No menu items!
spot_img
spot_img
Home Blog Page 253

Grosseto vs Reggina: Le pagelle

0

Forse poteva fare qualcosa di più sul colpo di testa decisivo dello stesso Comi.

DONATI 5: torna in campo dopo alcune settimane vissute ai margini della squadra. Come al solito si impegna molto, ma sbaglia anche tanto. Insicuro anche sui movimenti senza palla, finisce per fare confusione.

PADELLA 6: prestazione sufficiente in difesa, va anche vicino al gol nei primi minuti di gioco, ma la sua deviazione termina di un soffio a lato.

BARBA 6: qualche intervento ai limiti del regolamento, rimedia un cartellino giallo, ma in definitiva si comporta abbastanza bene.

CALDERONI 5,5: primo tempo incoraggiante, con alcuni buoni traversoni per i due attaccanti. Nella ripresa invece non conferma quanto di buono aveva fatto vedere e sporca la sua prestazione.

JADID 5: schierato in posizione molto arretrata dimostra di non gradire questo assetto tattico e si limita a passaggi scontati e non produttivi. Nervoso, si becca anche un cartellino giallo evitabile.

CRIMI 6,5: motorino di centrocampo, è uno dei pochi a metterci la grinta giusta, va anche vicino al gol con un paio di tiri da fuori, sul secondo dei quali Baiocco fa il miracolo.

FOGLIO 5,5: purtroppo ci risiamo, ancora una volta una prestazione abbastanza anonima dell’ex giocatore dell’Albinoleffe che pecca di continuità.

(81° CURIALE s.v.): in campo negli ultimi minuti, non ha tempo a sufficienza per incidere.

DELVECCHIO 5: al ritorno in campo dopo alcune settimane per l’infortunio alla costola, dimostra di essere lontano dalla migliore condizione. Dovrebbe essere il fulcro del gioco, invece risulta macchinoso e troppo spesso si affida al tocco indietro per il compagno vicino. Si rende comunque pericoloso nei primi minuti di gioco con un colpo di testa che termina a lato di pochissimo.

(66° LUPOLI 5,5): si vede solo quando mette in rete, ma l’arbitro annulla per fallo di Sforzini.

LANZAFAME 5,5: qualche buona iniziativa, anche se la posizione defilata sulla destra sembra penalizzarlo. Forse era il caso di tenerlo in campo ed accentrarlo, magari al posto di Delvecchio.

(56° QUADRINI 5,5): ci prova, ma non riesce ad essere decisivo come avrebbe voluto. La confusione tattica in campo non lo aiuta.

SFORZINI 5,5: l’occasione fallita a pochi minuti dalla fine, quando spara alto, è clamorosa. Non è tranquillo e si vede. In più, rimedia un cartellino giallo che lo costringerà a saltare la trasferta di Bari.

Grosseto Vs. Reggina 0-1 (0-0)

0

Grosseto (4-3-1-2): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Jadid, Crimi, Foglio (81° Curiale); Delvecchio (66° Lupoli); Lanzafame (56° Quadrini), Sforzini (cap.).
A disposizione: Franza, Antonazzo, Curiale, Obodo, Rigione.
Allenatore: Leonardo Menichini.

Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Lucioni; D’Alessandro (67° Bombagi), Rizzo, Barillà, Rizzato (cap.); Castiglia (90° Freddi); Campagnacci (70° Ceravolo), Comi.
A disposizione: Facchin, Sarno, Armellino, Fischnaller.
Allenatore: Davide Dionigi.

Arbitro: Angelo Martino Giancola di Vasto.
Assistenti: Gianmattia Tasso di La Spezia e Romina Santuari di Trento.
Quarto uomo: Federico La Penna di Roma 1.

Note:
Calci d’angolo: Grosseto 7, Reggina 2.
Rete: 74° Comi (R).
Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 40° Lanzafame, 55° Jadid (G) per proteste, 70° Bombagi (R), 76° Barba, 84° Sforzini (G) per gioco scorretto, 90° Comi (R) per comportamento non regolamentare.
Espulsi: 90° + 4 Bombagi (R) per doppia ammonizione.
Spettatori: 2000 circa.
Meteo: cielo coperto, vento debole, temperatura rigida.
Terreno: allentato.

GROSSETO – Partita fondamentale oggi allo Zecchini per il Grosseto, che affronta la Reggina del traballante Dionigi in una sfida che somiglia molto ad uno spareggio salvezza. I biancorossi scendono in campo diretti dalla quarta guida tecnica stagionale. Dopo Magrini-Consonni, è la volta di Leonardo Menichini, che ha ricevuto l’incarico pochi giorni fa. L’ex allenatore del Crotone si affida ad un 4-3-1-2 nel quale gli esterni sono Donati e Calderoni, in grado di garantire copertura. Difesa con Padella e Barba, in mediana spazio per Crimi, Jadid e Foglio con Delvecchio trequartista, mentre le due punte sono Lanzafame e Sforzini.

Ritmi lenti nel primo tempo.
Le uniche emozioni della prima frazione sono racchiuse nei primissimi minuti, quando su due calci piazzati di Jadid il Grosseto va vicino al gol prima con Delvecchio, poi con Padella. I biancorossi sembrano partire forte, al cospetto di una Reggina fin troppo arrendevole. Invece, con il passare dei minuti, i padroni di casa si afflosciano e le idee stentano ad arrivare. Alla fine il più attivo è Crimi, che ci prova un paio di volte da fuori area. Nel primo caso la sua conclusione viene deviata in angolo da un difensore, successivamente è il portiere avversario Baiocco a volare per mettere in corner. Torelli ordinati, ma nulla più, la manovra è troppo compassata, Sforzini troppo isolato davanti.

Giancola consegna la vittoria alla Reggina.
La ripresa vede una Reggina più coraggiosa ed un Grosseto ancora più impacciato. Le occasioni non arrivano, Menichini toglie prima Lanzafame per Quadrini e poi Delvecchio per Lupoli, ma la sostanza non cambia. A circa un quarto d’ora dalla fine, Lupoli trova il gol, ma il discutibile Giancola decide di annullare per un presunto fallo di Sforzini sul portiere Baiocco. Sul ribaltamento di fronte, poi, avviene l’incredibile. Lanni fa un miracolo su Bombagi, Jadid recupera la palla ma poi la perde subito dopo, in seguito ad un intervento che sembra falloso di Ely. Lo stesso giocatore reggino mette poi in mezzo per il colpo di testa di Comi che insacca il gol beffa. Si passa da una rete probabilmente regolare annullata ai biancorossi ad una molto dubbia concessa alla Reggina. Il pubblico dello Zecchini inveisce con rabbia contro il presidente dei calabresi Foti, presente in tribuna, nel frattempo si torna a giocare. Sforzini avrebbe due occasioni, di cui una colossale, ma prima spara alto, poi non arriva a deviare di testa a pochi metri da Baiocco. La partita si chiude con la Reggina che sfiora addirittura il raddoppio, ma prima Lanni e poi Padella sulla linea evitano un altro dispiacere al presidente Camilli. Esordio amaro dunque per Menichini, che apre la sua avventura sulla panchina del Grosseto con una sconfitta che fa male oltre che alla classifica, al morale dei biancorossi.

La cronaca

Primo Tempo.
2° Calcio di punizione di Jadid dalla trequarti, colpo di testa di Delvecchio di poco a lato.
4° Altro calcio di punizione di Jadid, Padella non raggiunge la palla per questione di centimetri.
20° Angolo di Jadid, Padella tocca la palla a pochi metri dalla porta, ma mette a lato.
23° Retropassaggio di testa di Adejo che soprende Baiocco. Per poco la palla non arriva a Foglio per un facile gol.
32° Sventola di Crimi dai 25 metri, Baiocco vola e mette in angolo.
36° Tiro da fuori area di D’Alessandro, palla debole e a lato della porta difesa da Lanni.
45° Cross di Donati per Delvecchio che controlla e scarica per Lanzafame. Il tiro di quest’ultimo è facile preda di Baiocco.

Secondo Tempo
55° Colpo di testa di Comi su azione d’angolo, Lanni è bravo e para a terra.
72° Gol di Lupoli annullato per un presunto fallo di Sforzini su Baiocco.
73° Miracolo di Lanni su Bombagi.
74° GOL! Reggina in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Comi. Azione viziata da un fallo su Jadid nel corso dell’azione.
80° Lupoli per Sforzini che mette alto da ottima posizione.
88° Sforzini manca la deviazione di testa a tu per tu con Baiocco.
90° Ceravolo a tu per tu con Lanni, calcia sul portiere del Grosseto. Ceravolo recupera il pallone e calcia ancora in porta, salva Padella sulla linea.

Grosseto vs Reggina: L’arbitro

0

Come assistenti sono stati designati il Sig. TASSO e il Sig. SANTUARIO, mentre il IV Uomo sarà il Sig. LA PENNA.

Informazioni sulla Carriera

StagioneSerieTot Tot C F1X2Rigori TotRigori CRigori F
2012-13B944523441211
2011-12A12000100000
2011-12B201071174749541
2010-11B14801037752431
2009-10A212101200000
2009-10B15841055456532
2008-091^ A737743043101
2008-091^ B538624311440
2008-092^ A18211100110
2008-092^ B18110001000
2008-09C2 C424633211000
2008-09Pr A13000001000
2008-09Pr C28101101110
2008-09OF2^B15321001000
2008-09Pout1^A110211010000
2008-09OUT1^B15321100000
2007-08C1 A1067752442633
2007-08C1 B744624421101
2007-08C2 A315000300211
2007-08C2 B316422210000
2007-08C2 C14000100000
2007-08Pr B12000100000
2007-08Pr C15211100000
2006-07C1 A424202310211
2006-07C1 B522321131101
2006-07C2 A311211120000
2006-07C2 B526321122101
2006-07C2 C314211012000
2005-06C1 A15000100000
2005-06C1 B16000010000
2005-06C2 B734532430110
2005-06C2 C737624421110

(fonte fullsoccer.eu)

L’Aia Can B ha reso noto le designazioni relative alla ventesima giornata della Serie bwin.

Domenica 23 Dicembre, ore 15.00

BRESCIA – LIVORNO
BARACANI
MELLONI – DEL GIOVANE
IV: GHERSINI
OA: CORRADETTI

CESENA – BARI h. 12.30
MERCHIORI
BIANCHI – MARINELLI
IV: ALBERTINI
OA: ANFUSO

CITTADELLA – EMPOLI
PAIRETTO
PEGORIN – DE MEO
IV: BRASI
OA: CICOGNA

CROTONE – VARESE
PINZANI
IORI – CECCARELLI
IV: ADDUCI
OA: CALABRESE

GROSSETO – REGGINA
GIANCOLA
TASSO – SANTUARI
IV: LA PENNA
OA: CAPRARO

NOVARA – PRO VERCELLI h. 18.00
CANDUSSIO
STALLONE – CITRO
IV: MANGIALARDI
OA: TAGLIANI

SASSUOLO – LANCIANO
BORRIELLO
ARGIENTO – AVELLANO
IV: MINELLI
OA: D’AGNESE

SPEZIA – PADOVA
FABBRI
RANGHETTI – BOLANO
IV: ROCA
OA: IVALDI

TERNANA – ASCOLI
PASQUA
RAPARELLI – COLELLA
IV: MARESCA
OA: CARLUCCI

VERONA – JUVE STABIA
GAVILLUCCI
SCHENONE – ALASSIO
IV: BENASSI
OA: CAPOZZI

VICENZA – MODENA
VELOTTO
FIORITO – DI VUOLO
IV: MERLINO
OA: ROSSO

Donne Biancorosse “ Noi donne il futuro del calcio”

0

Sono circa un centinaio le appassionate e fedelissime che appena possono scappano allo stadio anche in trasferta, lasciando a casa mariti e fidanzati, tradendoli per novanta minuti per i colori della loro città. Ci raccontano, in questa intervista, gli aneddoti da loro usati, per far riaccendere nella città pugliese, l’amore per i colori biancorossi dopo la vicenda del calcio scommesse che ha visto protagonista anche il Bari, confessandoci che grazie a loro, la città piano piano si sta riavvicinando ai “galletti”.

DA QUANTO SEGUITE LA VOSTRA SQUADRA DEL CUORE?
La nostra passione nasce fin da bambine, tutti in famiglia hanno sempre avuto nel cuore i colori biancorossi.

COME E’ NATA QUESTA PASSIONE?
E’ iniziata il giorno in cui i nostri padri ci hanno portato allo stadio per la prima volta, da allora e’ nato un amore indissolubile.

RIUSCITE A SEGUIRE SEMPRE LE TRASFERTE?
Purtroppo non sempre per impegni familiari, ma quando possiamo ci organizziamo ed e’ una gioia immensa, al caso contrario seguiamo la partita in televisione.

COME E’ NATA L’IDEA DI QUESTO GRUPPO DI SOLE DONNE “DONNE BIANCOROSSE”?
L’idea c’era da tempo, ma grazie a Facebook, ci siamo rese conto di quante donne hanno nel cuore il Bari e così siamo riuscite a riunirci.

IN QUANTE SIETE?
Per ora un centinaio ma contiamo di crescere.

AVETE QUALCHE INIZIATIVA INTERESSANTE NEL VOSTRO GRUPPO?
Siamo ancora in fase organizzativa, stiamo preparando uno striscione da esporre allo stadio e scriviamo articoli settimanali su un giornale web, ma contiamo di diventare sempre più attive e riaccendere un entusiasmo perduto dopo la retrocessione e la brutta vicenda del calcio scommesse.

QUANDO LA VOSTRA SQUADRA PERDE, CHE SUCCEDE?
Quando il Bari perde ci roviniamo ovviamente la giornata se non la settimana, e la roviniamo al malcapitato che ci capita a tiro.

SIETE IN CONTATTO CON ALTRE TIFOSERIE ROSA?
“Tifoseria femminile” su Facebook, un gruppo che racchiude le tifoserie rosa di tutta Italia.

IL VOSTRO CALCIATORE IN ASSOLUTO PREFERITO CHE HA INDOSSATO LA MAGLIA DEL BARI ED IL PREFERITO DI QUEST’ANNO?
Gli indimenticabili rimangono i mitici Igor Protti, Joao Paulo, Cassano. Quest’anno i ragazzi sono tutti encomiabili per l’impegno e la grinta, Bellomo barese purosangue, Galano, ma spicca tra tutti Martino Borghese per il suo attaccamento alla maglia, il nostro Ultras in campo.

SIETE SODDISFATTE DELLA SQUADRA DI QUEST’ANNO?
Tantissimo, questi ragazzi ci stanno dando soddisfazioni immense, nonostante la difficilissima situazione societaria, hanno recuperato una penalizzazione di 7 punti senza la quale saremmo in zona play off.

IL GOL E LA PARTITA CHE NON DIMENTICHERETE MAI?
Senza dubbio il goal dell’esordio di Antonio Cassano nella indimenticabile partita contro l’Inter al S. Nicola.

COME SI STA PREPARANDO IL BARI ALLA PARTITA CONTRO IL GROSSETO?
Con la consueta grinta e il solito entusiasmo che contraddistinguono la nostra squadra che e’ la più giovane del campionato della serie cadetta.

COME PENSATE CHE FINIRA’, FATE UN PRONOSTICO.
Pronostico? Le partite in B di solito sono tutte difficilissime. Comunque vinca il migliore!

AVETE NOTATO DEI PREGIUDIZI VERSO LE DONNE CHE SEGUONO QUESTO SPORT?
I pregiudizi purtroppo sono duri a morire, ma a noi non importa e comunque notiamo che il nostro gruppo sta contribuendo a risvegliare un entusiasmo sopito, credo che ai tifosi piaccia e sorprenda la nostra competenza.

UNA PAZZIA FATTA PER I COLORI DELLA VOSTRA SQUADRA?
Tante piccole pazzie e rinunce. Una delle quali è quella di lasciare mariti o fidanzati per seguire la nostra squadra del cuore.

I VOSTRI MARITI O FIDANZATI CONDIVIDONO INSIEME A VOI QUESTA PASSIONE?
Se la condividono bene, altrimenti affari loro !

SUPERSTIZIOSE?
Superstiziose tanto….abbiamo i nostri riti scaramantici.

UN SALUTO AI TIFOSI GROSSETANI.
Un saluto ad una tifoseria che ha i nostri stessi colori, e in bocca al lupo per il proseguo del campionato!

Le cose che non capisco

0

Non capisco nemmeno come si possa perdere senza aver affibbiato almeno una zampata fatta bene.
Non capisco perché mi dovrei lamentare dei tanti cambiamenti sulla panchina del Grifone, quando ritroverò Bersani e Berlusconi.
Non capisco perché dovrei remare contro Camilli quando è il solo (o uno dei pochi) che si sbatte per le sorti della squadra.
Non capisco perché non mi dovrei nuovamente fidare e affidare a lui, visto il suo curriculum da Presidente.
Non capisco perché dovrei criticarlo per i suoi errori, proprio adesso, nel momento sbagliato.
Non capisco perché dovrei essere così inopportuno e sconveniente.
Non capisco perché dovrei mettermi in un angolino a frignare o a battere i piedi mentre la nave affonda, invece di aiutare a tappare il buco…(questa mi garba)
Non capisco perché criticare Camilli e la sua vitalità, magari a volte anche un po’ maldestra, quando è sicuramente meglio di un immobilismo scoraggiato e masochista.
Non capisco come si possa non credere nella salvezza.
Non capisco come si possa tifare senza sognare.
Non capisco come si faccia a dividere la passione calcistica dall’irrazionalità.
Non capisco come si possa essere razionali quando si parla si cose che stanno nei dintorni del cuore.
Non capisco come ci si possa arrendere prima della fine.
Non capisco neanche la parola fine.
Non capisco come si possa rinunciare alla compattezza di una curva a favore dell’individualismo.
Non capisco se chi ama il Grosseto crede di essere più un eroe votato al martirio o semplicemente una persona che ama la propria città, la sua terra, il calcio e l’amicizia.
Non capisco come si possa misurare chi è più tifoso e chi meno.
Non capisco cosa c’entri il contachilometri con la passione.
Non capisco come si possano misurare i sentimenti.
Non capisco soprattutto cosa si vince.
Non capisco quello che leggo in giro.
Non capisco la diffidenza, l’intolleranza e l’invidia.
Non capisco come si possa vivere con quella roba dentro.
Non capisco e non mi adeguo.
Non capisco e sono beato.

Arriva Menichini. Il diesse Tomei: «è l’uomo giusto per questa situazione»

0

Ha pochi dubbi il direttore sportivo Pietro Tomei che analizza il nuovo arrivo in casa biancorossa. «Quando abbiamo scelto, assieme al presidente, non ci siamo preoccupati troppo dei moduli, ma abbiamo scelto una persona che abbia le capacità di gestire la nostra situazione». Non usa mezze parole Tomei, ma va diretto al punto senza tergiversare: «Siamo in una situazione tragica, anche in riferimento al mercato di gennaio. Ci sono 31 giocatori in rosa, troppi. Il problema però è anche andare a migliorare l’organico, perché occorrono scelte calibrate e non sono molti i giocatori disposti a scegliere l’ultima in classifica». Una fotografia decisamente reale, anche in relazione agli intenti di salvezza: «se oggi mi proponessero un’appendice di campionato sarei ben contento – spiega Tomei -, significherebbe che abbiamo messo dietro di noi almeno 3 squadre. Bisogna rosicchiare punto dopo punto, cercando di invertire la nostra tendenza, perché se l’andatura è questa, non abbiamo alcuna possibilità. Occorre avere un pizzico di fortuna in più e sperare che la sfiga colpisca gli altri». L’ultima riflessione è sui tifosi: «vorrei che nelle partite casalinghe si tornasse a respirare un certo entusiasmo, i direttori sportivi passano, ma il Grosseto resta e il Grosseto è vostro. Sono disposto ad incontrare i tifosi, a dialogare con loro, perché siamo vicini al dramma sportivo e insieme lo vogliamo evitare». C’è spazio poi per due parole su Piero Camilli: «è uno dei pochi presidenti, e io li conosco tutti, che mette i soldi e non li prende – spiega Tomei – è una persona onesta che ha vissuto un’estate da cani, ma che al tempo stesso è riuscito a ribaltare un verdetto già scritto».

Grosseto, primo giorno di Menichini. Il tecnico: «serve un’impresa»

0

Doppia seduta sul campo, accompagnato da Andrea Bonatti, preparatore atletico e vice al tempo stesso. Una visione generale della squadra e il pensiero fisso alla Reggina, prossima avversaria. «Ho le mie idee – spiega il nuovo mister -, ma ancora devo valutare a pieno l’organico. Qualche giocatore già lo conosco, come Curiale che ho avuto al Crotone, Jadid conosciuto a Brescia e Formiconi, al momento fuori rosa». In poche parole il mister non si sbilancia in valutazioni frettolose sull’organico a disposizione e sulla condizione atletica: «un aspetto che valuteremo con i test, ma solo a gennaio, adesso non c’è tempo e poi dobbiamo anche pensare che spesso è la testa a non funzionare, prima ancora che le gambe». Menichini si è confrontato anche con i tifosi durante la seduta pomeridiana: «c’è preoccupazione in loro – ha detto il tecnico -, vorrebbero subito delle vittorie per uscire da questa situazione e ribaltare la classifica. Sarei felice che le cose andassero così, ma credo che per ottenere la salvezza serva un’impresa, da conquistare partita dopo partita, un passo alla volta, come se fosse una corsa a tappe».

Grosseto-Reggina: si salvi chi può

0

Da un lato c’è il Grosseto, perennemente ultimo, alla quarta guida tecnica ma con un nuovo allenatore in panchina, dall’altra una Reggina in crisi di risultati con la panchina in bilico.

Confronto delle panchine. Menichini ha ricevuto l’incarico a metà settimana e punta a inaugurare il nuovo ciclo biancorosso, sperando che sia meno breve dei suoi predecessori. Dionigi, invece, ha incassato la fiducia del presidente dopo l’ultima sconfitta interna, ma non può più sbagliare. Sulla panchina sono certamente i calabresi ad avere più pressioni, ma in campo saranno i maremmani ad avere un solo risultato a disposizione. Il Grosseto deve vincere questa sorta di spareggio anticipato, proprio come accaduto contro la Pro Vercelli, per accorciare così il divario in coda alla graduatoria. In tal senso sono 5 i punti che separano i biancorossi dagli avversari di turno.

Difesa coperta. Dal punto di vista del modulo, Menichini sceglie di coprirsi con la difesa a 3, ma soprattutto con due esterni di centrocampo in grado di fornire la necessaria copertura in fase di non possesso. Là davanti, invece, Sforzini appare nuovamente destinato a vedersela da solo, malgrado il supporto di due esterni offensivi (potrebbero essere Lanzafame e Quadrini) in predicato di fornire rifornimenti all’ariete biancorosso. In quello che può essere considerato un 3-4-3 di base quindi, sarà il centrocampo a dover garantire equilibrio, per una zona mediana più scoperta rispetto agli ultimi tempi. Quella contro la Reggina è l’ultima gara interna del 2012, un anno non particolarmente fortunato per le partite disputate allo Zecchini dai biancorossi, con il Grosseto in grado di vincere solo in 4 circostanze.

Esonerato Magrini. Menichini nuovo tecnico

0

L’U.S. Grosseto comunica che in data odierna il Sig. Lamberto Magrini, al quale vanno i ringraziamenti per l’opera svolta e l’impegno profuso, è stato sollevato dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra e comunica, altresì, che il nuovo tecnico è il Sig. Leonardo Menichini.

Grifone, occorre riemergere dalla nebbia

0

C’è un male oscuro che avvolge l’ambiente unionista e che rende i giocatori fiacchi, poco rabbiosi, risucchiati in una spirale di negatività. Restare sempre all’ultimo posto può incidere sul morale, nessun dubbio, ma ciò che non è ammissibile è l’incapacità di lottare sul campo e l’essere passivi al cospetto di alcune disfatte. Per ora sono tre gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina biancorossa, c’è stato un ritiro, un nuovo direttore sportivo pronto ad entrare in azione. Le carte che Camilli aveva in mano, sono già sul tavolo, ma al momento non stanno cambiando la situazione, il Grifone resta ultimo, a tratti (come nelle gare di Livorno e Varese), verrebbe da aggiungere: con merito. Il Comandante ha mandato a casa Moriero, poi Somma, ha infine spedito la squadra in ritiro. Decisioni che hanno prodotto una manciata di punti, troppo pochi, miserie se confrontate con lo spettro della retrocessione che in questa stagione non ha mai abbandonato il cammino del Grosseto. Evidente che per “raddrizzare la baracca”, in questa stagione, servirà un’impresa che con il trascorrere delle giornate si sta trasformando in un miracolo sportivo. Il Comandante è uomo abituato ad agire in maniera risoluta, a volte giocando d’anticipo, ma si trova in una situazione nuova, in quanto mai come quest’anno, le sue scelte non sortiscono l’effetto sperato e non sono di risoluzione immediata come era accaduto in passato. Nessuno, in fin dei conti, ha la bacchetta magica, anche se dal mercato di gennaio è auspicabile attendere che salti fuori quell’asso rimasto nascosto nella manica. È una delle ultime carte in possesso del Grosseto, per aggrapparsi a quel tesoro rappresentato dalla Serie B, categoria che lentamente sta scivolando via.

error: Contenuto protetto !!