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Consegna carni di agnello alla Mabro.

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Un camion della ILCO, è arrivato alla Mabro ed ha consegnato l’omaggio a tutti i dipendenti dell’azienda di abbigliamento. «Vogliamo ringraziare pubblicamente il presidente dell’U.S. Grosseto Piero Camilli, per la sensibilità mostrata nei nostri confronti che stiamo attraversando, ormai da molti mesi, grandissime difficoltà – scrivono in un comunicato congiunto i dipendenti dell’azienda maremmana di abbigliamento -, Il gesto di omaggiarci con la carne di agnello dimostra, a differenza di quanto qualcuno vuol fare credere, che il presidente Camilli, pur non essendo grossetano, non tiene a cuore solo solo le sorti dell’U.S. Grosseto, ma recepisce in maniera esemplare i bisogni e le speranze dei nostri concittadini. Ha infatti dimostrato più volte nei confronti dei lavoratori della Mabro, la disponibilità e l’attenzione di un presidente e soprattutto di un uomo legato alla nostra comunità. Inviamo a lui e alla sua famiglia – concludono i dipendenti Mabro -, insieme ai nostri più sinceri ringraziamenti, anche i nostri auguri di buona Pasqua».

Ascoli vs Grosseto: Le pagelle

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SOM 4: Un mancino sulla corsia di destra, non è la sua posizione congeniale, ma prova a difendersi. In avvio è uno dei migliori, poi però incappa in una ingenuità clamorosa che gli costa l’espulsione per un doppio giallo dopo 34 minuti.

FELTSCHER 5
: Rientrato direttamente dal Venezuela, Moriero gli concede fiducia. Grintoso, al punto che sfocia spesso nel nervosismo. Rimedia un giallo gratuito, poi commette fallo da rigore su Zaza.

PADELLA 5: Scavalcato dal cross che vale il gol di Fecsezin. Un errore che costa caro e che pregiudica anche la sua prestazione. Non riesce a riprendersi in maniera adeguata e accusa troppi affanni.

CALDERONI 6: Ci mette determinazione e generosità, non sempre però è preciso negli appoggi. Alla fine strappa la sufficienza, perché è tra gli ultimi ad arrendersi e con il suo sinistro sfiora il gol da fuori.

GIMENEZ 6,5: Parte a destra e tende ad accentrarsi, ci prova più volte e non disdegna di andare alla conclusione da fuori. È forse l’unico che mette in mostra un buon bagaglio tecnico con alcune giocate interessanti. Il migliore per i biancorossi.

CRIMI 5,5: Parte discretamente, ma alla distanza perde lucidità e misure. Resta a galla grazie all’agonismo che mette in campo. Inevitabile la sostituzione quando serve maggiore qualità.

(BRUGMAN 6,5): Si destreggia con buona tecnica, diventa un buon catalizzatore di palloni anche se la giocata tra le linee non sempre riesce. Dai suoi piedi partono in ogni caso i pericoli maggiori.

DELVECCHIO 6,5: Si barcamena a centrocampo, con esperienza e un po’ di mestiere. Gioca una gara un po’ sottotono, ma si riscatta con il gol che dimezza lo svantaggio e consente ai biancorossi un finale di carattere.

SODDIMO 5,5: Una mezzora abbondante in campo, poi lascia spazio a Donati. Fa vedere alcune accelerazioni interessanti in avvio a cui non da seguito dal punto di vista delle conclusioni.

(DONATI 6): Entra e si colloca a destra, in posizione di terzino. Disputa una gara onesta, senza particolari acuti, ma anche senza distrazioni.

LUPOLI 5: E’ notoriamente la sua partita, quella in cui riesce a trovare nuovi stimoli. La serata al “Del Duca” però, questa volta appare una delle tante, in cui viene atteso invano un lampo che non arriverà mai. Quando si sveglia dal letargo ci pensa l’arbitro.

COULIBALY 6: Sua la prima conclusione nello specchio della porta che chiama all’intervento Maurantonio. Vivace in apertura, lotta su ogni pallone dimostrando voglia di fare, al di là dei peccati di gioventù. A tratti, infatti, appare ancora acerbo.

(MANDORLINI 6): Dà un po’ di spessore al centrocampo biancorosso, entra in un momento di difficoltà, con il suo ingresso il rendimento della squadra migliora.

 

Grifone con l’orgoglio, l’arbitro frena la rimonta

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Ingenuo Som. I padroni di casa partono subito forte, ma la formazione di Moriero non è disposta a vestire i panni della vittima sacrificale. Non è un caso che ci provano prima Gimenez, poi Coulibaly a spaventare la retroguardia bianconera. Alla prima disattenzione però, la squadra di Pergolizzi passa: Padella è scavalcato da un pallone lungo che trova la testa di Feczesin, il magiaro castiga Lanni al 30’. La seconda disattenzione, invece, è frutto dell’ingenuità del singolo, perché Som rimedia un doppio giallo in pochi minuti e al 34’ lascia in dieci il Grosseto. La squadra di Moriero accusa il colpo e impiega un po’ per riassestarsi.

Con l’orgoglio. Di male in peggio nella ripresa, perché al 50’ i biancorossi vengono affossati dal siluro di Russo che spara un bolide da fuori area su cui Lanni è imperfetto nel tentativo di parata. Sotto di 2-0 e con l’uomo in meno, sembra finita, invece il Grifone ritrova l’orgoglio e dimostra di voler onorare l’impegno. Il gol di Delvecchio, realizzato di testa al 75’ sugli sviluppi di un corner, riapre il match e spaventa i marchigiani. Addirittura, all’80’ arriva l’incredibile 2-2, perché un altro colpo di testa di Delvecchio offre a Lupoli il tocco sotto misura. Un pareggio giustissimo, ma soprattutto regolare che però Pairetto annulla inspiegabilmente. Non ha dubbi, invece, il direttore di gara, quando deve indicare il dischetto per un contatto tra Feltscher e Zaza. Dagli undici metri Loviso mette la parola fine ad una gara che avrebbe meritato un epilogo differente.

 

Camilli dona carne d’agnello ai dipendenti della Mabro

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Piero Camilli ha deciso di donare un chilo di carne di agnello a tutti i dipendenti della Mabro. «Se un’azienda funziona e un’altra invece attraversa un periodo di crisi così nero è un obbligo morale dare una mano». Queste le parole di Camilli che ha deciso di regalare quello che rappresenta più di tutti la tradizione pasquale. Continua il presidente «È tradizione cucinarlo per il pranzo delle feste ed è giusto che anche le donne e gli uomini della Mabro non rinuncino a questa tradizione». Gli agnelli verranno consegnati direttamente dall’azienda Ilco nella giornata di domani.

Ascoli vs Grosseto: Live Match!

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Questa sera potrete seguire il Live Match! della partita tra Ascoli e Grosseto con la cronaca testuale, leggere tutti i dettagli tecnici dell’incontro  ed interagire lasciando vostri commenti o facendo delle domande a Lorenzo.

Come seguire il live match:

1) Collegandosi alla pagina Live Match!

Grifone per la sorpresa di Pasqua

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Anche se un successo non sembra in grado di cambiare le sorti di un campionato segnato, la formazione biancorossa cercherà di giocare a viso aperto.

Interessi. Effettivamente la gara in programma al Del Duca, serve più all’Ascoli impelagato nella zona play-out che ai biancorossi, alle prese con orgoglio e dignità. La squadra di Pergolizzi, in carica dal 20 marzo, non ha una tradizione favorevole contro i maremmani che rappresentano una vera e proprio bestia nera. In Serie B l’Ascoli non ha mai battuto il Grosseto, pareggiando in 4 circostanze e uscendo sconfitto 7 volte. Al Del Duca il Grifone è passato 4 volte su 5, mentre l’ultimo precedente assoluto riporta il 2-1 della gara di andata decisa dalla doppietta di Sforzini in quella che ha rappresentato l’unica vittoria di Somma sulla panchina dei maremmani.

Fase offensiva. Moriero non avrà a disposizione Barba e Piovaccari, entrambi espulsi nel match contro il Cesena. Ai due elementi si aggiungono gli infortunati Iorio e Mancino, fuori dalla lista dei convocati. Il tecnico dei biancorossi però, in compenso può contare su di un rientro in massa. Delvecchio, Mandorlini e Calderoni hanno scontato la squalifica, mentre i nazionali Feltscher, Crimi e Donati sono rientrati dagli impegni con la nazionale, anche se restano da valutare le condizioni fisiche dei giocatori che in questo ultimo periodo si sono allenati lontano dalla squadra. Il mister dei maremmani, non ha grandi problemi nel reparto difensivo e in quello di centrocampo, mentre per l’attacco appare più problematica la sostituzione di Piovaccari, forse l’unico vero terminale offensive della rosa unionista.

Sebastiano Miano “La promozione in serie C1 l’emozione più grande”

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Inizia a muovere i primi passi da calciatore nel 1994 a Gravina in serie D, dove vi rimane per 2 stagioni, passa poi nel 1996 al Vis Pesaro in C2 per tre stagioni fino al 1999. Milita nel Sassuolo dal 1999 al 2001 in serie C2 conquistando 57 presenze e 6 reti. Nel 2001 fa il suo arrivo a Grosseto e vi rimane fino al 2005 conquistano due promozioni: dalla D alla C2, e dalla C2 alla C1, entrando così nel cuore di tutti i tifosi maremmani. A fine stagione, nel 2005, passa alla Cisco Roma in C2, poi al Giulianova calcio nel 2006. Fa il suo ritorno in Maremma nell’estate del 2007 approdando al Gavorrano in serie D conquistando nel 2010 la promozione in serie C2, dove ancora vi milita, nonostante i suoi 39 anni.

COME TI SEI TROVATO A GROSSETO?
Bene. Sono stati quattro anni molto belli, culminati con due promozioni.

NEL GAVORRANO COME TI TROVI, OVVIAMENTE CAPITANO ANCHE LI.
Purtroppo sono capitano per l’età’. Mi trovo bene, in società mi sento come in famiglia, sicuramente la dimensione societaria e le platee sono differenti rispetto a Grosseto, ma nel nostro piccolo ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni.

COSA TI MANCA DI GROSSETO?
L’affetto che la gente ha sempre avuto nei miei confronti, le 2000 persone in trasferta a Firenze contro la Fiorentina in C2, la passione che la città riversava nel calcio anche durante la settimana.

NEL PERIODO IN CUI HAI GIOCATO A GROSSETO, I TIFOSI TI SONO STATI VICINI?
Sono stati sempre molto vicini, al punto che anche oggi, dopo otto anni, mi sento ancora con alcuni di loro. Il rapporto è rimasto splendido.

HAI QUALCHE RIMPIANTO NELLA TUA CARRIERA?
Rimpianti nessuno. Credo di aver fatto una bella carriera, le nostre categorie sono piene di gente che avrebbe meritato molto di più, ma che non è riuscita ad emergere. Io ho avuto la fortuna di fare 14 anni da professionista.

UN RICORDO LEGATO AL GROSSETO CALCIO?
La promozione dalla C2 alla C1 è stata la ciliegina sulla torta. E poi il rapporto col il vulcanico presidente Camilli: unico davvero.

LA COSA PIU’ BELLA DELLA TUA VITA?
Mio figlio Filippo.

UN SOGNO NEL CASSETTO?
Aprire una scuola calcio.

COSA SALVI E COSA SCARTI DELLA TUA ESPERIENZA IN BIANCOROSSO?
Salvo la promozione dalla C2 alla C1 e scarto la partita di Playoff Rimini – Grosseto che ci ha impedito di arrivare alla finale per la C1, raggiunta come ho scritto prima l’anno successivo.

QUALI SONO SECONDO TE , LE FAVORITE DEL CAMPIONATO DI SERIE B, E COME PUO’ ARRIVARE IL GROSSETO?
Ad oggi Sassuolo, Livorno e Verona, ma il campionato è molto lungo e le sorprese dietro l’angolo. Per il Grosseto spero in una salvezza da acquisire quanto prima, visto che sono e rimarrò sempre un tifoso del Grifone.

UN COMPAGNO DEL GROSSETO CHE ANCORA SENTI A CUI SEI LEGATO PARTICOLARMENTE?
Peppe Giglio è quello con cui mi sento più spesso.

IL MIGLIOR ALLENATORE CHE HAI MAI AVUTO?
Ho imparato da tanti, con Magrini ho lavorato per più anni e forse sono entrato più in sintonia. Ma non posso non citare Indiani ed Esposito; ottimi professionisti e grandi persone.

CHE RAPPORTO HAI AVUTO CON IL PRESIDENTE CAMILLI? E UN RICORDO PARTICOLARE DI LUI?
Con Piero Camilli è impossibile avere un rapporto che non sia ottimo, se sei un giocatore della sua squadra. Ed io ero il capitano. Forse mi ripeto, ma la vittoria del campionato di C2 è stata anche per il Presidente un’emozione fortissima e mai provata prima. L’ho visto commosso.

HAI FESTEGGIATO NEL GAVORANNO LE 300 PARTITE DA PROFESSIONISTA. UN BEL RECORD.
Si non siamo in tanti, frutto di sacrifici e duro lavoro. Ma oggi guardo a nuovi traguardi.

SEI RIMASTO COMUNQUE IN MAREMMA A GIOCARE. SEGNO CHE ORAMAI E’ DIVENTATA LA TUA CASA.
Dopo 10 anni direi proprio di si. Difficile trovare di meglio in giro per l’Italia.

UN SALUTO AI TIFOSI.
Un abbraccio caloroso, un sentito ringraziamento e sempre forza Grosseto.

Ascoli vs Grosseto: L’arbitro

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L’arbitro torinese è figlio d’arte essendo stato suo padre, Pierluigi Pairetto, a sua volta arbitro internazionale (sebbene i più lo ricordino per il ruolo di designatore ai tempi di Calciopoli che gli costò una squalifica di due anni e sei mesi in ambito sportivo).

Come assistenti sono stati designati il Sig. SEGNA e il Sig. VALERIANI. Quarto uomo il Sig. RIPA.

Informazioni sulla Carriera

StagioneSerieTot Tot C F1X2Rigori TotRigori CRigori F
2012-13B1373431652220
2011-121^ A744624331413
2011-121^ B10551028523330
2011-122^ A14110001000
2011-122^ B211211110000
2011-12Pr A21000200000
2011-12Pr B412422211220
2011-12OF1^B18000100000
2011-12OF2^B15000100000
2010-111^ A836624431110
2010-111^ B733734502211
2010-112^ A17220001101
2010-112^ C29110002000
2010-11Pr A12110001101
2010-11Pr B25000110000
2010-11OF2^C16220010101
2010-11OF2^A17321100101
2009-101^ A23000200000
2009-102^ A416101211000
2009-102^ B419312220110
2009-102^ C520312320110
2009-10Pr A28101101000
2009-10Pr B68101411000

(fonte fullsoccer.eu)

L’Aia Can B ha reso noto le designazioni arbitrali della 13a di ritorno della Serie bwin:

Giovedì 28 marzo, ore 20.45

ASCOLI – GROSSETO
PAIRETTO
SEGNA – VALERIANI
IV: RIPA
OA: PAPINI

BARI – LIVORNO
DI PAOLO
FIORITO – CHIOCCHI
IV: GIANCOLA
OA: CARLUCCI

CESENA – PADOVA Mercoledì 27/03 h. 20.45
MARIANI
VIVENZI – CECCARELLI
IV: ALBERTINI
OA: CALABRESE

CITTADELLA – NOVARA
ABBATTISTA
CARBONE – CITRO
IV: MINELLI
OA: CAPOZZI

CROTONE – SPEZIA
PALAZZINO
PEGORIN – MANNA
IV: SAIA
OA: DANELUZZI

JUVE STABIA – MODENA
VELOTTO
DI FRANCESCO – MARINELLI
IV: PEZZUTO
OA: CAVANNA

LANCIANO – VICENZA
BARACANI
CUCCHIARINI – RAPARELLI
IV: MARESCA
OA: D’AMBROSIO

PRO VERCELLI – EMPOLI
LA PENNA
SCHENONE – COLELLA
IV: BRUNO
OA: IVALDI

SASSUOLO – VERONA
IRRATI
LONGO – TASSO
IV: FABBRI
OA: BRACCINI

TERNANA – BRESCIA
NASCA
AVELLANO – BAGNOLI
IV: DEI GIUDICI
OA: CORRADETTI

VARESE – REGGINA
CERVELLERA
CIANCALEONI – BOLANO
IV: AURELIANO
OA: TAGLIANI

Tre giornate a Piovaccari

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Squalifica per tre giornate effettive di gara:
PIOVACCARI Federico: per avere, al 40° del secondo tempo, a giuoco fermo, colpito violentemente un calciatore avversario con una ginocchiata al volto.
Squalifica per un giornata effettiva di gara:
BARBA Federico: per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.

Ammenda di € 2.000,00: alla Soc. GROSSETO per avere omesso di impedire l’ingresso e la permanenza nel recinto di giuoco di persona non autorizzata.
Ammenda di € 2.000,00: alla Soc. GROSSETO per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, rivolto all’Arbitro epiteti insultanti.

Grosseto vs Cesena: Le pagelle

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Si riscatta parzialmente nella ripresa, quando devia sul palo un colpo di testa di Djokovic, ma lo stesso giocatore del Cesena per poco non lo fulmina direttamente dalla bandierina.

PADELLA 5,5: primo tempo di grande difficoltà, del resto con Barba subito fuori e la squadra ridotta in dieci non poteva essere altrimenti. Fuori posizione sul gol di D’Alessandro, si riscatta parzialmente nella ripresa suonando la carica in più occasioni, ma non basta.

COSENZA 4,5: nel primo tempo la sua prestazione è da incubo. Prima ha un brutto malinteso con Lanni su un passaggio arretrato, poi è lui stesso a mettere il proprio portiere in difficoltà con un retropassaggio mal calibrato e in una situazione di gioco difficile, con Granoche in pressing. Migliora leggermente nella ripresa, ma ormai la frittata è fatta.

BARBA s.v: probabilmente non si è fatto nemmeno la doccia, visto che è stato espulso dopo nemmeno venti secondi dal fischio d’inizio. Trattiene Granoche, ma francamente la decisione di Merchiori ci pare davvero avventata e frettolosa.

SOM 6,5: tra i più propositivi, crea gioco ed occasioni con buona continuità sulla fascia di competenza. Era da un po’ che non lo si vedeva a questi livelli.

GIMENEZ 6:
firma il primo inutile gol in biancorosso. Qualche buon lampo di gioco, ma anche tanti errori e confusione.

OBODO 6: sradica una buona quantità di palloni agli avversari, non sempre è lucido nell’impostazione, ma alla fine non sfigura.

(80° JADID s.v.): non incide positivamente nei pochi minuti a disposizione, anzi fa in tempo a sparare in fallo laterale un cross da posizione favorevole.

BRUGMAN 6:
buona tecnica e visione di gioco, si vede che è un predestinato. Fa quello che può in una partita dove è la confusione tattica a regnare.

(68° COULIBALY 6,5): ottimo il suo impatto sulla gara. Propizia il gol di Gimenez con un colpo di testa che termina sul palo, poi sempre di testa va vicino al pareggio nel recupero, ma Campagnolo dice di no con un miracolo.

SODDIMO 5,5: qualche buona iniziativa, ma alla fine non incide come vorrebbe.

PIOVACCARI 5: continua il suo momento no. Nel primo tempo sbaglia un gol da posizione favorevole, nella ripresa fallisce una rete in modo ancora più clamoroso solo davanti a Campagnolo, chiude la gara con un rosso diretto nel concitato finale.

LUPOLI 6: sacrificato per motivi tattici, peccato perché sembrava abbastanza ispirato.

(24° FOGLIO 5,5):
prestazione anonima come spesso gli è successo quest’anno, non incide.

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