5): schierato accanto a Piovaccari, si rende protagonista di alcune buone iniziative, mostrando una buona tecnica di base, ma alla fine non riesce ad incidere.

PIOVACCARI 6,5: inizia alla grande mandando in porta Lupoli con un grande assist dopo nemmeno cinque minuti dall’inizio del match. Punto di riferimento dell’attacco biancorosso, si esalta nel gioco con la palla a terra e oltre a tentare la conclusione personale, è anche molto generoso servendo numerosi assist ai compagni. L’arbitro gli nega un calcio di punizione ai limiti dell’area di rigore, nel secondo tempo, quando il fallo sembrava evidente.

Grosseto Vs. Padova 1-1 (1-0)

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Grosseto (3-5-2): Lanni; Padella (Cap.), Iorio, Feltscher;  Donati, Crimi, Obodo, Jadid (57° Mandorlini), Calderoni; Lupoli (61° Soddimo), Piovaccari.
A disposizione: Belardi, Mancino, Barba, Falzerano, Gimenez.
Allenatore: Leonardo Menichini.
Padova (4-3-1-2): Silvestri; Della Fiore, Legati, Trevisan (cap.), Piccinni; Ze Eduardo (55° De Feudis), Iori, Renzetti (79° Raimondi), Jelenic (48° Babacar); Farias, Cutolo.
A disposizione: Maniero, Viviani, De Vitis, Cionek.
Allenatore: Franco Colomba.

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi.
Assistenti: Fabio Vicinanza di Albenga e Alberto Tegonio di Milano.
Quarto uomo: Vincenzo Soricaro di Barletta.

Note:
Calci d’angolo: Grosseto 5, Padova 3.
Rete: 16° Autorete di Piccinni (P).
Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 5 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 70° Legati (P) per gioco scorretto, 41° Trevisan (P) per proteste, 90° Soddimo (G) per comportamento non regolamentare.
Espulsi: nessuno.
Spettatori: 2000 circa.
Meteo: cielo coperto, vento debole.
Terreno: allentato.

GROSSETO – Terminata la finestra invernale del calciomercato, i biancorossi si rituffano nel campionato, con il secondo impegno consecutivo tra le mura amiche dello Zecchini. L’avversario odierno si chiama Padova, guidato dal tecnico grossetano Franco Colomba, che recentemente è stato anche accostato alla panchina del Grifone. In attesa di poter integrare i nuovi acquisti, Menichini sceglie la carta della continuità, confermando quasi in blocco la formazione vittoriosa sabato scorso contro il Cittadella, con l’unica eccezione di Feltscher al posto di Barba. Confermatissimo l’attacco Piovaccari – Lupoli, dopo la partenza di Nando Sforzini verso il Pescara.
Grosseto spumeggiante, un’autorete sblocca il risultato.
Ottima prestazione dei biancorossi nel primo tempo, la squadra esce dal campo tra gli applausi scroscianti dello Zecchini come non avveniva forse da anni. Il gioco espresso dalla formazione di Menichini è stato veramente coinvolgente, fatto di rapidi passaggi rasoterra con continue combinazioni tra Piovaccari e Lupoli. Le occasioni fioccano dopo un paio di brividi per alcune iniziative di Cutolo. Lupoli, Obodo, ancora Lupoli e Calderoni vanno vicini alla rete e non bisogna attendere molto per vedere il Grosseto in vantaggio. Al minuto numero sedici, infatti, sull’angolo calciato da Jadid, il pallone termina alle spalle di Silvestri dopo una carambola tra l’ex Feltscher e Piccinni, con l’autorete di quest’ultimo. I biancorossi non si accontentano e continuano a spingere, con il Padova in evidente difficoltà. Il raddoppio potrebbe concretizzarsi alla mezz’ora, ma Lupoli non aggancia un bell’assist di Calderoni.

Lanni superstar, ma Padella rovina tutto.
L’intervallo spezza l’incantesimo ed il Grosseto che torna in campo nella ripresa non è la stessa squadra apprezzata nella prima frazione di gara. Il Padova alza il proprio baricentro, mentre i biancorossi arretrano pericolosamente, aggrappandosi ai miracoli di Lanni. Il giovane portiere del Grifone è letteralmente straordinario su Ze Eduardo, per due volte su Cutolo, su Farias e sembra destinato a mantenere inviolato la propria porta, raccogliendo tanti applausi dei propri tifosi. Il Padova le prova tutte, Colomba rivoluziona la propria squadra, l’arbitro concede cinque minuti di recupero che sembrano non terminare mai. All’ultimo respiro, il patatrac: Padella commette un fallo di mano in area di rigore in seguito ad una mischia, nell’incredulità generale e Di Bello non può far altro che decretare la massima punizione per gli ospiti. Cutolo trasforma, lo Zecchini s’inviperisce per un altro risultato sfumato negli ultimi secondi. Una maledizione che continua, con il Grosseto incapace di chiudere una gara a lungo ben amministrata.

La cronaca

Primo Tempo
1° Conclusione di Cutolo dalla distanza, Lanni respinge, poi Iorio allontana.
6° Piovaccari illumina per Lupoli, che però calcia su Silvestri. Occasione sprecata dal Grosseto.
7° Missile di Obodo dai venti metri dopo la sponda di Lupoli, palla deviata in angolo. Sul corner, girata in acrobazia di Piovaccari sul fondo.
8° Provvidenziale contrasto di Calderoni su Jelenic, pronto a battere a rete da posizione vantaggiosa.
13° Cross di Donati, colpo di testa di Lupoli e parata difettosa di Silvestri che alla fine evita il corner.
14° Conclusione da fuori di Calderoni, blocca a terra Silvestri. Grosseto spumeggiante!
16° GOL! Autorete di Piccinni su cross da calcio d’angolo battuto da Jadid e Grosseto in vantaggio!
26° Piovaccari reclama inutilmente un calcio di rigore, poi recupera la palla e va al tiro a giro di sinistro, palla a lato.
32° Calderoni mette in mezzo una palla d’oro, ma Lupoli fallisce il controllo e l’occasione sfuma.

Secondo Tempo
46° Ze Eduardo al tiro, Lanni in angolo.
48° Cross di Jadid, velo di Lupoli e rovesciata di Piovaccari dopo un controllo volante, para Silvestri tra gli applausi dello Zecchini.
57° Conclusione alta di Renzetti.
65° Cross di De Feudis, controllo e girata in acrobazia di Cutolo, respinge Lanni.
68° Angolo di Crimi, Obodo colpisce molto bene di testa, ma la palla termina a lato per questione di centimetri.
69° Lanni miracoloso sul diagonale insidioso di Cutolo.
70° Ancora Lanni sul tiro deviato di Cutolo.
76° Cross di De Feudis, girata al volo di Legati fuori di niente.
90° Lanni respinge il diagonale di Farias.
90°+ 3 Lanni strepitoso sul colpo di testa di
90° + 5 GOL! Pareggio del Padova grazie al calcio di rigore battuto da Cutolo. Penalty concesso per fallo di mano di Padella.

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