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Grosseto vs Spezia: Le pagelle

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CELJAK 6: soffre e non poco contro il potente e mobile Okaka, ma ha il merito di disegnare il bel traversone per il gol di Sforzini. In miglioramento.

(79° ANTONAZZO 6):
sostituisce l’infortunato Celjak e blinda la fascia destra con la grinta giusta.

PADELLA 6:
al rientro dall’infortunio,  è costretto nuovamente ad alzare bandiera bianca per un nuovo problema fisico. La sua prestazione è sufficiente, anche se Okaka lo mette a dura prova in più di una circostanza.

(58° RIGIONE 6): entra in un momento delicato della gara e si disimpegna abbastanza bene.

IORIO 6,5: annulla quasi totalmente Antenucci, che va al tiro in una sola occasione. Ottime alcune chiusure con interventi eleganti da libero vecchio stile.

BARBA 6,5:
limita notevolmente Sansovini, desideroso di far bene allo Zecchini. L’ex giocatore del Grosseto va al tiro in modo pericoloso una sola volta e nell’occasione ci pensa Lanni a sventare il pericolo.

SOM 5,5: qualche buona iniziativa palla al piede, ma in fase difensiva sono troppe le amnesie. Su una di queste, nel primo tempo, per poco non serve un assist al bacio ad Antenucci. Per sua fortuna Lanni è attento e salva in uscita.

BONANNI 6: gioca spesso da fermo, anche perché Foglio dovrebbe spingersi maggiormente in avanti rispetto a lui. Qualche buona apertura con il suo sinistro, spreca però un calcio di punizione invitante nel finale di gara, sparando alto.

OBODO 6,5:
non sempre precisissimo, ma sicuramente efficace. E’ il fulcro del centrocampo biancorosso, funge da diga e da regista allo stesso tempo.

FOGLIO 5,5:
siamo alle solite, non sembra a suo agio nella posizione di mezz’ala sinistra nel centrocampo a tre. Qualche buona incursione ma anche tanta corsa a vuoto.

LUPOLI 6,5: pregevoli alcune iniziative in contropiede, ma come spesso gli accade difetta un po’ nella conclusione dell’azione, che sia un tiro o un passaggio. Il pubblico dello Zecchini apprezza comunque il suo impegno e non a caso gli riserva una standing ovation al momento della sua sostituzione con Lanzafame.

(75° LANZAFAME 6): entra e segna, ma l’arbitro annulla per un fallo non chiarissimo all’interno dell’area. Qualche buona iniziativa, ma i minuti a disposizione sono troppo pochi per trovare la giocata risolutiva.

SFORZINI 7:
sul gol di testa sembra letteralmente prendere l’ascensore per raggiungere lo spiovente di Celjak. Una rete davvero straordinaria, che avrebbe meritato di condurre il Grosseto alla vittoria. Regge molto bene, come al solito, nel duello fisico con i difensori avversari, nonostante il fastidioso torcicollo che lo assilla.

 

 

 

Sala stampa: Interviste a Somma, Serena, Lanni e Okaka

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Il pareggio è giusto contro una squadra che ha messo in mostra grande forza fisica. Abbiamo cercato di contenere, era impensabile fare la gara. Hanno meritato il pareggio, anche se resta l’amarezza per come è venuto il pareggio, a cinque dalla fine e in modo rocambolesco. I cambi sono stati forzati dagli infortuni, quindi è mancata qualche soluzione diversa».

Michele Serena (Allenatore Spezia): «Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi per la prestazione. Il risultato ci va stretto, abbiamo subito gol sull’unica disattenzione, Nando non si può lasciare solo. Per il resto abbiamo sprecato tanto, troppo».

Ivan Lanni (Portiere Grosseto): «Peccato per il gol subito, il pari ci può stare, anche se abbiamo preso rete su una banale leggerezza. Non abbiamo sofferto mai così tanto come in questa partita. Vengo da un anno e mezzo di panchina e tribuna, mi dispiace per Bremec che sta male, ma per me è l’opportunità per dimostrare quanto valgo».

Stefano Okaka (Attaccante Spezia): «Partita quasi perfetta, abbiamo fatto 15 tiri in porta e giocato nella loro metà campo per 85 minuti. Il loro portiere era in grande forma, però noi stiamo crescendo. Faccio i complimenti ai miei compagni per la grande partita».

Grosseto Vs. Spezia 1-1 (1-0)

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Grosseto Vs. Spezia 1-1 (1-0)   

Grosseto (5-3-2): Lanni; Celjak (79° Antonazzo), Padella (58° Rigione), Iorio, Barba, Som;  Bonanni, Obodo, Foglio; Lupoli (75° Lanzafame), Sforzini (cap.).
A disposizione: Franza, Esposito, Ronaldo, Lanzafame, Calderoni.
Allenatore: Mario Somma.
Spezia
(4-3-3): Iacobucci; Piccini, Schiavi, Goian, Garofalo; Porcari, Crisetig (60° Madonna), Sammarco; Sansovini (cap.) (76° Pichlmann), Antenucci, Okaka.
A disposizione: Russo, Mario Rui, Mandorlini, Bovo, Benedetti.
Allenatore: Michele Serena.

Arbitro: Renzo Candussio, di Cervignano del Friuli.
Assistenti: Salvatore Longo di Paola e Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia.
Quarto uomo: Pietro Dei Giudici di Latina.

Note:
Calci d’angolo: Grosseto 3, Spezia 10.
Reti: 29° Sforzini (G), 85° Okaka (S).
Recupero: nessun minuto nel primo tempo, 4 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 35° Sforzini, 54° Obodo, 59° Lupoli (G), 78° Okaka, 90° Schiavi (S) per gioco scorretto, 75° Garofalo (S) per proteste.
Espulsi: nessuno.
Spettatori: 3000 circa.
Meteo: serata fredda, vento debole.
Terreno: in buone condizioni.

GROSSETO- I biancorossi cercano continuità, dopo la vittoria un po’ sofferta ottenuta nell’ultima partita contro l’Ascoli. Nell’anticipo serale della quattordicesima giornata, arriva lo Spezia di mister Serena a far visita allo Zecchini. Una sfida carica di significati, vista la presenza di diversi ex tra gli avversari, ovvero Pichlmann, Garofalo e Sansovini, con gli ultimi due attesi da un clima sicuramente ostile per alcuni fatti avvenuti in un passato non troppo lontano. Somma conferma il solito 5-3-2, nel quale rientrano Foglio e Padella. In attacco Lupoli, un po’ a sorpresa, parte titolare al fianco di Sforzini, con Lanzafame inizialmente in panchina.

Grosseto brillante, Sforzini mette la ciliegina sulla torta
E’ un Grosseto che non ha nulla da invidiare allo Spezia quello che scende in campo nel primo tempo. Gli uomini di Somma manovrano con buone trame, rispondendo colpo su colpo alle azioni proposte dagli ospiti. Lo Spezia si rende pericoloso praticamente solo su un retropassaggio avventato di Som, sul quale Lanni si fa trovare pronto e su un paio di iniziative di Okaka, le cui conclusioni però terminano fuori. Alla mezz’ora poi è Sforzini a firmare l’acuto con uno stacco a dir poco fenomenale sul bel traversone di Celjak. La palla colpita da Nando rimbalza con forza in rete, nell’angolo basso alla destra di Iacobucci che non può nulla. Trovatosi in svantaggio, i bianconeri ospiti aumentano la pressione e vanno vicini al pareggio con Sammarco, ma la sua sventola di destro dai venti metri viene deviata sulla traversa da Lanni. Nel finale Sforzini sfiora il raddoppio con un gran colpo di testa su azione da corner, ma la palla termina alta con il portiere dello Spezia che tira un gran sospiro di sollievo. Prima frazione di gioco piacevole, con i padroni di casa meritatamente avanti di un gol.

Un grande Lanni non evita il pareggio dello Spezia
Grosseto troppo remissivo nella seconda parte di gara. Gli uomini di Somma tentano di blindare il risultato sfruttando qualche ripartenza e confidando nella buona serata di Lupoli. Lo Spezia fa sul serio e sale in cattedra Lanni, letteralmente strepitoso nei numerosi interventi e nelle tante uscite nelle quali viene chiamato in causa. Sansovini, Okaka, Antenucci e Porcari non possono fare altro che disperarsi di fronte ai miracoli del giovane portiere biancorosso, finché, giunti ormai a cinque minuti dallo scadere del tempo regolamentare e sull’ennesimo calcio d’angolo battuto dagli ospiti, è Okaka a risolvere in mischia, a pochi metri da Lanni, per il pareggio bianconero. Un vero peccato, perché lo Spezia ha trovato il gol sull’occasione meno nitida che ha creato. Risultato giusto, per carità, ma gli uomini di Somma non possono che rammaricarsi, visto che l’impresa stava davvero per riuscire. Probabilmente, un atteggiamento un po’ più propositivo della squadra unionista avrebbe consentito di portare a casa i tre punti, ma queste sono e rimarranno soltanto delle supposizioni.

La cronaca

Primo Tempo
9° Rischioso retropassaggio di Som per Lanni, che è bravo a rinviare di piede in scivolata. Pericolo per il Grosseto.
15° Iniziativa personale di Lupoli che lancia poi Foglio sulla corsa. Iacobucci anticipa il centrocampista biancorosso in uscita.
17° Bel traversone di Bonanni da destra per Sforzini, contrastato in area di rigore dai difensori dello Spezia. Nando colpisce di testa, ma non ci sono problemi per Iacobucci.
23° Sansovini apre per Okaka che controlla e conclude sul secondo palo. Palla sul fondo di poco.
29° GOL! Sforzini colpisce di testa alla perfezione il bel cross di Celjak dalla fascia destra. Grosseto in vantaggio!
36° Insidioso traversone di Garofalo che per poco non sorprende Lanni. Il portiere mette in angolo.
37° Colpo di testa di Okaka su azione d’angolo, facile per Lanni.
38° Gran tiro di Sammarco, Lanni devia sulla traversa.
40° Angolo di Bonanni, Sforzini colpisce di testa, palla alta di poco con Iacobucci nettamente sorpreso.

Secondo Tempo
48° Gran tiro di Sansovini diretto all’incrocio dei pali, Lanni vola e mette in angolo.
52° Bel lancio di Bonanni per Lupoli, in sospetta posizione di fuorigioco. L’attaccante va al tiro al volo di sinistro, palla altissima sulla traversa.
57° Calcio di punizione di Garofalo da buona posizione, palla sulla barriera. Fischi dello Zecchini.
63° Provvidenziale anticipo di Celjak su Sansovini, pronto a battere a rete da posizione vantaggiosa.
66° Okaka si libera di Celjak, mette in mezzo per Antenucci che calcia di piatto a colpo sicuro, ma Lanni è strepitoso ed evita il pareggio con un intervento di piede.
72° Ancora Lanni che dice di no a Porcari con un intervento straordinario. Altra gran parata del portiere del Grosseto!
73° Sforzini combina con Lupoli e va al tiro. Palla deviata in angolo, ma l’azione viene comunque invalidata per un fuorigioco dello stesso numero 32.
85° GOL! Pareggio dello Spezia realizzato da Okaka in mischia su azione da calcio d’angolo.
90° + 2 Calcio di punizione di Bonanni da buona posizione, la palla termina alta.

Il Grosseto ci riprova con lo Spezia. Somma: «occorre dare continuità»

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Per mister Somma l’aspetto importante sta nella continuità di risultato, quindi l’importante è non perdere: «in questo momento occorre essere razionali e obiettivi, è chiaro che scenderemo in campo per vincere, ma al tempo stesso serve una continuità di risultati».

Carenze a centrocampo. L’emergenza maggiore riguarda il reparto di centrocampo, dove Jadid è infortunato e Delvecchio squalificato. Somma si affida a Bonanni, Obodo e Foglio, con Ronaldo prima alternativa al terzetto. «Ronaldo all’occorrenza può giocare in tutte e tre le posizioni di centrocampo», spiega Somma. Per il resto ci sono tre dubbi da sciogliere che lasciano spazio ad altrettanti ballottaggi tra Som e Calderoni, Celjak e Donati, Rigione e Padella. Sforzini ha qualche acciacco da smaltire, compreso un fastidioso torcicollo, ma ci sarà. Toccherà a Lupoli supportarlo in attacco: «la staffetta con Lanzafame ci sta, stanno tutti e due bene, ma Arturo è più fresco».

Spezia temuto. L’avversario che scenderà allo Zecchini nell’anticipo del venerdì, è una di quelle squadre costruite per primeggiare: «se guardi il loro organico – spiega Somma – c’è poco da dire, è una rosa con grandi nomi. Sarà importante non dare spazio ai giocatori offensivi che hanno». Inevitabilmente il discorso scivola poi sui rapporti con il presidenti che dopo la partita con l’Ascoli sembravano incrinati. «Il presidente è il primo tifoso – osserva il tecnico – è normale che voglia il meglio dalla squadra. Dal mio punto di vista devo essere razionale e spiegare le mie scelte. Se non è soddisfatto prenderà un’altra strada, ma io non vivo questa situazione con apprensione, sono sereno. È normale che se ami il calcio, come lo ama Camilli, pretendi un gioco più qualitativo, lo ritengo uno stimolo. Per il resto, se guardate i miei allenamenti sono basati sull’80% di fase propositiva e il 20% di attenzione difensiva».

Dietro le quinte: Il Gabbiotto Speaker

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Due grandi amici accomunati dalla passione per il Grosseto. Ci fanno gioire ed urlare con il loro ritmo travolgente ad ogni gol maremmano. Musica scelta per l’occasione, ed ecco che diventa il tormentone per ogni tifoso, che non vede l’ora di sentirla di nuovo suonare all’interno dello Zecchini grazie a Vincenzo, un segno di esultanza e di gioia, uniti dal grido di entusiasmo che ti travolge di Paolo.

DA QUANTO SEGUI IL GROSSETO?
VINCENZO: Seguo il Grosseto da quando mi sono trasferito da Pesaro nel 1984, dove entrai a fare parte dell’under 18 con il Presidente Alvaro Amarugi.
PAOLO: Praticamente da tutta la vita. Sono nato con il Grifone nel sangue in quanto mio padre prima e dopo mio fratello hanno indossato la nostra amata maglia.

IL TUO CALCIATORE IN ASSOLUTO PREFERITO CHE HA INDOSSATO LA MAGLIA BIANCOROSSA ED IL PREFERITO DI QUEST’ANNO?
VINCENZO: Sicuramente Gigi Consonni, e il preferito di ora bomber Ferdinando Sforzini.
PAOLO: Facilissimo: Enrico Marini e Mauricio Pinilla. Quest’anno sono più di uno i giocatori che mi piacciono in quanto la nostra rosa è di ottima qualità: se proprio devo rispondere con un nome ti dico Sforzini.

UNA TUA OPINIONE SUL PRESIDENTE PIERO CAMILLI?
VINCENZO: Un grande imprenditore e conoscitore di calcio, ma secondo me dovrebbe dare più tempo agli allenatori per inquadrare meglio la squadra.
PAOLO: Un grande, soprattutto una persona vera che dice le cose come stanno fregandosene dei poteri forti e dei potenti di turno; quello che dovremmo fare tutti e che se lo avessimo fatto forse, parlando in generale e non di calcio, non ci troveremmo in questa situazione in Italia. Il mio carattere da questo punto di vista è molto simile al suo. Un uomo che ha portato il Grifone alle soglie della serie A dovrebbe essere solo amato dai tifosi e dai maremmani in generale: i difetti li ha lui come li abbiamo tutti e se ognuno di noi pensasse ai propri avrebbe già fatto abbastanza.

COSA TI AUGURI PER QUESTO CAMPIONATO?
VINCENZO: La salvezza!
PAOLO: A questo punto una salvezza tranquilla; all’inizio, dopo l’estate infernale che ci hanno fatto passare, speravo in qualcosa di più.

IL GOL E LA PARTITA CHE NON DIMENTICHERAI MAI?
VINCENZO: Brescia- Grosseto, con il gol del grande Pinilla.
PAOLO: Il gol di Valeri a Padova: non sono riuscito ad esultare perché ho pianto come anche quando è finita la partita. Dopo quello tanti altri, quello di Pinilla a Brescia, Lagordi nello spareggio a siena (la minuscola è fortemente voluta e non è un errore) contro il San Quirico, quelli dei play off contro il livorno (altra minuscola voluta).

SEI TIFOSO DEL GROSSETO PER “COLPA” DI CHI?
VINCENZO: Oltre a mio zio, anche grazie alla mia fidanzata Alessandra Peppetti.
PAOLO: Come già detto della mia famiglia: circa 300 partite in biancorosso da dividere equamente tra babbo e fratello.

VINCENZO,COME SCEGLI LA MUSICA PRIMA DELLA PARTITA E QUELLA DOPO I GOL?
Come hobby faccio il DJ, e quindi sono sempre aggiornato sulle hit del momento, ma anche su quelle del passato.

TI CONSIGLIA QUALCUNO O SEGUI LE HIT DEL MOMENTO?
No decido insieme al mio amico Paolo Marini.

COSA PENSI DI METTERE PER LE PARTITE FUTURE IN CASA PER CERCARE DI FARE RISULTATO PIENO? QUALCHE MUSICA PROPIZIATORIA?
“Il Pulcino Pio” ! Dai scherzo. Basta vincere e si canta anche io e Paolo!

PAOLO,SIA TUO PADRE CHE TUO FRATELLO ERANO CALCIATORI DEL GROSSETO, CHE ESPERIENZE HANNO AVUTO E COME HAI VISSUTO LE LORO ESPERIENZE?
Potrei scrivere pagine e pagine: di babbo ricordo solo i racconti perché quando giocava non ero ancora nato: mi raccontava sempre che quando scese alla stazione di Grosseto nell’estate del 1949 (veniva da Genova ed era stato acquistato dal Grifone) fece due passi si guardò intorno e vedendo solo macerie, erba alta, zanzare e asfalto che si liquefaceva voleva tornare immediatamente a casa ed invece… Di mio fratello ricordo che la domenica quando il Grosseto giocava in casa andavo a fare il raccattapalle e mi mettevo in fila con gli altri ragazzini già da mezzogiorno (al tempo chi prima arrivava entrava in campo) perché non volevo che nessuno pensasse che fossi raccomandato; quando invece giocava fuori la mattina con mamma e babbo partivamo senza perderci mai una trasferta da Chieti a Parma, Teramo ecc. ed era la cosa più bella che potessi fare.

A CHI TI SEI ISPIRATO PER L’ESULTANZA DOPO I GOL?
A nessuno; è una formula inventata da noi (inizialmente anche con Massimiliano Venturacci) con le musiche ispirate da DJ Vincent. Rivendichiamo la primogenitura perché adesso lo fanno in quasi tutti gli stadi, ma noi siamo stati tra i primi usare questo modo di “annunciare” i gol.

RESTERANNO’ MEMORABILI PER TUTTI I TIFOSI LE TUE URLA DOPO I GOL DI PINILLA. PENSI CHE IN FUTURO SI POTRANNO RIPETERE A QUEI LIVELLI?
Pinilla è stato unico ma sono certo che presto ci ripeteremo anzi prestissimo.

UN SALUTO A TUTTI I TIFOSI GROSSETANI.
VINCENZO: Un saluto a tutti i tifosi che vengono allo stadio e non. E mi raccomando stiamo sempre vicino al Grifone.
PAOLO: Un abbraccio ideale a tutti i veri tifosi grossetani con la preghiera di cercare di essere meno critici, soprattutto in certi frangenti, dove invece serve restare uniti più che mai al fianco del nostro amato Grifone.

Il Comunicato della tifoseria organizzata

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Ormai è chiaro a tutti, NESSUNO ESCLUSO, che ci sia un disegno preciso, atto a danneggiare il Grosseto calcio. I direttori di gara, sistematicamente, quando arbitrano il Grosseto, usano tutte le armi in loro possesso, anche le più scientifiche per affossare il sodalizio biancorosso. I fatti sono lapalissiani, sotto gli occhi di tutti e le continue provocazioni hanno colmato il vaso e allora riteniamo opportuno che reagire alle provocazioni sia un doveroso atto di dignità!

Questo appello deve essere un richiamo alla nostra maremmanità, reagiamo con fermezza, forza ed orgoglio ai torti subiti. Debbono sapere nella stanza dei bottoni che ci hanno solo ferito, ma che non riusciranno ad annientarci, e come un animale ferito reagiremo. E’ questa l’atmosfera che da venerdì e per tutto il campionato, dobbiamo far respirare ai nostri avversari. Per queste ragioni espresse organizziamo una PANOLADA con tantissimi fazzoletti bianchi. Quindi chiediamo ai tifosi di venire allo stadio con un fazzoletto bianco, per realizzare la protesta. Alla stampa locale chiediamo in modo chiaro e netto di dire una volta per tutte che gli arbitri stanno danneggiando il Grosseto, perché, da quanto si legge, sembra che commentino altre partite. Alla società chiediamo di fare tutto il possibile per favorire l’accesso allo stadio di un maggior numero di tifosi fissando per la partita un prezzo il più possibile ridotto per i biglietti.
E che da ogni maremmano sorga un GRIFONE!

Fabio Buglieri

Finalmente 3 punti, anche con la coperta corta

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Squadra che giocava al pari con l’avversario, spesso lo sovrastava (eloquente la partita casalinga contro la Ternana), ma non riusciva a vincere. Contro l’Ascoli è scoccata l’ora X, un successo fondamentale, per il presente e per il futuro, la riscossa può partire da qui. Più rabbia che soddisfazione a fine gara, ma poco importa quando emerge l’aspetto necessario: i tre punti. È furibondo il presidente Camilli, un fiume in piena contro la direzione di Gavillucci. Talmente travolgente la rabbia del Comandante che finisce per trasportare a valle anche alcuni tifosi, presenti e fedelissimi in uno Zecchini che non smette di sorprendere in negativo per il numero di spettatori. Si protesta contro tutto e tutti, liberando quella tensione accumulata per troppe gare.

Respira invece Somma, sicuramente più disposto a parlare di calcio che di elementi di contorno alla partita, è forse quello che serve per stemperare le polemiche e godersi tre punti vitali. Il tecnico propone un Grosseto versione moviola per 40 minuti, in cui i biancorossi vanno in orizzontale contro un Ascoli votato al puro contenimento e con un atteggiamento che rasenta quasi l’antisportività, talmente è esasperata la tattica dell’ostruzionismo marchigiano. I moduli speculari fanno il resto e incanalano la gara verso la noia e lo 0-0. Un risultato che non serve al Grifone, il pubblico rumoreggia e c’è una voce in più: è quella del presidente che invoca il cambio di registro. Difficile stabilire se Somma ascolti o meno, di sicuro però, indovina la mossa e manda il campo Jadid. Il 4-3-1-2 è scelta giusta e immediatamente redditizia. Il Grosseto passa a cavallo dell’intervallo per due volte. Da lì in poi è pura sofferenza, perché la coperta diventa corta. La condizione atletica viene meno, la difesa a 4 non dà le necessarie garanzie, il modulo non è più calibrato sulle esigenze del minimo vantaggio. Ecco allora che i biancorossi soffrono da matti, più per un aspetto fisico-mentale che per i reali pericoli. Vero che Lanni salva il risultato, ma sull’altro fronte Guarna tiene a galla i suoi. Successo meritato quindi, non vincere questa partita sarebbe stata la vera ingiustizia, più dei tanti torti arbitrali subiti in questo primo quarto di campionato. Restano tuttavia attivi gli interrogativi sulla condizione atletica di una squadra che appare sempre troppo indietro rispetto agli avversari, meno brillante e destinata prima o poi all’inevitabile flessione. Tre partite in una settimana con pochissimo turnover, alla lunga hanno presentato il conto. Somma, prima della gara di Modena, provò anche a dire: «adesso siamo in pari con gli altri, la condizione atletica non è più un’attenuante». Tentativo apprezzabile, quanto inutile per contrastare il problema.

Sala stampa: Interviste a Somma, Som, Silva e Zaza

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Questo lo ritengo un apprezzamento, se le squadre vengono qua a difendersi significa che siamo temuti e che stiamo lavorando nella giusta direzione. Il 4-3-1-2 è un modulo molto simile a ciò che finora abbiamo proposto, basta spostare un uomo. Lo possiamo fare per non gettare al vento tutto questo che sinora abbiamo fatto. Vittoria importante sotto l’aspetto psicologico, tutta la squadra ha dato il massimo. Abbiamo vinto la partita più difficile, buona gara per noi, pur avendo corso dei rischi. Con la difesa a 4 abbiamo problemi, concediamo troppo».

Thomas Fabrice Som (Difensore Grosseto): «Da un po’ non vincevamo, meno male che è andata così. Speriamo di vincere anche venerdì. Normale la sofferenza sul 2-1, vittoria che aiuta, speriamo di continuare così».

Massimo Silva (Allenatore Ascoli): «Grosseto sfortunato in altre partite, oggi il nostro portiere che in tante circostanze ci ha salvato non è stato impeccabile, può succedere. Gara molto attenta nel primo tempo, avevo solo 2 attaccanti a disposizione e li dovevo gestire, per questo Zaza non è partito subito. Nel primo tempo avevamo la superiorità a centrocampo, pur avendo poca profondità, ma abbiamo corso zero pericoli. Purtroppo abbiamo pagato caro quel gol subito nel finale di primo tempo».

Simone Zaza (Attaccante Ascoli): «Ci sono stati degli episodi sfavorevoli, errori da parte nostra e anche meriti del Grosseto. Tutto questo ci è costato la sconfitta. Sul piano personale sto facendo bene, peccato che il gol di oggi non sia servito».

Grosseto vs Ascoli: Le pagelle

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DONATI 6: siamo alle solite, gran corsa e dinamismo sulla sua fascia, ma molti dei traversoni che propone sono imprecisi. Su uno di questi, però, Sforzini stacca molto bene e trova il primo gol personale.

BARBA 7: ottima prestazione per il giovane difensore scuola Roma, di fronte agli occhi di Di Biagio, selezionatore della nazionale under 20, giunto allo Zecchini per osservarlo. Provvidenziale un suo intervento con il quale ha contrastato una conclusione di Zaza destinata, molto probabilmente, in rete.

IORIO 6: il puma ha vita facile nel primo tempo, ma quando entra Zaza va un po’ in difficoltà a causa della grande rapidità del suo avversario. Se la cava in qualche modo in un paio di occasioni, poi è costretto ad abbandonare per infortunio.

(81° ANTONAZZO 6): sostituisce Iorio nell’insolita posizione di difensore centrale, rischia quando si allunga la palla durante un’uscita dall’area di rigore e ricorre al fallo da ammonizione, almeno secondo Gavillucci, per fermare l’azione. Se la cava abbastanza bene nel difficilissimo finale.

RIGIONE 6: si riscatta rispetto alla prestazione non positiva di Cesena, anche se obiettivamente l’Ascoli fa poco in avanti. Sostituito ancora una volta per esigenze tattiche.

(40° JADID 7): entra ed il Grosseto si accende, grazie alla sua regia. Sembra in buonissime condizioni, lo si vede correre come non succedeva da tempo. Innesca le punte più volte e va vicino al gol con una bella iniziativa. Impreziosisce la sua prestazione con alcuni tocchi di classe. Chiude la gara anzitempo per una contusione, speriamo non grave.

SOM 6: terzino con licenza di offendere, fa vedere qualche buona giocata quando è chiamato in causa, peccato che i compagni lo cerchino poco. Un po’ approssimativo nella fase difensiva, ma ha molti margini di miglioramento.

DELVECCHIO 6: partita generosa dell’ex giocatore della Sampdoria. Inizia la partita con un cartellino giallo evitabile, segno che sente la partita. Fortunatamente poi si calma e comincia a giocare a pallone. Va vicino al gol di testa e con una bellissima azione personale, peccato che la conclusione non sia all’altezza della preparazione.

OBODO 6,5: buon lavoro d’interdizione, in aggiunta a qualche bella apertura. Giocatore umile e prezioso, non a caso è stato un punto fermo del Grosseto di inizio stagione.

BONANNI 6: fa fatica ad entrare in partita, non sembra in buone condizioni. Quando ha la palla riesce a produrre  qualcosa di buono, soprattutto l’assist per il secondo gol di Sforzini.

LANZAFAME 6: meno brillante rispetto al match di Cesena, ma comunque tocca diversi palloni e fa da trade union tra il centrocampo e Sforzini. Qualche buona iniziativa, manca il guizzo risolutivo, ma è sicuramente sufficiente.

(64° LUPOLI 5,5): ha delle buone opportunità in contropiede, ma risulta un po’ leggero contro i possenti difensori ascolani. Eccede nel finale, quando cerca la conclusione personale allo scadere della partita ed invece sarebbe stato più saggio tenere palla in attesa del fischio finale dell’arbitro.

SFORZINI 7: il primo gol è quasi tutto merito suo, grazie ad uno stacco imperioso con il quale va in cielo ad anticipare Guarna in uscita. Ottima l’azione della seconda rete personale, quando difende palla con il corpo e va a concludere di sinistro con un bel rasoterra. Oltre ai gol, il solito contributo di sponde e di sostegno alla difesa sulle palle inattive.

 

 

 

Grosseto Vs. Ascoli 2-1 (1-0)

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Grosseto Vs. Ascoli 2-1 (1-0)   

Grosseto (5-3-2): Lanni; Donati, Barba, Iorio (81° Antonazzo), Rigione (40° Jadid), Som; Delvecchio, Obodo, Bonanni; Lanzafame (64° Lupoli), Sforzini (cap.).
A disposizione: Franza, Quadrini, Foglio, Celjak, .
Allenatore: Mario Somma.
Ascoli (3-4-2-1): Guarna; Prestia, Ricci, Faisca, Scalise, Di Donato (cap.) (78° Conocchioli), Russo, Giallombardo (12° Pasqualini);  Loviso, Fossati (52° Zaza); Feczesin.
A disposizione: Maurantonio, Gragnoli, Capece, Morosini.
Allenatore: Massimo Silva.

Arbitro: Claudio Gavillucci di Latina.
Assistenti: Vincenzo Manna di Isernai e Damiano Di Iorio di Verbania.
Quarto uomo: Claudio Bietolini di Firenze.

Note:
Calci d’angolo: Grosseto 5, Ascoli 1.
Reti: 40° e 50° Sforzini (G), 60° Zaza (A).
Recupero: 3 minuti nel primo tempo, 4 minuti nel secondo tempo.
Ammoniti: 7° Delvecchio, 45° Jadid, 76° Lupoli, 85° Som, 89° Antonazzo (G) per gioco scorretto.
Espulsi: nessuno.
Spettatori: 1300 circa.
Meteo: temperatura autunnale, cielo coperto e vento moderato.
Terreno: in buone condizioni.

GROSSETO– Ennesima prova d’appello per i biancorossi di mister Somma, sempre più obbligati a vincere dopo la sconfitta di Cesena maturata negli ultimissimi minuti di gioco. Formazione in gran parte confermata, Bremec ancora indisponibile, tornano Som e Rigione al posto rispettivamente di Calderoni e Padella, infortunati. In avanti il tandem Sforzini – Lanzafame.

Squadre bloccate dalla paura, primo tempo soporifero, poi ci pensa Sforzini a dare la scossa.
Succede ben poco allo Zecchini nella prima frazione di gara. Il Grosseto è sì ordinato e ben messo in campo, ma la stessa cosa vale anche per l’Ascoli e ciò che ne risulta è una noiosa partita a scacchi, con mosse prevedibili. I biancorossi ci provano in avvio di gara con un paio di colpi di testa di Delvecchio e Lanzafame che terminano però lontano dai pali. Gli uomini di maggior classe, Bonanni e lo stesso Lanzafame non si accendono ed il gioco della squadra ne risente. A cinque minuti dal duplice fischio del direttore di gara, Somma richiama in panchina un difensore, Rigione, per inserire Jadid, proprio per dare maggiori geometrie al suo centrocampo. Dopo poco è Sforzini a segnare il gol dell’1-0 capitalizzando un traversone di Donati ed anticipando il portiere Guarna. Grosseto che va al riposo in vantaggio, anche se il gioco espresso quest’oggi non è stato all’altezza di quanto visto nelle ultime prestazioni.

Sforzini raddoppia, l’Ascoli fa paura ai biancorossi con Zaza.
La ripresa si mette subito bene per i padroni di casa, Sforzini raccoglie un suggerimento filtrante di Bonanni e scarica in rete un gran rasoterra sul quale Guarna non può nulla. Sembra fatta per la squadra del patron Camilli, ma l’Ascoli decide di mettere in campo il gioiellino Zaza, tenuto inizialmente in panchina. I bianconeri, proprio grazie al forte attaccante inserito dal tecnico Silva, cominciano a macinare azioni pericolose e proprio Zaza conclude a rete una rapida azione orchestrata dal compagno di reparto Feczesin. Partita riaperta e biancorossi intimoriti. La vittoria oggi è troppo importante e gli uomini di Somma sono comunque concentrati fino alla fine. Delvecchio ha l’opportunità di chiudere la gara, ma dopo una grande azione personale conclude su Guarna in uscita, un vero peccato. L’Ascoli continua ancora a fare paura con lo spauracchio Zaza, ma prima Lanni, poi l’ottimo Barba stoppano le conclusioni dei marchigiani. Dubbi poi, su alcune chiamate degli assistenti di gara che sembrano penalizzare il Grosseto. Finisce 2-1 per i torelli, alla fine di un interminabile recupero nel quale l’arbitro Gavillucci lascia molto a desiderare con alcune decisioni che fanno infiammare il pubblico prima ed il presidente Camilli poi. Una vittoria, sofferta, che fa sicuramente bene al morale della truppa e che piace perché la partita è stata combattuta fino alla fine, con i tre punti che finalmente tornano ad essere una realtà per gli uomini di Somma.

La cronaca

Primo Tempo
4° Angolo di Bonanni, Delvecchio di testa mette alto.
14° Traversone di Donati, questa volta è Lanzafame a colpire di testa, palla a lato.
17° Calcio di punizione di Bonanni, di testa va Obodo, sul fondo.
42° GOL! Sforzini colpisce di testa dopo un lungo traversone dalla destra di Donati, anticipando Guarna. La palla rimbalza lentamente in rete per il vantaggio dei biancorossi!
45° Conclusione al volo di Jadid di sinistro, palla debole e centrale, facile per Guarna.

Secondo Tempo
50° GOL! Sforzini riceve da Bonanni al limite dell’area di rigore e scarica in porta un gran rasoterra di sinistro. 2-0 per il Grosseto!
53° Sforzini serve Jadid, il quale dopo aver scartato un difensore conclude alto di destro. Applausi dello Zecchini.
59° Russo riceve palla in area in dubbio fuorigioco, si porta la palla sul sinistro e calcia verso la porta di Lanni, ma per fortuna del Grosseto il tiro è sbilenco.
60° GOL! Zaza conclude al volo di sinistro finalizzando un assist di Feczesic. Partita riaperta.
68° Provvidenziale uscita bassa di Lanni su Zaza lanciato a rete, in dubbio fuorigioco.
69° Grande azione di Delvecchio che si beve un paio di difensori in dribbling ed entra in area di rigore, ma poi calcia su Guarna in uscita.
74° Zaza si presenta a tu per tu con Lanni che lo contrasta in uscita. La palla viene poi rimessa in mezzo per Feczesin, la cui conclusione viene intercettata da Barba. Ascoli pericolosissimo.
88° Guizzo di Lupoli che si libera bene in area di rigore, ma poi conclude male.
90° Calcio di punizione di Zaza, la barriera devia la palla, ma Lanni è attento e blocca in presa.

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