Le due società in comune accordo hanno individuato la data utile per completare la partita sospesa a causa della nebbia. I due club disputeranno dunque i minuti rimanenti il giorno 19 gennaio, ovvero una settimana prima della ripresa del campionato che quest’anno rimarrà fermo per quasi tutto il mese di gennaio. Resta da attendere solo il benestare da parte della Lega di serie B.
Varese vs Grosseto: Le pagelle
Tagliato fuori dal cross di Zecchin in occasione del raddoppio del Varese ed incolpevole sul gol di Martinetti. Provvidenziale, invece, sulla punizione dello stesso Martinetti deviata dalla barriera e bravo anche su Nadarevic nella ripresa. Insomma, uno dei pochi a salvarsi nel naufragio generale.
ANTONAZZO 5: dopo alcune prestazioni incoraggianti, oggi disputa una partita assolutamente anonima e come se non bastasse perde Martinetti che può andare a segnare indisturbato il terzo gol del Varese.
IORIO 6: l’unico degno della maglia da titolare in difesa, sbroglia più di una situazione difficile in area di rigore, non fosse per lui e per Lanni probabilmente adesso staremmo parlando di una sconfitta dal risultato tennistico.
OLIVI 5: sovrastato nettamente da Damonte sul primo gol, rimedia un’ammonizione nella ripresa e soffre tremendamente Ebagua. Rischia anche il doppio giallo per una trattenuta a centrocampo. La “cura” Somma sembra averlo danneggiato definitivamente, dopo un inizio di stagione sui suoi livelli.
SOM 5,5: cerca di giocare in modo ordinato, limitando le sue solite scorribande. Alla fine combina poco anche lui, risultando troppo passivo nelle due fasi di gioco.
(76° BONANNI s.v.): sostituisce Som nell’ultimo quarto d’ora ma non lo si vede mai, complice anche la nebbia.
CRIMI 5,5: un buon assist per Sforzini purtroppo non sfruttato da Nando, poi anche lui si eclissa. Dovrebbe dare maggior aiuto ad Antonazzo sul versante di destra, invece è spesso fuori posizione e non incide nemmeno nella rottura del gioco avversario.
OBODO 5: stranamente sotto tono, dopo tante partite dal rendimento sufficiente. Perde sistematicamente tutti i duelli a centrocampo e viene richiamato in panchina già alla fine del primo tempo. Sembra senza energie, lui che fa della forza fisica la sua migliore arma.
(45° FOGLIO 5,5): gioca una parte del secondo tempo a centrocampo e gli ultimi minuti della partita nella posizione di terzino sinistro, senza mai trovare il bandolo della matassa.
RONALDO 5,5: un buon tiro dalla distanza di poco a lato, poi si lascia andare ad un intervento da censura a metà campo, fortunatamente per lui l’arbitro non se ne accorge. Resta comunque nervoso e non trova la lucidità necessaria per operare una buona regia.
JADID 5: nervoso e poco ispirato, cerca di dare geometria al gioco della squadra, ma non è giornata nemmeno per lui. Alla fine lo si ricorda solo per un fallaccio a centrocampo, che gli vale il cartellino giallo. Sostituito subito dopo.
(55° LANZAFAME 6): qualche buona iniziativa, ci mette l’impegno necessario ma non può certo riaprire da solo una partita ormai segnata.
SFORZINI 5,5: fa quel che può nella classica partita dove non ti arriva un pallone nemmeno a pagarlo oro. Qualche buona sponda, ma non trova la conclusione a rete.
LUPOLI 5,5: qualche buon guizzo all’inizio della partita, poi si spegne progressivamente. Piace per l’impegno che mette in campo, ma non trova la giocata decisiva.
Grifone, altro flop in trasferta. Solo la nebbia stoppa il Varese.
Magrini e Consonni non spostano di una virgola l’undici che ha regolato tra le mura amiche la Pro Vercelli. Castori, invece, si preoccupa soprattutto di Sforzini e manda in campo il granatiere Carrozzieri.
Doppio Damonte. I padroni di casa schiacciano subito sull’acceleratore con una partenza convinta. Nei primi minuti ci prova Damonte dalla distanza, poi Ebagua con una girata volante di poco a lato. Il Grosseto prova a resistere ma è troppo passivo, così al 19’ il Varese passa grazie al colpo di testa di Damonte, in grado di anticipare tutti su palla inattiva. Il Grifone incassa e per un po’ non sembra in grado di reagire. L’opportunità per il pari capita al 32’, quando Lupoli deposita un pallone invitante a centro area, Sforzini arriva con un attimo di ritardo. Esaurita la fiammata però, il Varese presenta il conto, ancora con Damonte al 42’ minuto. Il cross vincente è di Zecchin, per il colpo di testa in tuffo del centrocampista che firma la personale doppietta.
Cala la nebbia. Nella ripresa c’è da aspettarsi la reazione da parte dei maremmani, invece al 47’ è ancora il Varese a passare. Il tris è opera di un Martinetti incontenibile che infila la retroguardia del Grosseto e batte Lanni in uscita. È il “de profundis” del Grifone, affossato sotto i colpi dei lombardi. Il 3-0 chiude di fatto il match e il secondo tempo si trascina in maniera piuttosto stanca. Non ci sarebbe altro da dire se non scendesse la nebbia a far calare la visibilità. L’arbitro Castrignanò decide di sospendere l’incontro all’81’ minuto. Dopo un po’ di attesa per valutare le condizioni di visibilità, arriva il triplice fischio finale che rinvia la partita. Si ripartirà dal 3-0 per gli ultimi 9 minuti da giocare.
Grosseto a Varese per guarire dal mal di trasferta
Lo sanno bene anche Magrini e Consonni che, nell’unica gara disputata lontano dalla Maremma nel corso della loro gestione, hanno incassato un pesante 4-0 in terra labronica. Il Grosseto adesso ci riprova, in quel di Varese, sperando che il 3-0 rifilato alla Pro Vercelli nell’ultimo match, serva a dare nuova fiducia sulla strada della continuità di risultato.
Conferma Jadid. A tal proposito, il 4-3-1-2 che ha funzionato molto bene, nella recente gara dello Zecchini, appare il modulo ideale da applicare anche al cospetto del Varese. Magari ci sarà la possibilità di qualche rotazione, visto il rientro di Padella e di Calderoni che hanno scontato il turno di squalifica. Il laterale di sinistra, più difensivo rispetto a Som, potrebbe essere preferito in quella zona di campo, mentre Padella, autore del primo gol in maglia biancorossa proprio a Varese, c’è la possibilità di un concreto impiego dal primo minuto. A centrocampo, invece, Jadid va verso la riconferma da trequartista in grado di illuminare le giocate offensive di Sforzini e Lupoli.
Varese in forma. Al di là del mal di trasferta, in ogni caso, c’è da fare i conti con lo stato di forma della squadra di Castori, formazione che ha messo da parte gli alti e bassi di inizio stagione, infilando 3 vittorie consecutive. Chiaro che all’Ossola, contro l’ultima in classifica, i lombardi puntino al poker. Il bilancio del confronto è in perfetta parità, per due volte la gara è terminata sul 3-1. L’ultimo precedente, tuttavia, sorride al Grifone, con il successo ottenuto sotto il diluvio nel posticipo del 23 aprile. In quella circostanza la squadra di Ugolotti passò di rimonta, pareggiando il gol di Granoche con l’autorete di Troest, per poi andare a vincere grazie ai sigilli di Padella e Sciacca.
Ex Biancorossi: Giovanni Cipolla: “Alla faccia della scaramanzia, portai champagne a Padova!”
La sua carriera inizia nel 1994 con la Turris dove vi rimane per due stagioni; nel 1996 farà tappa nel Piobbico, per poi passare due stagioni dal 1997 al 1999 al San Marino Calcio. Dal 1999 al 2001 militerà nel Riccione in serie D dove in due anni metterà a segno 23 reti. Nel 2001 passa al Gubbio in serie C2, dove vi rimarrà per tre stagioni. Poi arrivano gli anni d’oro con il Grosseto dal 2004 al 2007, con una piccola parentesi nel Viterbo, il “Cipo gol” in maremma conquista la serie B e mette a segno all’incirca una ventina di reti. Nell’estate del 2007 passa alla Lucchese, poi Pistoiese, Foligno, Valle del Giovenco, Real Metauro, Fortis Juventus, Calcio Pomigliano e per finire nel 2011-2012 l’Ancona calcio in serie D.
COME TI SEI TROVATO A GROSSETO?
Benissimo, una città fantastica.
HAI INTRAPRESO LA CARRIERA DA ALLENATORE?
Si alleno i bimbi di una scuola calcio, il Piobbico, una squadra delle Marche, e nel frattempo gioco nella prima squadra. Appena riuscirò a prendere il patentino, ovvero a maggio, mi piacerebbe molto allenare una prima squadra.
COSA TI MANCA DI GROSSETO?
Sicuramente la buona cucina, e siccome abitavo a Marina di Grosseto il mare.
NEL PERIODO IN CUI HAI GIOCATO A GROSSETO, I TIFOSI TI SONO STATI VICINI?
Si sempre, ho avuto un bellissimo rapporto con i tifosi.
HAI QUALCHE RIMPIANTO NELLA TUA CARRIERA?
No, penso che ognuno merita ciò che ha, sia nella vita che nello sport, a me dicono che avrei potuto fare tutta un’altra carriera, ma secondo me non è vero. Io sono contento così.
UN RICORDO LEGATO AL GROSSETO CALCIO?
Sicuramente la vittoria del campionato dalla C1 alla B.
COSA VORRESTI DIRE AI TANTI TIFOSI DEL GROSSETO?
Di stare vicino alla squadra ed incitarla sempre, soprattutto in questo momento, che a causa di una penalizzazione assurda naviga ultima in classifica.
LA COSA PIU’ BELLA DELLA TUA VITA?
La nascita dei miei due figli, Antonio ed Alice.
IL CALCIO MALATO, COSA NE PENSI A RIGUARDO?
Ci vorrebbe una giornata intera per parlarne. Sicuramente è sbagliato quello che hanno fatto alcuni giocatori a ricevere soldi per combinare le partite, è però anche vero che in serie minori non si guadagnano cifre esorbitanti, e soprattutto le società che pagano sono poche, quindi se ti vengono proposti 40/50 mila euro, è normale che uno vacilli, anche se è ingiusto e sbagliato.
UN SOGNO NEL CASSETTO?
Era quello di giocare in serie A, siccome non ci sono riuscito, ci arriverò come allenatore.
COSA SALVI E COSA SCARTI DELLA TUA ESPERIENZA IN BIANCOROSSO?
Non scarto nulla, le cose sia positive che negative ti formano.
QUALI SONO SECONDO TE , LE FAVORITE DEL CAMPIONATO DI SERIE B, E COME PUO’ ARRIVARE IL GROSSETO?
Le favorite sono il Sassuolo, Livorno e Verona. Il Grosseto visto che ha una grossa penalizzazione deve pensare a salvarsi il prima possibile, poi potrà divertirsi.
UN COMPAGNO DEL GROSSETO CHE ANCORA SENTI A CUI SEI LEGATO PARTICOLARMENTE?
Sento pochi compagni di squadra nell’anno che abbiamo vinto il campionato; sento molto più quelli degli anni prima, tipo Breschi e Dalle Nogare.
IL MIGLIOR ALLENATORE CHE HAI MAI AVUTO?
Dire Allegri sarebbe scontato visto che allena il Milan, ma io ne voglio dire uno molto sottovalutato ma sicuramente il migliore che ho avuto, Indiani.
CHE RAPPORTO HAI AVUTO CON IL PRESIDENTE CAMILLI? E UN RICORDO PARTICOLARE DI LUI?
Ho avuto un bellissimo rapporto, poi a lui piacevano i giocatori con le mie caratteristiche, solo che il nostro rapporto si era rotto con la cessione mia all’ultimo giorno di mercato quando eravamo in B, poi però per la festa del centenario ci siamo chiariti e stretti la mano.
RICORDI ANCORA LE EMOZIONI DI QUEL 13 MAGGIO 2007, IN CUI PORTASTE IL GROSSETO PER LA PRIMA VOLTA IN SERIE B?
Non posso mai dimenticarlo quel giorno, il mio primo ed unico campionato vinto, una gioia immensa, ricordo che da Grosseto vennero 3/4 mila persone, nonostante si giocasse a Padova.
QUALCHE CURIOSITA’ RELATIVA A QUEL GIORNO?
Fui l’unico a portare una bottiglia di magnum per festeggiare, forse non lo fece nessuno per scaramanzia.
SEI RICORDATO DAI TIFOSI COME “CIPO GOL”. QUI A GROSSETO HAI REALIZZATO TANTISSIMI GOL. NE RICORDI UNO IN PARTICOLARE?
I gol sono tutti belli, ricordo sicuramente quello contro la Lucchese al 94^ minuto, oltre ad essere bello, è per come era arrivato. Eravamo rimasti in 10 se ricordo bene ad inizio secondo tempo, quando al 93^ fu concesso un rigore alla Lucchese, batte Lulù Olivera e Rossi parò, la palla non ricordo come, ma me la ritrovai nei piedi, feci tutto il campo dribblando gli avversari, saltai anche il portiere e feci gol.
UN TUO IDOLO CALCISTICO?
Sicuramente Maradona, anche perché da ragazzino lo andavo a vedere spesso allo stadio.
UN SALUTO AI TIFOSI.
Un abbraccio grande a tutti i tifosi del Grosseto!
Continuità in vista del mercato
Dopo il successo di Moriero sul Crotone, quello di Somma sull’Ascoli, arriva quello ottenuto da Magrini e Consonni sulla Pro Vercelli. È il più netto di quelli raccolti in questa avara stagione, mai sofferto e mai finito in discussione. Un pomeriggio da protagonisti allo Zecchini mancava da tempo, una vittoria nitida in cui c’è ben poco da aggiungere era assente da tempo immemore. In uscita dal ritiro la squadra tira fuori rabbia e grinta, era quasi inevitabile dopo la brutta figura di Livorno. I giocatori erano in debito con i tifosi, rispondono finalmente sul campo anche se a fine gara non passano sotto la curva per il saluto di rito. Pazienza. Contava vincere e così è stato. Si attendono conferme in grado di muovere la classifica nei prossimi impegni che separano il campionato dal letargo. Il 4-3-1-2 ha convinto, se non altro per l’adeguato filtro che tre giocatori muscolari, quali Obodo, Crimi e Ronaldo, riescono a garantire al pacchetto difensivo. Un Jadid libero di svariare dietro le punte, può essere arma in più, a patto che ritrovi una condizione adeguata e riesca a giocare con maggiore intensità. Difficile stabilire quindi se questo tipo di modulo potrà essere riproposto in altre gare, molto dipenderà dalla condizione atletica della squadra, vero tallone d’Achille di questa prima parte di campionato. In tal senso, ben venga gennaio, non prima ovviamente di aver raccolto qualche altro punto buono per la salvezza. Il mese di stop (con il campionato che dopo il 30 dicembre, ripartirà il 26 gennaio), tornerà buono per mettere i conti a posto per quanto riguarda il richiamo di preparazione, inoltre finalmente ci sarà un calciomercato anche per il Grosseto, lontano dai tribunali e dal calcio giocato.
Sala stampa: interviste a Magrini e Camolese
Diciamo che ci siamo riscattati dalla sconfitta di Livorno, il calcio è così, oggi siamo stati cinici, una settimana fa avevamo subito ad ogni affondo dell’avversario. Questo successo è importante, ma è chiaro che non sarò mai soddisfatto fin quando la posizione di classifica rimane quella attuale. C’è tanto lavoro da fare, soprattutto sulla condizione atletica, perché tanti giocatori importanti non hanno ancora i 90 minuti nelle gambe. Tra questi, ad esempio, ci sono Crimi, Jadid e Som. In ogni caso l’obiettivo era quello di prendere i 3 punti nello scontro diretto, ci siamo riusciti, anche se questa vittoria non risolve totalmente i problemi che abbiamo».
Giancarlo Camolese (Allenatore Pro Vercelli): «Tre gol in trenta minuti hanno condizionato una partita a cui tenevamo molto. Spiace perché volevamo giocarcela a viso aperto, ma abbiamo pagato subito in avvio un nostro errore. E’ normale in questa categoria che se sbagli paghi. Il Grosseto ha una rosa valida, noi molti esordienti, ma è evidente che possiamo fare molto meglio. Oggi siamo usciti troppo presto dalla partita».
Grosseto vs Pro Vercelli: Le pagelle
ANTONAZZO 6,5: buon dinamismo sulla fascia destra, si divora metri di campo con grande facilità. Discreti alcuni traversoni, non commette errori di rilievo in fase difensiva.
IORIO 7: prestazione perfetta al cospetto di una vecchia volpe come Tiribocchi, che annulla quasi del tutto. Elegante ed efficace, il suo è un rientro importante per la difesa di Magrini e Consonni.
OLIVI 6: abbandona la gara all’inizio del secondo tempo per infortunio, ma fin lì non aveva brillato particolarmente. Forse l’ammonizione subita dopo pochi minuti ne ha condizionato la prestazione, anche se tutto sommato il suo contributo il non è mancato.
(51° RIGIONE 6): in campo quasi a freddo, clima a parte, per l’infortunio di Olivi, si fa trovare pronto e si disimpegna abbastanza bene.
SOM 6: limita al massimo le scorribande offensive, prestando maggiore attenzione alla fase di non possesso palla. Sull’unica vera azione personale che propone nel secondo tempo offre un pallone d’oro a Lupoli che però calcia a lato.
(74° FOGLIO 6): schierato come terzino sinistro, fa vedere buone cose soprattutto in termini di movimenti senza palla. Bello un traversone per il solito Lupoli che per poco non trova un gran gol in sforbiciata.
CRIMI 6: torna titolare dopo alcune settimane, il pubblico all’inizio lo accoglie con una certa freddezza, ma alla fine strappa applausi con alcuni interventi preziosi per recuperare palloni importanti a centrocampo. Condizione fisica da migliorare, ma il suo recupero è senza dubbio importante per la mediana biancorossa.
OBODO 6,5: la solita roccia a centrocampo, in più il pregevole traversone per il gol di Sforzini. Frettoloso quando spara alto nel secondo tempo da posizione centrale.
RONALDO 6: partita ordinata e senza squilli la sua, ma la sua presenza si fa sicuramente sentire ed è importante nel gioco di squadra.
JADID 7: non fa grandissime cose, cerca di giocare semplice e di dare ordine al gioco di squadra. Si conquista e trasforma con classe il calcio di punizione che vale il raddoppio.
SFORZINI 7: assist per il gol di Lupoli che apre la partita e soddisfazione personale per il bel gol del 3-0, un altro grandissimo colpo di testa, la specialità della casa. Giocatore sempre più fondamentale, esce nel secondo tempo per un fastidio ad una caviglia e soprattutto perché è diffidato.
(65° BONANNI 6): con il suo ingresso il Grosseto passa al 4-3-2-1, posizionandosi con Jadid alle spalle di Lupoli. Serve all’attaccante un ottimo traversone, ma il colpo di testa di Re Artù termina alto.
LUPOLI 7: ha il merito di aprire la partita e di creare i presupposti per altri gol con diverse intuizioni e tocchi preziosi. L’arbitro non fischia un calcio di punizione a suo favore dopo un uno-due con Sforzini. Nel secondo tempo forse poteva essere un po’ più concreto, va vicino al gran gol in acrobazia e spreca altre occasioni, ma raramente lo si era visto così brillante da quando è a Grosseto.
Grosseto Vs. Pro Vercelli 3-0 (3-0)
Grosseto Vs. Pro Vercelli 3-0 (3-0)
Grosseto (4-3-1-2): Lanni; Antonazzo, Iorio, Olivi (cap.) (51° Rigione), Som (74° Foglio); Crimi, Obodo, Ronaldo; Jadid; Sforzini (65° Bonanni), Lupoli.
A disposizione: Franza, Esposito, Lanzafame, Donati.
Allenatore: Lamberto Magrini.
Pro Vercelli (4-1-3-2): Valentini; Cancellotti (87° Bencivenga), Cosenza, Ranellucci (cap.), Sini; Espinal; Rosso, Fabiano (34° Caridi), Scavone; Di Piazza (42° Modolo); Tiribocchi.
A disposizione: Miranda, Iemmello, Germano, De Silvestro.
Allenatore: Giancarlo Camolese.
Arbitro: Emilio Ostinelli di Como.
Assistenti: Simone Manzini di Verona e Daniele Ceccarelli di Terni.
Quarto uomo: Alessio Petroni di Roma 1.
Note:
Calci d’angolo: Grosseto 0, Pro Vercelli 1.
Reti: 3° Lupoli, 23° Jadid, 28° Sforzini (G).
Recupero: 3 minuti nel primo tempo, minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 13° Sini (PV) per proteste, 20° Olivi (G), 30° Scavone, 77° Tiribocchi (PV) per gioco scorretto, 87° Crimi (G) e Rosso (PV) per comportamento non regolamentare.
Espulsi: 40° Cosenza (PV) per gioco scorretto.
Spettatori: 2000 circa.
Meteo: cielo sereno, vento debole, temperatura rigida.
Terreno: in buone condizioni.
GROSSETO– Dopo una settimana di ritiro ad Acquapendente, la squadra del patron Camilli si rituffa nel campionato per l’attesa sfida contro la Pro Vercelli dell’ex Gaetano Caridi, che parte dalla panchina. Sfida delicatissima quella con i piemontesi, quasi un’ultima spiaggia, soprattutto perché si tratta di uno scontro diretto per la salvezza e dunque i biancorossi hanno l’opportunità di recuperare punti importanti su chi li precede. Consonni e Magrini si affidano al trequartista che sarà Jadid, supportato dai muscoli di Crimi, Obodo e Ronaldo. Si torna alla difesa a quattro, reparto falcidiato dalle squalifiche. Confermato Lanni in porta, rientra Iorio come centrale di difesa. In attacco Lupoli affianca Sforzini.
Grifone quasi perfetto.
E’ un Grosseto che rasenta la perfezione quello visto nei primi 45 minuti allo Zecchini. In un pomeriggio a dir poco gelido, i padroni di casa dimenticano la brutta prestazione di Livorno e con una prova di sostanza si sbarazzano della Pro Vercelli. Escluse un paio di amnesie iniziali che consentono a Tiribocchi ed a Di Piazza di rendersi pericolosi, i biancorossi non sbagliano praticamente niente e con un cinismo mai visto quest’anno (3 tiri per altrettanti gol) strapazzano la Pro Vercelli di Camolese. Prima è Lupoli ad insaccare con freddezza a tu per tu con il portiere Valentini. Poco più tardi, e siamo al 23°, Jadid conquista e trasforma nel migliore dei modi un calcio di punizione dai 20 metri. Palla che incoccia la parte interna della traversa e s’insacca per il raddoppio. Il Grosseto ha ancora fame e non pago del risultato, cinque minuti più tardi trova il tris grazie a Sforzini che devia alle spalle del malcapitato Valentini un traversone morbido di Obodo. Gran frustata delle sue e palla ancora sotto l’incrocio. A pochi minuti dall’intervallo la Pro Vercelli rimane anche in inferiorità numerica, dato che Cosenza che si guadagna un rosso diretto in seguito ad un fallo a centrocampo su Nando Sforzini.
Il Grosseto controlla e cerca di colpire per il poker, che non arriva.
Nel secondo tempo i torelli si limitano a controllare il gioco, amministrando il vantaggio di tre reti e di un uomo. Lupoli per ben tre volte, Jadid e Obodo potrebbero firmare il poker, ma per questione di centimetri la palla non entra. La squadra di Consonni si concede anche qualche pausa di troppo, il pubblico non gradisce e Tiribocchi va vicino al gol della bandiera, ma fortunatamente Iorio e Lanni fanno buona guardia. Esce Nando per Bonanni, il Grosseto si sistema con il nuovo entrato e Jadid a supporto di Re Artù per disegnare un 4-3-2-1 buono per il contropiede e per giocate veloci. Nel finale di partita dentro anche Foglio al posto di Som nella posizione di fluidificante sinistro, mentre Olivi è uscito per un infortunio in seguito ad uno scontro fortuito con il compagno Antonazzo. Vittoria assolutamente meritata per il Grifone, che spera a questo punto di aver ingranato la marcia giusta per iniziare la scalata verso la salvezza.
La cronaca
Primo Tempo
1° Cross da sinistra di Fabiano, Tiribocchi al volo calcia alto.
2° Di Piazza riceve una palla filtrante ed entra in area dal lato sinistro, poi va al tiro che viene deviato in angolo, ma il guardalinee non lo concede.
3° GOL! Lupoli porta in vantaggio il Grosseto approfittando di uno sbandamento della difesa della Pro Vercelli. Re Artù conclude con un tocco rasoterra sull’uscita di Valentini finalizzando l’assist di Nando Sforzini.
17° Lupoli tocca bene in area per Sforzini che si gira e va al tiro, rimpallato da un difensore. La palla finisce sui piedi di Lupoli che non trova la porta da una posizione molto defilata.
23° GOL! Jadid si guadagna un calcio di punizione e va al tiro, dai 20 metri con palla spostata sulla sinistra. La sfera tocca la traversa in prossimità dell’incrocio dei pali ed infine si insacca per il 2-0 del Grosseto!
28° GOL! Splendida incornata di Sforzini su traversone di Obodo per il 3-0 del Grosseto!
45° Lupoli in contropiede ha una buona opportunità ma non riesce a servire Jadid e l’azione sfuma.
Secondo Tempo
54° Bel traversone di Antonazzo, ma sia Sforzini che Crimi non riescono a trovare il pallone per questione di centimetri.
55° Grande azione di Som sulla sinistra, poi passaggio a centro area per Lupoli che al volo di sinistro calcia a lato. Azione gol sprecata dal Grosseto.
56° Altra azione sciupata dal Grosseto, questa volta da Jadid che anziché cercare un compagno dalla linea di fondo, preferisce tentare una conclusione praticamente impossibile e facile per Valentini.
64° Tiribocchi si rende pericoloso in area di rigore, ma prima Iorio e poi Lanni riescono a neutralizzarlo.
68° Obodo spara alto dal limite dell’area di rigore.
80° Cross di Foglio, sforbiciata in acrobazia di Lupoli, ma Valentini para a terra. Applausi dello Zecchini.
85° Cross di Bonanni per Lupoli che scatta sul filo del fuorigioco e cerca di sorprendere Valentini con un pallonetto di testa. Palla alta sulla traversa.
Arriva la Pro Vercelli, allo Zecchini sfida delicata
Contro la Pro Vercelli occorre vincere e mostrare di avere gli attributi. Il passaggio a vuoto dell’Armando Picchi deve servire da spartiacque tra il prima e il dopo, perché in questo momento c’è bisogno di un Grosseto dal volto nuovo, in grado di dimostrare non solo che la salvezza è possibile, ma anche voluta.
Squalifiche in difesa. In questo particolare contesto, Magrini e Consonni dovranno cercare di tirare fuori la giusta rabbia alla squadra. Il ritiro avrà certamente agevolato il compito di scuotere a dovere l’ambiente e magari di rendere il gruppo unito, almeno dal punto di vista degli intenti. Tuttavia, nell’ottica formazione di partenza, non mancano i problemi, malgrado l’abbondanza di elementi in rosa che sfocia nell’esubero. Particolarmente colpita la difesa, la trasferta di Livorno ha lasciato in dote tre squalifiche contemporanee, restano fuori dal match casalingo contro i piemontesi Barba, Calderoni e Padella.
Schema speculare. Può darsi quindi che la scelta ricada su di un cambio di modulo, con la difesa a 4 e l’inserimento di un fantasista come Jadid a ridosso dei due attaccanti. Un modulo di gioco speculare all’avversario, dato che la formazione di Camolese pratica il 4-3-1-2. Dubbi sul pacchetto difensivo restano in atto, soprattutto sull’out di sinistra, dove l’assenza di Calderoni potrebbe portare allo spostamento di Antonazzo. A centrocampo i muscoli e i polmoni di Obodo, Ronaldo e Crimi dovrebbero consentire a Jadid una maggiore libertà di azione, nel tentativo di trovare la giocata giusta, o magari l’assist buono per Nando Sforzini, ancora una volta appiglio importante per una fase offensiva in grado di scardinare la retroguardia della Pro Vercelli.






